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2020, l’anno di Raffaello: i luoghi e gli eventi del grande artista

Poche epoche hanno impresso un segno maggiore sulla cultura mondiale del Rinascimento italiano, e tra i pittori pochi nomi si sono guadagnati fama immortale come quello di Raffaello Sanzio. Il 2020 è l’anno del cinquecentenario dalla morte di Raffaello, che con Michelangelo e Leonardo si contende la fama di artista più famoso – forse – di sempre. Che vi piacciano o meno le ricorrenze, noi abbiamo colto l’occasione per un bel viaggio in Italia (e in Europa) sulle orme di Raffaello.

Mostre tradizionali e multimediali, eventi, congressi e quant’altro costelleranno tutto “l’anno di Raffaello”, il 2020, fino all’inizio del 2021. In alcuni casi si tratta di vere e proprie esposizioni-evento, come quella di Roma alle Scuderie del Quirinale, o quella della National Gallery di Londra. In altri casi, musei più o meno importanti ne hanno approfittato per rifarsi il trucco e valorizzare i loro pezzi più pregiati… Raffaello ha vissuto e lavorato in alcuni dei centri più vivaci del Rinascimento italiano – Firenze e Roma su tutti – e le sue opere sono esposte in gallerie e musei da nord a sud nella penisola. Ma andiamo per ordine…

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Prima tappa: il giovane Raffaello a Urbino

Raffaello nacque a Urbino il 28 marzo del 1483, figlio di Giovanni Santi (da cui il nome “Sanzio”), anche lui pittore e pure poeta. Nella bella città delle Marche è anche visitabile la loro casa. Casa Santi è in effetti il centro nevralgico del turismo raffaelita in Italia, e non potete mancarla nel vostro 2020: vi si può anche ammirare la Madonna di Casa Santi, considerata la prima opera di Raffaello. Tra le curiosità, troverete anche la pietra con cui Giovanni Santi macinava i suoi colori.

Raffaello a Urbino

Come è prevedibile, Urbino è uno degli epicentri delle celebrazioni per i 500 anni di Raffaello. Tra le iniziative degli scorsi mesi, persino un percorso-concorso dedicato a Raffaello su Minecraft, il famoso videogioco… Insomma, se meditavate una gita in città, il 2020 è sicuramente l’anno giusto: del resto, siamo in una delle culle del Rinascimento italiano, con il suo centro storico UNESCO . Ma anche il resto delle Marche – con cui Raffaello mantiene un rapporto privilegiato durante i suoi anni romani – non sono da meno.

Le mostre su Raffaello a Urbino

Raphael Ware. I colori del Rinascimento 
Urbino, Galleria Nazionale delle Marche, fino al 13 aprile 2020

La Galleria Nazionale delle Marche, che già di per se accoglie diversi capolavori del Rinascimento, ospiterà diverse mostre a tema. Raphael Ware è forse la più originale, visto che mette in mostra 157 pezzi unici per raccontare la tradizione della maiolica italiana nel Rinascimento. Dunque non tanto Raffaello, ma l’arte della ceramica ai tempi di Raffaello.

Sul filo di Raffaello
Urbino, Galleria Nazionale delle Marche, da primavera 2020

Sempre alla Galleria Nazionale delle Marche saranno esposti in primavera i cartoni preparatori che Raffaello realizzò per gli arazzi della Cappella Sistina, in collaborazione con i Musei Vaticani: sono opere celeberrime e copiatissime, su cui si formarono molti pittori delle epoche successive. 

Baldassare Castiglione
Urbino, Galleria Nazionale delle Marche, da primavera 2020

E infine, l’offerta urbinate è completata dalla mostra dedicata a Baldassare Castiglione, grande studioso alla corte di Urbino che pure fu ritratto da Raffaello. 

Le mostre su Raffaello nelle Marche

Raffaello e Angelo Colocci. Bellezza e scienza nella costruzione del mito della Roma antica
Jesi, Fondazione Angelo Colocci, dal 3 aprile 2020 al 31 gennaio 2021

A Jesi, invece, si approfondisce il rapporto tra Raffaello e l’umanista Angelo Colocci (gloria della città delle Marche): Colocci contribuì alla realizzazione di una delle opere più famose di Raffaello, La Scuola di Atene, e fu punto di riferimento per il Rinascimento romano.

La Madonna di Loreto di Raffaello
Loreto (AN), Museo Pontificio della Santa Casa di Loreto, dal 4 aprile al 5 luglio 2020

La Madonna del Velo dipinta da Raffaello intorno al 1511 è uno dei dipinti più celebri del pittore di Urbino. A Loreto se ne potrà ammirare una copia attribuita alla scuola di Raffaello.

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Seconda tappa: Raffaello alla scuola del Perugino

Il giovane Raffaello, pur continuando a lavorare alla bottega del padre a Urbino, diventa ben presto apprendista del Perugino. E tra Perugia e Città di Castello, in Umbria, lascia le sue tracce tra la fine del Quattrocento e l’inizio del Cinquecento. A Città di Castello dipinge anche quello che è considerato il culmine delle sue opere giovanili, il celebre Sposalizio della Vergine (che è però ospitato a Milano nella Pinacoteca di Brera). Raffaello a parte, un bel road trip in Umbria, tra l’estate e l’autunno, è sicuramente un’ottima scelta per una vacanza o per un weekend lungo.

Le mostre su Raffaello in Umbria

Deposizione Baglioni
Perugia, Galleria Nazionale dell’Umbria, dal 9 ottobre 2020 al 10 gennaio 2021

Nel 1507 Raffaello dipinse una splendida Deposizione (detta Deposizione Baglioni da Atalanta Baglioni, che la commissionò) per l’altare della Chiesa di San Francesco al Prato di Perugia. In seguito, la pala d’altare fu sottratta da Scipione Borghese e smembrata. Oggi i pezzi si trovano in diversi musei (il più famoso alla Galleria Borghese di Roma). La Galleria Nazionale dell’Umbria dedica la sua mostra a sette copie dell’opera.

Raffaello giovane a Città di Castello e il suo sguardo
Città di Castello, Pinacoteca Comunale, da ottobre 2020 a gennaio 2021

A Città di Castello Raffaello fu attivo tra il 1499 e l’inizio del Cinquecento. Giusta allora la scelta della cittadina umbra di dedicare una mostra al giovane Raffaello, presso la Pinacoteca Comunale, dove si può anche ammirare il Gonfalone della Santissima Trinità, tra le prime commissioni del pittore.

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Terza tappa: Raffaello matura a Firenze

Tra il 1504 e il 1508 Raffaello si sposta a Firenze, sulle orme di Leonardo e Michelangelo. La città è in quel momento in pieno fermento, e Raffaello entra in contatto con intellettuali e umanisti, committenti e pittori: il suo stile diventa completo, e si afferma tra gli artisti più ricercati del nuovo Rinascimento italiano. Per farsi un’idea dei suoi lavori dell’epoca, basta un giro alla Galleria degli Uffizi, dove si trovano, ad esempio, la famosa Madonna del Cardellino, il Ritratto di Maddalena Strozzi e il (presunto) autoritratto del pittore. 

Firenze non prevede mostre speciali per l’anno di Raffaello: d’altra parte, gli Uffizi da soli vantano una delle collezioni più ricche delle sue opere… Un consiglio: comprate il biglietto in anticipo, e in ogni caso mettete in conto di mettervi in coda. Se vi chiedete se ne vale la pena… Beh, sì, ne vale la pena!

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Quarta tappa: Raffaello a Roma e i grandi capolavori

Dal 1509 Raffaello approda a Roma, su invito del Papa Giulio II (cui dedicò un celebre ritratto, esposto ora alla National Gallery di Londra). Nella città pontificia il nostro rimarrà fino alla morte, nel 1520. Per seguire le tracce di Raffaello a Roma, non si può non cominciare dai Musei Vaticani e dalle celeberrime Stanze di Raffaello, quattro camere affrescate dal pittore. Anche qui, consigliamo santa pazienza: ci sarà gente, per cui comprate in anticipo il vostro biglietto e partite di buon’ora, se volete evitare la calca. Sarete ricompensati. 

Sempre in città, Raffaello ideò i celebri arazzi della Cappella Sistina: che forse impallidiscono di fronte agli affreschi di Michelangelo, ma insomma… L’anno di Raffaello è anche l’occasione per vedere questi capolavori nella loro sede originale: tutti e dieci saranno visibili contemporaneamente almeno per il mese di febbraio 2020.

Altri passaggi obbligati nella capitale: alla Galleria Nazionale d’Arte Antica di Palazzo Barberini, dove si trova il celebre ritratto di donna detto La Fornarina (il soggetto del celebre nudo è ancora dibattuto…); e alla Villa Farnesina, splendidamente affrescata da Raffaello con soggetti mitici. Per il resto, a Roma non vi mancheranno le cose da fare, da vedere e soprattutto da mangiare tra cacio e pepe, carbonara e salti in bocca alla romana…

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Raffaello musei vaticani Roma

Le mostre su Raffaello a Roma

Raffaello
Scuderie del Quirinale, dal 5 marzo al 2 giugno 2020

Uno degli eventi top dell’anno di Raffaello è ovviamente a Roma. Alle Scuderie del Quirinale la mostra Raffaello presenta più di 200 opere dell’artista, tra dipinti e disegni. Tra i pezzi forti, provenienti dalle principali istituzioni museali del mondo, ci saranno la Velata (dagli Uffizi) l’Estasi di Santa Cecilia (dalla Pinacoteca di Bologna), la Madonna Alba (dalla National Gallery di Washington), il Ritratto di Baldassarre Castiglione (ospitato normalmente al Louvre) e la Madonna della Rosa (dal Prado di Madrid). 

Raffaello e la Domus Aurea. L’invenzione delle grottesche 
Roma, Domus Aurea, da marzo 2020 a gennaio 2021

Una mostra all’avanguardia, che usa videomapping e varie tecnologie multimediali per raccontare la storia della Domus Aurea – la favolosa villa voluta da Nerone – e l’influenza che le sue pitture, le cosiddette “grottesche” hanno avuto sulla pittura del Rinascimento, su Raffaello in primis. Se siete a Roma per la mostra alle Scuderie del Quirinale, anche questa occasione è da non mancare (avete tempo fino al nuovo anno).

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Roma Raffaello

Raffaello in giro per l’Italia

Madonna Diotallevi
Rimini, Museo della Città, ottobre 2020

La celebre Madonna Diotallevi di Raffaello apparteneva alla collezione privata del riminese Audiface Diotallevi: in autunno tornerà in Romagna, in prestito dal Bode Museum di Berlino. 

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Picasso, de Chirico e Dalì: dialogo con Raffaello
Rovereto (TN), MART, dal 2 ottobre 2020 al 10 gennaio 2021

Lo splendido MART di Rovereto conferma la sua vocazione sul Novecento per proporre una mostra dedicata al dialogo “intergenerazionale” tra Raffaello e Picasso, de Chirico e Dalì.

Raffaello in Europa

Raphael 1483-1520
Londra, National Gallery, dal 3 ottobre 2020 al 24 gennaio 2021

Non è che vi serva una scusa per visitare la National Gallery di Londra, tra i musei d’arte più grandi al mondo. In caso vi servisse, sappiate che per i 500 anni dalla morte di Raffaello arriveranno in città oltre 90 pezzi da collezioni private e pubbliche di tutto il mondo, tra cui il Ritratto di Papa Giulio II e alcune Madonne.

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Raphael in Berlin.The Madonnas of the Gemäldegalerie
Berlino, Gemäldegalerie, fino al 26 aprile 2020

E – ugualmente – se vi serve lo spunto per andare a Berlino, la Gemäldegalerie della capitale tedesca dedica una sala speciale alle più famose Madonne di Raffaello, alcune delle quali di proprietà della collezione berlinese, altre in prestito.

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Corpo e anima: scultura in Italia da Donatello a Michelangelo 1460-1520
Parigi, Louvre, primavera 2020

Il Louvre non ha mostre su Raffaello in cartellone, ma aprirà a primavera un’esibizione dedicata alla scultura rinascimentale… Ve lo diciamo per ricordarci che il museo parigino ospita una delle più vaste collezioni di opere di Raffaello.

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2020, l’anno di Raffaello

I luoghi e gli eventi del grande artista urbinate

MostreDoveQuando
Raphael Ware. I colori del RinascimentoUrbinoFino al 13/04 2020
Sul filo di Raffaello UrbinoDa primavera 2020
Baldassare CastiglioneUrbinoDa primavera 2020
Raffaello e Angelo Colocci. Bellezza e scienza nella costruzione del mito della Roma anticaJesiDal 3/04 2020 al 31/01 2021
La Madonna di Loreto di RaffaelloLoretoDal 4/04 al 5/07 2020
Deposizione BaglioniPerugiaDal 9/10 2020 al 10/01 2021
Raffaello giovane a Città di Castello e il suo sguardoCittà di CastelloDa ottobre 2020 a gennaio 2021
Raffaello alle Scuderie del QuirinaleRomaDal 5/03 al 2/06 2020
Raffaello e la Domus AureaRomaDa marzo 2020 a gennaio 2021
Madonna DiotalleviRiminiOttobre 2020
Picasso, de Chirico e Dalì: dialogo con RaffaelloRoveretoDal 2/10 2020 al 10/01 2021
Raphael 1483-1520LondraDal 3/10 2020 al 24/01 2021
Raphael in Berlin.The Madonnas of the GemäldegalerieBerlinoFino al 26/04 2020
Corpo e anima: scultura in Italia da Donatello a Michelangelo 1460-1520ParigiPrimavera 2020
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