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Viaggio in Armenia, alla scoperta del Caucaso, tra città e scenari mozzafiato

L'Armenia, e la vicina Georgia, non sono forse fra le mete che per prime vengono in mente ai viaggiatori, decisamente sottovalutate. È un grande sbaglio: l'Armenia è una destinazione affascinante, un mix di storia millenaria, meravigliose architetture, paesaggi mozzafiato e buon cibo... a un costo accettabile, e senza le orde dei turisti. Che cosa vedere, che cosa fare, che cosa mangiare: la nostra guida a tutto quello che serve sapere per preparare il vostro viaggio in Armenia, a cura della blogger Alice Amati!

L’Armenia è un paese duro e selvaggio, incastonato tra le montagne del Caucaso Minore, racchiuso tra un dedalo di fiumi e laghi, che compensano la mancanza del mare; confina con la Georgia, l’Azerbaijan, l’Iran e la Turchia. Fra Armenia e Azerbaijan si trova la Repubblica del Nagorno Karabakh, indipendente di fatto ma non riconosciuta a livello internazionale.

La storia dell’Armenia è molto travagliata, segnata da continue invasioni e conquiste fino al terribile capitolo del Genocidio Armeno, perpetrato dall’Impero Ottomano tra il 1915 ed il 1916. La nazione armena è diventata poi parte dell’Unione Sovietica, e ha riconquistato la piena indipendenza solo nel 1991.

 Oggi l’Armenia è un paese che ha molto da offrire ai viaggiatori di tutto il mondo, grazie alla sua storia millenaria e ai suoi paesaggi incredibili e incontaminati. Inoltre, non dimentichiamoci che è il paese di origine di una delle famiglie più famose e pazze del mondo: i Kardashian!

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Quando andare in Armenia, e cosa mettere in valigia

Trattandosi di un paese essenzialmente montuoso, i mesi migliori per visitare l’Armenia sono giugno e settembre, che risultano essere anche i meno piovosi. In questi mesi, inoltre, il caldo in pianura, dove ci sono le maggiori città, non è particolarmente afoso ed è quindi possibile visitare tutti i siti senza problemi. Per chi non soffre il caldo anche luglio e agosto sono mesi molto soleggiati e ricchi di eventi, ma bisogna tener conto del fatto che al di sotto dei 1000 metri di altitudine si superano quasi spesso i 40 gradi. Se si programma un tour dell’Armenia, l’ideale è mettere in valigia abiti per vestirsi a strati, in modo da adattarsi facilmente a seconda del cambio di altitudine.

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Viaggio in Armenia

Come arrivare in Armenia, e documenti necessari

Per arrivare in Armenia dall’Italia il modo più semplice è l’aereo: ci sono voli giornalieri con uno scalo dalle maggiori città italiane. Per andare in Armenia è necessario il passaporto (con una validità residua di almeno 6 mesi) e il visto, che può essere richiesto online all’Ambasciata Armena di Roma o direttamente all’arrivo in Armenia in aeroporto. Via terra, l’Armenia è raggiungibile solamente dalla Georgia e dall’Iran, mentre le frontiere con la Turchia e l’Azerbaijan sono chiuse. Alcuni viaggiatori abbinano la visita dell’Armenia con quella della Georgia, noleggiando un’automobile o servendosi degli (scomodi) trasporti locali.

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Viaggio in Armenia

Yerevan: cosa vedere

Il centro e Piazza della Repubblica

La capitale dell’Armenia, Yerevan (anche scritta Erevan), si trova a quasi 1000 metri di altitudine ed è attraversata dal fiume Hrazdan; se il cielo è sereno, da tutte le parti della città si può vedere la cima innevata del monte Ararat, al confine con la Turchia. A dispetto delle apparenze, Yerevan è una città molto moderna, curata e pulita e nella quale è molto facile spostarsi grazie all’efficentissima metropolitana. Si tratta di una città molto antica: la sua fondazione risale 782 a.C, anno in cui venne costruita la Fortezza Erebuni, i cui resti archeologici sono ancora oggetto di studi. L’intera pianta della città, tuttavia, fu riprogettata a tavolino in era sovietica dall’architetto armeno Alexander Tamanian: la moderna Yerevan ha infatti una pianta circolare, che rende molto facile orientarsi. Per visitarla l’ideale è partire dal centro del “cerchio”: Piazza della Repubblica, sulla quale si affacciano le sedi di alcune delle istituzioni più importanti del paese, come il Ministero delle Comunicazioni e il Palazzo del Governo. La piazza è impreziosita dalla Fontana Musicale, la cui coreografia di getti d’acqua e luci cambia diverse volte durante l’anno.

Yerevan, Cosa vedere in Armenia

Cattedrale di San Gregorio Illuminatore e Moschea Blu

Non lontano dal centro si trova la Cattedrale di San Gregorio Illuminatore, la più grande chiesa armena del mondo: è formata in realtà da tre diverse cattedrali e rispecchia lo stile delle cattedrali ortodosse, pur utilizzando materiali più sobri. Yerevan è una città nella quale si uniscono non solo il vecchio e nuovo, ma anche le religioni: a pochi passi dalla Cattedrale c’è infatti la Moschea Blu, l’unica in tutta la città, inconfondibile per i suoi bellissimi decori sulla cupola e sulle pareti.

Teatro dell’Opera e Cascade

Alla fine di Hyusisayin Poghota, la strada pedonale sulla quale si affacciano tutti i negozi e i locali più famosi di Yerevan, si trova il Teatro dell’Opera, costruito negli anni Trenta su progetto ancora di Tamanian. Proprio alle sue spalle inizia la via che porta fino al complesso Cascade, una meta imperdibile: un’immensa scalinata che collega la città con la collina adiacente. All’inizio della scalinata c’è la famosa scultura Gatto di Fernando Botero, la prima opera dell’esposizione a cielo aperto che si snoda su tutta la scalinata e prende il nome di Museo Cafesjian. Dalla cima della Cascade si può godere di un panorama a perdita d’occhio su tutta la città!

Armenia, cosa vedere: Cascade a Yerevan

Memoriale del Genocidio Armeno

Se volete approfondire la storia del Genocidio Armeno, appena fuori dal centro di Yerevan, si trova il Memoriale del Genocidio Armeno, al cui interno si trovano numerose sculture e il Museo del Genocidio, nel quale si racconta questo capitolo oscuro della storia del paese.

Il brandy Ararat

A Yerevan ha anche sede la fabbrica del famoso brandy Ararat: un liquore molto particolare che sembra essere stato il preferito da Stalin e Churchill. Vengono organizzate delle visite guidate allo stabilimento con degustazione, un modo perfetto per brindare alla salute di questa meravigliosa città!

Ararat e Yerevan, Viaggio in Armenia

Echimiadzin e Zvarnots

25 chilometri a ovest di Yerevan si trova la cittadina di Echimiadzin, che può essere considerata il Vaticano Armeno: è la sede del Catholicos, il capo della Chiesa Armena. L’intera città, insieme alla vicina Zvarnots, è stata dichiarata Patrimonio dell’UNESCO nel 2000. A Echimiadzin si trovano chiese di diverse epoche: la più importante è la Cattedrale, è la più importante di tutta l’Armenia, costruita tra il III e il IV secolo, dove è esposta la lancia che (si dice) fu utilizzata per uccidere Gesù Cristo. Zvarnots invece, merita una visita per i resti della grandiosa Chiesa di San Gregorio l’Illuminatore, che purtroppo è stata quasi interamente distrutta da un terremoto: secondo le fonti dell’epoca si trattava di una delle più imponenti e sfarzose cattedrali del mondo.

Echimiadzin, Armenia

Il Monastero di Geghard

Patrimonio dell’UNESCO, questo spettacolare monastero fu fondato nel IV secolo da San Gregorio l’Illuminatore, che ne costruì il primo nucleo all’interno di una grotta, dove si trovava una sorgente sotterranea. All’interno del complesso monasteriale di Geghard si trovano numerose chiese, cappelle e sculture, e si possono vedere anche diverse khachkar, i cippi funerari in pietra decorata tipici dell’Armenia. Anche il paesaggio dei dintorni contribuisce a rendere questo monastero un luogo di rara bellezza: si trova infatti all’interno della gola del fiume Azat, dove si alternano montagne innevate e guglie rocciose. Sulla strada che porta al monastero si trova anche il bel Tempio di Garni, costruito nel I secolo d. C.

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Viaggio in Armenia: Monastero di Geghard

Il Monastero di Noravank e il Canyon Armeno

Spostandosi ancora più a sud, si incontra un paesaggio molto simile a quello del Grand Canyon, fatto di terra rossa e profonde gole: si tratta della Valle del fiume Amaghu. In questo paesaggio duro e selvaggio sorge il Monastero di Noravank, costruito nel XIII secolo. All’interno del monastero si trova la bellissima Chiesa di Surb Astvatsatsin (ovvero, Santa Madre di Dio): tutti i bassorilievi della chiesa sono perfettamente conservati e, uniti alla bellezza del paesaggio, rendono il Monastero di Noravank una delle tappe imperdibili per chi visita l’Armenia!

Viaggio in Armenia: paesaggio armeno

Il Lago Sevan e il Monastero di Hayravanq

Proprio nel cuore del paese si trova questa grande distesa d’acqua dolce che gli armeni considerano il loro mare: in estate sono in moltissimi a fare il bagno nelle fresche acque del Lago Sevan. Il nome Sevan deriva dalla parola sev, che in armeno significa “nero”: secondo una leggenda, durante un’invasione da parte degli arabi, gli abitanti di una delle città si rifugiarono su un’isola sfruttando il lago ghiacciato. Quando gli arabi provarono a fare la stessa cosa, il ghiaccio cedette e si colorò di nero per via dei numerosi morti. Sul lago si affacciano anche numerosi monasteri: merita una visita il Monastero di Hayravanq, nella parte nord: è una costruzione del IX secolo, che si affaccia direttamente a picco sull’acqua: un panorama davvero mozzafiato!

Armenia, Lago

La lingua armena

L’armeno è una lingua antichissima che prevede ben due forme di scrittura; una più semplice, che è la più utilizzata, e una più elaborata, che viene utilizzata per i documenti ufficiali. Si tratta di una lingua interessantissima per i linguisti: pur essendo una lingua indoeuropea, ha avuto un’evoluzione fonetica unica al mondo che non condivide con nessun’altra lingua dello stesso gruppo. Una buona parte della popolazione più anziana parla fluentemente il russo, mentre molti giovani parlano inglese.

Cosa vedere in Armenia

Musica armena

Gli Armeni sono un popolo molto legato alla musica: la musica tradizionale armena sopravvive in tutte le feste religiose e non. Le canzoni popolari vengono accompagnate dalla musica di alcuni strumenti di fabbricazione artigianale: il duduk, una specie di oboe in legno di albicocca; la zurna, che è invece di origine araba; e il dhol, un tamburo. Naturalmente, anche la danza ha una grande rilevanza nella cultura armena: tutti i matrimoni e le feste sono animati da balli come il kochari e il shalako alle quali partecipano sia giovani che meno giovani!

Cosa mangiare in Armenia

L’Armenia è il posto ideale per chi ama il sapore forte della carne di ovino: grazie al suo territorio prevalentemente arido, infatti, questo tipo di carne è la più diffusa ed è contenuta in tutti i piatti tipici armeni. Assolutamente da provare sono i dolma, dei deliziosi involtini di foglie di vite ripieni di riso e carne d’agnello, oppure lo spezzatino di pecora con riso speziato, accompagnati dal buonissimo vino Karas prodotto nella regione di Armavir. E un sorso di brandy Ararat per finire il pasto!

Viaggio in Armenia

 Costo medio di un viaggio in Armenia

Se state pianificando un viaggio in Armenia, il costo maggiore di cui tener conto è il biglietto aereo, visto che non ci sono collegamenti diretti con compagnie low cost. Per fortuna però, il costo di hotel e ristoranti è piuttosto economico e la stessa cosa vale per i trasporti. Le carte di credito sono accettate solo in alcuni luoghi turistici e per questo è necessario avere sempre a disposizione dei dram, la moneta armena.

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