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Viaggiare nel Regno Unito dopo Brexit: informazioni su passaporti e visti di ingresso

Dal 1° gennaio 2021 con la Brexit cambiano le regole per entrare nel Regno Unito: in questo articolo vi diciamo come viaggiare in Inghilterra, Scozia, Irlanda del Nord e Galles oggi che il Regno Unito non è più parte dell'Unione Europea.

Viaggiare nel Regno Unito dopo Brexit era sicuramente uno dei problemi principali di molti turisti all’inizio del 2020, dal momento che il Regno Unito era impegnato a lavorare sui negoziati per finalizzare l’uscita dall’Unione Europea. Poi è arrivato il Coronavirus che ha stravolto la nostra quotidianità, così come il nostro modo di viaggiare.

Capire come e se viaggiare con la pandemia in corso e pianificare un viaggio durante il Covid-19 è diventato l’obiettivo di molti, viste le stringenti restrizioni sugli ingressi e gli spostamenti in vigore in molti Paesi. Non solo, nel momento in cui scriviamo sono in vigore importanti restrizioni di viaggio proprio verso e da il Regno Unito.

Ma quando si potrà tornare a viaggiare e spostarci con più libertà verso il Regno Unito, vogliamo farci trovare preparati: non c’è cosa peggiore che dopo un volo, corto o lungo che sia, ci si veda negato l’accesso in un Paese perché mancano i documenti corretti per entrare. Vediamo quindi di capire quali documenti sono necessari per viaggiare verso il Regno Unito oggi che la Brexit è ufficialmente realtà.

Vi ricordiamo che per restare sempre informati sulle restrizioni di viaggio relative alla pandemia da Coronavirus potete monitorare il sito dell’Unità di Crisi della Farnesina Viaggiare Sicuri, il sito International Air Travel Association (IATA), il nostro articolo Coronavirus: consigli di viaggio, che viene continuamente rivisto dalla nostra redazione, e la nostra mappa globale.

Sappiamo che viaggiare è difficile in questo momento. Insieme agli aggiornamenti sulle restrizioni dovute al Covid-19, continuiamo a ispirarvi con nuovi contenuti di viaggio in modo che quando il mondo riaprirà le sue porte, sarete pronti.

viaggiare post Brexit

Quando è entrata in vigore la Brexit?

La Brexit, contrazione di “British exit” che si riferisce all’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea, è entrata in vigore ufficialmente il 1° gennaio 2021. Dopo una serie di negoziati che si sono protratti per oltre un anno, il 24 dicembre 2020 è stato trovato l’accordo per l’uscita regolamentata del Regno Unito dall’Unione Europea.

Dunque se volete viaggiare nel Regno Unito dopo Brexit, che sia per vedere il fascino metropolitano e poliglotta di Londra, tuffarvi tra i magici castelli e le verdi praterie scozzesi oppure ammirare i magnifici paesaggi dell’Irlanda del Nord, dal 1° gennaio 2021 dovete seguire scrupolosamente tutte le regole previste dall’accordo.

Quali sono i Paesi interessati dalla Brexit?

L’uscita dall’Europa riguarda tutte le nazioni costitutive del Regno Unito dunque Inghilterra, Scozia, Galles, Irlanda del Nord. Non riguarda invece la Repubblica d’Irlanda, che è diventata indipendente dal Regno Unito nel 1922 e dunque resta in Europa. Quando parliamo di viaggiare nel Regno Unito dopo la Brexit intendiamo dunque viaggiare in Inghilterra, viaggiare in Galles, viaggiare in Irlanda del Nord e viaggiare in Scozia.

Quali sono i cambiamenti per gli italiani dopo la Brexit?

Al momento i cambiamenti sono solo parziali, anche se iniziano a farsi sentire. Secondo fonti governative fino al 1° ottobre 2021 le modalità di accesso per chi vuole viaggiare nel Regno Unito dopo la Brexit cambiano parzialmente, proprio per garantire una transizione facilitata. Fino a questa data i cittadini europei, e dunque anche noi italiani, insieme ai residenti nello Spazio Economico Europeo o in Svizzera possono entrare nel Regno Unito se in possesso di una carta di identità valida per l’espatrio o di un passaporto in corso di validità.

A partire dal 2 ottobre 2021 non sarà più possibile entrare nel Regno Unito solo con la carta d’identità e sarà necessario solo il passaporto biometrico in corso di validità e con validità residua di almeno 6 mesi. Non è ancora confermato ufficialmente ma potrebbe essere introdotta l’ETA, una sorta di sistema elettronico per tracciare gli arrivi nel Paese, simile a quello usato per viaggiare verso gli Stati Uniti. Il Governo inglese non ha ancora rilasciato informazioni precise sull’ETA e dunque non è detto che venga inserito.

Al momento, come riportato sul sito del Governo inglese, gli italiani possono entrare nel Regno Unito e restare nel Paese per motivi turistici e senza visto per 6 mesi.

Serve il passaporto per Londra dopo la Brexit?

Londra dopo Brexit

Come già specificato, fino al 1° ottobre 2021 è possibile visitare tutto il Regno Unito usando anche la carta di Identità italiana. Ricordatevi che deve essere valida per l’espatrio e con una validità residua non troppo prossima al rientro da UK. Come riportato sul sito del Governo Inglese, dopo il 1° ottobre 2021 per viaggiare nel Regno Unito avrete bisogno necessariamente del passaporto. Le carte di identità nazionali, per i cittadini dello Spazio Economico Europeo (Italia inclusa) e Svizzera, non saranno più valide per entrare.

Il passaporto biometrico dovrà essere valido per almeno 6 mesi dalla data di ingresso nel Paese. Controllate se avete bisogno di un visto nel caso in cui il motivo per cui vi recate a Londra non è prettamente turistico, onde evitare spiacevoli problemi burocratici e legali.

Basta la carta di identità per entrare nel Regno Unito?

viaggiare dopo Brexit

Fino al 1° ottobre 2021 potete usare la carta di identità per viaggiare nel Regno Unito dopo la Brexit. Rimane valida sia la vecchia versione cartacea della carta di identità, sia quella elettronica, come riportato dal sito dell’Ambasciata d’Italia a Londra. Ricordatevi che la carta deve essere valida per l’espatrio. Per capire se la vostra lo è, controllate che non sia presente la seguente dicitura sulla carta: “non valida per l’espatrio”.

Successivamente al 1° ottobre 2021, avrete assolutamente bisogno di un passaporto valido. In generale, optare per il passaporto resta sempre l’opzione migliore in quanto è più facile, per le autorità inglesi in questo caso, controllare un passaporto rispetto ad una carta di identità scritta in lingua italiana. Se optate per la carta d’identità, fate attenzione che non sia stropicciata o presenti strappi perché in questi casi potrebbe essere difficile superare i controlli, che diventerebbero eccessivamente complicati.

Ci sono però dei casi in cui sarà possibile viaggiare nel Regno Unito con la carta di identità anche dopo il 1° ottobre 2021. Si tratta di categorie specifiche a cui sarà permesso l’uso della carta di identità nazionale per entrare nel Regno Unito almeno fino al 31 dicembre 2025:

Serve un visto per entrare nel Regno Unito?

visto Regno Unito

I turisti che entrano nel Regno Unito dallo Spazio Economico Europeo (inclusa l’Italia) e dalla Svizzera non hanno bisogno di un visto se intendono viaggiare in Inghilterra, Scozia, Galles o Irlanda del Nord per massimo 6 mesi. Chi si sposta nel Regno Unito per motivi di studio o di lavoro avrà invece bisogno di richiedere un visto. Lo “student visa” è necessario per tutti coloro che hanno deciso di intraprendere un percorso di studi in uno dei Paesi del Regno Unito. Il “work visa” è pensato per coloro che lavorano nel Regno Unito e si basa su un sistema di punti e cittadinanza.

Per i turisti questa regola varrà fino al 1° ottobre 2021 ma non si sa se successivamente cambierà qualcosa. Probabilmente basterà avere un passaporto valido (minimo 6 mesi) per viaggiare post Brexit nel Regno Unito. Inoltre, c’è la possibilità che sia richiesta una ETA.

Cos’è l’ETA per viaggiare nel Regno Unito?

eta Regno Unito

L’ETA è generalmente un sistema di verifica online che permette ad uno Stato di controllare le credenziali di un viaggiatore e di ammetterlo sul suo territorio. Si sa poco o nulla dell’ETA al momento e non è detto che il sistema verrà implementato per viaggiare nel Regno Unito.

Se dovesse entrare in vigore, basterà farne richiesta online, pagare una tassa e ricevere il documento da portare con sé per i controlli. E in quel caso sarà nostra premura informarvi e aggiornare l’articolo qualora il Governo inglese decida di far chiarezza su questo aspetto.

Al momento, ripetiamo, si entra in Inghilterra, Scozia, Irlanda del Nord e Galles con carta di identità per l’espatrio (fino al 1° ottobre 2021) e con passaporto in corso di validità. Se però rientrate in categorie speciali o vi spostate nel Regno Unito per motivi diversi dal turismo, controllate se avete bisogno di un visto allo scopo di evitare problemi.

Che documenti servono per viaggiare in Scozia?

Scozia dopo Brexit

Dato che la Scozia fa parte del Regno Unito, vengono applicate le stesse regole valide per l’Inghilterra e per il resto del Regno Unito, dunque Galles e Irlanda del Nord. Se volete visitare quindi i paesaggi delle coste scozzesi, almeno fino al 1° ottobre 2021 potrete farlo con carta di identità o passaporto. La carta di identità deve essere valida per l’espatrio e il passaporto deve essere valido per minimo 6 mesi.

Successivamente alla fatidica data del 1° ottobre 2021, anche in Scozia potrete viaggiare usando solo il passaporto se siete cittadini residenti nello Spazio Economico Europeo (quindi inclusa l’Italia) o in Svizzera. Il portale dell’Ente del turismo scozzese chiarisce anche che non c’è bisogno di un visto per viaggiare in Scozia se si intende stare per 6 mesi come turisti.

Controllate se avete bisogno di un visto se il motivo per cui vi recate in Scozia non è turistico.

Galles e in Irlanda del Nord: quali documenti servono?

Irlanda del Nord dopo Brexit

Anche per Galles e Irlanda del Nord si applicano le stesse regole della Scozia, visto che fanno sempre parte del Regno Unito. Fino al 1° ottobre 2021 basta una carta di identità valida per l’espatrio o un passaporto valido per 6 mesi; dopo il 1° ottobre 2021 invece, sarà possibile entrare in Galles e Irlanda del Nord usando il passaporto.

Anche in questo caso, controllate se avete bisogno di un visto se il motivo per cui vi recate in Galles o Irlanda del Nord non è turistico.

Per andare dall’Inghilterra alla Scozia serve il passaporto?

viaggiare dopo Brexit

Se dovete viaggiare nel Regno Unito per una vacanza multitratta, magari per spostarvi dall’Inghilterra alla Scozia, oppure dall’Inghilterra al Galles o Irlanda del Nord, non è strettamente è necessario avere un passaporto almeno fino al 1° ottobre 2021 e basta la carta di identità valida per l’espatrio. Dopo il 1° ottobre 2021, salvo casi specifici, sarà invece necessario un passaporto biometrico valido per minimo 6 mesi.

Che documenti servono per lavorare nel Regno Unito?

documenti per lavorare nel Regno Unito

Il Regno Unito attira da sempre professionisti che scelgono le sue città, soprattutto Londra, per le tante opportunità che offre. Se per entrare nel Regno Unito bastano carta d’identità fino ad ottobre 2021 e passaporto valido dopo ottobre 2021, le cose sono più complicate per motivi lavorativi.

Infatti si ha la possibilità di restare nel Regno Unito per motivi di lavoro se non si ha un visto solo per un mese e solo nel caso in cui si sia stati invitati da un’azienda o organizzazione con sede nel Regno Unito per un motivo specifico, per esempio:

  • Tenere lezioni come ospiti;
  • Fornire sostegno in procedimenti legali;
  • Partecipare ad attività artistiche, di intrattenimento o sportive;
  • Partecipare a riunioni con colleghi o altre società;
  • Avere un meeting con clienti o potenziali nuovi clienti;
  • Partecipare ad aggiornamenti aziendali.

Senza visto non si può restare nel Regno Unito neanche per un solo mese ed è proibito:

  • Svolgere un lavoro retribuito o non retribuito per un’azienda del Regno Unito o come lavoratore autonomo;
  • partecipare un tirocinio o uno stage;
  • vendere direttamente al pubblico o fornire beni e servizi.

Sul sito del Governo trovate tutte le informazioni in merito ai visti lavorativi.

Che documenti servono per studiare nel Regno Unito?

studiare nel Regno Unito

Per viaggiare nel Regno Unito per motivi di studio, fino al 1° ottobre 2021 si applicano le stesse regole dei viaggi di turismo o business: carta di identità valida per espatrio o passaporto valido minimo 6 mesi.

Ad ogni modo è possibile entrare nel Regno Unito e restare come studenti, senza bisogno di richiedere un visto, solo nei seguenti casi e per un massimo di 6 mesi:

  • Se si prende parte a corsi di lingua inglese;
  • Se si prende parte ad una ricerca specifica;
  • Se si fa parte di una categoria studentesca “protetta” per esempio se si studia medicina o scienze veterinarie;
  • Se si prende parte ad un corso a scopo ricreativo della durata massima di 30 giorni.

Invece è obbligatorio un visto se si ha intenzione di trasferirsi per motivi di studio per più di 6 mesi e questi sono i casi specifici e i visti che vanno richiesti:

  • Se si frequenta un corso di lingua inglese per un massimo di 11 mesi, è possibile richiedere uno Short-term study visa;
  • Se si vuole studiare in un college o all’università, si può richiedere lo Student visa;
  • Se si ha un’età compresa tra i 4 e i 17 anni e si vuole studiare in una scuola locale, si può richiedere il Child Student visa.

Maggiori informazioni sulla pagina apposita creata dal Governo inglese.

Roaming gratuito e Brexit: cosa cambia nel Regno Unito?

roaming in Regno Unito

Da qualche tempo sono state abolite le tariffe per il roaming all’estero all’interno dell’Unione Europea, permettendo così a tutti i cittadini europei di viaggiare in altri Paesi usufruendo dei propri piani tariffari nazionali per chiamare, mandare sms e navigare su internet. Il tutto senza costi aggiuntivi, ma con delle limitazioni sul piano mensile: meno minuti di chiamate ed sms e soprattutto meno giga disponibili. Nonostante questo, si tratta di una misura salvavita per la maggior parte dei viaggiatori che possono cercare su Internet indicazioni per un museo o un buon ristorante in zona senza dover ricorrere per forza ad una connessione Wi-Fi. Oppure chiamare parenti o amici a casa senza incorrere in salate tariffe extra.

Ma così come cambieranno le regole per i viaggi post Brexit, anche per quanto riguarda il roaming potrebbero esserci cambiamenti.

Le compagnie telefoniche potranno addebitare tariffe extra per chiamate, sms e navigazione su internet, rendendo una comunicazione molto più dispendiosa. Molto probabilmente per chi è solito viaggiare per lavoro nel Regno Unito, verranno introdotte delle offerte speciali per pacchetti dati e chiamate. Nel momento in cui scriviamo, però, nessuna compagnia telefonica ha introdotto nuove tariffe da e per il Regno Unito. Per questa ragione vi consigliamo però di informarvi con il vostro operatore telefonico per evitare sorprese nel vostro prossimo viaggio post Brexit nel Regno Unito.

Posso portare il mio animale domestico nel Regno Unito?

animali in viaggio dopo Brexit

Viaggiare con il proprio amico a quattro zampe è un’esperienza bellissima, in grado di rafforzare ulteriormente il legame con il vostro animale domestico. Non sono state ancora apportate modifiche sostanziali relative ai documenti per gli animali domestici che entrano in Gran Bretagna dall’UE e anzi il Regno Unito ha dichiarato che continuerà ad accettare i passaporti per animali dell’UE emessi prima del 1° gennaio 2021. È comunque consigliabile consultare le pagine ufficiali del Governo dell’UK prima di mettersi in viaggio.

  • L’animale deve avere un microchip;
  • Dovete avere con voi il passaporto per l’animale, rilasciato dal vostro veterinario di fiducia;
  • L’animale deve essere stato già vaccinato contro la rabbia;
  • In caso di cani, devono essere sottoposti al trattamento contro la tenia (da somministrare 1-5 giorni prima di partire per il Regno Unito).

Viaggiare nel Regno Unito dopo la Brexit: i cambiamenti più importanti

Alla fine viaggiare in Inghilterra, Scozia, Gran Bretagna e Irlanda del Nord ora che Brexit è ufficiale non è così complicato come sembra.

Al momento sono due le date da tenere sotto controllo

  1. Dal 1° gennaio 2021 al 1° ottobre 2021 potrete usare carta di identità o passaporto per entrare come turisti. Se volete studiare o lavorare nel Regno Unito avrete invece bisogno di un visto;
  2. Dal 1° ottobre 2021 e fino al 2025, la seconda transizione, potrete usare solo il passaporto per entrare o transitare nel Regno Unito.

Resta da chiarire la questione dell’ETA su cui si attendono conferme o smentite da parte delle autorità.

Sicuramente una delle questioni principali sarà il roaming a pagamento, ammesso che succederà davvero. Al giorno d’oggi tutti usiamo internet per organizzare le nostre vacanze, specialmente quando già ci troviamo sul posto: che ristorante scegliere? Quale strada prendere? E i biglietti della metro dove farli? In tutti questi casi, usare internet o fare chiamate a casa potrebbe costarci qualcosa in più.

Ora che avete finito di leggere tutte queste (noiose) misure burocratiche, perché non vi rilassate un attimo con un quiz sul vostro prossimo viaggio nel 2021?

Dove puoi viaggiare oggi?

Se volete organizzare un viaggio nel Regno Unito, fate attenzione alle restrizioni in corso per via della pandemia da Covid-19. Scoprite dove è possibile viaggiare con la nostra mappa globale aggiornata in tempo reale. Iscrivetevi alla nostra newsletter e riceverete aggiornamenti sulla revoca delle restrizioni.

FAQ sui viaggi in UK dopo Brexit

Quando è entrata in vigore la Brexit e cosa si intende per periodo di transizione?

Il Regno Unito ha ufficialmente abbandonato l’Unione Europea il 31 gennaio 2020. Il periodo di transizione è terminato il 31 dicembre 2020. Dal 1 gennaio 2021 la Brexit è diventata realtà anche se fino al 1° ottobre 2021 le norme per quanto riguarda i viaggi e turismo nel Regno Unito saranno ancora abbastanza flessibili.

Serve il passaporto per Londra dopo la Brexit?

Fino al 1° ottobre 2021 è possibile poter viaggiare sia con carta di identità valida per l’espatrio cartacea o elettronica, sia con passaporto valido minimo 6 mesi. Dopo questa data, potrete andare a Londra, o più in generale nel Regno Unito, solo con passaporto biometrico.

La carta di identità per viaggiare nel Regno Unito è valida oggi?

Fino al 1° ottobre 2021 la carta di identità valida per l’espatrio sarà ancora considerata come un documento valido. Dopo questa data, sarà possibile entrare in UK solo il passaporto.

Serve un visto per la Gran Bretagna dopo Brexit?

No, non ci sarà bisogno di un visto fino al 1° ottobre 2021 e anche dopo tale data. Si parla della possibile introduzione di un ETA (Electronic Travel Authorisation) di cui però non si ha ancora notizia ufficiale.

Autorizzazione di viaggio elettronica per il Regno Unito: da quando entra in vigore l’ETA per UK?

Dell’ETA si parla da parecchio ma per ora non esiste nessuna informazione né documentazione ufficiale.

Cos’è l’ETA per viaggiare dopo Brexit nel Regno Unito?

L’ETA (Electronic Travel Authorisation), se introdotta, non sarà un visto vero e proprio ma una autorizzazione per viaggiare o transitare nel Regno Unito. La si richiederà probabilmente online, inserendo vari dati sul vostro viaggio ed i dati di un passaporto valido, e si riceverà via email. Avrà sicuramente un costo, ancora però sconosciuto.

Per viaggiare in Scozia dopo Brexit serve il passaporto o la carta di identità?

La Scozia fa parte del Regno Unito e vengono applicate le stesse regole per viaggiare dopo Brexit. Fino al 1° ottobre 2021 sono valide sia carta di identità (valida per espatrio), sia passaporto (valido minimo 6 mesi).

Viaggiare in Galles dopo Brexit o in Irlanda del Nord: quali documenti per viaggiare post Brexit?

Anche Galles ed Irlanda del Nord fanno parte del Regno Unito, quindi si applicano le stesse regole per viaggiare post Brexit. Fino al 1° ottobre 2021 sono valide sia carta di identità (valida per espatrio), sia passaporto (valido minimo 6 mesi).

Per viaggiare dall’Inghilterra alla Scozia serve il passaporto? E quali documenti dopo la Brexit?

Per i voli interni nel Regno Unito dovrete avere con voi un documento di riconoscimento, lo stesso che avrete usato per entrare nel Paese inizialmente. Fino al 1° ottobre 2021 carta di identità o passaporto sono entrambi validi; successivamente invece solo il passaporto.

Brexit: cosa cambia per i viaggi di lavoro nel Regno Unito? Servirà un visto per un business travel in UK?

Fino al 1° ottobre 2021 bastano una carta di identità (valida per l’espatrio o un passaporto (validità di 6 mesi minimo). Dopo il 1° ottobre sarà obbligatorio il passaporto. Per lavorare nel Regno Unito è necessario richiedere un visto.

Studiare nel Regno Unito dopo la Brexit: quali documenti servono?

Fino al 1° ottobre 2021 bastano una carta di identità (valida per l’espatrio o un passaporto (validità di 6 mesi minimo). Dopo il 1° ottobre 2021 sarà obbligatorio il passaporto. Per studiare nel Regno Unito è necessario richiedere un visto.

Roaming gratuito dopo Brexit: cosa cambia nel Regno Unito?

Il roaming gratuito non è più garantito come invece accade nell’Unione Europea: gli operatori telefonici possono applicare tariffe extra per chiamate, sms e navigazione Internet perché non più soggetti alla legislazione europea.

Cosa serve per viaggiare con un animale domestico nel Regno Unito dopo la Brexit?

Il Regno Unito ha dichiarato che continuerà ad accettare i passaporti per animali dell’UE emessi prima del 1° gennaio 2021. 

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