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BUENOS AIRES cosa vedere: 10 posti da non perdere

La Guida di viaggio su Buenos Aires. Plaza de Mayo, i quartieri di La Boca e Palermo e tanto altro: ecco cosa vedere.

Un viaggio in Argentina, approfittando dei voli economici per Buenos Aires, potrebbe essere l’idea giusta per le vostre prossime vacanze. La regina del Plata è una delle più grandi città del Sud America e del mondo. La sua bellezza è il risultato di secoli di convivenza tra le varie civiltà, che le hanno donato un aspetto variegato e sorprendente. Con un clima favorevole tutto l’anno e temperatura che difficilmente scendono sotto i 10 °C, la città del Tango è la meta perfetta dove trascorrere momenti indimenticabili.

Qui si trasferirono moltissimi italiani tra la fine del XVIII secolo e il 1930, in quella che tutti conoscono come la “grande migrazione”. Oggi, addirittura il 50% della popolazione argentina conta un parente o un antenato di origine italiana.

Date un’occhiata ai voli economici per Buenos Aires e fate le valigie: un viaggio incredibile vi aspetta!

1. PLAZA DE MAYO, CASA ROSADA E CABILDO NACIONAL

Uno dei punti più antichi della città (è stata costruita nel Sedicesimo secolo) e il suo centro culturale, storico e politico. A farle da sipario, due palazzi importantissimi, la Casa Rosada, che oggi ospita la residenza e gli uffici del presidente della Repubblica, e l’antico Cabildo, un affascinante palazzo coloniale che oggi ospita il museo nazionale della rivoluzione di Maggio. A fargli la guardia ci sono i soldati del Regimento de Patricios, con ancora indosso le uniformi di 200 anni fa.

Apertura del Cabildo: dal mercoledì al venerdì h. 10.30-17:00

sabato, domenica e festivi dalle 11.30 alle 18:00.

Entrata gratuita

2. OBELISCO

Non è antico come quelli egizi, ma per i porteños è ugualmente importante. È stato costruito nel 1936 al centro della grandissima Plaza de la Republica, nel punto dove fu issata la prima bandiera argentina. Sul lato nord viene ricordata la chiesa di San Nicola, che fu abbattuta per fargli posto, mentre su quello sud è scolpito un sonetto. È dal momento della sua costruzione un punto di riferimento imprescindibile, forse perché è impossibile non notarlo!

3. TEATRO COLÓN

È il principale teatro della città, ed è considerato uno dei cinque migliori al mondo per ampiezza e per acustica. Porta la firma di architetti italiani e fu inaugurato nel 1908 con l’Aida di Giuseppe Verdi. Nel 2010, dopo un lungo e travagliato lavoro di restauro, il Teatro è stato restituito alla cittadinanza. Se l’opera non vi interessa, ma volete visitare le sue sale, le guide parlano diverse lingue, e non cantano.

Aperto dal lunedì alla domenica dalle 10:00 alle 20:00

la domenica dalle 10:00 alle 17:00

4. RECOLETA

Il quartiere è uno dei più antichi della città e ospita la chiesa di Nuestra Señora de Pilar di epoca coloniale e oggi monumento nazionale. Viene chiamaro “el barrio parisino de la ciudad” e non solo per la sua architettura: il suo cuore è infatti il cimitero di Recoleta, considerato il Père Lachaise di Buenos Aires. Ogni anno è visitato da centinaia di migliaia di turisti, che ne ammirano non solo i bellissimi monumenti, ma anche le sepolture illustri, come quella di Evita Peròn, per la quale l’Argentina piange ancora.

Aperto tutti i giorni, dalle 7:00 alle 17:45

5. LA BOCA

La zona intorno al porto conserva un sapore europeo, ereditato dai genovesi, che si erano concentrati qui ai tempi dell’emigrazione, e issarono addirittura la loro bandiera originaria durante una rivoluzione nel 1882. Oggi la situazione è molto più tranquilla, e il quartiere è animato dai suoi edifici vivacemente colorati e decorati da bandiere, statue e manichini. Qui si trovano anche i più vecchi club di tango. Cuore del quartiere è la strada pedonale del Caminito, che ispirò uno dei tango più famosi e conosciuti. Tutto balla, qui: anche i negozi di souvenir che costeggiano la strada.

6. PALERMO

Il più grande barrio della città porta un nome italiano perché sorge intorno alla chiesa di San Benedetto di Palermo, ma ai visitatori nostrani sembrerà di essere ancora nello stivale in più di un’occasione. Al centro della parte più antica del quartiere, Palermo Viejo, sorge infatti un monumento a Giuseppe Garibaldi che ricorda quello sul Gianicolo, a Roma. Il barrio si suddivide in altre due parti: Palermo Soho, particolarmente frequentata dai giovani che animano i suoi locali notturni, e Palermo Hollywood, dove abita un gran numero di celebrità della televisione e della radio locali. E se non riconoscete queste stelle, basta un salto al Planetario Galileo Galilei per vederne di più note.

7. SAN TELMO

Da sempre il quartiere multietnico di Buenos Aires, conserva l’aspetto coloniale e l’impronta delle civiltà che qui si sono date appuntamento nei secoli. Qui si possono ammirare scorci molto poco “latini”, come la Chiesa Ortodossa, caratterizzata dalle sue cupole azzurre, o il Dipartimento di Agricoltura, che ricorda l’architettura dell’Est Europa. In questa zona si trova anche la maggior parte delle gallerie d’arte contemporanea e degli atelier di tutta Buenos Aires. L’anima del barrio è rappresentata dal suo mercatino delle pulci, dove non solo è possibile acquistare oggetti d’antiquariato e di artigianato locale, ma si può anche partecipare o assistere a lezioni e spettacoli di tango, tutto rigorosamente improvvisato.

8. PUERTO MADERO

Si estende sulla foce del Rio de la Plata ed è l’anima ultramoderna di Baires. In quest’area sono concentrati tutti i grattacieli della città, che ospitano molti alberghi di lusso, e le sue costruzioni più ardite. Tra queste spicca senz’altro il Puente de la Mujer, un ponte pedonale lungo 160 metri e opera dell’archistar Santiago Calatrava. Il ponte è composto da tre piattaforme, e quella centrale ruota su un pilone conico per permettere il passaggio delle imbarcazioni. Il tutto in meno di due minuti!

9. TORRE MONUMENTAL

All’inizio era chiamata Torre de los Ingleses, poiché fu un dono alla comunità argentina da parte della Corona in occasione del centenario della rivoluzione di Maggio. Poi, dopo il conflitto delle Falkland… la torre prese il suo nome attuale. È alta 75 metri, è dotata di un grande orologio, decorata con simboli della monarchia britannica e le sue campane sono una replica di quelle dell’Abbazia di Westminster. Nel 2001 è stata aperta come museo, e ospita eventi culturali ed esposizioni.

Aperta dal lunedì al venerdì, dalle 12:00 alle 18:00

sabato e domenica dalle 10:00 alle 18.30.

10. FLORALIS GENÉRICA

Nel 2002 l’architetto Eduardo Catalano ha voluto regalare un fiore alla sua città natale. Certo, non uno come tutti gli altri, ma forse il più grande fiore del mondo. La scultura da lui realizzata è alta 23 metri e quando i petali sono aperti disegnano un diametro di 32 metri. Inizialmente, questi erano regolati da un meccanismo che li schiudeva ogni mattina alle 8 per poi richiuderli al tramonto, quando una luce rossa simboleggiava la rinascita e e la speranza in un momento di crisi come quello. Da qualche anno il fiore è sempre aperto, ma il suo significato è ancora vivo, e attira tutti i turisti che passano per la città. Si trova in Avenida Figueroa Alcorta, circondato da una grande vasca che la valorizza… e la protegge.

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Siete mai stati a Buenos Aires? Avete parenti lì o avete altro da suggerirci? Lasciate un commento qui sotto e fatecelo sapere!

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