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Cammino di Santiago: percorsi e consigli per questo viaggio unico

Confrontate i differenti itinerari per il Cammino di Santiago e scegliete quello più adatto all’esperienza che state cercando! Quando un pellegrino intraprende le vie millenarie del Cammino di Santiago mette in marcia un motore vivo dall’813, anno in cui venne scoperta la tomba di Giacomo il Maggiore, che diede origine alla Cattedrale di Santiago di Compostela.

Da allora ad oggi sono numerose le strade percorse da persone di tutto il mondo e di tutte le epoche per raggiungere questa meta piena di echi mistici e di grandissimo fascino naturalistico: Santiago de Compostela.

Nel nord-ovest della Spagna, a 70 km da La Coruña, Santiago di Compostela e l’intero cammino sarà un’esperienza imperdibile, che unisce appunto storia, religione e natura.

Esistono più di 60 percorsi e varianti per arrivare a Santiago de Compostela. Noi vi mostriamo i cammini in bici o a piedi più popolari, così che voi possiate scegliere il migliore, per il fantastico viaggio che avete progettato. Non vi resta che mettervi in cammino, passo dopo passo!

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La Conchiglia, simbolo del Cammino

Un Cammino millenario

La storia del Cammino di Santiago risale agli inizi del IX secolo, quando un monaco dichiarò che, nel mezzo di un bosco vicino al monte Libredòn, apparvero stelle e si udirono voci angeliche. Il vescovo ordinò di perlustrare il luogo e così vennero scoperte la cappella e il sepolcro con i resti dell’apostolo Giacomo. Dopo aver sentito questa notizia, il re Alfonso II ordinò la costruzione di una cappella in onore del santo e viaggiò a lungo da Oviedo, diventando il primo pellegrino della storia di Santiago.

Il Cammino a Nord

Tra i molti percorsi per arrivare a Santiago de Compostela abbiamo optato innanzitutto per questo. Il Cammino a Nord è il primo percorso dai fedeli, che seguivano le antiche vie romane evitando l’assedio musulmano. Ogni sasso di questo percorso nasconde innumerevoli leggende che stuzzicano la curiosità di ogni amante di storia. Inoltre i paesaggi a piedi sono i più belli, poiché corrono lungo la costa cantabrica. Si parte dal Ponte di Hendaya e le principali tappe dell’itinerario sono: Donosti, Zarautz, Guernika, Bilbao, Laredo, Santander, Santillana del Mar, Comillas, Llanes, Ribadesella. A questo punto il pellegrino si trova a un bivio, può seguire la strada interna per Oviedo o procedere lungo la costa, per Aviles e Luarca, per poi entrare in Galizia attraverso Ribadeo e arrivare a Santiago. Una terza alternativa è visitare Oviedo e tornare al Cammino a Aviles, per conoscere la capitale del Principato e continuare ammirando i paesaggi del litorale. Lo svantaggio è che questo è uno dei percorsi più lunghi (853 km) e, per effettuarlo a piedi, sono necessari almeno 30 giorni, con tappe particolarmente difficili e, spesso, con poca segnaletica per i pellegrini; per questo motivo avere una mappa è fondamentale e, come norma generale, tenere presente l’ovest.

Il Cammino Inglese

Piena di tutto il carico poetico dei viaggi marittimi, la via inglese è il più romantico degli itinerari e ha avuto molto successo tra i secoli XII e XV, specialmente tra gli scandinavi, i britannici e gli irlandesi che affrontavano mille ostacoli prima di arrivare a Santiago. Oggi il fatto che la strada sia totalmente terrestre l’ha resa molto pratica rispetto al passato. Il punto di partenza frequentemente è Ferrol, poi si prosegue disegnando un percorso di 122 km, passando per Fene, Pontedeume, Miño, Paderne, Betanzos, Mesia, Ordes e Oroso, tra gli altri.

Santiago di Compostela

Il Cammino francese

Il Cammino francese è il preferito dalla maggioranza dei pellegrini. La lunghezza del percorso è di circa 780 km totali, con 33 tappe intermedie. La sua caratteristica è la grande varietà di paesaggi, così come l’inestimabile ricchezza storica e monumentale. Il Cammino Francese ha due grandi varianti, la prima che parte da Saint Jean Pied de Port, attraversando i Pirenei passa per il porto di Roncisalvalle e, una volta in Spagna, corre lungo il nord della penisola, da Navarra (Pamplona, Logroño, Santo Domingo de la Calzada, Burgos, Sahagùn, Leòn e Villafranca del Bierzo) fino alla Galizia. La seconda variante possibile è il percorso che dalla Francia passa per Somport, nei Pirenei Aragonesi, e attraversa le province di Huesca, Saragozza e Navarra fino a Puente de la Reina-Gares, dove si unisce al cammino proveniente da Roncisvalle. L’unica pecca del Cammino Francese è che, essendo molto popolare, è spesso affollato. Nel punto in cui le due strade si uniscono si trova il Monumento al Pellegrino, di Gerardo Brun, una scultura in ferro molto nota che recita: “e da qui tutte le strade si uniscono”. Affascinante!

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Il Cammino Primitivo

Se deciderete di affrontare il Cammino di Santiago percorrendo il Cammino Primitivo dovete sapere che deve il suo nome alla celebre storia secondo la quale il re Alfonso II il Casto, dopo aver appreso del ritrovamento dei resti di Santiago, intraprese quello che è considerato il primo pellegrinaggio per venerare le spoglie del santo. Il cammino inizia ad Oviedo, dallo stesso punto da cui partì il re e passa per Grado, Salas, Tineo, Fonsagrada, Lugo e Palais del Rais, dove si unisce al Cammino Francese. In totale sono 321 km, solitamente divisi in 3 tappe. Anche se non è uno dei percorsi più popolari, la segnaletica è perfetta anche all’interno delle aree boschive della regione. Comunque è consigliabile affrontare questo percorso durante i mesi estivi, poiché in inverno fino all’inizio della primavera il terreno è fangoso a causa delle piogge.

Il Cammino Portoghese

Il Cammino Portoghese è il secondo più conosciuto dopo quello francese e segue principalmente un’antica via romana, appartenente all’Itinerario di Antonino, antica guida scritta nel II secolo. Questo percorso presenta due grandi varianti, una che parte da Lisbona, facilmente raggiungibile dall’Italia con voli diretti, e procede verso nord-est, passando per Azambuja, Cartaxo, Santarém, Gòlega, Tomar, Ansiao e Coìmbra. La seconda variante parte sempre dalla capitale portoghese, però proseguendo verso ovest attraversa Torres Vedra, Caldas de Rainha, Batalha, Pombal e Coìmbra. In totale sono circa 630 km, che si possono percorrere a piedi in 25 giorni. Molti dei pellegrini che utilizzano questo itinerario partono da Tui, passando per Porriño, Redondela, Pontevedra, Caldas de Reis, Padròn e finalmente Santiago. Partendo da Tui restano da percorrere solo 119 km, con un leggero dislivello, ed è possibile portare a termine il Cammino in 5 o 6 tappe, motivi per i quali questo percorso è uno dei più accessibili e attrattivi. Pensateci!

Il Cammino

Via de la Plata

Questo nome designava la strada romana che univa Mérida e Astorga. Si delineò all’inizio del I secolo a.C. per fini militari per poi trasformarsi in una delle vie principali per il commercio e i pellegrinaggi. In quasi 1000 km si attraversa la penisola da nord a sud, partendo da Siviglia, attraversando l’Estremadura, in città come Càceres, Plasencia e Salamanca fino a Astorga, dove si unisce al Cammino Francese. Attualmente molti pellegrini percorrono una scorciatoia prendendo il Cammino di Sanabrés, a cui si collega la Granya de Moreruela, nella provincia di Zamora. Una delle singolarità di questo itinerario è la possibilità di scoprire alcune antiche pietre della strada originaria che si sono conservate, dando un senso ancora più profondo a questo antico patrimonio.

Itinerario Jacobeo del Mar Arousa e Rìo Ulla

Questo itinerario commemora l’arrivo delle spoglie dell’Apostolo Giacomo in Galizia, attraverso il mare. Secondo la tradizione cristiana i discepoli di San Giacomo raccolsero il suo corpo dopo il martirio a Gerusalemme e lo portarono in barca in Occidente, entrando in Galizia attraverso la foce Arousa, risalendo il fiume Ulla. Ecco perché l’itinerario Jacobeo del Mar Arousa e Rìo Ulla è solito iniziare al Porto di Aguiño, passando per O Regueiro e Padròn fino a Pontecesures. Il primo tratto è lungo circa 60 km per poi congiungersi con l’itinerario portoghese.

Cammino a Finisterre

A differenza degli altri Cammini di Santiago, il Cammino a Finisterre ha il proprio inizio a Santiago de Compostela e termina sulla Costa da Morte a Finisterre. Questa specie di prolungamento del Cammino di Santiago transita per Negreira, Cee e Corcubiòn fino a Finisterre, da cui il pellegrino può scegliere se proseguire prendendo la direzione di Muxia. L’itinerario completo è di circa 130 km e, sebbene sia privo di grandi monumenti, si può godere della bellissima campagna galiziana. Tuttavia ciò che porta i pellegrini a innamorarsi di questo percorso è il forte carico simbolico. Dopo esser arrivati a Santiago proseguendo per quella che era chiamata finis terrae, l’estremo del mondo, il pellegrino si libera dei suoi vecchi vestiti in un atto simbolico di rinnovamento. Una suggestiva conclusione per un viaggio dalla tinta iniziatica.

Cammino di Santiago

L’Itinerario Nuovo: dal remoto Antartide

I cammini di Santiago sono percorsi vivi e infiniti. Non possiamo non menzionare l’ultimo di essi, aperto il 30 dicembre 2015. Questo itinerario inizia addirittura in Antartide, precisamente alla base spagnola di “Gabriel de Castillas” e copre un totale di 14.075 km. La base dispone del sigillo che certifica il punto di partenza per i pellegrini più audaci. Ve la sentite?

Come affrontare il Cammino? Consigli pratici

Come prima cosa, se si desidera ottenere il certificato per aver ultimato il Cammino, la “Compostela”, oppure utilizzare la rete di alberghi, è necessario partire da casa con le credenziali di pellegrino, rilasciate dalla Chiesa, che può essere realizzato in qualsiasi parrocchia o presso l’Associazione Amici del Cammino. Questo certificato consiste in un quaderno, in cui gli ostelli apporranno il timbro del percorso, per dimostrare di aver superato le tappe. Ricordate che si devono percorrere almeno 100 km a piedi e 200 in bicicletta o a cavallo per conseguirlo.

La maggior parte dei pellegrini concorda nell’affermare che il momento migliore per affrontare il viaggio è la primavera o l’autunno, poiché il meteo in estate e in inverno potrebbe essere troppo “estremo” e, ancora, perché in estate gli hotel sono affollati.

Equipaggiamento: “less is more” sarebbe la filosofia ideale, per chi ha deciso di affrontare i Cammini di Santiago, con vestiti sufficienti per qualche giorno. Di sicuro è consigliabile procurarsi uno zaino con spalline regolabili e non trasportare più di 10 kg di peso. Tra gli oggetti essenziali, bisogna munirsi di un kit di pronto soccorso, una torcia elettrica necessaria nel caso in cui si debba partire prima dell’alba e un coltellino multiuso. Potrebbe essere interessante valutare l’opzione di trasportare più bagagli in un’auto di appoggio o inviarlo per posta. Per quanto riguarda le scarpe, ricordate che le calzature sono forse il punto fondamentale. Mentre in estate sono consigliabili scarpe da ginnastica, in inverno è meglio munirsi di scarpe da trekking, che stringono bene la caviglia. Naturalmente sono opportune calze di cotone, da cambiare ogni giorno. Negli ostelli c’è sempre la possibilità di lavare il necessario, in modo da ridurre sostanzialmente il carico vestiario da portare, sostituendolo con un pezzo di sapone.

Per dormire è importante portare una stuoia. E, per le inclemenze del tempo, è davvero obbligatorio munirsi di crema solare, occhiali da sole, cappello e un leggero impermeabile. Ricordatevi di bere frequentemente: non aspettare di avere sete per farlo, è importante essere sempre perfettamente idratati.

Orientamento: informarsi accuratamente sull’itinerario prima di percorrerlo è naturalmente necessario; inoltre portate con voi una mappa e un cellulare per evitare inconvenienti. Prestare attenzione ai segnali, lungo il percorso ne incontrerete di diversi, tutti gialli, accompagnati dall’immagine della conchiglia.

Per finire: gioite! Si tratta di un’esperienza unica, ricca di incontri con ogni tipo di persona e respirerete un clima di solidarietà inaspettato, che vi rimarrà nella memoria e nel cuore. Dunque non abbiate fretta e lasciatevi stupire dai vostri compagni di viaggio, il bello del cammino sono anche le persone che incontrate!

Il Cammino di Santiago

Cammino di Santiago in bici o a piedi?

Un numero sempre maggiore di persone sceglie di affrontare l’itinerario in bicicletta. Ecco perché ogni percorso è stato adattato alle bici. Tuttavia è necessario munirsi di guide specializzate per BTT. Uno dei percorsi più difficili è l’Itinerario da Nord, per i suoi dislivelli. Il Cammino Francese è di circa 760 km mentre quello Portoghese di 820 km. Il Cammino Primitivo è il più breve, con i suoi 315 km circa, ideale per chi si avvicina al ciclismo. Per portare a termine il Cammino di Santiago con successo è necessario quindi preparare accuratamente le tappe in base alle possibilità di ognuno. La media complessiva è di 12 km/h e il miglior periodo per farlo è da maggio a settembre. L’equipaggiamento del ciclista deve comprendere sicuramente le bisacce e un kit base di riparazione.

E se non volete fare il percorso né a piedi né in bici, avete sempre l’alternativa di iniziare il viaggio a cavallo! Che ne dite?

Santiago de Compostela

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