Home notizie Cile: 10 spettacoli naturali da non perdere

Tutti gli articoli

Cile: 10 spettacoli naturali da non perdere

Con i suoi 4300 km di lunghezza, il Cile si estende per metà del continente sud americano regalandoci una varietà di paesaggi davvero unica. È il paese degli estremi, dove si passa dai deserti più aridi del mondo (intorno a San Pedro de Atacama) fino ai ghiacciai dell’estremo sud; nel mezzo vulcani, laghi, fiordi, foreste..ambienti unici che si dispiegano lungo la cordigliera delle Ande. Viaggiare in Cile significa immergersi nella natura più selvaggia e incontaminata del pianeta e noi vi porteremo alla scoperta dei 10 spettacoli naturali che non potete assolutamente perdervi in questo incredibile paese sudamericano.  

Il Cile ha un patrimonio naturalistico davvero unico al mondo e, a differenza di quello che accade in tanti altri paesi, viene posta molta attenzione alla cura e alla conservazione dell’ambiente: pensate che il 20% del territorio è protetto dallo Stato sotto forma di Parchi Nazionali (ce ne sono ben 36!)  o Riserve Naturali. Grazie a queste caratteristiche, il Cile è il paradiso per gli amanti della vacanza attiva che qui possono sbizzarrirsi tra escursionismo, trekking, alpinismo, sci, rafting, kayak, passeggiate a cavallo, mountain bike e tanto altro. Ma non temete, anche i più pigri potranno però godere della bellezza di questi paesaggi (perlomeno della maggior parte) comodamente seduti su un auto!

Scopri di più: Patagonia: cosa vedere e come organizzare il viaggio

Procedendo da nord verso sud, eccovi i 10 spettacoli naturali imperdibili che abbiamo selezionato per voi.

Cile: 10 spettacoli naturali da non perdere

1. Valle de la Luna (San Pedro de Atacama)

Iniziamo col botto!! La Valle de la Luna è uno dei paesaggi più iconici del nord del Cile e si trova una quindicina di chilometri a ovest di San Pedro de Atacama, nella Cordillera de la Sal. Il nome le deriva dalle insolite formazioni geologiche che vi si sono create nel corso di milioni di anni grazie all’azione del vento e dell’acqua. Alte dune di sabbia, canyon, grotte, formazioni saline e rocciose che, soprattutto al tramonto, assumono intense tonalità di rosso, viola, rosa e oro. La Valle de la Luna fa parte della Reserva Nacional los Flamencos e vi si può accedere in bicicletta, percorrerla facendo trekking e godere delle sue dune praticando sandboard. È considerata una delle zone più aride del pianeta  (alcune aree non ricevono una singola goccia d’acqua da centinaia di anni!) e alcuni prototipi destinati all’esplorazione di Marte sono stati testati proprio qui per la somiglianza dell’ambiente. 

2. Geiser del Tatio (San Pedro de Atacama)

Un altro spettacolo naturale assolutamente imperdibile del nord del Cile è il campo geotermico El Tatio. I geyser si trovano 95 chilometri a nord di Santiago, sul confine con la Bolivia, e rappresentano il campo geotermico più alto del mondo (l’altitudine è compresa tra i 4200 e i 4600 metri sul livello del mare), quello più grande dell’emisfero australe, e il terzo più ampio del mondo dopo Yellowstone (in USA) e Dolina Geizerov in Russia.  L’area geotermica include più di 60 geysers sparsi su una superficie di 30 chilometri quadrati e divisi tra fumarole, soffioni e sorgenti calde. L’attività geotermica si manifesta soprattutto con le primi luci dell’alba e queste colonne di vapore accolgono i visitatori in uno scenario a dir poco surreale, o sarebbe meglio dire dantesco, grazie anche al sottofondo sonoro dato dai zampilli e dalle ebollizioni. Non fatevi però ingannare dalla temperatura dei geysers  perchè la temperatura esterna all’alba è molto bassa e può raggiungere anche i -20° in inverno (ma in estate comunque ce ne sono -5°!).  

Scopri di più: Cile, un bellissimo viaggio in Sudamerica

3. Lagune altiplaniche (San Pedro de Atacama)

Tutto l’altipiano del deserto di Atacama è punteggiato da luccicanti laghi d’alta quota e da lagune. Può sembrare incredibile ma, in mezzo a questa terra che sembra senza vita, in realtà ci sono delle oasi dove potete vedere fenicotteri e altri animali o galleggiare nelle acque salate dal colore cristallino. Tra le lagune più famose da visitare ci sono la laguna Cejar e la laguna Piedra (circondate da un surreale prato verde e giallo), la laguna Chaxa  (luogo di riproduzione dei fenicotteri) e le lagunas escondida de Baltinache. Queste ultime sono state scoperte per caso da un escursionista nel 2015 e sono sfruttate a livello turistico solo dal 2017-2018. Nel bel mezzo di un deserto di sabbia e sassi si vedono queste lagune turchesi che sembrano miraggi. Sono 9 lagune, se ne visitano 5 e in 2 ci si può bagnare. 

4. Reserva National Malalcahuello-Nalcas (La Araucania)

Dall’estremo nord del paese passiamo adesso al centro del Cile, con le bellissime regioni dell’Araucania, de los Rios e della regione dei Laghi. La Reserva National Malalcahuello-Nalcas si trova 65 km a nord-est di Caracautin ed è uno dei parchi più suggestivi di tutta la regione. Si estende per 300 chilometri quadrati ed è caratterizzata da paesaggi desolati di cenere e sabbia tra cui spiccano i coni di diversi vulcani come i Lonquimay, Tolhuaca e Callaqui. L’escursione “regina” di questa riserva è l’ascesa al crater navidad sul vulcano Lonquimay (poco più di 2h tra salire e scendere). Vi sembrerà di stare su Marte e la vista della bocca del vulcano vi lascerà senza parole. Altri sentieri meravigliosi ma più impegnativi sono il Sendero Tolhuaca (40 Km solo andata) e il Sendero Laguna Blanca (40 km solo andata) da cui è possibile raggiungere degli spettacolari laghi turchesi. 

5. Parque National Conguillo (La Araucania)

Pur trovandosi a poche decine di chilometri dalla Reserva National Malalcahuello-Nalcas, il Parque National Conguillo offre panorami e paesaggi completamente diversi. Questo parco è stato inserito nel 2008 tra le Riserve della Biosfera dall’UNESCO e il fulcro del parco è il bellissimo vulcano Llaima (3125 mt), uno dei più attivi del Cile, e i famosi alberi di araucaria (il parco è stato istituito principalmente per la loro protezione). Nonostante l’alto rischio di eruzioni (l’ultima eruzione violenta c’è stata nel 2008), il parco è aperto al pubblico e ci sono tantissimi sentieri ben segnalati. Tra i sentieri più famosi e belli del parco ci sono il sentiero Sierra Nevada (un trekking molto panoramico dove si cammina in mezzo alle araucarie e ci sono diversi view point), il sentiero Los Carpinteros che arriva alla Laguna Captren, e il sentiero La Ensenada che arriva alle meravigliose lagune Arcoiris e Verde

6. Pucon e il vulcano Villarica (Regione dei Laghi)

La tranquilla cittadina di Pucon si trova sulle sponde del lago omonimo nella regione dei Laghi e si è conquistata, ormai da anni, il titolo di regina degli sport d’avventura. Nei dintorni ci sono infatti diversi Parchi Naturali (Parque Nacional Villarica, Parque National Huerquehue, Riserva Naturale di El cani, ecc) e rappresenta la base perfetta per fare tantissime attività sportive all’aria aperta: trekking, mountain bike, passeggiate a cavallo, rafting e kayak. La salita al cratere fumante del vulcano Villarica (2847 mt) è l’escursione più popolare della zona, ma non è sempre possibile farla. Il Villarica è il vulcano più attivo del Cile (l’ultima eruzione c’è stata nel 2015) e c’è un ente che monitora l’attività del vulcano a decide se dare o meno il semaforo verde. Altre escursioni da non perdere sono sicuramente il Sendero Los Lagos (7 km) e quello al Cerro San Sebastian (16 km) nel Parque National Huerquehue.

7. Puerto Varas e il vulcano Osorno (Regione dei Laghi)

La zona sud della Regione dei Laghi è dominata dai vulcani Osorno (2660 mt) e Calbuco (2000 mt) che si stagliano sopra la pittoresca cittadina di Puerto Varas e sul grande lago Llanquihue. Il vulcano Osorno, insieme al lago Todos Los Santos, fa parte del Parque Nacional Vicente Pérez Rosales che è stato il primo parco naturale istituito in Cile nel 1926, ed è famoso per i suoi laghi celestiali e i suoi imponenti vulcani. Lungo il passo che attraversa le Ande i laghi si susseguono uno dopo l’altro e i vulcani dominano l’orizzonte in qualsiasi direzione si guardi. Tra le escursione classiche da fare ci sono la salita al vulcano Osorno, rafting e kayak nelle acque del Rio Petrohué, il sendero Los Alerces e La Picada e la gita alla isla Margarita. I più temerari e avventurosi potranno anche partire da qui per raggiungere a piedi o a cavallo la cittadina di Bariloche, in Argentina, in 10-12 giorni. 

8. Chile Chico e il Glaciar San Rafael (Patagonia)

Scendendo ancora verso sud, lungo la famosa Carretera Austral, arriviamo nella Patagonia dei pionieri, quella selvaggia dove abitano poche decine di famiglie. Per decenni questa è rimasta la zona più aspra e isolata del Cile e ancora oggi le strade asfaltate sono un miraggio. La ricompensa per chi vive o visita queste zone sono però le meraviglie di una natura davvero incontaminata e rigogliosa. Anche qui le riserve e parchi non mancano: c’è il Parque National Laguna San Rafael (anche Riserva della Biosfera UNESCO) con il bellissimo ghiacciaio San Valentin (che non ha nulla da invidiare al dirimpettaio Perito Moreno, in Argentina), la Reserva National Cerro Castillo (famosa per le 3 vette che superano i 2000 mt), la Reserva National Jeinimeni caratterizzata da paesaggi aridi costellati da lagune e il Lago General Carrera con la magnifica Capilla de Marmol

9. Torres del Paine (Patagonia)

Tra gli spettacoli naturali da non perdere in Cile non poteva mancare lui, il Parque National Torres del Paine, ovvero la quintessenza della Patagonia, non chè uno dei parchi più belli di tutto il Sud America. Istituito nel 1959, il parco di Torres del Paine è enorme (1810 chilometri quadrati) e presenta una grande varietà di ambienti naturali: montagne (tra le quali le famose torri granitiche da cui prende il nome), vallate, fiumi (come il río Paine), laghi (tra i quali il Grey, Pehoé, il Nordenskjöld e il Sarmiento), diversi ghiacciai (Grey, Pingo, Tyndall e Geikie, appartenenti al Campo de Hielo Patagónico Sur). Questo parco richiama escursionisti da ogni parte del mondo che vengono qui per ammirare i suoi paesaggi con trekking a piedi o a cavallo che vanno da 1 fino a 3 settimane. Tra i circuiti più famosi ci sono il “W” (di 5 giorni) e  il Circuito Paine (10-12 giorni)

10. Isola di Pasqua

A chiudere questa rassegna non poteva mancare l’Isola di Pasqua, uno dei luoghi più isolati al mondo, un piccolo pezzo di terra in mezzo all’Oceano Pacifico. Le coste cilene si trovano a quasi 4000 km di distanza, così come quelle dell’Australia e della Nuova Zelanda. Dal 1935 buona parte del territorio dell’isola è entrato a far parte di un parco nazionale (il Parque National Rapa Nui) per proteggere la sua natura rigogliosa (fatta principalmente di vulcani e spiagge), non chè la sue famose statue enigmatiche. L’isola di Pasqua è davvero un museo a cielo aperto e, nonostante sia diventata sempre più turistica, rimane ancora un luogo magico e decisamente fuori dal tempo. 

Mappa

Se dopo aver letto l’articolo sul Cile vi è venuta voglia di partire, scoprite quando prenotare un volo al prezzo più basso e utilizzate la funzione Avvisi di Prezzo di Skyscanner per sapere quando acquistare i voli al prezzo più conveniente!


Potreste anche essere interessati a:

Patagonia: cosa vedere e come organizzare il viaggio

I 10 Paesi dell’America Latina da non perdere

Sud America: 10 posti incredibili da vedere almeno una volta nella vita

Viaggio in Bolivia: i posti più belli da vedere

Cile: un bellissimo viaggio in Sud America


Skyscanner è il motore di ricerca viaggi leader al mondo, che vi aiuta a cercare voli, autonoleggio e hotel al prezzo più basso.