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Cile: un bellissimo viaggio in Sud America

Il Cile è un paese molto particolare, una lingua di terra stretta e lunga che si estende per migliaia di chilometri in Sud America, regalando una varietà di paesaggi unica al mondo. In Cile si passa dai deserti della regione di Atacama alle vette andine, poi via via scendendo appaiono i grandi vulcani della Regione dei Laghi, le foreste millenarie, i laghi glaciali della Patagonia cilena, per finire con i fiordi della Terra del Fuoco e l'Isola di Pasqua. Se meditate un bellissimo viaggio in Sud America, Skyscanner vi guida alla scoperta del Cile: cosa vedere, come arrivare, come spostarsi, e tutto quello che serve per organizzare il vostro prossimo viaggio!

Basta guardare una mappa per rendersi conto che il Cile è un paese remoto. È costituito da una stretta lingua di terra che si estende per metà del continente sudamericano. Il territorio del Cile è rimasto intatto e incontaminato quasi fino ad oggi proprio grazie alla sua conformazione geografica: è infatti chiuso dall’Oceano Pacifico a ovest e dalla cordigliera delle Ande a est. Non stupisce che il 75% della popolazione cilena (stimata in 17 milioni) viva su appena il 20% della superficie totale del paese, nella fertile regione del Cile centrale che comprende la capitale, Santiago.

La grande maggioranza della popolazione cilena è di origine spagnola, incrociata con gruppi indigeni, ma il Cile è stato interessato anche da ondate di immigrazione europea (dalla Gran Bretagna , dall’Irlanda, dalla Francia, dall’Italia), seppur in maniera minore rispetto all’Argentina o il Brasile.

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Viaggio in Cile: laguna altiplanica nella regione di Atacama

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Come arrivare in Cile, e come spostarsi

La porta d’accesso al Cile è l’aeroporto di Santiago, l’Aeropuerto Internacional Arturo Merino Benìtez. Da maggio 2016 Alitalia ha introdotto la tratta diretta Roma Fiumicino – Santiago del Cile (ben 16 ore di volo!) e ci sono cinque voli settimanali che collegano le due capitali. In alternativa potete considerare di fare scalo in Argentina (Aerolinas Argentinas), Brasile (LATAM), Francia (Air France), New York (American Airlines) o Madrid (Iberia): prenotando il volo con anticipo, ovviamente, troverete tariffe migliori.

Viaggio in Cile, Torres del Paine

Voli interni

Per spostarsi all’interno del Cile si possono utilizzare i voli interni effettuati dalla LAN o dalla Sky Airline (ci sono numerosi aeroporti, distribuiti da nord a sud), oppure gli autobus.

Autobus

Le compagnie di autobus sono tante e la rete è decisamente buona e capillare, così come le strade (fatta eccezione per lunghi tratti della Carrettera Austral). Gli autobus a lunga percorrenza sono estremamente confortevoli e puntuali. Esistono diversi tipi di autobus e diverse classi: si va dai sedili standard (chiamati clasico), al semi-cama (dove il sedile si reclina di più), ai cama o premium dove si viaggia su un vero e proprio letto. Tutti gli autobus hanno almeno un bagno e offrono snack e bevande durante il tragitto; nel caso dei premium spesso è incluso anche il pasto.

La compagnia più grande è la Turbus che consente l’acquisto on-line dei biglietti, ma bisogna possedere un documento d’identità cileno. L’alternativa è comprare i biglietti direttamente nelle stazioni o nelle agenzie che si trovano in città. Un consiglio: acquistate i biglietti con qualche giorno di anticipo, soprattutto in alta stagione, da novembre a marzo. Alcune tratte sono molto battute e potreste incontrare delle difficoltà nel trovare i biglietti sul momento.

Se avete intenzione di esplorare il sud del Cile, valutate l’idea di prendere un traghetto da Puerto Montt a Puerto Chacabuco o direttamente a Puerto Natales. Lungo questo tratta, infatti, la Carrettera Austral è sterrata e ci sono pochi servizi (benzinai, bar, alberghi, ecc). Pur essendo considerato un itinerario di viaggio tra i più affascinanti del pianeta (si attraversano foreste secolari, ghiacciai…), è abbastanza rischioso e va pianificato molto bene. Un’altra alternativa è quella di attraversare il confine e passare in Argentina per rientrare poi in Cile più a sud.

Cile, Isola di Pasqua

 

Cile: visti, valuta, banche

In Cile non è richiesto alcun visto d’ingresso per i cittadini italiani e degli altri paesi della UE se il soggiorno non supera i novanta giorni. È sufficiente il passaporto con validità residua di almeno sei mesi. La moneta in uso è il peso cileno, ed è possibile prelevare moneta locale in tutti i luoghi turistici utilizzando gli sportelli ATM. Le carte di credito europee sono accettate ovunque.

Clima e abbigliamento

Tutto il territorio cileno si trova nell’emisfero australe e le stagioni sono invertite rispetto alle nostre. L’inverno va da giugno ad agosto e l’estate da dicembre a febbraio. Il Cile del nord è visitabile tutto l’anno, mentre il sud e la Patagonia lo sono principalmente nei mesi estivi. In inverno le temperature sono più rigide, piove molto, i venti sono forti e i collegamenti (sia traghetti che autobus) vengono ridotti al minimo.
Il consiglio migliore è sempre quello di vestirsi “a cipolla”. Come si sa, nei deserti  l’escursione termica è molto forte e si passa dai -10° ai quasi 30°, non dimenticate quindi il piumino e il k-way,  ma anche t-shirt e pantaloncini corti.

 

Viaggio in Cile

Cosa vedere in Cile: Santiago

La capitale del Cile non ha il fascino di Buenos Aires o di altre capitali sudamericane ma si difende bene. Ha un centro storico con begli edifici ottocenteschi, dei parchi con vista panoramica e musei interessanti. È chiusa su un lato dalla cordigliera andina e i tramonti ragalano dei bellissimi cieli rosa sulle montagne innevate. Iniziate l’esplorazione della città dal centro storico partendo da Plaza de Armas dove si trova la Cattedrale e, subito dietro, il bel Museo Chileno de Arte Precolombino. All’interno di quest’ultimo potrete trovare una bella collezione di ceramiche, manufatti e tessuti delle più importanti civiltà precolombiane, ma non perdetevi soprattutto la grande sala nel sotterraneo che ospita un gruppo di sculture antropomorfe enormi ed una stele maya in pietra.

Dal Museo, andate al Palacio La Moneda (dove si trovano gli uffici presidenziali) con il monumento in onore di Salvador Allende ed entrate alla Biblioteca Nazionale per vedere la piccola, ma deliziosa Sala Medina al primo piano. Sempre in zona c’è un piccolissimo barrio caratteristico chiamato Paris-Londres dal nome delle 2 vie principali; é formato da poche vie strette e acciottolate. Al civico 38 di Londres c’è un edificio (ora monumento commemorativo) utilizzato come centro di tortura durante la dittatura di Pinochet. Assolutamente da non perdere un pranzo a base di pesce fresco all’interno del Mercado Central!

Viaggio in Cile, Santiago, Plaza de las Armas

Nel pomeriggio gli stomaci forti possono visitare il toccante Museo de la Memoria y los Derechos Humanos. Questo museo inaugurato nel 2010 racconta, tramite documenti originali, filmati, interviste e oggetti, l’orrore della dittatura militare di Pinochet che, tra il 1973 ed il 1990, provocò 40.000 vittime tra desaparecidos ed esecuzioni sommarie. Terminate la giornata al Cerro Santa Lucia o al Cerro San Cristobal per godervi lo spettacolo del tramonto sulle Ande sorseggiando un ottimo pisco-sour.

La mattina del giorno seguente dedicatelo all’esplorazione del quartiere Bellavista. Iniziate da La Chascona, la casa che Neruda fece costruire per la sua amante Matilde. L’audioguida spiega molto bene la vita del poeta, le vicende politiche e storiche di quegli anni e la storia di questa casa molto particolare. Da lì perdetevi nelle strade del quartiere più bohemièn di Santiago, tra murales, bar, locali e ristoranti tipici. Questo quartiere è anche famoso per la vita notturna, è il più vivace della città!

Viaggio in Cile - gruppo di sculture antropomorfe nel Museo Chileno de Arte Precolombino

Valparaiso

La colorata Valparaiso è la città più affascinante del Cile. Patrimonio dell’UNESCO dal 2003, Valparaiso è una città portuale dal passato glorioso. Alla fine del Novecento era il primo grande porto di scalo per tutte le navi di passaggio da Capo Horn, e uno dei principali snodi commerciali di tutto il Pacifico. Attraversò poi un periodo buio con l’apertura del canale di Panama e il violento terremoto del 1906, ma oggi è di nuovo in crescita e rappresenta una delle mete turistiche più apprezzate. Come molte città portuali ha un’aria decadente e poetica, è frenetica e un po’ sporca, ma di grande fascino.

Abitata da marinai, poeti, pittori, musicisti, prostitute e immigrati che arrivano qui in cerca di fortuna, chiunque arriva a Valparaiso non può non rimanerne affascinato. Il modo migliore per apprezzarla è perdersi tra i vicoli dei suoi cerri (o colli) che offrono panorami mozzafiato sulla città e sull’oceano, nonchè una street art tra le più famose e attive del Sud America. Utilizzate una delle vecchie funicolari (i cosiddetti ascensores) per raggiungere i cerri Conception, Alegre e Miraflores, e passeggiate lungo il Paseo Yugoslavo (davanti al Museo Palacio Baburizza), il Paseo Gervasoni e il Paseo Atkinson per godervi le viste migliori. Dopo di chè salite ancora verso il Cerro Carcel e raggiungete il Parque Cultural de Valparaiso (un centro culturale creato all’interno di un ex carcere) e i cimiteri monumentali (Cemeterios 1 e 2) da cui si gode una magnifica vista sulla baia.

Viaggio in Cile: strade colorate di Valparaiso

Il Deserto di Atacama

Inserito dal NY Times tra le prime 10 mete da scoprire nel 2017, questa zona dell’estremo nord cileno è diventata famosa soprattutto per gli osservatori astronomici (grazie alle sue 300 notti stellate all’anno e al suo cielo che è il più limpido del pianeta) e per i ricchi giacimenti di rame. È una regione costituita da immensi spazi disabitati in cui il vento e l’acqua hanno formato delle straordinarie formazioni geologiche: deserti, canyon, geyser e salar che catturano lo spirito e l’immaginazione. Il piccolo e super turistico villaggio di San Pedro (che si trova ad un’altitudine di 2500 metri) rappresenta la base perfetta per esplorare il deserto, le lagune altiplaniche, i geiser, e il salar de Uyuni in Bolivia, che si trova non lontano dal confine.

La maggior parte dei luoghi di interesse della zona intorno a San Pedro non sono raggiungibili a piedi dalla città e i trasporti pubblici sono pressoché inesistenti. Quello che tutti fanno è unirsi alle escursioni organizzate. San Pedro pullula di agenzie, ce ne sono centinaia, e offrono più o meno tutte gli stessi tour; il vantaggio di questa concorrenza sta nel fatto che i prezzi sono mantenuti entro limiti ragionevoli (calcolate di spendere circa 20-30 euro per le escursioni di mezza giornata e circa 50 per quelle di una giornata intera). Tra le gite assolutamente da non perdere ci sono quelle alla Valle della Luna (da fare al tramonto), al Salar de Tara (una delle più faticose, il salar si trova a 4800 metri!), alle Lagune Altiplaniche e Piedras Rojas (4220 metri), alla Valle Arcoiris (3500 metri), al Geyser del Tatio (4320 metri con partenza alle 4 di notte per vedere il magnifico spettacolo dell’alba tra i geyser) e alla Laguna Cejar (2300 metri, dove si può fare il bagno e si galleggia come nelle acque del Mar Morto). Come avrete capito… a San Pedro non c’è il tempo di annoiarsi!

Viaggio in Cile: Salar de Tara

Da San Pedro si organizzano anche escursioni di 4 giorni e 3 notti al Salar de Unyuni, in Bolivia. Si tratta di un’escursione meravigliosa, che attraversa diverse lagune altiplaniche ad altitudini molto elevate prima di arrivare al lago salato più grande del mondo. Il Salar de Unyuni è un posto unico al mondo, magico, una distesa di sale bianco candido che acceca e si staglia sul cielo blu. Se avete 4 giorni a disposizione è veramente da non perdere.
Un avvertimento importante: non è consigliabile salire ad altitudini superiori ai 3500-4000 metri appena arrivati a San Pedro, bisogna dare tempo al fisico di abituarsi alla rarefazione dell’aria per evitare diversi fastidi (forti mal di testa, nausea, vomito). Dedicate i primi due giorni alle escursioni ad altitudini più basse, bevete molta acqua (e poco vino) e mangiate leggero. I fastidi si possono ridurre anche masticando continuamente (già da prima di salire) le famose foglie di coca (che trovate in vendita ovunque), come vedrete fare alle persone del luogo.

Viaggio in Cile: la Valle della Luna nel Deserto di Atacama

Pucon e la Regione dei Laghi

Scendendo verso sud da Santiago, si incontra il Sur Chico, definito dalle regioni dell’Araucania, di Los Rìos e dalla Regione dei Laghi. Questa zona è famosa per i vulcani (ce ne sono decine), i laghi glaciali, i fiumi che attraversano foreste secolari, e i villaggi costieri abitati dai mapuche (il popolo indigeno principale del Cile). Qui ci sono ben otto parchi nazionali, molti diversi l’uno dall’altro e perfetti per chi ama l’avventura e la natura. È una zona che conserva ancora delle aree molto selvagge ma vi si trovano anche dei suggestivi villaggi, come Pucon e Puerto Varas, che sono diventati sempre più popolari e turistici.

Viaggio in Cile, Pucon, vulcano

Partendo da nord, i primi due parchi che si incontrano sono la Reserva Malalcahuello-Nalcas e il Parque Nacional Conguillo. L’UNESCO ha istituito quest’ultimo “riserva della Biosfera”: il parco ospita uno dei vulcani più attivi del Cile, il vulcano Llaima (3125 metri). L’ultima grande eruzione è avvenuta nel 2008 e, nonostante il rischio si mantenga sempre elevato, il parco è aperto al pubblico sin dal 1950 e comprende centinai di chilometri di laghi di montagna, canyon e foreste, molto amati dagli escursionisti. Scendendo e facendo base nella vivace cittadina di Pucon, che si trova sulle sponde del lago Villarica, le gite da non perdere sono almeno tre: la scalata al cratere fumante del vulcano Villarica (2847 metri, nel parco nazionale omonimo), il rafting sul Rio Trancura, e il Parque Nacional Huerquehue. Tutte queste escursioni sono fattibili in giornata affidandosi alle agenzie di Pucon.

Se ne avete abbastanza di faticare, sappiate che non lontano da Pucon si trova un idromassaggio naturale tra i più grandi del mondo: le Termas Geométricas, 17 piscine tra le rocce attraversate da un torrente impetuoso.
Da Pucon conviene poi spostarsi a Puerto Varas per esplorare la Regione dei Laghi; su tutto, vale la pena visitare il Parque Nacional Vicente Pérez Rosales che si trova vicino al confine con l’Argentina, e la Valle del Rio Puelo, rimasta inviolata al turismo di massa.

Viaggio in Cile: il vulcano Llaima nel Parco Nazionale del Conguillo

L’Isola di Chiloé

L’isola grande di Chiloé è la quinta per dimensioni del Sud America ed abitata da gente di mare, molto diversa dagli abitanti di Santiago del Cile per origini e cultura. Per raggiungere Chiloé si deve prendere il traghetto da Puerto Montt (il viaggio dura mezz’ora): è in programma la costruzione di un ponte sospeso, ma non sono ancora iniziati i lavori.
L’unicità di Chiloé rispetto al resto del Cile è molto evidente soprattutto dall’architettura dei villaggi e dalla cucina dell’isola. Chiloè vantava più di 150 chiese in legno (le cosiddette capillas) ma oggi ne restano circa una sessantina, e 16 sono state dichiarate patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Le più belle si trovano nei villaggi di Castro e Achao. Sempre in legno sono le famose tejuelas, le palafitte costruite in riva al mare.

Il paesaggio dell’isola è costituito perlopiù da colline battute dai forti venti invernali, ma non mancano le foreste, soprattutto nel Parque Nacional Chiloé e nel Parque Tantauco (uno dei posti del mondo più ricchi di biodiversità). In quanto alla cucina, il piatto forte dell’isola è rappresentato dal famoso Curanto, uno stufato di carne, patate e frutti di mare… al quale dovrete arrivare preparati psicologicamente. Non potrete non assaggiarlo! I migliori pare siano quelli del ristorante Kuranton ad Ancud, o del El Chejo a Quemchi.
Se decidete di optare per il traghetto per arrivare in Patagonia Meridionale, esistono dei collegamenti anche da qui, in particolare da Quellon, sia per Chaitén che per Puerto Chacabuco.

Viaggio in Cile: palafitte colorate a Castro nell'Isola di Chiloé

Puerto Natales e Torres del Paine

La piccola cittadina di mare di Puerto Natales rappresenta la porta d’accesso al parco naturale più grande e più famoso del Cile, il Torres del Paine. Non è un caso che nell’immaginario di molti il Cile venga proprio associato alle tre torri di questo parco. La fotografia delle tre vette scattata dal Mirador Las Torres è l’immagine più iconica del paese sudamericano e i pilastri di granito che svettano sulla steppa patagonica dominano il paesaggio di uno dei parchi più famosi e più belli di tutto il Sud America. Questo parco richiama escursionisti da ogni parte del mondo che arrivano qui per il famoso Circuito del Paine, o per l’itinerario “W”, trekking che richiedono da 5 a 9 giorni di cammino. Ma non disperate se non doveste avere questi giorni a disposizione (e soprattutto, un discreto livello di allenamento): potete comunque contare sulle gite in giornata che partono da Puerto Natales per visitare almeno i punti panoramici principali.

il Torres del Paine può contare su un livello di infrastrutture di alto livello, ci sono diversi alberghi e refugios per dormire al caldo in comodi letti (e facendo anche una doccia calda, magari), nonché un bel numero di campeggi. Ovviamente, soprattutto in alta stagione, è fondamentale organizzare bene la visita e prenotare il posto letto con molto anticipo (se andate in alta stagione parliamo di almeno 2/3 mesi prima). Oltre ai trekking e alle passeggiate, all’interno del parco si organizzano anche escursioni in kayak e gommone per vedere i ghiacciai sul Lago Grey, crociere panoramiche, passeggiate a cavallo, trekking sul ghiacciaio con guide autorizzate, arrampicata su roccia e mountain bike. Si può affermare con serenità che un viaggio in Cile non può prescindere dall’esplorazione del Parque Torres del Paine!

Viaggio in Cile, vista del lago Pehoé nel Parco Torres del Paine

L’Isola di Pasqua

Se è vero che il Cile è un territorio isolato, l’Isola di Pasqua(Rapa Nui) ne è la quintessenza: un minuscolo pezzo di terra che si trova nel bel mezzo dell’Oceano Pacifico, a 6 ore di volo da Santiago e più di 10 dalla Nuova Zelanda. Pochi posti nel mondo vantano lo stesso fascino e la stessa carica di mistero! Nel 2008 l’Isola di Pasqua ha finalmente ottenuto lo status di territoria especial all’interno del Cile, ma l’indipendenza è ancora lontana. Gli abitanti dell’isola hanno una cultura, delle usanze e delle tradizioni che sono molto lontane da quelle cilene; i primi isolani arrivarono qui dalle Isole Marchesi e dalla Isole Cook tra il IV e l’VIII secolo e svilupparono una civiltà unica.

Viaggio in Cile - Isola di Pasqua

La civiltà Rapa Nui era caratterizzata dalla costruzione di piattaforme cerimoniali in pietra chiamate ahu, che, in alcuni casi, sorreggevano le famose sculture chiamate moai (alcune delle quali visibili ancora oggi). I primi contatti con il mondo esterno nell’Ottocento portarono alla quasi estinzione del popolo Rapa Nui e gli abitanti attuali dell’isola vedono con preoccupazione lo sviluppo e il controllo del turismo che sta avvenendo negli ultimi anni.

Per esplorare l’isola si fa base nell’unica cittadina, Hanga Roa, e da lì ci si sposta a piedi, a cavallo o in bicicletta. Ci sono diversi siti archeologici da visitare, partendo da Ahu Tongariki, il più grande ahu mai costruito con 15 maoi imponenti. È uno dei luoghi più fotografati dell’isola, e vi lascerà senza parole. Non lontano da lì c’è il Rano Raraku, conosciuto come “il vivaio”, ovvero la cava da cui venivano estratti i blocchi per scolpire i moai. È un posto magico: potrete vedere decine di moai in tutte le fasi di realizzazione sparsi sulle pendici del vulcano, e la vista dalla bocca del cratere è spettacolare. All’interno del cratere vedrete un lago e una ventina di moai eretti.

Dopo l’escursione potete rilassarvi al sole sulla bella spiaggia di sabbia bianca di Anakena. Sul versante opposto dell’isola, Rano Kau e il villaggio cerimoniale di Orongo non si possono mancare! Rano Kau è un lago vulcanico mezzo ricoperto da una palude di canne che si trova proprio a ridosso dell’oceano. Sul bordo del cratere (con vista a precipizio sull’oceano e sulle isolette di fronte) sorge il villaggio cerimoniale di Orongo, antico centro di un culto isolano che venerava un uccello legato al dio Makemake.

L’Isola di Pasqua si sta sviluppando anche grazie al turismo legato alle immersioni (oltre a quello archeologico si intende); le acque intorno all’isola sono estremamente trasparenti e la visibilità raggiunge i 50 metri. L’acqua ha una temperatura che oscilla sempre tra i 20° e i 26° e c’è una grande abbondanza di coralli.

L’unica compagnia aerea che vola su Rapa Nui è la LAN da Santiago, che offre voli giornalieri per l’Isola di Pasqua e un volo settimanale che fa scalo a Rapa Nui per proseguire verso Tahiti.
Sull’Isola di Pasqua il clima è mite tutto l’anno e la temperatura scende raramente sotto i 18°-20°. L’alta stagione va da gennaio a marzo (come per il resto del Cile).

Viaggio in Cile: Sculture Maoi nell'isola di Pasqua

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