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Cinque Terre: itinerario da Monterosso a Vernazza, fino a Riomaggiore

Cinque borghi ricchi di storia arroccati tra mare e terra, cinque perle incastonate nella riviera ligure: le Cinque Terre sono un gioiello tutto italiano che attrae turisti da ogni parte del mondo. Il rapporto che si è creato in questo tratto di costa tra essere umano e natura, con terrazzamenti a picco sul mare ed edifici che sfidano la gravità, è talmente unico da essere valso a questi luoghi il riconoscimento di Patrimonio UNESCO per un “paesaggio di qualità eccezionale”.

Con un itinerario di una giornata si possono esplorare il Parco Nazionale delle Cinque Terre ed i suoi borghi, uno per uno: preparate quindi scarpe comode e macchina fotografica, si parte!

Per prima cosa dimenticate l’auto: se le Cinque Terre sono così speciali è anche per la conformazione fatta di terreni impervi, che si traduce in scarsità di collegamenti stradali e, soprattutto, di parcheggi. Per lungo tempo qui ci si è spostati unicamente a piedi, creando una fittissima rete di sentieri capace di rendere celebre quest’angolo di Liguria tra gli escursionisti di tutto il mondo. Oggi le Cinque Terre si possono quindi esplorare a piedi, oppure con il comodo treno che collega ogni trenta minuti circa Levanto a La Spezia fermando in ognuno dei borghi. Una buona opzione è approfittare della Cinque Terre Card che vi consentirà di fare un numero illimitati di viaggi in treno nel corso di uno o due giorni all’interno del Parco Nazionale, oltre a darvi accesso agli autobus ed ai tratti a pagamento del celebre Sentiero Azzurro.

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MONTEROSSO

Armati di Card potete ora iniziare il vostro viaggio alla scoperta delle Cinque Terre, partendo da Monterosso al Mare: adagiato su un piccolo golfo naturale è il più grande dei borghi e quello che offre la spiaggia più estesa, se aveste voglia di fare un tuffo. Risaliti dal mare, meritano una visita la Chiesa di San Francesco, che ospita tele di prestigio di Strozzi e Cambiaso, ed il Parco letterario dedicato ad Eugenio Montale, che tanto amava queste terre.

Vacation is a state of mind. So where is the next stop? 💭⛱ #SezgiInItalia

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SENTIERO AZZURRO

Dopo aver visitato Monterosso, allacciate le scarpe da ginnastica ed avviatevi lungo il Sentiero Azzurro: il più noto dei percorsi delle Cinque Terre collega Monterosso a Riomaggiore a mezza costa, e questo primo tratto nonostante il dislivello è di facile accesso anche per persone poco allenate. Immersi tra macchia mediterranea e splendidi panorami sul mare, si cammina tra i terrazzamenti che hanno reso unico il paesaggio delle Cinque Terre. Le terrazze e gli oltre 700 km di muri a secco erano necessari per addolcire le pendenze e trasformare così i terreni scoscesi della riviera ligure in spazi coltivabili: oggi percorrere questi sentieri significa apprezzare appieno il duro lavoro di intere generazioni, passeggiando tra vigneti, ulivi e profumati alberi di limone. Per gli amanti del trekking esistono molte opzioni per allungare l’escursione, tra cui il sentiero dei santuari che collega tra loro i cinque edifici votivi: ad ognuna delle Cinque Terre corrisponde infatti un santuario che protegge dall’alto il paese. Oltre ad essere delle splendide chiese, grazie alla posizione regalano panorami mozzafiato sui borghi e su tutta la costa.

VERNAZZA

Dopo un paio d’ore di camminata in mezzo alla natura, Vernazza apparirà dall’alto come una visione: nel momento in cui vedrete i suoi colori caldi stagliati sul blu del mare sarete ripagati in un istante di tutta la fatica. Ma se proprio il trekking non fa per voi, una buona alternativa nella stagione estiva è arrivare a Vernazza via mare per ammirare al meglio il suo caratteristico porticciolo, magari utilizzando la versione della Cinque Terre Card che include anche il trasporto in battello. Godetevi la visita del borgo – riconosciuto tra i più belli d’Italia – fino all’ora di pranzo, quando dopo l’escursione della mattinata potrete indulgere senza troppi sensi di colpa in uno dei molti piaceri offerti dalla cucina ligure. Magari delle trenette al pesto o un pezzo di focaccia, prima di salire fino ai resti dell’antica Torre medievale per abbracciare con un ultimo sguardo la bella Vernazza.

Vibrant. Vernazza, Italy. #travelnoire #vernazza

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CORNIGLIA

Dopo pochi minuti di treno si arriva al terzo borgo, il più piccolo e l’unico a non avere un contatto diretto con il mare. Corniglia si trova infatti sulla cima di un promontorio di circa 100 metri, e dalla stazione ferroviaria ci sono due modi per raggiungerla. Chi ha ancora abbastanza forze può cogliere la sfida e salire i 377 gradini della bella scalinata “Lardarina” fino al centro del paese, gli altri possono approfittare dell’autobus e percorrere la scalinata più tardi, in discesa. Ma prima, ammirate il paesaggio circostante con le fasce terrazzate coltivate a vigneti che abbracciano le aspre colline: tra i prodotti più caratteristici delle Cinque Terre ci sono proprio i vini DOC che derivano da queste uve, tra cui il celebre passito Sciacchetrà.

MANAROLA

Riprendete ora il treno e scendete a Manarola: di nuovo colori caldi con le tipiche case-torri genovesi arroccate sulla roccia, che si stringono in una gola verso il mare seguendo il percorso del torrente Groppo – se non lo vedete, è perché è stato interrato sotto la via principale del borgo. Se decidete di visitare le Cinque Terre in inverno, potreste avere la fortuna di ammirare uno dei presepi più grandi al mondo. Grazie a decine di anni d’instancabile lavoro da parte di Mario Andreoli, proprio qui a Manarola l’intera collina del borgo si ricopre di oltre 300 figure a grandezza naturale, costruite con 8 km di cavi e 17.000 lampadine alimentate da un impianto fotovoltaico. Il presepe di Manarola prende vita ogni anno l’8 dicembre per poi illuminare le notti delle Cinque Terre fino all’inizio di febbraio.

RIOMAGGIORE

Siete quasi alla fine del vostro itinerario, ma prima di raggiungere l’ultima delle Cinque Terre vi attende una delle attrazioni più celebri dell’intera riviera ligure. Il Sentiero Azzurro già conosciuto all’inizio della giornata, tra Manarola e Riomaggiore assume il nome evocativo di ‘Via dell’Amore‘. È curioso come un luogo divenuto poi iconico delle Cinque Terre sia nato in realtà per motivi puramente logistici agli inizi del ‘900, durante alcuni lavori di ammodernamento della rete ferroviaria. Il percorso, scavato direttamente nella roccia ed a picco sul mare, era così comodo ed allo stesso tempo scenografico da far comprendere fin da subito agli abitanti del luogo le sue grandi potenzialità. Ora è il sentiero più amato delle Cinque Terre, celebre tra i viaggiatori di tutto il mondo: un luogo ricco di romanticismo che regala splendidi scorci panoramici, seduti su una panchina ad ascoltare il rumore delle onde che si infrangono sulla costa. Dopo mezz’ora di camminata si giunge infine a Riomaggiore, paese di pescatori con il caratteristico porto che sembra scivolare in acqua per essere inghiottito dal mare. Una particolarità curiosa di questo borgo sono le sue case, alte, strette e con due diverse entrate: una principale che si affaccia in basso, sul vicolo principale, ed una sul retro che si apre al livello della strada superiore e che serviva un tempo come via di fuga in caso di incursioni saracene. Seduti al porto potrete infine godervi i colori del tramonto, la degna ricompensa dopo un’intensa giornata alla scoperta delle Cinque Terre.

Where I'd rather be this weekend ☀️🍦🍦🍦🍦🍦🍦🍦🍦

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I DINTORNI

PORTO VENERE

Se siete però in quest’angolo di Liguria per il weekend ed avete più tempo a disposizione, ci sono diversi altri luoghi ricchi di fascino che potete aggiungere alla vostra visita. Vicino a La Spezia trovate ad esempio Porto Venere con la sua “palazzata” colorata, una fila di strette case allineate sul lungomare. Il borgo, tra i più romantici d’Italia, si trova al centro del "Golfo dei Poeti", un nome che è anche un omaggio ai molti artisti che negli anni si sono innamorati di queste terre: da D.H. Lawrence a Shelley, da Wagner a Lord Byron. Proprio Byron trovava ispirazione per le sue opere in una grotta accanto alla chiesa di San Pietro, splendido esempio di architettura gotica genovese arroccata sugli scogli a strapiombo sul mare. Tra i territori dichiarati Patrimonio UNESCO nel 1997, insieme alle Cinque Terre si trovano proprio Porto Venere e le tre piccole isole che da qui si scorgono poco distanti dalla terraferma: Palmaria, Tino e Tinetto. Palmaria è nota soprattutto per la Grotta Azzurra, visitabile con un’escursione in barca, ma è possibile anche dedicarsi al trekking: in tre ore si compie un intero giro dell’isola, tra profumo di mirto e piante di ginestra.

From Portovenere with Love 😘

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TELLARO

Poco distante, sempre nel Golfo dei Poeti si trova ancora Tellaro, una piccola perla nascosta della riviera ligure annoverata tra i borghi più belli d’Italia. Case dai colori pastello, stretti vicoli e scalette seguono la forma della scogliera su cui sorge il paese, proteso verso il mare in uno dei centri storici meglio conservati di tutta la zona. Sopravvivono anche due torri delle antiche fortificazioni pisane, una all’accesso del paese ed una seconda trasformata in campanile per la chiesa di San Giorgio.

La lista potrebbe proseguire con nomi come Lerici, Fiascherino, Levanto: nel ricco panorama della riviera ligure un borgo storico tira l’altro e sarà davvero difficile fermarsi. La soluzione? Ovviamente pianificare prestissimo un altro viaggio e tornare in Liguria per collezionarli tutti!

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Questo articolo bellissimo sulle 5 Terre è stato scritto da Letizia Gardin, blogger di MangiaViaggiaAma.

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