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Come visitare la Cappella Sistina (e i Musei Vaticani)

Se ci pensate, non sono poi moltissime le opere d’arte divenute icone pop assolute, riconoscibili da chiunque in ogni parte del mondo: gli affreschi che Michelangelo dipinse per la Cappella Sistina sono tra queste. Dal vivo o in tour virtuale, oggi vi portiamo in visita alla Cappella Sistina e ai Musei Vaticani di Roma: ecco tutto quello che vi serve sapere (più qualche trucco da viaggiatore).

La Cappella Sistina è parte del percorso museale dei Musei Vaticani di Roma, dunque è visitabile insieme a moltissimi altri capolavori, dalle Stanze di Raffaello alla Pinacoteca Vaticana. Essendo dentro uno dei poli museali più frequentati del mondo, la visita della Cappella Sistina può anche essere fonte di stress, soprattutto se non vi piace la folla. Qualche soluzione c’è – oltre, ovviamente, all’armarsi di santa pazienza. In questo articolo vi spieghiamo in dettaglio come visitare la Cappella Sistina (e i Musei Vaticani).

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Visitare la Cappella Sistina e i Musei Vaticani

La Cappella Sistina in breve

La Cappella Sistina deve il suo nome a Sisto IV della Rovere, che fu papa dal 1471 al 1484 e che si prese in carico di rinnovare i monumenti romani dopo la difficile fase della “cattività avignonese”, il periodo in cui il papato ebbe sede in Francia. Per decorare il nuovo Sacellum Sixtinum progettato da Baccio Pontelli nei pressi di San Pietro (a realizzarlo fu invece Giovannino de’ Dolci) furono chiamati pittori come Sandro Botticelli e Domenico Ghirlandaio. La cappella fu consacrata all’Assunta il 15 agosto del 1483, un anno prima della morte di Sisto IV. La Cappella Sistina così come la vediamo oggi è però in gran parte dovuta al mecenatismo di papa di Giulio II della Rovere (che di Sisto IV era peraltro il nipote), al quale si devono molti dei capolavori che ancora oggi attraggono i turisti di tutto il mondo nella città eterna. Nel 1508 Giulio II ebbe l’idea (non male, a posteriori…) di affidare la decorazione della volta della Cappella a Michelangelo Buonarroti, all’epoca più noto come scultore che non come pittore. Quattro anni dopo, nel 1512, il lavoro delle volte – decorate con storie della Genesi – era completato. Michelangelo sarebbe tornato ancora a lavorare nella Cappella Sistina nel 1533, quando Clemente VII de’ Medici gli commissionò dei nuovi affreschi sulla parete d’altare, aventi come soggetto il Giudizio Universale (il che portò alla cancellazione degli affreschi quattrocenteschi, firmati dal Perugino): Michelangelo li completò tra il 1536 e il 1541. Dopo il Concilio di Trento e la nuova ondata moralizzatrice che attraversò la Chiesa Cattolica si decise che gli affreschi di Michelangelo – ispirati a un’ideale di classicità antica – non andavano più bene, a causa della presenza di molti nudi. Toccò a un pittore allievo di Michelangelo, Daniele da Volterra, dipingere nel 1565 veli e vestiti sopra quei corpi statuari (cosa che gli valse il poco gradito soprannome di “Braghettone”). Fortunatamente, nella maggior parte dei casi l’intervento fu fatto a tempera sopra gli affreschi originali, e le “braghe” sono state eliminate nel corso del grande restauro della Cappella Sistina negli anni Novanta del Novecento. Oltre a essere un capolavoro mondiale, la Cappella Sistina è anche luogo sacro di grande importanza: è qui che i cardinali si riuniscono in conclave per eleggere i nuovi papi. Per cui sappiate che se vi trovate a Roma in prossimità di un’elezione papale (“ogni morte di papa”, come si dice)… troverete chiuso.

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San Pietro, Roma

Una visita (virtuale) alla Cappella Sistina

In tempi di musei chiusi, come quello che stiamo vivendo, o se semplicemente siete lontani da Roma, sappiate che la Cappella Sistina può anche essere visitata “virtualmente”. Ci sono anche dei pro: eviterete la gente… Certo, l’emozione di una visita dal vivo può essere difficilmente replicata da uno schermo, per quanto possa essere ad alta risoluzione. In ogni caso, a questo indirizzo è possibile fare un tour virtuale della Cappella Sistina, che potrete anche usare per prepararvi alla visita “reale”, non appena vi sarà possibile.

Cosa vedere nella Cappella Sistina

Parete ovest (l’altare, entrando di fronte a voi)

Michelangelo, Giudizio Universale. È uno degli affreschi più famosi del Rinascimento italiano, dipinto tra il 1536 e il 1541 sopra un precedente affresco di Perugino.

Parete sud (a destra dell’ingresso)

Su questa parete si trova il ciclo delle Storie di Mosè, risalenti al 1481-1482, opera di Perugino, Botticelli (in particolare le Prove di Mosé e la Punizione dei ribelli), Ghirlandaio e altri. Nella fascia bassa, nello spazio vuoto della parete, erano ospitati gli arazzi di Raffaello, ora conservati nella Pinacoteca Vaticana.

Parete nord (a sinistra dell’ingresso)

La parete nord è occupata dalle Storie di Cristo, databili anch’esse al 1481-1482. Notevoli in particolare il Battesimo di Cristo di Perugino, le Tentazioni di Cristo di Botticelli, la Vocazione dei primi apostoli di Ghirlandaio, e ancora la Consegna delle chiavi di Perugino. Anche qui lo spazio vuoto accoglieva gli arazzi di Raffaello

Parete est (dietro l’ingresso)

Questa parete è di certo la meno interessante, con la Resurrezione di Cristo firmata da Hendrik van den Broeck (del 1572) e la Disputa sul corpo di Mosè di Matteo da Lecce.

Volta (sopra)

Non dimenticate di alzare la testa! Sopra di voi c’è l’altro pezzo forte, il tour de force di Michelangelo, con vari soggetti, fra cui la Genesi, le Sibille e i Profeti.

Cosa vedere nei Musei Vaticani

Oltre alla Cappella Sistina, i Musei Vaticani offrono opere d’arte per molte e molte giornate… Ecco gli highlights imperdibili per la vostra prima visita.

1. Pinacoteca Vaticana

La collezioni di dipinti dei papi, in 18 sale dal Medioevo al diciannovesimo secolo. Con pezzi di Giotto, Beato Angelico, Raffaello, Leonardo, Tiziano, Veronese, Caravaggio

2. Museo Pio-Clementino

12 sale di sculture, tra cui molte copie di epoca romana: il pezzo forte è la statua del Laocoonte, e per contorno non mancate le opere di Canova.

Visitare Musei Vaticani e Cappella Sistina

3. Le Stanze di Raffaello

Seconde solo alla Cappella Sistina come splendore, queste stanze affrescate da Raffaello erano gli alloggi privati di papa Giulio II. Tra gli affreschi più famosi, quello dedicato alla Scuola di Atene, vero manifesto del Rinascimento pittorico italiano.

4. La Galleria delle Carte Geografiche

Se siete viaggiatori, non potete mancare questa collezione di vecchie mappe dipinte sulle pareti, voluta da papa Gregorio XIII .

5. La Scala elicoidale

Ovviamente, i Musei Vaticani sono da visitare a prescindere da cosa contengono… Le architetture da sole, è il caso di dirlo, valgono il prezzo del biglietto. Tra gli scorci più iconici, c’è di certo la doppia scala elicoidale progettata dal Giuseppe Momo negli anni Trenta: una rampa sale, l’altra rampa scende, per un colpo d’occhio davvero entusiasmante…

Scala elicoidale, Musei Vaticani

6. Cappella Niccolina

La Cappella Niccolina affrescata da Beato Angelico è un meraviglioso esempio di arte del Quattrocento.

7. Il Padiglione delle Carrozze

Prima della papamobile, i pontefici viaggiavano su sontuose carrozze a cavalli. Questa parte dei Musei è in una sezione staccata: solo se siete appassionati (ma ai bambini piacerà).

8. Museo Gregoriano Egizio

Ebbene sì, c’è pure una collezione di arte egizia, con mummie, statue e vari reperti.

9. Collezione d’Arte Contemporanea

Non tutti lo sanno, ma i Musei Vaticani ospitano anche una collezione di arte contemporanea di tutto rispetto, con pezzi di Van Gogh, Bacon, Chagall, Carrà, de Chirico, Fontana, Burri e un’intera sala dedicata a Matisse.

10. Museo Gregoriano Etrusco

Se vi avanza tempo, un giro per questa collezione di reperti etruschi merita di certo.

Cappella Sistina e Musei Vaticani: come visitare

Come visitare Musei Vaticani e Cappella Sistina

Il biglietto

La visita “libera” alla Cappella Sistina è compresa nella visita al complesso dei Musei Vaticani. Il biglietto intero costa 17€, il ridotto 8€. Per il diritto di prenotazione online, occorre aggiungere 4€. Con questa formula potrete muovervi a vostro piacimento all’interno del complesso, seguendo il vostro percorso preferito. Se volete un’audioguida, la cifra sala a 24€ (15€ per il ridotto). Noi vi consigliamo di munirvi di biglietto in anticipo…

L’orario

Cappella Sistina e Musei Vaticani sono aperti dalle 9 alle 18 dal venerdì al sabato (ultimo ingresso alle 16), e fino alle 14 la domenica (ultimo ingresso alle 12.30). Prima di andare, controllate sul sito ufficiale eventuali chiusure o aperture straordinarie serali.

Guardaroba

Non potrete portare borse e zaini dentro i musei. Il guardaroba all’ingresso è gratuito.

Cibo e bevande

Non è consentito consumare cibi o bevande dentro i Musei Vaticani e dentro la Cappella Sistina: dovrete lasciare tutto al guardaroba. Lungo il percorso troverete comunque distributori e aree relax dove fare una pausa.

Il pranzo ai Musei Vaticani

Per poco meno di 40€ (39,50€) avrete compreso nel biglietto anche il pranzo nel self-service interno, ideale se volete dedicare l’intera giornata ai musei (le cose da vedere non mancano di certo) e volete fare una pausa con calma: avrete un tavolo prenotato, e potrete scegliere in anticipo anche il menu. I Musei Vaticani offrono anche pacchetti con colazione e happy hour. Valutate con attenzione le varie opzioni in base al tempo che avete a disposizione. Ricordate che dovrete lasciare il vostro zaino o la vostra borsa all’ingresso, e che dunque non potrete portare cibo con voi dentro il museo.

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Musei Vaticani e Cappella sistina

5 consigli per visitare al meglio la Cappella Sistina

1. State calmi

Sono oltre sei milioni i turisti che ogni anno visitano la Cappella Sistina, dunque aspettavi la calca a ogni ora del giorno, tutti i giorni. D’altra parte, siete a Roma e non volete andare a visitare la Cappella Sistina? Per cui, il primo consiglio è quello di stare calmi. Tutta la gente che vi sta intorno è lì per lo stesso motivo per cui ci siete voi. Accettatelo.

2. Prenotate

In molti casi la prenotazione online non è particolarmente conveniente, soprattutto se si calcola il sovrapprezzo. Nel caso dei Musei Vaticani e della Cappella Sistina è invece consigliatissima. Vi eviterete la lunga coda fuori, e sceglierete in anticipo il vostro orario d’ingresso: 4 euro molto ben spesi.

3. Tenetevi l’intera giornata a disposizione

I Musei Vaticani sono giganteschi, e l’ideale è considerare una giornata intera per visitarli. Se volete vedere solo gli highlights imperdibili – Cappella Sistina, Stanze di Raffaello e qualcos’altro – può bastarvi una mezza giornata.

4. Partite presto

Non c’è un vero modo per evitare la ressa alla Cappella Sistina. La strategia migliore è prenotare il primo ingresso del mattino e presentarsi in anticipo in modo da accedere tra i primi al momento dell’apertura dei musei. A quel punto accelerate lungo il percorso di visita più breve (troverete le indicazioni dentro, e potrete già procurarvi una mappa mentre siete in coda, o online acquistando il biglietto) per raggiungere la Cappella Sistina. Molti visitatori fanno la visita “normale”, e dunque vicino all’orario di apertura si affollano soprattutto le sale all’inizio del percorso espositivo. Una volta visitata con calma la Cappella, potrete tornare indietro sui vostri passi e scoprire il resto dei Musei Vaticani.

5. Niente smartphone

Il telefono non vi serve. Nei Musei Vaticani non c’è il wi-fi, e nella Cappella Sistina è comunque vietato fare foto o girare video. E poi, non vi danno fastidio tutti quei cellulari che scattano mentre cercate di ammirare le opere? Per cui, lasciate lo smartphone nel guardaroba, o tenetelo in tasca, in modalità aereo. La visita ai Musei Vaticani è un momento speciale non certo per i selfie che vi farete.

Consigli per visitare la Cappella Sistina e i Musei Vaticani

Visite fuori orario alla Cappella Sistina

I Musei Vaticani prevedono la possibilità di visite guidate “speciali” fuori orario, soprattutto alla sera o alla mattina presto, con l’obbligo di prenotazione e di guida. Si tratta di visite a pagamento, in molti casi gestite da tour operator privati accreditati. Come potete immaginare, si tratta di servizi con prezzi molto diversi (ma non certo economici), e soggetti a disponibilità. Se volete tentare l’esperienza – che di certo è unica – potete scrivere per informazioni alla mail dedicata dei Musei Vaticani, chiedendo eventuali disponibilità e informazioni: private.musei@scv.va.

Cosa vedere nella Cappella Sistina

Le pareti e la volta della Cappella Sistina nei Musei Vaticani

PareteSoggettiAutori
Ovest (altare)Giudizio UniversaleMichelangelo
SudStorie di MosèPerugino, Ghirlandaio, Botticelli
NordStorie di CristoPerugino, Ghirlandaio, Botticelli
Est (ingresso)Resurrezione di Cristo, Disputa sul corpo di MosèHendrik van den Broeck, Matteo da Lecce
VoltaSibille, ignudi, Genesi, profetiMichelangelo
Mappa

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