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Cosa vedere a Palermo: 15 posti non perdere

Palermo è la perla indiscussa della Sicilia, e non servono molte ragioni per convincersi a visitarla. Cosa vedere? La scelta di attrazioni interessanti è ricchissima. Perché andare? Le ragioni sono infinite... Cosa fare la sera? Palermo ha una vita notturna che non ha nulla da invidiare a quella di altri centri più noti agli amanti della movida. Le città della Sicilia sono tutte meravigliose, da Siracusa a Catania, ma Palermo... è Palermo!

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A Palermo c’è il mare (e il mare siciliano merita eccome!), c’è la bellezza della città, una varietà di popoli che vi hanno abitato (fenici, greci, romani, arabi, normanni, spagnoli…) e che hanno lasciato traccia del loro passaggio nella Palermo antica e nel centro storico, nelle chiese e nei vicoli, nella lingua siciliana e nella cucina siciliana. Cosa vedere e dove andare in città è solo una vostra scelta, e non ci sono scelte sbagliate! Il nostro consiglio è di lasciarsi andare e passeggiare in cerca di ispirazione, di assaggiare il cibo di strada e di alzare lo sguardo ad ammirare i palazzi. Palermo è splendida in ogni stagione, e se l’estate è calda, in inverno il meteo è strepitoso. Vi sembrerà… di essere al mare!

Ecco la lista, scelta da Skyscanner, delle 15 cose da vedere assolutamente nel capoluogo siciliano!

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Palermo, aeroporto e come arrivare

L’aeroporto di Palermo – Punta Raisi è ben collegato con tutti gli scali aeroportuali italiani, e si trova a 35 km dal centro del capoluogo siciliano. Palermo è raggiungibile in treno (con il Trinacria Express) o con un bus. Molti voli low cost atterrano anche all’aeroporto di Trapani Birgi, più lontano ma comunque raggiungibile con i mezzi pubblici.
Come si sente spesso dire… A Palermo il problema è il traffico! Se è sconsigliabile noleggiare un’auto per muoversi in città, è invece obbligatorio se avete in mente di partire alla scoperta della Sicilia. In entrambi gli aeroporti ci sono diverse compagnie di autonoleggio.

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Cosa vedere a Palermo

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1. La Martorana

La frutta di Martorana di Palermo è uno dei moltissimi dolci siciliani famosi nel mondo: i maestri pasticceri sono in grado, con semplice farina di mandorla e zucchero, di confezionare deliziose repliche esatti di frutti, verdura e altro ancora. Secondo la leggenda, la Martorana fu inventata dalle suore dell’omonimo monastero, annesso alla chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio. La Martorana (la chiesa, non la frutta!), fondata nel 1100, è uno dei più fantastici resti del passato bizantino in Italia. Le sue mura – passate attraverso innumerevoli restauri in stili diversi – raccontano meglio di ogni altro luogo le moltissime culture che si sono incontrate a Palermo nei secoli. Da vedere (e assaggiare) assolutamente!

2. Palazzo dei Normanni / Cappella Palatina

Oggi il Palazzo dei Normanni è la sede dell’Assemblea regionale siciliana, ma c’è stato un tempo in cui i “politici” palermitani che sedevano nelle sue austere sale si chiamavano Federico II o Corrado IV: il Palazzo era sede imperiale, e la ricchezza della sua Cappella Palatina – costruita nel dodicesimo secolo – ancora lo ricorda ai moltissimi visitatori. Difficile non rimanere impressionati di fronte allo splendore dei suoi mosaici, che ne fanno una delle mete più visitate di Palermo.

3. Teatro Massimo

Impossibile non notarlo, percorrendo ad esempio la centrale via Volturno: il Teatro Massimo di Palermo è il più grande teatro lirico d’Italia, il terzo in Europa per dimensioni, secondo solo all’Opéra di Parigi e alla Staatsoper di Vienna. Inaugurato alla fine dell’Ottocento, il Teatro è costruito in uno stile neoclassico e, oltre alla magnificenza esterna, vanta anche un’acustica perfetta, con effetti di amplificazione naturale in alcune sale. Un consiglio: se vi trovate nella cosiddetta “rotonda del mezzogiorno”, state molto attenti a quello che dite… Vi sentiranno tutti!

Teatro Massimo Palermo

4. Catacombe dei Cappuccini

Durante il Grand Tour, nell’Ottocento, più di un secolo prima del successo di serie come The Walking Dead e di film popolati da zombie e mummie, le Catacombe dei Cappuccini attiravano da tutto il mondo visitatori intrigati dal loro macabro contenuto: circa 8000 salme, molte delle quali esposte e perfettamente mummificate. Oggi un giro nei sotterranei annessi alla Chiesa di Santa Maria della Pace è ancora un’esperienza perturbante e intensa. Da notare soprattutto la mummia della piccola Rosalia Lombardo, morta a due anni di polmonite nel 1920, considerata uno dei migliori esempi di mummificazione al mondo. Comunque: dal 1599, anno della prima sepoltura, nessun cadavere si è mai mosso. Per ora.

5. Monte Pellegrino e Grotte dell’Addaura

Guardando verso nord, l’inconfondibile sagoma del Monte Pellegrino chiude a nord il golfo di Palermo. Se non vi accontentate di vederlo in quasi ogni cartolina, parte integrante dello skyline di Palermo come l’Empire State Building lo è di New York, il promontorio-massiccio montuoso è anche una riserva naturale. Racchiude bellezze di vario tipo: monumenti, torri, antichi palazzi, il Santuario di Santa Rosalia e – soprattutto – il complesso delle Grotte dell’Addaura, in cui si trovano graffiti rupestri risalenti al paleolitico. I primi palermitani vivevano qui, insomma.

Monte Pellegrino Palermo

6. Santuario di Santa Rosalia

Sul Monte Pellegrino, addossato alla roccia, sorge la facciata barocca del Santuario di Santa Rosalia, la protettrice di Palermo. La santa morì in una grotta, ora compresa nel Santuario, e il ritrovamento delle sue ossa da parte di un cacciatore coincise, secondo la leggenda, con la fine di una pestilenza nel 1624. Fra il 14 e il 15 di luglio ogni anno si svolge il festino di Santa Rosalia, con processioni e carri, e il 4 settembre si celebra la festa liturgica della Santa. Che abbiate o meno qualche favore da chiedere a Rosalia, merita di certo una visita!

7. Quattro Canti

Nel centro del centro di Palermo, all’incrocio fra via Maqueda e il Cassaro (la strada più antica di Palermo, oggi corso Vittorio Emanuele), sorge l’ottagonale piazza Villena, meglio nota come i Quattro Canti. Le quattro facciate decorate che la chiudono, costruite in epoca barocca, contengono dediche a quattro sovrani (Carlo V, Filippo II, III e IV), a quattro sante protettrici (Cristina, Ninfa, Oliva e Agata) e alle quattro stagioni. Giocate a trovare le differenze, rigorosamente con il naso all’insù.

8. Cattedrale di Palermo

La visita di una città è completa solo con uno sguardo alla cattedrale: e quella di Palermo, dedicata alla Santa Vergine Maria Assunta in Cielo, è davvero notevole. La sua storia risale all’epoca punica; in epoca romana lo stesso luogo ospitò un luogo di culto cristiano, poi fu ricostruita in epoca bizantina per diventare una grande moschea – la Moschea Gami – durante la dominazione araba. Riconquistata e ricostruita dai Normanni, e poi dagli spagnoli, e ancora restaurata infinite volte, la cattedrale ha registrato ogni cambiamento, ed è oggi un luogo unico al mondo.

Cosa vedere a Palermo: Cattedrale di Palermo

9. Palazzo Chiaramonte-Steri

A metà fra un palazzo nobiliare e un austero castello, il palazzo Chiaramonte-Steri, costruito nel 1320 per volontà del conte Manfredi Chiaramonte, poi “casa” dei viceré spagnoli, oggi ospita il rettorato dell’Università di Palermo. Non dovrete iscrivervi, comunque, per visitarlo: è aperto al pubblico! Una delle massime attrazioni del palazzo, insieme alla bella sala delle udienze ricoperta di graffiti, è il celebre dipinto La Vucciria di Renato Guttuso.

10. I mercati di Palermo

E dopo aver visto la Vucciria appesa al muro, è bene vederla di persona: si tratta di uno dei più celebri mercati di Palermo, insieme a Ballarò, Il Capo e Borgo Vecchio. Che dobbiate o meno comprare qualcosa, lo spettacolo – fra carnizzeri e pisciaiuola, venditori ambulanti e altro ancora – è assicurato. La notte, poi, la Vucciria si trasforma nel fulcro della movida palermitana, affollata di studenti in vena di divertirsi fino all’alba. A tutte le ore del giorno e della notte, i mercati palermitani sono un’esplosione di vita e colori assolutamente imperdibile.

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11. Santa Maria dello Spasimo

L’elemento più distintivo della chiesa di Santa Maria dello Spasimo, nell’antico quartiere di Kalsa, non sfuggirà neanche ai viaggiatori più disattenti: non c’è il tetto. Crollato alla metà del Settecento, non fu mai ricostruito. Ristrutturata alla fine del secolo scorso, la chiesa è – se possibile – ancora più affascinante in questa versione, e ospita concerti ed eventi (open air, naturalmente).

12. Spiaggia di Mondello

Ogni grande città di mare che si rispetti ha la sua spiaggia: Palermo ha la bellissima Mondello, qualche chilometro a nord del centro, sull’altro versante del Monte Pellegrino. I palermitani che la affollano durante i mesi estivi ci arrivano con una corsa in bus, in cerca di sollievo dal traffico del centro e di qualche ora di riposo sulla sabbia finissima di fronte al mare azzurro cristallino. Prima di essere la meta prediletta per un pomeriggio estivo, Mondello era (ed è) anche una località esclusiva: le molte, magnifiche, ville liberty del paesino lo confermano.

Cosa vedere a Palermo: Spiaggia di Mondello

13. La Zisa

Al-Azīza significa, in arabo, “la splendida”: indicazione che da sola vale ben più di ogni recensione o consiglio di viaggio. Il palazzo in stile arabo-normanno, edificato nel 1165 come residenza reale estiva, un tempo circondato da un vasto parco di caccia, è ora poco lontano dal centro di Palermo, fra palazzoni di fascino certo minore. Vale la pena fare una passeggiata per godere della sua magnificenza!

14. Oratorio di San Lorenzo

Un paradiso in terra: così dovrebbe sembrare l’interno del barocco Oratorio di San Lorenzo, ricco di stucchi bianchissimi, decorazioni e statue di marmo. Siamo lontanissimi dall’austera sobrietà delle architetture normanne: qui ogni cosa rapisce lo sguardo e distrae il visitatore. L’Oratorio ospitava anche una preziosa pala di Caravaggio: la si può vedere ancora, in riproduzione fotografica. Rubata nel 1969, non è mai stata ritrovata. Dunque, ora che lo sapete, tenete gli occhi aperti! (Magari alla Vucciria…)

15. Fontana Pretoria

E infine, per ritemprarsi dal caldo, un po’ di acqua fresca: la imponente ed elegante Fontana Pretoria, nella piazza omonima, sembra aver poco a che fare con il vario miscuglio artistico-architettonico di Palermo. In effetti fu realizzata a Firenze, nel Cinquecento, e solo in seguito trasportata e ricollocata nel capoluogo siciliano. Divertitevi a fotografare le sue scalinate, le vasche concentriche, i giochi d’acqua e soprattutto le decine di statue che raffigurano gli dei dell’Olimpo e i fiumi di Palermo, e alla fine… approfittatene per rinfrescarvi dalla calura siciliana!

Cosa vedere a Palermo: Fontana Pretoria


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