Home notizie I 10 regni più incredibili del mondo.

Tutti gli articoli

I 10 regni più incredibili del mondo.

Micro Nazioni, finte Repubbliche e Stati clandestini di cui non avete mai sentito parlare (o quasi).

Ci sono città nelle città, quartieri diventati Repubbliche e Regni clandestini. Se in voi scalpita lo spirito del viaggiatore anarchico e ribelle, beh, è il caso che facciate le valigie! Un salto in questi stati “non convenzionali” potrebbe fare al caso vostro!

1. SEALAND, Essex

Se fosse riconosciuto dalle Nazioni Unite, sarebbe lo stato più piccolo del mondo. Non si tratta di un’isola vera e propria, ma di una piattaforma-stato arrugginita situata al largo della costa inglese del Suffolk. Fu messa in piedi durante la Seconda Guerra Mondiale e occupata nel 1967 dall’ex ufficiale della Regina, Poddy Roy Bates. Il “principato con sovranità indipendente” di Sealand ha un suo motto: “E mare libertas”, dal mare la libertà, e una propria moneta. Negli anni ha emesso migliaia di passaporti falsi, vendendoli a cifre vertiginose. Assicuratevi di non viaggiare con uno di questi se volete andare lontano!

2. CHRISTIANIA, Copenhagen, Danimarca

È probabilmente la più famosa al mondo tra le comunità dichiaratesi indipendenti all’interno di una città. Christiania è una “free town” nata nel 1971 da un collettivo di hippie e di artisti che si sono sottratti al controllo statale, dando vita ad una città privata nel centro di Copenhagen. Riconosciuta ufficialmente dallo stato danese, è una delle maggiori attrazioni turistiche della capitale. Il consumo di droghe è consentito, non esistono leggi, né tasse da pagare. Dite la verità: state già pensando di trasferirvi!

3. TALOSSA, Winsconsin, USA

Tutto il regno di Tolossa (dal finlandese “in casa”) risiede nella camera da letto in stile tudor di un tizio davvero particolare: Robert Ben Madison. Le quattro pareti della sua stanza, in un condominio del Winsconsin, Stati Uniti, segnano i confini di questo stato minuscolo dotato di una propria bandiera dal 1981. Se volete visitarlo, magari prenotare una visita non serve, attaccatevi al citofono!

4. MORESNET, Liegi, Belgio

Nel 1816, Prussia e Belgio non si accordarono su chi dovesse governare una striscia di terra al confine fra i due stati. Quello che ne venne fuori fu Moresnet, uno stato neutrale, capitale mondiale della comunità esperantista, con l’esperanto come lingua ufficiale. Avrebbe dovuto chiamarsi Amikejo “luogo d’amicizia”, ma non gli è andata proprio bene. Contesa durante la seconda guerra mondiale, l’area è oggi parte della provincia di Liegi, in Belgio. Una visita da queste parti potrebbe essere strategica, la zona è proprio al confine tra Germania, Belgio e Paesi Bassi. Come dire: 3 piccioni, con una fava!

5. SEBORGA, Italia

Ma quale Vaticano, quale San Marino! L’Italia ha ben altri regni da amministrare! Dopo tre secoli e mezzo, l’autoproclamato Principato di Seborga, in provincia di Imperia, è tornato a battere la propria moneta storica, il Luigino, del valore fissato in 6 dollari statunitensi. I circa 400 abitanti di Seborga eleggono il loro governante, circolano per la città con targhe automobilistiche proprie e posseggono un passaporto con lo stemma e i timbri del Principato. Seborga non è mai stato riconosciuto dall’Italia come stato autonomo, ma questa micro-nazione potrebbe valere una visita. Volete mettere? Potreste trovarvi difronte Re Marcello I in persona!

6. KUGELMUGEL, Vienna, Austria

Una micro-nazione nel Prater di Vienna? Perché no! Nel 1984 l’artista austriaco Edwin Lipburger partorisce dalla sua folle mente un’abitazione a forma di sfera a cui dà il nome di Kugelmugel, letteralmente “la sfera sulla collina”. Il visionario, però, non aveva fatto i conti con la legge. Realizzando la sua opera senza autorizzazione, aveva fatto girare le sfere alle autorità locali. Per salvare Kugelmugel, pensò bene di dichiararla Repubblica indipendente e di amministrarla come unico presidente. Il caso finì sui giornali, Lipburger in prigione. Alla fine, il governo di Vienna ha fatto un passo indietro e deciso di installare la struttura nel Prater. Una partita sofferta, che non poteva che terminare con un pareggio: 1 a 1, palla al centro (del parco)!

7. NSK, Lubiana, Slovenia

Può uno stato che non esiste e non ha confini, avere ambasciate temporanee in tutto il mondo? A quanto pare, sì! È il caso dello stato di NSK, Neue Slowenische Kunst, “nuova arte slovena”. Una comunità variegata di artisti e performers della città di Lubiana. Ne fa parte anche il gruppo rock dei Laibach (non preoccupatevi se non sapete chi siano!). Potete ottenere un visto per visitare lo “stato”, assistendo a un concerto della band, oppure richiedere che vi sia rilasciato un passaporto. Oltre 14.000 ne hanno già ottenuto uno. Non preoccupatevi, sarete in ottima compagnia!

8. UŽUPIS, Vilnius, Lituania

Un cartello all’entrata di questa micro-nazione recita: Užupio Res Publika. Proprio così. Il quartiere bohémien di Vilnius, in Lituania, popolato di artisti, designer e galleristi d’arte ha dichiarato la propria indipendenza nel 1998. C’è un presidente, ma ci sono anche un inno ufficiale e una vera e propria costituzione con 41 leggi folli. Una di queste recita: “tutti hanno il diritto di oziare”. Segnatelo in agenda, non è il posto perfetto per la vostra prossima vacanza?

9. MAPSULON, Pistoia, Italia

Nel 1996 un piccolo paesino montano dell’appennino pistoiese ha messo al bando la modernità. Abolite le televisioni, rimosso l’asfalto. Per raggiungerlo, dovrete sfacchinare a piedi. Alle origini di Mapsulon ci sono l’idea di un ritorno alle origini e la salvaguardia dell’ambiente. Il piccolo “stato indipendente” ha un giornale online e numerosi contatti con intellettuali e scrittori, non ultimo lo scambio avuto con Tiziano Terzani. Soggiornare da queste parti potrebbe essere una scoperta, ma scordatevi la jacuzzi!

10. ALCATRAZ, Gubbio, Italia

Quello di Alcatraz è un ecovillaggio sorto nel cuore dell’Umbria, in provincia di Gubbio, e proclamatosi dapprima Repubblica, poi nazione onirica indipendente. L’idea, nata dalla mente di Jacopo Fo (questo nome vi dice qualcosa?), è quella di una comunità basata “sulla parola d’onore e il rispetto reciproco”. Una piccola comunità di sognatori che riduce al minimo gli sprechi e produce autonomamente energia pulita. Alcatraz batte moneta propria (il Talento), emette passaporti e francobolli e… ok, diciamola tutta: il primo centro abitato è a 6 km e il primo cinema a 25 km. Ma tra una lezione di yoga demenziale e una sessione di asino-terapia, non troverete il tempo per annoiarvi!

Mappa