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I 20 quartieri più Hipster del Mondo!

Vintage, alternativo, ecologico... viaggio nei 20 quartieri Hipster più fighi del Mondo.

Laureato, amante del cinema alternativo e appassionato di fotografia, ascolta indie, è provvisto di bici, mangia biologico e compra a km zero. Se vi siete riconosciuti in questa descrizione, beh, magari siete un po’ “HIPSTER” anche voi. Metteteci anche jeans ultraskinny, camicie a quadrettoni, occhiali dalla montatura tartarugata in vista, [baffi] per lui, capelli in “disordine studiato” per lei ed avrete il profilo completo del tipo “alternativo” più cool del momento.

Il termine “hipster”, nato nell’America degli anni ’30, definisce oggi un modo di vivere rilassato, a stretto contatto con la natura e in simbiosi con ogni forma d’arte, dalla musica all’arte moderna. Gli Hipsters di tutto il mondo hanno i loro luoghi di ritrovo preferiti e Skyscanner ha individuato i migliori! Shop vintage, café dall’atmosfera d’altri tempi dove poter scrivere davanti a una tazza di caffè, librerie (non per forza polverose), negozi di musica e centri d’arte contemporanea.

Ecco i 20 Quartieri Hipster più fighi del Mondo, secondo Skyscanner.

Date un’occhiata ai voli economici per le vostre destinazioni preferite, riempite lo zaino e partite alla scoperta dei quartieri più "cool" delle città più belle del Mondo!

1. MIERA IELA – RIGA

Capitale della Cultura 2014, Riga non ha nulla da invidiare alle altre metropoli europee. E basta passeggiare lungo Miera Iela (Peace Street) per rendersene conto: un brulicare di gallerie d’arte, negozi vintage, parrucchieri-librerie, ristoranti green e fiorai che barattano piante per tisane. Uno su tutti? Il DAD Café, oasi bohemien in cui gustare piatti tipici e torte home-made, nonché svariati bicchieri di vino durante i concerti acustici della sera. Da non perdere!

2. WILLIAMSBURG – NEW YORK

Un quartiere che non ha certo bisogno di presentazioni. I più radicali lo considerano ormai troppo “mainstream”, ma è innegabile che queste strade siano uno dei fulcri preferiti dagli hipster di tutto il mondo. Di luoghi “imperdibili” ce ne sono tanti, ma uno dei più belli (e buoni) è sicuramente Smorgasburg, il food market che ogni sabato invade il parco sull’East River con bancarelle di delizie per tutti i gusti. Ah… la vista su New York non è niente male!

3. KREUZBERG – BERLINO

La vera mecca hipster d’Europa, dove le tendenze nascono e finiscono in un mese, ma eccessi e stranezze sono sempre all’ordine del giorno. Nel quartiere più alternativo di Berlino, tra una piscina galleggiante sul fiume e un minigolf sotterraneo fosforescente, non ci si annoia mai. Consigliata una sosta da Voo Store, negozio di abbigliamento e oggettistica multipiano in cui troverete tante, troppe cose che forse non userete mai, ma che certo vi faranno sentire incredibilmente cool.

4. PEARL DISTRICT– PORTLAND

Trovare il quartiere più hipster nella capitale mondiale delle camicie a quadrettoni è un’impresa ardua. Indubbiamente nel Pearl District la combinazione art/food/music regna sovrana da anni, e la scritta “handmade” spicca su mille e una vetrine. La vera istituzione è però Powell’s City of Books, si dice la più grande libreria di volumi usati (ma anche nuovi) del mondo. In effetti occupa un intero isolato, e naturalmente dentro c’è un bar.

5. SÖDERMALM – STOCCOLMA

A Söder si trova di tutto: vintage a gogo naturalmente, ma anche tanto ottimo design scandinavo e dj set in ogni dove, dai negozi di biciclette ai musei. Non dimentichiamo però che questo è il quartiere di Stoccolma dove vivono i protagonisti dei best seller di Stieg Larsson, e quindi una menzione speciale va a Konst-ig, splendida libreria indipendente dedicata a pubblicazioni di arte, architettura, grafica, moda, e tanto altro ancora. Da passarci un pomeriggio intero!

6. DALSTON – LONDRA

Il centro pulsante della cultura alternativa londinese, nominato anche dal Guardian “the coolest place in Britain”. I locali notturni sono tantissimi, così come i negozi di abbigliamento second-hand e di dischi, senza contare gli spazi dedicati ad arte e design. Piccola perla è anche il Farm:shop, esperimento di agricoltura urbana che ospita orti idroponici, bar, co-working, sala per eventi, e perfino dei polli sul tetto. Abbastanza per meritarsi un giro esplorativo! A Londra poi…

7. AMSTERDAM-NOORD – AMSTERDAM

Si chiama così perché sta a nord del IJ, il pezzo d’acqua che taglia la città e la riempie dei famosi canali di Amsterdam. In passato porto commerciale, oggi nei magazzini in disuso trovano casa start up creative, festival, ristoranti e… lo splendido IJ Hallen, il più grande flea market d’Europa che attrae visitatori e venditori da tutto il continente. Ma attenzione, questo paradiso c’è solo un weekend al mese: ricordatevene quando prenotate il vostro viaggio a nord!

8. FITZROY – MELBOURNE

Se Melbourne è il cuore hipster dell’Australia, Fitzroy è il suo epicentro. Qui ci sono i più bei palazzi storici della città, e il piccolo, ma validissimo, Centre for Contemporary Photography. Una volta all’anno c’è anche il Fringe Festival, tra i più rinomati festival di arti del mondo. E poi c’è il Third Drawer Down, uno di quei negozi che vendono cose tanto inutili quanto stupende: chi non ha mai desiderato una poltrona a forma di donut? O una banana come custodia per iPhone? Ecco, appunto. Buona fortuna.

9. NØRREBRO – COPENHAGEN

Il luogo ideale per chi ama i tavoloni di legno grezzo, le panetterie artigianali, i pub con quaranta tipi di birre diverse, la bicicletta sempre e comunque. Insomma tutte quelle piccole cose che migliorano la vita. Come ad esempio il Laundromat Cafè, un bar in cui vai a fare la lavatrice, e mentre aspetti che il bucato sia pronto bevi un caffé, hai il wi-fi, mangi una fetta di torta o leggi un magazine. Semplice, no? Sì, e anche bellissimo.

10. BEYOGLU – ISTANBUL

Definirlo un quartiere è riduttivo: la quantità di cose da vedere, assaggiare e ascoltare per le sue stradine lo rendono piuttosto una città a sé, in bilico tra un nobile passato e un presente curioso e moderno. Perdetevi tra passages e gallerie d’arte, godetevi la musica che esce dai café di Istanbul, e andate in cerca di tesori da Karakoy Junk, il paradiso del vintage in cui tutto sembra trascurato ma non c’è neanche un granello di polvere fuori posto.

11. CANAL ST MARTIN – PARIGI

Questo canale deve averne viste davvero tante, considerando che da diversi anni è la meta preferita dai giovani bohemien parigini, che sulle sue rive fanno picnic, scattano migliaia di foto e bevono vino rosso fino a tarda notte. E proprio affacciato sull’acqua si trova il Point Ephémère, un ex-magazzino ora centro culturale di riferimento della zona (e di tutta la città di Parigi). Concerti, mostre, un bellissimo bar, studi d’artista: sarà difficile venirne via.

12. FLORENTIN – TEL AVIV

Un affascinante miscuglio di edifici industriali e complessi residenziali nuovi di zecca, popolato per lo più da artisti, studenti e stranieri. I graffiti sono ovunque, così come le boutique, i piccoli bar di street food e i locali notturni, che ogni sera si riempiono di vita e musica di ogni genere. Fate un salto (ma anche due o tre) all’Har Sinai, piccolo club all’ombra della più grande sinagoga della città. Suggestivo è dire poco.

13. MALASANA – MADRID

Molti lo considerano il luogo di nascita della movida, spagnola prima e internazionale poi. Quel che è certo è che dalla fine degli anni ’70 le strette vie di Malasaña non hanno visto un momento di pace, e oggi sono più in forma che mai. Non manca neanche la spiaggia! Da Ojalà infatti potrete mangiare e bere cerveza coi piedi sprofondati nella sabbia, in un’atmosfera degna di un tramonto alle Baleari. Beh, quasi.

14. KALLIO – HELSINKI

Chi pensa che in Finlandia le persone siano fredde e non ci sia niente da fare si ricrederà all’istante. Questo quartiere è infatti tutto l’opposto: liberale, festaiolo, pieno di stimoli – e di posti per fare ottimi brunch. Un esempio? Made in Kallio, negozio di design locale e bar delizioso, che d’estate serve smoothies di mirtillo in un dehors di poltrone improvvisato sul marciapiede. Qualcuno ha detto smoothies di mirtillo? Oh sì, avete sentito bene.

15. GRACIA – BARCELLONA

È il quartiere di Parc Güell e Casa Vicens, su questo non ci piove. Ma non pensate neanche per un attimo che il fascino di Gracia finisca con Gaudi! Le sue stradine piene di botteghe e librerie sono lì per essere esplorate, e le piazze vi aspettano appena tramonta il sole. I bar sono tanti, ma l’Heliogabal ha la famosa marcia in più: una programmazione di concerti ed eventi fitta come una foresta – da cui non vorrete uscire fino a notte inoltrata.

16. DISTRICT VII – BUDAPEST

Dimenticato per anni dopo la guerra, oggi è famoso per i suoi ruin bars, ovvero locali situati in vecchi edifici abbandonati. Arredati con pezzi di riciclo e molta fantasia sono l’esempio perfetto di rinascita della città, visto che spesso offrono anche concerti, mostre e cineforum. Il primo ad aver aperto (e tuttora uno dei più grandi) è stato il Szimpla: trascorrere qualche ora nel giardino sul retro sarà come fare un vero viaggio nel tempo!

17. PIGNETO – ROMA

Anche la capitale nostrana ha parecchio da offrire agli affamati di hipsteria. In particolare al Pigneto, storico quartiere popolare oggi brulicante di locali e negozietti ricercati, si respira la versione più calda dei parenti nordici. Uno dei protagonisti della zona è Il Kino, centro dedicato al cinema indipendente che, oltre alla sala per le proiezioni, ospita anche un bistrot e molti eventi interessanti. Fateci un giro, Pasolini sarebbe fiero di voi!

18. KALAMAJA – TALLIN

Kalamaja è a due passi dal centro città, eppure ne sembra lontano chilometri. Le case in legno, le vie tranquille, i mercatini dell’usato, i tanti bar e negozi curati nei minimi dettagli e accoglienti come il proprio salotto. Tra questi, Klaus vi stupirà con un interno in perfetto stile anni ’60, un patio da cui si sente il rumore del mare, e una lampada a forma di uomo che vi fisserà con fare curioso. Andate a dire ciao!

19. MISSION DISTRICT – SAN FRANCISCO

Uno dei quartieri più antichi di San Fran, oggi è (ironicamente) un centro di avanguardia e sperimentazione culturale invidiato in tutto il mondo. Mission è una tela su cui negli anni si è sovrapposto di tutto, come provano le migliaia di graffiti che ricoprono metri e metri di muri. Il Precita Eyes Museum li preserva, promuove e vi ci porta a spasso, per farvi sentire come bambini alla scoperta di un mondo colorato, e certo un po’ matto.

20. SHIMOKITAZAWA – TOKYO

In una delle città più caotiche del mondo, questo quartiere di stradine intrecciate ha saputo costruire un’atmosfera più rilassata, in cui regnano i giovani e tutto ciò che è considerato creativo occupa un posto d’onore. Teatri e ristoranti, ma soprattutto tante sale da concerti e tantissimi negozi di dischi, tra cui il Mona Records: un ottimo punto di partenza per calarsi nel regno indie di Shimokitazawa, e non uscirne fino al mattino.

AUTRICE

Sara Izzi // @sara_izzi

Laureata a L’Aquila in Studi Filologici e Letterari, ha vissuto a New York e Stoccolma, prima di trasferirsi in Scozia. Arrossisce di frequente, non sa orientarsi con la metro e ha imparato l’inglese leggendo riviste di moda. Adora Puccini, Landolfi e i disegni di Schiele. Nel 2014 ha fondato il blog di Viaggi e Lifestyle ”The Lost Avocado”. Non ha tatuaggi, ma il suo elemento è l’inchiostro.

Avete altri posti alternativi da suggerirci? Quartieri "Hipster" anche in Italia? Lasciate un commento qui sotto e fatecelo sapere!

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