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I siti UNESCO dell’ASIA: 10 perle da non perdere

Templi, parchi unici, terrazze coltivate a riso: dall’India alla Cina, dall’Indonesia alla Malesia: i siti UNESCO più speciali dell’ASIA

Ci sono posti grandiosi e di una bellezza impareggiabile nel Mondo. Luoghi che andrebbero visti almeno una volta nella vita e che si cerca di preservare dall’incuria del tempo e dalle corruzionii della modernità. Riserve naturali, parchi, templi, monumenti e siti archeologici, che l’UNESCO ha inserito nella lista dei Patrimoni dell’Umanità.

Qui i 10 dell’ASIA che ci hanno fatto sognare. E voi, siete pronti a partire?

I VOLI ECONOMICI per le destinazioni più belle del MONDO

TEMPIO DI BOROBUDUR, INDONESIA

Dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 2011

È il tempio buddista più imponente del mondo, esteso per circa 2.500 mq₂ e arroccato su una collinetta, tra le verdi risaie dell’Indonesia. Siamo nel cuore dell’isola di Giava e questa è una delle opere più grandiose del Paese. Costruito intorno al IX secolo d.C., il complesso architettonico si sviluppa su 10 terrazze sovrapposte, ognuna delle quali rappresenterebbe un momento preciso del cammino spirituale dei fedeli verso la perfezione. Il percorso è caratterizzato dall’alternarsi di bassorilievi e di nicchie contenenti centinaia di statue del Buddha. Tradizione vuole che, toccare le dita o il piede del Buddha possa avverare i desideri. Beh, se passate di qui, non dimenticate di dare una palpatina!

PARCO STORICO DI SUKHOTHAI, THAILANDIA

Dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1991

Sukhothai (in thailandese “alba della felicità) è stata la prima capitale del regno Siam e oggi è uno dei siti storici meglio conservali della Thailandia, in cui evidenti emergono le prime testimonianze dell’architettura Thai. Il parco storico di Sukhothai è uno dei più grandiosi siti Patrimoni dell’Umanità al mondo. Il complesso è cinto da possenti mura e accoglie al suo interno 26 templi buddisti, le rovine dell’antica città di Sukhothai, fondata nel XIII secolo, la vecchia città di Si Satcham, il santuario reale Wat Mahathat, palazzi storici e chi più ne ha, più ne metta. Una tappa imperdibile del vostro viaggio in Thailandia.

CITTÀ DI LUANG PRABANG, LAOS

Dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1995

Capitale del Laos fino al 1975, Luang Prapang è una città tutta da scoprire. I quasi 50 mila abitanti che la animano vivono in paesaggi bellissimi e lussureggianti, in cui il caos della modernità non sembra ancora aver fatto capolino. Da vedere assolutamente: il Palazzo reale, che ospita il museo della città e il meraviglioso Wat Xieng Thong, il “tempio della città d’oro”, costruito intorno al 1560 e inserito in un bellissimo giardino affacciato sul Mekong.

FORTEZZA DI SIGIRIYA, SRI LANKA

Dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1982

Secondo molti sarebbe questa l’ottava meraviglia del mondo. Stiamo parlando dei resti dell’antica fortezza di Sigiriya, arroccata su uno sperone di roccia magmatica (roccia del leone) dell’altezza complessiva di 360 metri. Sulla sommità della montagna rocciosa, sorge il Palazzo Reale, dove il re Kassapa dimorava nel V secolo d.C., ma si trovano anche delle cisterne e la famosa “terrazza del leone”. Per accedere al sito, dovrete passare per la bocca di un leone, ma non spaventatevi. Più che altro, cercate di sopportare il clima afoso, che quasi tutto l’anno tormenta i turisti in visita, e godetevi la magnifica vista dall’alto!

I TULOU DI FUJIAN, CINA

Dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 2008

I Tulou sono case-fortezza, costruite tra il XIV e il XX secolo. Sono state realizzate con terra, sabbia e una struttura di bambù le sorregge. Si sviluppano su più piani, in forma più generalmente circolare, e, per motivi di difesa, non posseggono finestre, se non ai piani superiori. Sono state inserite tra i siti Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO, non solo per la loro particolarità, ma anche per il tipo di vita comunitaria che favoriscono. Ognuna di queste case è un piccolo mondo a se stante, in cui gli abitanti, Hakka, si organizzano, si assistono e convivono pacificamente.

VALLE DEL JIUZHAIGOU, CINA

Dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1992

Si trova nella Provincia dello Sichuan, in Cina, il sito di Jiuzhaigou, nota anche col nome di “valle dei nove villaggi” e uno dei siti naturali più grandiosi, tra quelli inseriti dall’UNESCO nella lista dei Patrimoni Mondiali dell’Umanità. Si tratta di una riserva immensa, il cui punto più alto raggiunge i 4.800 m di altezza. Foreste vergini, piscine naturali dagli incredibili colori, che virano dal blu acceso al verde, fino al porpora, cascate, grotte e terrazze con affacci su scenari mozzafiato. Non solo flora, la fauna comprende oltre 141 specie diverse di uccelli, ma anche cervi, scimmie e il panda gigante. Uno dei parchi naturali da preservare, tra più belli del pianeta.

ANGKOR WAT, CAMBOGIA

Dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1992

Quello di Angkor è uno dei siti archeologici più importanti di tutto il sud est asiatico. Si estende per oltre 400 km₂, includendo foreste, parchi e i resti delle antiche capitali dell’Impero Khmer. Tra le sue bellezze, anche Angkor Wat (“tempio della città), il tempio Khmer esteso per oltre 1,5 km, che costituirebbe, a buon diritto, il sito religioso più esteso del mondo. Costruito a partire dal XII secolo, e riscoperto solo negli anni ’80 del secolo scorso, questo tempio-montagna accoglie tutte le caratteristiche dello stile architettonico Khmer, tra le altre: pinnacoli e torri a forma di boccioli di loto e bassorilievi con scene narrative. Uno spettacolo!

CAMPI DI RISO DI HONGHE HANI, CINA

Dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 2013

Oltre 16 mila ettari di terrazzamenti coltivati a riso, a sud di Yunnan: le risaie di Honghe Hani sono entrate da poco nella lista dei Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO, ma fanno parlare di sé da secoli. Da oltre 1300 anni, infatti, il popolo Hani ha sviluppato un complesso sistema di irrigazione dei terrazzamenti, che permette all’acqua di arrivare ai campi dalle cime delle montagne circostanti. Il lavoro dei coltivatori, ha disegnato il paesaggio, creando straordinarie forme geometriche e scenari incredibili, specchi d’acqua e terrazze sospese, che lasciano i visitatori senza fiato. Uno straordinario sito naturale, di mille e mille colori.

TAJ MAHAL, INDIA

Dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1983

Chi non lo conosce? Il Taj Amhal è un mausoleo costruito tra il 1631 e il 1648 ad Agra, nel nord dell’India, e figura dal 2007 tra le 7 meraviglie del mondo moderno. Costruito col marmo bianco del Rajasthan, per la sua realizzazione furono impiegate anche pietre rare provenienti da ogni parte dell’Asia. Incantevole è il viale, con una piscina che riflette il complesso che, di giorno, col cambiare della luce si acolora di rosa e poi si incendia di rosso al tramonto. Uno dei monumenti più belli al Mondo, da visitare almeno una volta nella vita.

Shutterstock.com – Photo credit @ Jorg Hackemann

PARCO KINABALU, MALESIA

Dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 2000

È il primo sito malese dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Istituito nel 1964, il parco organizza la sua vita ai piedi del monte Kinabalu, un blocco di granito formatosi 15 milioni di anni fa e alto ben 4.095 metri. La grandiosa biodiversità è una delle caratteristiche principali che si possono riscontrare nel sito: dalle foreste tropicali ai boschi montani, fino ai prati alpini sulla vetta. Oltre il 93% del parco è coperto da una lussureggiante vegetazione e molte specie diverse e particolarissime vi abitano. Mammiferi, anfibi, rettili e oltre 326 specie diverse di uccelli vi hanno trovato casa. Non vi sentirete soli!

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