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Patrimoni dell’Unesco: 5 Luoghi da non perdere in Sicilia

I 5 luoghi Patrimonio dell'UNESCO assolutamente da vedere in Sicilia

Luoghi di incredibile bellezza architettonica, storica, paesaggistica e culturale quelli scelti dall’UNESCO come Patrimoni Dell’Umanità. In Italia abbiamo l’onore di vantare 49 siti UNESCO, 8 dei quali situati in Sicilia.

Vediamo quali sono i 5 luoghi Patrimoni dell’UNESCO da non perdere in Sicilia, seguendo i consigli di PartoDaCatania.com

1. Barocco della Val di Noto

Marmi, decorazioni scenografiche e cromatiche, adornano i bellissimi centri storici degli otto comuni della Val di Noto: Noto, Palazzolo Acreide, Ragusa, Modica, Scicli, Catania, Caltagirone, Militello in Val di Catania, da visitare, atterrando nei vicini aeroporti Fontanarossa di Catania o Vincenzo Magliocco di Comiso. La scoperta del barocco siciliano del Settecento comincia dalle radici storiche: tutti i comuni uniti da questo stile architettonico che si ritrova in edifici, chiese e monumenti, furono distrutti dal terremoto del 1693 e ricostruiti secondo il gusto dell’epoca da grandi architetti. La Cattedrale di San Nicolò a Noto, lo splendido complesso del Monastero dei Benedettini a Catania, il Duomo di San Giorgio a Ragusa Ibla, sono alcune delle meraviglie architettoniche barocche della Val di Noto da non perdere. Approfittate del tour che attraversa tre province, in 200 km, nella Sicilia Sud-Orientale.

2. Isole Eolie

Spiagge paradisiache circondate da cale e insenature, antichi insediamenti, una natura rigogliosa che in estate si riempie di capperi, malvasie e colorate boungaville, sono le principali caratteristiche dell’arcipelago Eoliano. 7 isole di origine vulcanica e altri numerosi isolotti e scogli che fanno apprezzare una bellezza naturalistica ben preservata e, per fortuna, ancora lontana dalla cementificazione. Da visitare preferibilmente a giugno o settembre, per evitare la calca turistica e godere appieno degli scorci che regalano alla vista panorami ineguagliabili, circondati da acqua cristallina dove praticare snorkeling e diving.

Le sette sorelle del mar Tirreno sono tutte belle, ma allo stesso tempo così diverse tra di loro: Lipari, l’isola principale e la più moderna; Panarea, la più piccola, ma anche la più caratteristica, accesa di sera con le numerose discoteche e locali notturni che le hanno valso la nomea di "Isola dei Vip", ma silenziosa e bellissima di giorno; Vulcano e Stromboli, con le spiagge di sabbia nera della prima e pozze di fanghi della seconda; la tranquilla ma ben attrezzata Salina, più rurali ed estremamente selvagge Alicudi e Filicudi: luoghi ideali per godersi appieno le meraviglie naturalistiche intatte.

3. Etna

L’ultima, in ordine cronologico, ad entrare nella prestigiosa lista UNESCO è "a Muntagna", "u Mungibeddu". La signora Etna, vulcano attivo più alto d’Europa con un’ altitudine che supera i 3.000 metri, domina con superbia i paesaggi dei piccoli borghi che la circondano, regalando molte volte l’anno spettacoli di fuoco e fumo. Per scoprirla un po’ più da vicino, sono possibili molte escursioni, da quelle più semplici, ma ugualmente panoramiche come la Schiena dell’Asino o i Monti Sartorius, da intraprendere anche da soli, a quelle più complesse da scoprire esclusivamente con l’ausilio di esperte guide, come l’avvicinamento ai crateri sommitali. Nella stagione invernale, quando l’Etna si riempie di un folto manto di neve, vengono attivati gli impianti sciistici dove potersi dedicare agli sport invernali. O ancora, per i più pigri e per chi preferisce lo shopping allo sport, sono da visitare i negozietti ospitati negli chalet di legno nei pressi del rifugio Sapienza, dove acquistare oggetti e manufatti realizzati con pietre laviche da esperti artigiani.

4. Necropoli rupestre di Pantalica – Siracusa

Un tuffo indietro di 4000 anni ci catapulta nell’affascinante e antico sito archeologico di Pantalica, testimonianza del passaggio dall’età del bronzo a quella del ferro in Sicilia, bene protetto dall’UNESCO per l’alto profilo storico, archeologico, speleologico e paesaggistico. La Riserva Naturale, situata tra i comuni di Sortino, Ferla, Cassaro, Buscemi e Palazzolo Acreide, è costellata di Necropoli: sono numerosissime le tombe ritrovate in diverse aree del territorio, caratterizzate da pareti di roccia bianca, grotte artificiali e cave. Molto panoramica la vista dalle vette dell’altopiano, accompagnata dallo scorrere del torrente Cava Grande. Da scoprire attraverso i sentieri di trekking o ciclo-pedonali.

5. Agrigento

Meraviglioso dal punto di vista paesaggistico e archeologico il parco della Valle dei Templi di fondazione greca. Nel Parco di 1300 ettari emergono i resti di dieci templi dorici: (meglio conservato è il Tempio della Concordia del V secolo a.C, mentre il Tempio di Eracle è il più antico, di questo rimangono solo otto colonne). Sempre all’interno della Valle dei Templi si trova la necropoli tardo antica (di particolare interesse la tomba piramidale di Terone e le grotte Fragapane), le rovine del campo dell’Olympeion, isolati d’abitazione e santuari, diverse fortificazioni e il Museo Archeologico Regionale ospitante numerose testimonianze preistoriche, romane ed ellenistiche.

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