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Tutto quello che c’è da sapere prima di trasferirsi in Nuova Zelanda

Patria di candidi ghiacciai e fiordi navigabili, temibili vulcani e laghi dalle acque cristalline, coste frastagliate e spiagge romantiche, la Nuova Zelanda è una terra dai forti contrasti naturali che dietro ai suoi impervi paesaggi nasconde tesori di inestimabile valore. In questo articolo scritto da Giorgio Nardini, vi raccontiamo cosa c’è da sapere, prima di trasferirsi in questa terra bellissima!

Un set cinematografico a cielo aperto (sappiamo tutti che Il Signore degli Anelli è stato girato qui, no?) abitato da meno di cinque milioni di abitanti, dove diverse culture e accenti si intrecciano e coesistono. Qui i Māori approdarono tra il 1320 e il 1350 dopo lunghi viaggi in canoa dalla Polinesia. Oggi cercano di far respirare le proprie tradizioni, un tempo soffocate dagli europei. Pian piano ci stanno riuscendo: la Nuova Zelanda è un paese accogliente e inclusivo, dove emigrare non è poi del tutto impossibile.

Il visto per la Nuova Zelanda: di quale avete bisogno?

Trasferirsi in Nuova Zelanda richiede una buona preparazione, soprattutto dal punto di vista delle opzioni lavorative e i permessi necessari per visitarla.

Per entrare in Nuova Zelanda come turista è obbligatorio richiedere online l’NZeTA, un’autorizzazione elettronica (come quella degli USA e del Canada) che vi permette di viaggiare nel paese fino a 3 mesi. Il processo è semplicissimo e l’approvazione si ottiene entro 72 ore. Il costo è di 12$ neozelandesi se richiesta online dal sito, 9$ se richiesta dall’app NZeTA (rispettivamente 7 e 5 euro)

Se invece il vostro obiettivo è mettere radici, siano esse temporanee o ben salde alle verdi colline neozelandesi, potete valutare diverse opzioni di visto. Vediamo insieme quelli disponibili.

Lavorativo

  • Working Holiday
    Se avete tra i 18 e i 30 anni, siete tra i fortunati. Il Working Holiday Visa è sicuramente il visto più semplice da ottenere e vi consente di rimanere in Nuova Zelanda per 12 mesi.
    Si richiede online in dieci minuti: basta inserire dati base come il numero del passaporto e data di nascita e rispondere ad alcune domande di sicurezza, dopodiché si paga la fee di 245$ (equivalenti a 145 euro) e in circa due settimane si riceve la risposta via email.
    La procedura è snella e il tasso di approvazione, a meno che non abbiate la fedina penale sporca, è altissimo. C’è però una limitazione che potrebbe far storcere il naso a molti oppure spingere altri a viaggiare e cambiare città continuamente: il Working Holiday Visa vi consente di lavorare per lo stesso datore di lavoro fino a 3 mesi. Ciò significa che ogni 3 mesi dovreste cambiare lavoro o sperare in una sponsorizzazione che vi porti ad ottenere il Work Visa di cui vi parliamo in basso.
  • Work Visa
    Questo tipo di visto vi consente di vivere e lavorare in Nuova Zelanda per un periodo molto più lungo. Ci sono diverse sottocategorie, quelle principali sono Skilled Migrant Category Resident Visa (per chi ha delle capacità specifiche e per le quali la Nuova Zelanda non trova lavoratori), Essential Skills Work Visa (per chi ha avuto un’offerta di lavoro) e Long Term Skill Shortage List Work Visa (simile al primo).
    Il Work Visa, per la richiesta, presuppone un’offerta di lavoro.

Studente

I visti per gli studenti si dividono in due categorie in base alla durata del soggiorno: fino a 6 mesi e più di 6 mesi.

Per richiedere un visto studenti da più di 6 mesi, ad esempio se volete frequentare un corso universitario o un master, bisogna prima avere una conferma di ammissione da un’università accreditata. Studiare in Nuova Zelanda può essere costoso (15.000€ l’anno circa per il solo corso), per questo il governo dà la possibilità agli studenti stranieri di lavorare fino a 20 ore settimanali. Un buon modo per pagarsi l’affitto e le spese extra!

Per studiare per un tempo inferiore a 6 mesi invece (ad esempio per un corso d’inglese) basta un NZeTA o un Working Holiday Visa. Con il primo però ricordate che non è consentito lavorare, nemmeno part time.

Imprenditore

Investire in Nuova Zelanda può essere un’altra soluzione per rimanere. Il visto viene dato a chi investe tra i 100,000 e i 500,000 dollari neozelandesi (o più). Con l’euro molto forte rispetto al dollaro neozelandese, si parla di cifre standard e non troppo elevate per un investimento: 100,000 dollari neozelandesi sono circa 58,000 euro.

Per muovere i primi passi e per consultare tutti i casi specifici vi rimandiamo al sito ufficiale dell’immigrazione sul quale si possono anche comparare le diverse categorie di visti. Vi raccomandiamo inoltre, in caso di investimenti, di cercare un buon avvocato o un’agenzia che si occupi di sbrigare tutte le pratiche legali.

Clima della Nuova Zelanda

Il clima neozelandese è generalmente temperato. Trovandosi nell’emisfero sud, le temperature medie oscillano tra i 15°C e i 20°C e non c’è una grande differenza tra i mesi invernali ed estivi. Sono però frequenti cambi di “stagione” in una sola giornata. Vento, sole, qualche goccia di pioggia e poi di nuovo sole sono la normalità. Portate sempre con voi una giacca a vento!

Cosa rende la Nuova Zelanda così verde? Cadono tra i 640mm e i 1500mm di pioggia spalmati durante tutto l’anno e ciò consente alla vegetazione di crescere rigogliosa da nord a sud.

Ricordate inoltre che le stagioni sono invertite: l’estate va da dicembre a febbraio, l’autunno da marzo a maggio, l’inverno da giugno ad agosto e la primavera da settembre a novembre.

In Nuova Zelanda c’è qualcosa fare in ogni stagione. Indossate scarponi e tuta da sci a Queenstown, ammirate la fioritura dei ciliegi in primavera e il foliage in autunno a Hawker’s Bay e trovate un angolino tutto per voi in spiaggia scegliendo tra i 15.000 chilometri di costa a vostra disposizione. Una delle spiagge più belle? Cathedral Cove, a nord.

Il costo della vita in Nuova Zelanda

La Nuova Zelanda non è tra i paesi più economici per vivere ma mantiene un buon rapporto tra stipendi e costi, garantendo un’alta qualità della vita.

Cibo: spesa e mangiare fuori

Il costo del cibo in Nuova Zelanda è leggermente più alto rispetto all’Italia ma è generalmente in linea con i prezzi medi di molti paesi europei. Mangiare fuori un hamburger e patatine fritte in un ristorante di media categoria costa circa 18-25 dollari. Può sembrare un bel po’ rispetto all’Italia ma alla fine dei conti sono 15€. Una birra costa tra i 6 e gli 8 dollari e un caffè (non espresso) 5 dollari, per un cocktail ci vogliono 12-15 dollari. Qui degli esempi di prezzo di alcuni alimenti dei supermercati a Wellington:

  • Avocado 1$-1,50$
  • Zucchine 8,99$/kg
  • Melanzane 2,45$ l’una
  • Pollo a cubetti 500gr 11,59$
  • White Bread (pane in cassetta) 1,19$
  • Passata di pomodoro Mutti 6,99$
  • Salmone affumicato 200gr 10$

Trasporti: come muoversi in Nuova Zelanda in macchina e con i mezzi pubblici

Muoversi in macchina è ovviamente il modo migliore se le vostre priorità sono libertà e comfort. Serve la patente internazionale e si guida a destra, ma il traffico non ha niente a che vedere con quello di alcune città italiane. Una volta usciti dai centri città, le strade sono libere e i paesaggi da cartolina (anzi, da Instagram). Soprattutto tra i giovani è diffusissimo il trend di acquistare un van per girare e dormire così da abbattere fortemente i costi. Il prezzo della benzina è di circa 2,30$ al litro.

Altro modo per muoversi all’interno delle due isole (che vi ricordiamo sono connesse grazie ad una serie di traghetti) è il bus. La compagnia InterCity offre ottime tariffe tra le città principali e vende anche dei pratici pass che toccano i luoghi d’interesse più popolari con prezzi che partono da 125$.

La Nuova Zelanda è coperta in misura limitata anche da una rete ferroviaria e da un ampio network di collegamenti aerei. Le compagnie principali sono Air New Zealand (di bandiera e tra le migliori al mondo) e JetStar (low cost).

Nelle città ci si muove bene in autobus (il costo varia e oscilla nel centro tra i 2 e i 3 dollari), a piedi, in bici o con i monopattini elettrici di Uber e Flamingo. Solo Auckland è provvista di metro e copre a malapena 3,4 km.

Affitti e come cercare casa in Nuova Zelanda

Viste sull’oceano increspato e verdeggianti colline macchiate da batuffoli bianchi (le pecore). In Nuova Zelanda c’è l’imbarazzo della scelta in quanto a scenari naturali e a case dagli stili architettonici più disparati.

Nei centri urbani più grandi come Auckland e Wellington si trovano facilmente appartamenti di città in palazzi più o meno alti (pensate che il grattacielo più alto di Auckland è 150 metri contro i più di 500 del One World Trade Center di New York); se invece la vostra ricerca si sposta in zone residenziali a pochi chilometri dal centro o in paesini più piccoli, gli edifici a più piani lasciano spazio a casette in legno a schiera con ampie vetrate e giardini curati. Le zone residenziali neozelandesi sono solitamente molto verdi e tranquille e non di rado chi vi abita lascia la porta di casa aperta.

Il costo dell’affitto, variabile in media tra i 180 e i 350 dollari settimanali per una camera, viene spesso esplicitato come pw (per week) e in tutti i casi viene richiesto un bond (equivalente a un numero specifico di settimane) che viene poi restituito. Alcune agenzie o proprietari possono richiedere un background check e un credit check. Il primo è per assicurarsi che siate brave persone, il secondo è per assicurarsi che siate in grado di pagare. Non preoccupatevi però, non è una pratica diffusissima.

CONSIGLIO: Assicuratevi sempre che venga redatto un contratto con tutti i dettagli dell’affitto oppure un agreement informale comprensivo di firme. Valutate la situazione da caso a caso.

Il sito più popolare per trovare casa in affitto o in vendita è trademe.co.nz. Altrimenti vi consigliamo di cercare su Facebook i gruppi delle città specifiche dove i privati pubblicano annunci sulle stanze che si liberano (è il modo più semplice e immediato).

Assicurazione sanitaria

Per i cittadini neozelandesi e per i residenti, le visite negli ospedali pubblici sono gratuite, per tutti gli altri, visitatori o lavoratori che siano, è consigliata o obbligatoria l’assicurazione sanitaria. Per periodi medio-lunghi come può essere per il Working Holiday Visa, potete stipularne una già dall’Italia con le principali compagnie assicurative. Per più anni invece vi consigliamo di rivolgervi in loco.

Trovare lavoro in Nuova Zelanda: consigli e siti utili

Cercare lavoro in Nuova Zelanda non è tra le imprese più semplici da intraprendere se volete trasferirvi. Le città grandi sono pochissime e per alcuni lavori non basta vivere in un piccolo paesino sul mare. Mentre in Italia e in Europa molte città, seppur non capitali, offrono grandi opportunità lavorative, in Nuova Zelanda non c’è così tanta scelta di centri medio-grandi.

Lo stipendio medio annuale è di 50,000$ circa e la paga oraria minima è 17,70$, mentre il tasso di disoccupazione è poco più del 4% (2019). Auckland ha a malapena 1,5 milioni di abitanti ed è la più popolosa. Segue Wellington, la capitale, con 490,000 abitanti e Christchurch con 360,000. Le città che offrono i corporate jobs nelle grandi aziende sono quindi molto poche. Non disperate però: per alcune categorie la richiesta è molto alta (ad esempio nell’IT o nelle costruzioni) e i lavori nell’hospitality (hotel, ristoranti, bar) sono in voga soprattutto in alta stagione.

Questi sono i principali siti utili per cercare lavoro in Nuova Zelanda:

Prima di trovare lavoro o mentre siete in cerca, aprite un conto in banca e poi richiedete online l’IRD number. Questo sarà il vostro numero univoco dell’Inland Revenue Department e servirà per farvi pagare dal datore di lavoro con la giusta detrazione di tasse.

Voli

Sono quasi 20,000 i chilometri che separano l’Italia dalla Nuova Zelanda. Non esistono voli diretti per ovvie ragioni e nel migliore dei casi si effettua un solo scalo (in Asia o in Medio Oriente). Tra voli e transiti aeroportuali si arriva tranquillamente a 25 ore di viaggio. Non è poco, ma potete approfittarne per vedere una città in più tra un volo e l’altro. Se non avete fretta e avete voglia di esplorare, cercate un volo con uno scalo lungo, ad esempio a Singapore o a Shanghai. In molti casi questi voli atterrano la mattina presto e vi consentono di uscire dall’aeroporto per poi tornare e continuare il vostro viaggio (o dovremmo dire odissea?) la sera. Per quanto sia lungo il viaggio, vi assicuriamo che ne varrà la pena.

Mappa

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