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Quando visitare l’Argentina: le zone e le stagioni migliori

Con i suoi 3700 km di lunghezza, l’Argentina è il secondo paese sudamericano più grande dopo il Brasile e si passa dal clima sub-tropicale del nord-est al ghiaccio della Terra del Fuoco. Nel mezzo ci sono la cordigliera delle Ande e le grandi pianure della Pampa, il terreno di pascolo dei famosi bovini da carne. La grande varietà di paesaggi e di climi non rende le cose semplici quando si tratta di decidere dove andare, ma in questo articolo abbiamo raccolto per voi tutte le informazioni sulle diverse zone dell’Argentina e le diverse stagioni per aiutarvi  nella pianificazione del vostro itinerario in questo incredibile paese sudamericano.

Interamente situata nell’emisfero australe, le stagioni in Argentina sono opposte rispetto alle nostre: è un paese con la testa nei Tropici e i piedi nell’Antartico. Per ovvie ragioni, non c’è un periodo dell’anno ottimale per visitare tutto il paese: ogni zona ha una stagione ottimale (con qualche eccezione) e dovrete necessariamente tenerne conto quando programmate un viaggio in Argentina. Se però avete intenzione di visitare tutto il paese in un unico viaggio i mesi durante i quali il clima è più clemente sono sicuramente quelli che vanno da dicembre a marzo (anche se patirete un pò il caldo a nord). 

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Quando visitare l’Argentina: le zone e le stagioni migliori

Iguazù e il nord-est

Il Nord est dell’Argentina è una zona dominata dall’acqua, con fiumi imponenti che scorrono verso sud, come il Rio Paranà, che sfocia poi vicino Buenos Aires nell’estuario del Rio de la Plata. L’attrazione principale di questo territorio però sono indubbiamente le cataractas del Iguazù (cascate di Iguazù), sul confine con il Brasile. Parliamo di più di 250 cascate, con altezze fino a 70 metri, su un fronte lungo 2,7 km; neanche le cascate del Niagara o le Victoria Falls riescono a impressionare così tanto! La Garganta del Diablo (“Gola del diavolo”) è una gola a forma di U profonda 150 metri e lunga 700 metri, è la più imponente, e segna il confine tra Argentina e Brasile. Oltre alle cascate, il nord-est è anche famoso per le missioni gesuite (quelle del film “Mission” con Robert De Niro) che si trovano nella provincia di Misiones. Ce ne sono rimaste più di 30 e 7 sono state dichiarate Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Nel nord-est il clima è sempre umido e afoso con violenti rovesci da novembre a marzo. Da maggio a settembre le temperature sono più piacevoli e piove un filino di meno. Per le cascate di Iguazù, la piena del fiume culmina a marzo e il periodo in cui sono più spettacolari va da gennaio a maggio.

Salta e il nord-ovest

ll nord-ovest dell’Argentina confina con Cile e Bolivia ed è attraversato dal Tropico del Capricorno. Questa zona è protetta dalla cordillera delle Ande e i paesaggi sono grandiosi, aridi e severi, con vette innevate, montagne multicolore, distese di cactus, saline, gole e canyon. Tutta la regione è caratterizzata da un’atmosfera andina (alcune comunità parlano ancora quechua) e la meta più visitata è Salta, detta la linda (la bella). È una delle città coloniali più belle dell’Argentina e si possono fare un numero incredibile di gite nei dintorni per vedere la quebrada de Humahaca, la salinas grande, la valle di Cachi, ecc. In questa zona si può dire che esistano 2 stagioni: da ottobre a marzo la temperatura è alta di giorno (anche molto alta!) e abbastanza fresca di notte, ma è la stagione delle piogge. Da maggio a settembre le giornate invece sono miti, con temperature primaverili e notti fredde, ma il cielo è spesso coperto anche se non piove.  

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Buenos Aires e la Pampa

Buenos Aires è una città cosmopolita che ricorda molto capitali europee con Parigi o Madrid, grazie soprattutto all’ondata di immigrazione europea che ha avuto tra la fine dell’800 e la prima metà del ‘900. Buenos Aires è allo stesso tempo una città del Vecchio Continente e del Nuovo Mondo, è la città del tango (nato nei suoi bassifondi del porto) e dei portenos, talmente orgogliosi delle loro origini che ancora amano definirsi europei. La stagione migliore per visitare la capitale dell’Argentina e la Pampa è la primavera australe che va da settembre a dicembre. In questa stagione le giornate sono miti e soleggiate. Da gennaio a marzo, in estate, le temperature possono superare i 40° , c’è molta umidità e qualche temporale. Questa stagione è la preferita dagli argentini per andare al mare, a sud di Buenos Aires, a Mar del Plata. Da giugno ad agosto (inverno) le temperature non scendono mai troppo ma c’è sempre molta umidità. 

Patagonia

Delimitata a nord dal rio Colorado e a sud da Capo Horn, la Patagonia è la regione più amata e visitata dell’Argentina. È una regione immensa (è grande due volte l’Italia) quasi disabitata (conta meno di 1 abitante per chilometro quadrato), che affascina per l’immensità degli spazi e per la grande biodiversità. In Patagonia si trovano la penisola di Valdes (riserva naturale dove vivono un impressionante numero di animali), Bariloche e San Martin de los Andes (laghi, pinete e montagne, una piccola Svizzera), El Chalten (con i trekking al Fitz Roy e al Cerro Torre, che sono i più belli del paese) e El Calafate (con il famoso Perito Moreno, un ghiacciaio di una bellezza mozzafiato). Il clima della parte sud delle Ande (Bariloche e San Martin) è molto simile a quello alpino, si scia tra giugno ed agosto, mentre per il trekking è meglio andare in primavera, tra novembre e marzo (e lo stesso vale per i trekking a El Chalten e El Calafate). Per l’osservazione degli animali (soprattutto marini) sulla costa atlantica (Puerto Madryn e la penisola di Valdes) invece è meglio andare tra agosto e dicembre

Ushuaia e la Terra del fuoco

Divisa alla terraferma dal mitico stretto di Magellano, la Terra del fuoco è un’isola grande più o meno come l’Irlanda, con un’unica città che si possa definire tale ovvero Ushuaia, soprannominata el fin del mundo (la fine del mondo). In realtà sarebbe meglio parlare di un arcipelago, per lo più disabitato, ideale per le passeggiate, per il trekking, per sciare e per ammirare pinguini, leoni marini, cormorani e tanti altri animali. Nella Terra del fuoco gli inverni (da giugno ad agosto) sono molto freddi e innevati (è l’alta stagione sciistica), mentre la primavera/estate (da novembre a marzo) è fresca e poco piovosa. Il vento è invece una costante di tutte le stagioni. Un’altra cosa da considerare se volete organizzare un viaggio nella Terra del fuoco sono le ore di luce: in estate il sole tramonta a mezzanotte, mentre in inverno a metà giornata. 

Antartide

Chiudiamo questa rassegna sulle zone e le stagioni dell’Argentina con l’Antartide, anche se non appartiene a nessuno stato in particolare. Abbiamo deciso di inserirla perchè numerosi turisti che visitano il mitico Polo Sud partono da Ushuaia per raggiungerlo. Le crociere per l’Antartide durano circa 8-10 giorni (con una nave da crociera) o 3-4 settimane (in barca a vela) e, normalmente, sono disponibili solo tra novembre e febbraio. Inutile dirvi che un viaggio da queste parti è davvero un viaggio ai confini della terra.

Mappa

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