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Scopri la Thailandia

Tutte le informazioni necessarie, la storia e le curiosità, per partire per la Thailandia!

INFORMAZIONI GENERALI

Situata in un paesaggio tropicale lussureggiante, la Thailandia è teatro di forti contrasti, la ricchezza dell’eredità storica e delle risorse naturali di questa orgogliosa nazione buddhista accresce il fascino di un paese che oggi è caratterizzato da un rapido sviluppo industriale.

Intrigante e tranquilla, ora splendente e inafferrabile, la Thailandia vi porterà a vivere emozioni uniche, e vi lascerà stupefatti nel vedere tricicli a motore e automobili in fila dietro un enorme elefante. Questo popolo ricco di storia e tradizioni vi porterà a vivere giornate spensierate nella terra più sorridente dell’Asia. In questo immenso paese potreste smarrirvi nella nebbia, percorrendo sentieri su incontaminate montagne alla scoperta di antiche civiltà Thai, o smarrirvi nelle baie del mare delle Andamane, contornate da altissime palme da cocco e un mar turchese che si infrange a riva nei colori avvolgenti di un tramonto mai visto.

“Thai” significa – il paese degli uomini liberi- e questa definizione rispecchia pienamente la storia e la natura del popolo thailandese, che ha portato questo regno ad avere grandi tesori disseminati in tutto il paese, e sono queste ricchezze che renderanno ancor più interessante il vostro viaggio in questa terra. Visitando il nord della Thailandia sarete catturati da Buddha giganti scolpiti con eleganza a Sukhothai e dalle donne giraffa dai lunghi colli ornati da anelli in ottone, simbolo di suprema bellezza.

Un viaggio affascinante attraverso la metropoli orientale per eccellenza ,Bangkok. Tutto ha inizio qui , valzer di suoni ,odori , di colori accesi , un tuffo in architetture sublimi e grattaceli in contrasto con l’antico culto spirituale che continua a vivere come una gemma rara incastonata tra palazzi di vetro. Sarete ammaliati da templi buddisti dorati fino a scivolare sulle acque del fiume Chao Phraya dal quale la grande metropoli trae la sul linfa vitale ed appare con contorni sfumati e morbidi.

Proseguendo il nostro viaggio potremmo perderci su spiagge di sabbia bianca ,rosa e dorata orlate da palme che si muovono al vento e nelle acque color verde smeraldo: a Hua Hin o a Phuket a Phi Phi Island o a Koh Samui, la Thailandia regala miraggi che non sfumano. Un’ infinità di spiagge ed isole paradisiache con scenari unici al mondo…

L’esperienza di generazioni di turisti e viaggiatori conferma la Thailandia come una delle destinazioni di viaggio più attraenti al mondo: un ambiente sicuro ed accogliente dove il leggendario sorriso non è in realtà una leggenda, bensì una delle piacevoli realtà della vita. I viaggiatori in questa Terra dei Sorrisi, finito il loro percorso, sono invasi dal desiderio di tornare. Le vedute, i suoni e i ricordi di questo paese ed il suo popolo rimangono nei loro pensieri, perché la Thailandia è come un sogno ammaliante.

DEMOGRAFIA E ORDINAMENTO DELLO STATO:

• Nome completo del paese: Regno di Thailandia
• Superficie: 514.000 kmq
• Popolazione: 65.500.000 abitanti
• Capitale: Bangkok (6.610.800 abitanti, 8.838.500 nell’area metropolitana)
• Popoli: 75% thai, 14% cinesi, 11% malesi, Mon, Khmer, Phuan, Karen e altri popoli
• Lingua: thai (uff.), cinese, inglese
• Religione: 95% buddhista, 3,8% musulmana, 0,1% induista, 0,5% cristiana, 0,6% altre religioni
• Ordinamento dello stato: monarchia costituzionale
• Primo ministro: Abhisit Vejjajiva (dal 2008)
• Capo dello stato: Re Bhumibol Adulyadei (Rama IX)

FUSO ORARIO:

Più 6 ore rispetto all’Italia più 5 ore quando vige l’ora legale

CORRENTE ELETTRICA :
Il voltaggio è di 220V – 50 Hz, come in Italia. Alcune prese necessitano di adattatori, reperibili anche presso gli alberghi in cui si soggiorna, salvo disponibilità.

PER TELEFONARE:

Per telefonare dalla Thailandia consigliamo di comprare una scheda SIM del posto. Per chiamare l’Italia digitare 0039, quindi il prefisso urbano con lo 0 ed il numero telefonico dell’utente. Per i cellulari dopo il prefisso nazionale digitare direttamente il numero di telefono.

VISTI E DOCUMENTI:
Per il viaggio è necessario il passaporto con validità superiore ai 6 mesi dalla data di partenza del viaggio. Verificare che sul passaporto vi sia almeno una pagina libera per apporre i timbri. I cittadini italiani non necessitano di un visto per permanenze inferiori ai 30 giorni.

VALUTA:

La moneta locale è il baht (cambio attuale 40baht = 1 €)

MANCE:

Le mance non sono un obbligo ma sono sempre gradite particolarmente nei bar, ristoranti, dal personale alberghiero, taxi.

NUMERI UTILI :

PER CHI SI TROVI IN UNA QUALSIASI SITUAZIONE DI EMERGENZA SUL LUOGO.

Centrale di emergenza (polizia,ambulanza,vigili del fuoco) : 191

Polizia (volante): 1193

Polizia turistica in Thailandia (parla in inglese,francese, tedesco, italiano) e si può chiamare da tutte le località thailandesi digitando il numero telefonico 1155.

Tourism Authority of Thailand (call center): 1672

Ambasciata d’Italia:

CRC Tower
Cancelleria Diplomatica: 40mo piano
Ufficio Consolare e Visti: 27mo piano
87 Wireless Road, Bangkok
Tel.: +66-2-2504970
E-mail: ambasciata.bangkok@esteri.it

INDIRIZZI UTILI IN ITALIA

Ambasciata di Thailandia
Via Nomentana 132
Tel: 06/8622051
00162 Roma

Ente Nazionale per il Turismo Thailandese

Via Barberini, 68
Tel: 06/42014422/26
Web: www.turismothailandese.it
Mail: info@turismothailandese.it

Nonostante la gente sia molto onesta , accogliente ed abituata al turismo, si consiglia sempre di prelevare al Bancomat solo i soldi che si ritengono necessari per un paio di giorni di modo che qualsiasi cosa accada si rischierà di perdere solo piccole quantità di danaro.

Altro consiglio è di tenere sempre separati bancomat e carta di credito in modo tale da riservarsi l’utilizzo di quest’ultima in caso di smarrimento del primo.

Oggetti quali il passaporto o le carte di credito ed i biglietti aerei si suggerisce di lasciarli nelle apposite cassette di sicurezza , presso la reception o nelle camere degli alberghi.

CONSIGLI PER LA SALUTE:
Non vi sono obblighi per quanto riguarda le vaccinazioni, tuttavia la profilassi antimalarica è consigliata se ci si appresta a visitare le zone più remote del nord, nord-est. In generale le condizioni igienico-sanitarie del Paese sono buone e gli ospedali sono efficienti e ben distribuiti su tutto il territorio nazionale. Per evitare i disturbi intestinali tipici del viaggiatore è sufficiente osservare norme di comune buon senso: non bere l’acqua erogata dai rubinetti, evitare di mangiare verdura cruda e frutta non sbucciata, evitare bagni pubblici e cibo di provenienza dubbia. È bene portarsi, come per qualsiasi altro viaggio, una piccola ed essenziale scorta di medicinali da banco (disinfettanti intestinali, antibiotici e antisettici).

GEOGRAFIA:
La Thailandia ha un’area di 517.000 Kmq: più estesa dell’Italia, leggermente più piccola dello stato del Texas in America, pressappoco la misura della Francia. La sua forma sulla cartina è stata paragonata alla testa di un elefante con il corpo che si estende verso il basso nella Penisola della Malesia. Il centro della Thailandia, Bangkok, è circa 14 gradi latitudine Nord al livello di Madras, Manila, Guatemala e Khartoum.

Estendendosi da Nord a sud in circa 16 gradi longitudinali, il Paese ha una lunghezza di 1.860 Km, ma assottigliandosi a sud nella sua forma peninsulare. Il Paese si allarga verso nord nella forma di testa di elefante sopradescritta facendo si che le distanze in altre direzioni siano limitate a non più di 1000 KM.

La Tailandia ha forse il clima più diversificato del Sud-Est Asiatico.
La topografia del paese varia dalle alte montagne del Nord alle calcaree isole tropicali del Sud che fanno parte dell’arcipelago Malese delle Isole del Mar delle Andamane.
I fiumi ed i loro affluenti hanno origine nella Thailandia settentrionale e centrale sfociano nel Golfo della Thailandia attraverso il delta del mitico fiume Chao Phraya vicino a Bangkok; il fiume Mun ed altre vie fluviali del Nord-Est sfociano nel Mar Cinese attraverso il fiume Mekong.

Queste caratteristiche geografiche dividono il Paese in quattro zone principali: la fertile regione centrale, dominata dal fiume Chao Phraya; l’Altipiano del Nord-Est (I-san), la regione più povera, che si innalza di 300 metri sulla pianura; la Thailandia Settentrionale, una regione di montagne, foreste, jungla e fertili vallate e la Penisola Meridionale che si estende fino alla frontiera Malese.

Le coste della Thailandia formano 3.500 Km tra spiagge, coste rocciose e lagune. Sono presenti centinaia di isole oceaniche e continentali al largo della costa su entrambi i lati. Quelle con strutture turistiche sono solo una piccola parte del totale. La profondità del mare nel Golfo non supera mai gli 80 metri.

CLIMA:
Il clima della Thailandia è tropicale, caldo e umido, dominato dal regime monsonico.

Il paese è caratterizzato da due stagioni, quella umida estiva tra maggio e ottobre e la secca stagione invernale tra novembre e aprile, i mesi tra marzo e maggio sono i mesi più caldi dell’anno.

La stagione delle piogge arriva con il monsone di sud-ovest, a partire dal mese di maggio e dura fino a tutto il mese di ottobre, le piogge spesso avvengono nel pomeriggio, ma talvolta può piovere per giornate intere.

La capitale Bangkok ha un clima tropicale caldo e umido, il mese più caldo è il mese di aprile con temperature medie massime di 35°C e medie minime di 26°C, dicembre è il mese più fresco con temperature medie massime di 31°C e medie minime di 21°C. La media annua delle precipitazioni a Bangkok è di 1500 mm.

Il nord e il nord-est del paese è generalmente più fresco della capitale, la città di Chiang Mai presenta sempre un clima tropicale, ma meno umido e più fresco durante i mesi invernali, le piogge sono concentrate anche qui durante il monsone di sud-ovest tra maggio e ottobre, ma la media annua delle precipitazioni a Chiang Mai supera di poco i 1100 mm.

Il sud del paese presenta temperature più costanti durante tutto l’arco dell’anno e piogge più intense, variazioni notevoli si hanno invece nel regime delle piogge tra le località poste lungo la costa del Mare delle Andamane e quelle che si trovano lungo il Golfo di Thailandia. Nell’isola di Phuket, che si trova nel mare delle Andamane, il periodo più caldo è compreso tra il mese di marzo ed aprile con temperature medie massime di 34°C (con punte massime ad aprile vicine ai 40°) e medie minime di 25°C, le temperature medie minime, anche nei mesi più freschi dell’inverno, rimangono stabili attorno ai 24°C, le medie massime non scendono mai sotto i 31°C. La stagione delle piogge va da maggio ad ottobre, la media annua delle precipitazioni a Phuket è di oltre 2200 mm.

Nell’isola di Koh Samui, posta nel Golfo di Thailandia, le temperature sono simili a quelle di Phuket, ma le piogge sono meno abbondanti, la medie annua è infatti di 1950 mm, la stagione delle piogge inizia con il monsone di nord-est, in ottobre e termina in dicembre, i mesi più secchi sono quelli tra gennaio e aprile.

I mesi tra novembre e febbraio sono i migliori per una visita della Thailandia, più freschi, secchi e con un tasso di umidità più basso.

CULTURA:

La lingua ufficiale del paese è il thai, una lingua sinotibetana. Si parlano inoltre quattro dialetti regionali. L’inglese viene insegnato negli istituti superiori e nelle università ed è usato negli scambi commerciali e in sede governativa. La religione più diffusa è il buddhismo Theravada, professato dal 95% della popolazione. Capo della gerarchia buddhista è di norma un membro della famiglia reale; gli uomini thailandesi di religione buddhista trascorrono, nel corso della vita, un periodo minimo fra i tre ed i sette giorni in un wat (monastero). Esiste inoltre una minoranza musulmana (4% della popolazione) e piccole comunità cristiane ed induiste. Il tasso di alfabetizzazione della popolazione adulta è comunque tra i più elevati dell’Asia sudorientale (97,2% nel 2009). Nel paese vi sono numerosi istituti universitari: tra i più importanti l’Università Chulalongkorn (fondata nel 1917) e l’Università Thammasat (1934) a Bangkok, dove si trova anche l’Istituto Asiatico di Tecnologia, e l’Università di Chiang Mai (1964), nel nord. Nel paese non è mai stata dominante un’unica cultura specifica. Il periodo di maggior fioritura dal punto di vista culturale fu sotto il regno di Sukhothai (1238-1378), quando la Thailandia assorbì gli elementi delle numerose civiltà con le quali venne in contatto, incluse quella cinese e quella indiana. Un classico della letteratura Thai, il Ramakien, su cui fondano le proprie radici anche la musica e l’arte tradizionali, è infatti una versione del poema epico induista Ramayana.

SALUTI
Quando i thailandesi si incontrano, non si stringono la mano. Il saluto abituale è il Wai, con le mani giunte come per pregare. Per tradizione, più alte vengono tenute le mani, più rispettoso è il saluto; così è facile, osservando due persone, indovinare quale sia il loro rango relativo. Ma il rango è una faccenda complessa in Thailandia: dipende da molte variabili, come l’età, l’occupazione e la posizione sociale. Per un forestiero è sufficiente fare il gesto.

USANZE LOCALI
I thailandesi sono troppo gioviali e tolleranti per aspettarsi che un forestiero ("farang") conosca e rispetti i loro usi, ma anche qui può essere d’aiuto qualche suggerimento.
Una cosa che può irritare i thailandesi è la mancanza di rispetto per la monarchia. Il Re è intoccabile e in passato era persino considerato sacro; è il protettore della nazione e anche il sommo cerimoniere di tutti i riti buddisti. Ai simboli della sua autorità è dovuto il massimo rispetto. Parlare della famiglia reale è tabù.
Anche il mancato rispetto della religione buddista e dei suoi simboli è considerato irritante. Iniziamo dai simboli sacri, come la rappresentazione del Buddha in qualsiasi forma: non trattarle con deferenza è un grave sacrilegio. Non bisogna mai appoggiarsi ad una statua di Buddha. E’ capitato, ad esempio, che alcuni forestieri si siano fatti fotografare seduti sulla testa di una grande statua di Buddha: un doppio insulto, in quanto la testa è considerata la parte più sacra del corpo.

Nei templi ("wat") ci si deve togliere le scarpe prima di entrare nell’edificio con la principale immagine di Buddha, davanti alla quale i fedeli siedono sul pavimento rendendo omaggio senza mai rivolgere i piedi (considerata la parte meno nobile del corpo umano) verso l’immagine sacra. Una donna è guardata in cagnesco se entra in un tempio in short o con altre parti del corpo scoperte, ma valgono, in buona sostanza, tutte le accortezze che normalmente adottiamo quando ci accingiamo ad entrare in una chiesa cristiana, in una sinagoga oppure in una moschea. Educazione, rispetto e buon senso costituiscono le regole principali.

I monaci sono intoccabili. Non si deve rivolgere loro la parola e si deve cedere sempre il passo; le donne non devono toccarli per nessuna ragione, nè possono consegnare qualcosa direttamente a loro. Se dovesse capitare che una donna debba dare qualcosa a loro e non ci sono uomini nelle vicinanze per fare da tramite, la donna poserà l’oggetto su un tavolo, sul pavimento oppure sopra una stoffa fornita proprio dal religioso, si allontanerà e il monaco lo raccoglierà.

IN PUBBLICO
Nelle relazioni con i thailandesi cercate di sorridere sempre, di essere gentili, di reprimere ogni voglia di esternare in maniera repentina i vostri sentimenti. Se si ha una discussione, cercare di non gridare e gesticolare, è ritenuto offensivo e non porta alcun risultato. Non dimostrate nè simpatia nè antipatia. Il sorriso per i thailandesi è molto più che comunicare: è un modo di esistere che accomuna etnie diverse e affascina il visitatore straniero.

Non toccate mai la testa a nessuno, neanche a un bambino, perchè in essa risiedono lo spirito e l’anima: è perciò considerata una parte sacra del corpo.
Essendo il piede la parte più bassa del corpo, in Thailandia è considerato sbagliato indicare qualcuno con il piede, specialmente se lo si fa apposta. I thailandesi sono così preoccupati di questa eventualità che evitano di accavallare le gambe; se proprio non ne possono fare a meno, tengono le punte rivolte verso terra.
Quando si deve porgere una cosa ad una persona, devono essere utilizzate entrambe le mani o al massimo la mano destra.

Le scarpe non vengono usate nelle abitazioni private. Talvolta nei negozi o nei centri massaggio; in questi ambienti è buona norma toglierle oltre naturalmente che nei templi.
Nei casi in cui si è ospiti di un thailandese, è sempre buona cosa accettare e assaggiare quanto viene offerto, rifiutare apparirà un atto di scortesia.

IL MASSAGGIO THAILANDESE:

Per i viaggiatori in cerca di vacanze salutistiche e rilassanti la Thailandia rappresenta una destinazione unica caratterizzata dalla presenza di centinaia di Spa, terme, strutture alberghiere che offrono trattamenti di bellezza e per il corpo di standard talvolta elevatissimo. Con 585 centri termali, infatti, la Thailandia è al vertice delle Spa destinations nell’area Asia-Pacifico. I visitatori del Paese possono sperimentare una pletora di trattamenti termali inusuali in occidente e derivanti da antiche tradizioni Thai, ma anche Birmane, Indonesiane, Indiane e Cinesi praticate nel corso dei secoli dalla popolazione locale: in nessun altro luogo al mondo è possibile trovare una tale varietà di scelta concentrata, appunto, in un unica destinazione.

I massaggi thailandesi sono un vero toccasana per la salute. Il massaggio tradizionale – il Thai Massage o, in lingua thailandese : " NUAD PHAN THAI BORAN " , è una metodologia di massaggio praticamente sconosciuta ai più in quanto fino a pochi anni fa veniva praticata esclusivamente nei templi buddhisti thailandesi. Vecchio di millenni, le sue origini sembrano risiedere nell’antica cultura indiana. Il massaggio Thai comprende una serie calibrata di pressioni, allungamenti muscolari, impastamenti dei tessuti molli e dello strato connettivo, mobilizzazioni delle articolazioni. Stimolando tramite la digitopressione i " sen " , i canali energetici, si possono eliminare o regolare eventuali blocchi energetici sul corpo e sugli organi interni. Il massaggio Thai consente una riattivazione di tutti i sistemi anatomico-funzionali, sollecita il sistema immunitario, induce rilassatezza e allevia i dolori.

TURISMO MEDICO:

Il governo reale thailandese ha avviato una strategia per lo sviluppo del turismo medicale nel Paese. Già dall’anno 2004 un numero crescente di visitatori internazionali sono giunti nel Regno per visite mediche, operazioni chirurgiche e trattamenti medici. Lo scorso anno sono stati circa 3 milioni i visitatori che hanno abbinato alle vacanze trattamenti medici. La Thailandia infatti ha ricevuto unanime riconoscimento di qualità e sicurezza da parte di medici e cittadini stranieri che richiedono visite mediche e cure, e sta rapidamente diventando un vero e proprio _hub _per il turismo medico in Asia. I fattori principali sono la tecnologia medica, medici professionisti e specialisti altamente qualificati in particolar modo per la chirurgia cardio-vascolare, dentistica e plastica, il facile accesso alle cure nel paese, più che ragionevoli spese mediche e un’eccellente ospitalità. Oltre a questi aspetti, la Thailandia è anche una destinazione turistica molto importante per i turisti provenienti da tutto il mondo, con un’ampia varietà di risorse turistiche da offrire . Spiagge e isole, montagne, natura, arte e cultura, cucina thai, intrattenimento, shopping e molto altro ancora. In tal modo, le persone che vengono in Thailandia per curarsi possono essere sicure che riceveranno soprattutto qualità. Attualmente, il paese ha un totale di 1.260 ospedali (55 solo a Bangkok) divisi in ospedali pubblici e privati che hanno anche esperienza nel marketing con altri paesi come il Bumrungrad Hospital, il Phaya Thai Hospital Group, il Bangkok Hospital Group, Samitivej Hospital Group, e Rama 9 Hospital.

CURIOSITA’** : **

LE CASE DEGLI SPIRITI
Ogni casa o altro edificio deve avere una casa degli spiriti, un posto cioè dove possano abitare gli spiriti del luogo. La casa degli spiriti è come un tempio in miniatura, grande come una casetta degli uccelli e montata su un piedistallo. Deve trovarsi in posizione importante e non ricevere ombra dalla costruzione principale. Vanno fatte quotidianamente offerte di cibo, fiori, candele e incenso. Una casa degli spiriti in disuso o rovinata non può essere buttata via ma rispettosamente depositata ai piedi di un albero di banano o nell’angolo di un tempio.

NOMI

I cognomi sono un’innovazione particolarmente recente per la Thailandia, essendo stati introdotti solo da una cinquantina d’anni . Prima di allora, le persone si chiamavano col solo nome, seguito se necessario, da una spiegazione del tipo "figlio di.. "o " della citta’ di..". Anche oggi i cognomi thailandesi sono così lunghi e complicati da essere usati raramente. Ad esempio la signora Pruksachart Wanchan viene chiamata semplicemente Khun Wanchan; "khun", in lingua thai, e’ l’equivalente di signore, signora e signorina, ed e’ usato sia per gli uomini che per le donne. Tra persone di diversa età , per una questione di rispetto, davanti al nome viene aggiunto il termine "pi" se si rivolge la parola ad una persona più anziana e "nong" se si rivolge la parola ad una persona più giovane. Ci sono poi parole usate per esprimere sentimenti. Due di tali parole sono le particelle krap ( usata dagli uomini ) e ka ( usata dalle donne ) per fare affermazioni e domande. In un atto di cortesia estrema, dovrebbero essere pronunciate dopo ogni richiesta e risposta. Spesso i thailandesi omettono inoltre i pronomi poom/chan ( io ) e khun ( tu ), per un ulteriore tocco di discrezione.

TAKRAW

Il gioco del takraw è molto diffuso in asia orientale ed in particolare in Thailandia.Come gran parte delle discipline sportive orientali, il takraw (le cui origini si perdono nelle più antiche tradizioni dei popoli che lo praticano) è un’attività raffinata che richiede un grande controllo dei propri movimenti accentuando più la parte estetica del movimento che l’efficacia tecnico-tattica. Il takraw si può praticare da soli o in gruppo. Fino a qualche decennio fa il gioco era unico e consisteva nel colpire la palla e tenerla sospesa in aria il più a lungo possibile, senza mai farla cadere o commettere fallo. Era un gioco, non codificato, fatto al solo scopo di trarne piacere e sollievo per il corpo e lo spirito. Si curava sì la varietà e la bellezza dei colpi, ma non per accumulare punti, ma per rendere il gioco sempre più elegante e piacevole sia per chi partecipava, sia per chi assisteva. Oggi esistono varie forme di questa disciplina sportiva che sono state codificate nelle competizioni ufficiali. Takraw è il nome della caratteristica palla che viene utilizzata in questo sport. E’ intrecciata in corteccia di malacca (albero malese) e può avere diametri e pesi diversi, in base appunto alla disciplina praticata (mediamente 40 cm di circonferenza e 200 grammi di peso). La palla può essere colpita con tutto il corpo, escluse le mani, con una trentina di colpi fondamentali. La palla può essere colpita in vari modi: più difficile è il colpo, più il giocatore ne trarrà soddisfazione guadagnando maggior punteggio. Takraw alla rete: e’ forse la disciplina più agonistica e conosciuta. Si gioca su un campo simile a quello di pallavolo (13,20×6,60m) con una rete alta 1,55m. Le squadre sono composte da tre giocatori; non si può colpire la palla ne’ con le mani ne’ con le braccia. Il gioco è molto spettacolare: si mura e si schiaccia con i piedi effettuando sforbiciate al volo o addirittura ruote. In Thailandia è comune vedere gruppi di ragazzi che giocano a takraw nei cortili, nelle scuole, nei parcheggi, vicino ai templi e nei parchi.

L’ARTE DELL’INTAGLIO

L’arte dell’intaglio di frutta e verdura è considerata uno dei dieci antichi mestieri in Thailandia. Ha origine nel 1364 circa durante la dinastia di Sukhothai, quando la consorte di sua Maestà il Re Phra Ruang creò un trionfo di frutta e verdura intagliata in occasione del festival del Loy Kratong. Al Re piacque tanto ed ordinò che da quel giorno tutte le donne nella Corte Reale dovessero imparare ad intagliare frutta e verdure. Per molti secoli, l’arte dell’intaglio venne praticata solamente all’interno della Corte Reale e solo poche donne di buona famiglia avevano il privilegio di praticare questa disciplina: si dice, infatti, che la donna oltre alla bellezza ed al galateo deve aver la dote artistica dell’ intaglio delle verdure. Solo nel 1939 questa disciplina fu introdotta nel programma scolastico delle scuole. Grazie alla maggiore diffusione , alla cultura e alla religione, la pratica dell’ intaglio divenne un’arte fine e armoniosa. Esperti artisti lavorano la frutta e la verdura maneggiando dei piccoli affilatissimi coltelli trasformando, ad esempio, una papaia o una zucca in un mazzo dei fiori, un ravanello in un coniglio, una carota in una rara orchidea. Qualsiasi genere di frutta o di verdura possono essere usati, sarà la creatività, la fantasia e l’abilità dello Chef Artista a trasformarle in piccole opere d’arte.

FESTE E MANIFESTAZIONI:
Le feste della Thailandia seguono quasi tutte il calendario lunare e sono legate ai rituali buddisti o bramani, altre invece alla semina e al raccolto del riso. Agli inizi di maggio il Re apre la stagione delle risaie e, nel nord del paese, sempre nello stesso periodo, si celebra la festa dei razzi per fare cadere la pioggia che annaffierà le risaie.

LOI KRATONG FESTIVAL

E’ una delle più spettacolari celebrazioni nazionali conosciuta anche come “Festival delle Luci”. Durante la notte di luna piena del 12° mese lunare, richiama tutta la popolazione del Regno lungo le rive di fiumi, canali e ovunque si trovino corsi d’acqua. Centinaia di migliaia di galleggianti finemente ornati con bastoncini d’incenso, candele votive, fiori e qualche moneta (i Kratong, appunto), vengono lasciati andare alla deriva in segno di buon auspicio e prosperità e per omaggiare la Dea delle Acque. All’imbrunire centinaia di lanterne illuminate (i Khom Loi) si librano verso il cielo esprimendo lo stesso augurio di prosperità ed allontanamento dei problemi. L’avvenimento è particolarmente di richiamo a Sukhothai (dove si ritiene abbia inizialmente avuto origine il festival), Ayutthaya, Bangkok e Chiang Mai.

SONGKRAN FESTIVAL

E’ questo l’evento con cui in Thailandia si festeggia il Capodanno -dal 13 al 15 Aprile – e che è conosciuto anche come “Water Festival” per la preziosa funzione di purificazione che viene attribuita all’acqua. La festività riveste un significato sociale segnando un momento emozionante di riunificazione familiare e di devozione religiosa: si tributano onori alle persone più anziane, mentre processioni ai templi sono l’occasione per manifestare il proprio rispetto ai monaci. Dopo il rituale con sui vengono lavate le immagini del Buddha, il Songkran svela tutto il suo carattere festoso: ovunque nelle strade le persone si lasciano andare all’allegria spruzzandosi acqua in segno di rinnovamento, con gioiose celebrazioni che servono a “lavare via” la cattiva sorte. Il Songkran viene festeggiato ovunque nel Paese ma le manifestazioni più spettacolari si tengono a Bangkok, Ayutthaya, Sukhothai, Chiang Mai, Phuket e Pattaya.

Tra i mesi di settembre e ottobre a Phuket e a Trang si festeggiano le giornate vegetariane dove per nove giorni si mangiano solo alimenti vegetali e fanno cerimonie in templi cinesi.

Una ricorrenza molto simpatica si tiene a novembre a Surin: è il raduno degli elefanti, una festa popolare dove si possono vedere gli animali giocare a calcio e dipingere,

Tra le altre festività ricordiamo Capodanno, il 1° gennaio; il Makha Puja, nel mese di febbraio; la Giornata della Dinastia Chakri, il 6 aprile; il Giorno dell’Incoronazione, il 5 maggio; il Compleanno della Regina, il 12 agosto; il Festival di metà autunno, nel mese di settembre; la Festa della Costituzione, il 10 dicembre.

GASTRONOMIA :

La Thailandia viene etichettata “paradiso” non solo per la sua bellezza incantevole e la sua cultura affascinante ma anche per la tradizione culinaria. Dalla Bangkok adrenalinica alle città balneari del Sud e ai villaggi tranquilli lungo il fiume Mekong, la cucina thailandese è tanto ricca quanto varia, come la cultura. Creato unicamente per soddisfare tutti i gusti, il piatto thailandese abbina splendidamente i sapori, le consistenze, i colori ed una presentazione spettacolare. Unendo la varietà dei piatti presenti sul territorio nazionale con i segreti antichi della cucina e con la consueta ospitalità troverete qualcosa che vi garantirà un’esperienza indimenticabile.

Scoprire il Paese dei Sorrisi con un’immersione nelle sue delizie gastronomiche: i gourmands qui possono trovare il meglio della cucina Thai e una gamma infinita di proposte internazionali. Proprio nell’offerta della cosmopolita Bangkok spicca la folta presenza di ristoranti italiani di altissimo livello, che nella sola “città degli angeli” hanno superato quota 200.

La Thailandia è mèta ideale per chi è alla ricerca dell’eccellenza culinaria grazie ai numerosi ristoranti top class di cucina thailandese, universalmente riconosciuta come una delle migliori al mondo, ma anche di specialità e tradizioni provenienti da tutto il globo da scoprire nelle maggiori località turistiche così come nella capitale.

Proponendo una varietà enorme di sapori e gusti, attraverso l’uso frequente di erbe, spezie ed ingredienti freschi, così il cibo thailandese è conosciuto per il suo equilibrio e la sua armonia. Un abbinamento di 5 sapori fondamentali: piccante, dolce, aspro, salato e un pizzico di amaro che si contrastano e completano allo stesso tempo ed aggiungono gusto e consistenza ad ogni piatto. Inoltre il latte di cocco, i frutti di mare e la frutta giocano un ruolo importante nella cucina thailandese.

Nonostante sia considerata come una sola cucina, può essere descritta meglio se viene effettuata una suddivisione in base alle 4 regioni principali: il Nord, il Nord-Est, il Centro ed il Sud. Con gli influssi culturali ed etnici le cucine regionali hanno assorbito influenze dall’Oriente e dall’Occidente ma hanno mantenuto sempre i loro sapori e le loro caratteristiche uniche.

La pianura fertile lungo il fiume Chao Praya, il cuore del Regno, possiede diversi piatti con influenze straniere. Per molti secoli, infiltrazioni culturali dal Medio-Oriente, Europa, Cina India, Persia e Portogallo hanno contribuito alla diffusione di alcune delle più note pietanze nazionali.

I loro segni sono evidenti in vari piatti come il Phat Phak Bung Fai Daeng (spinaci acquatici saltati), Kaeng Khiao Wan (curry verde), o perfino il famoso Phad Thai. Diversamente dal Nord e dal Nord Est, chi vive al Centro preferisce il riso profumato al vapore a quello glutinoso. Inoltre il cibo Sino-Thai (di origine, quindi, cinese) è diventato popolare soprattutto nelle varie forme di spaghetti.

Unica, come la sua cultura, è la cucina del Nord, dove si preferisce il riso glutinoso che tradizionalmente viene appallottolato con le dita prima di essere portato alla bocca. Riflettendo le tradizioni birmane, i curry del Nord sono più leggeri di quelli del Centro e del Sud. Piatti famosi sotto queste influenze includono Kaeng Hang Le (maiale al curry), Khao Soi (spaghetti in brodo con curry e carne, conditi con fettine di scalogno e limone), Sai-Ua (salsiccia locale con spezie). I visitatori non dovrebbero assolutamente mancare la tipica cena Khantoke dove si consuma il pasto sedendosi intorno ad un tavolino basso e rotondo.

La regione dell’I-san (Nord-Est) presenta un cibo decisamente condito ed arricchito con erbe e spezie. Le influenze dei vicini Laotiani e Cambogiani sono notevoli nei piatti come Som Tam (insalata di papaya verde), Lap (insalata piccante di carne tritata) e Kai Yang (pollo alla griglia). Pesci e gamberetti di fiume sono molto popolari.

La regione del Sud ospita non soltanto le destinazioni balneari famose ma anche altri tesori, nascosti nella sua tradizione culinaria. Gli ingredienti locali giocano un ruolo importante negli aromi fragranti distintivi e nei sapori propri della cucina meridionale. Data l’abbondanza di frutti di mare e crostacei forniti dallo splendido mare circostante essi sono comunemente usati nei piatti principali. Aggiungendo il sapore amaro delle fave “Sator” agli anacardi saltati con il pollo e peperoncini secchi, si ottiene quel gusto esotico tipico di tanti piatti del Sud.

Anche il cocco gioca un ruolo preminente in numerosi piatti e dolci thailandesi. Altri influssi della cucina malese, indonesiana e cinese possono essere ritrovati in piatti come Kaeng Massaman (pollo leggero al curry insaporito con cardamomo), Khao Yam Nam Badu (insalata di riso con pesce), Kaeng Lueang (zuppa al curry giallo), Kaeng Tai Pla e Sa Te (spiedini di pollo o maiale con salsa piccante di arachidi).

Non dimentichiamo la frutta locale diventata oramai una leggenda mondiale con il loro profumo i colori vivaci e la polpa succosa: Mango, Mangosteen, Rambutan, Durian, Lychee, Papaya, Banane, Ananas, Cocco, Jackfruit, Pomelo ed Anguria sono solamente alcuni esempi di un serbatoio inesauribile di delizie particolarmente apprezzato dai visitatori internazionali.

ACQUISTI ED ARTIGIANATO:

Economica, sulla scia di uno sviluppo economico senza limiti, la Thailandia è diventata uno dei più grandi shopping center del Sud-Est asiatico. Con un’offerta di centri commerciali decisamente economici ma anche eleganti ed esclusivi (MBK, Siam Paragon, Central World, Silom), Bangkok compete con Dubai, Singapore ed Hong Kong come mecca per chi si dedica allo shopping.

In questa città troviamo anche numerosi mercati tradizionali: Pak Klong Talaat ,per esempio, trabocca di frutti tropicali, spezie e fiori favolosi. Chatuchak, il weekend market, è formato da bancarelle dove è possibile trovare praticamente di tutto. La sera banchetti variopinti ricchi di mercanzie di ogni genere spuntano ovunque come funghi. Tenete a mente che la contrattazione è la norma: non ci sono regole, vi serviranno molta pazienza ed uno smagliante sorriso perché lo shopping diventi un’arte. Dalle bancarelle ai centri commerciali si può trovare tutto ciò che serve a prezzi molto più bassi rispetto a quelli europei.

L’offerta di merce è molto ampia, dalle sete pregiate ai vasellami e ceramiche di qualità, legno intagliato (TEAK) ed oggetti di vimini; fare molta attenzione all’acquisto di oggetti di antiquariato in quanto esistono leggi rigide che proibiscono l’esportazione di diversi articoli. Questi oggetti possono essere acquistati liberamente quasi ovunque ma si rischia di doverli lasciare alla frontiera: meglio affidarsi ad antiquari professionisti che possono garantire tramite certificati la legalità degli articoli e la relativa possibilità di esportazione. In Thailandia la tessitura della seta è stata praticata per secoli , ma ad un certo punto , questa antica industria è sembrata scomparire. Nel 1976 la Regina ha dato il via ad un programma per patrocinare, fra l’altro, centri dove si istruiscono i nuovi tessitori nell’uso del filarello e del telaio a mano, come si faceva ai vecchi tempi. Oggi se ne possono ammirare i risultati. Esistono varie qualità di seta: la seta "mudmee", i cui caratteristici motivi geometrici sono ottenuti mediante un particolare procedimento di tintura del filato, le sete trasparenti e velate e quelle per abiti o per tappeti. Come la seta anche il legno di tek ha quasi rischiato l’estinzione. Oggi nessun pezzo di questo esotico legno può essere esportato prima di essere trasformato in un prodotto finito: il risultato è che il talento degli artigiani thailandesi è ora stato messo finalmente in evidenza. Che si tratti di una miniatura di elefante di pochi grammi, o di una statua a grandezza naturale alta due metri e pesante come un vero pachiderma, la precisione dei dettagli risulta essere l’elemento caratteristico che distingue il minuzioso lavoro di questi scultori del legno. Gli incisori thailandesi sono anche famosi per la loro abilità nel costruire mobili e pezzi di arredamento, alcuni dei quali con realistiche scene di vita thailandese scrupolosamente intagliate nel legno. Il legno di teak e’ così prezioso che nessun pezzo viene sprecato e persino il più piccolo frammento viene utilizzato. Le naturali irregolarità del legno vengono stuccate con l’argilla e poi levigate fino a rendere liscia la superficie. Poi, durante un periodo di diversi mesi, vengono applicati sette strati di smalto e, per finire, viene aggiunto un motivo decorativo in lamine d’oro.

Un altro esempio della creatività dei thailandesi è dimostrata dagli ombrelli e dai ventagli dipinti a mano, che oggi vengono usati soprattutto come oggetti decorativi. Sono ancora fatti alla maniera originale con bambù, carta, rayon o cotone. La carta viene estratta dalla corteccia degli alberi di gelso, i listelli sono preparati a mano e i forellini vengono praticati con punzonatrici azionate a pedale; per finire vengono dipinti a mano con motivi rupestri o mitologici. Nel nord della Thailandia ci sono negozi di artigianato tribale dove si possono acquistare stoffe tessute artigianalmente, singolari capi di abbigliamento ed accessori delle tribù delle montagne.

Anche gli arazzi “kalaga” di velluto nero, ornati in rilievo con filamenti metallici, lustrini e pietre semipreziose sono un prodotto dell’artigianato thailandese. Alcuni di questi drappi ornamentali possono raggiungere i 5 metri di lunghezza, altri sono stati adattati per fare cuscini, quadri e borse a tracolla. Le figure che luccicano sui kalaga descrivono scene e personaggi delle antiche leggende sanscrite, le vite di Buddha e le vicende mitologiche del Ramayana.

Le ceramiche “Bencharong” un tempo venivano prodotte esclusivamente per i Re della Thailandia. Si tratta di oggetti in porcellana smaltata dalle luminose decorazioni simmetriche. Le ciotole, i vasi ed i centrotavola sono bordati in oro 24 kt.

Le scatolette per la noce di betel hanno un posto d’onore nella storia della Thailandia. Vassoietti porta betel fanno parte degli oggetti in uso nelle corti reali e sono altresì il regalo di nozze tramandato di generazione in generazione presso le famiglie rurali. C’è, infatti, un vassoietto porta betel stampigliato sui certificati di matrimonio thailandesi. Il "kit” porta betel consiste in vari piccoli contenitori per ognuno degli ingredienti necessari: la noce di betel, la foglia, la scorza e la calce color corallo.

TRASPORTI:

Lo scalo principale per i voli di ingresso ed in uscita è il modernissimo aeroporto Suvarnabhumi di Bangkok inaugurato nel 2006.

La compagnia aerea di bandiera è la pluri-premiata Thai Airways che svolge regolarmente voli internazionali e nazionali all’interno del paese. Secondo AIR RANKINGS Online , la sicurezza dei voli THAI è di livello “ A” , il migliore in assoluto.

Per chi decidesse di spostarsi in autobus, la Thailandia offre una rete fitta di trasporti , le tariffe possono variare da una compagnia a l’altra, ma in genere non comportano una spesa superiore a pochi baht. Raccomandiamo di affidarsi a compagnie qualificate per non trovarsi in situazioni spiacevoli.

Il mezzo di trasporto più diffuso in Thailandia è il TUK TUK con il quale potrete spostarvi in città o nelle isole per pochi spiccioli, raccomandiamo sempre la contrattazione sul prezzo, di media viene ricaricato un 50% sul prezzo iniziale. I tuk-tuk sono colorati moto-taxi a tre ruote, simili ai nostri Ape, con due posti posteriori ognuno con una personalità propria. I conducenti sono veramente indomiti, a volte fanno stridere le ruote per gareggiare con un’altro tuk-tuk e sono così coraggiosi da sfidare i bus cittadini per il primo posto ai semafori. I tuk-tuk riescono sempre a trovare la strada per divincolarsi nel traffico, ma e’ possibile usarli solo per brevi e medie distanze. I trishaw sono dei bici-taxi a tre ruote usati come mezzi di trasporto in molte province della Thailandia: è un mezzo di trasporto piuttosto lento, viene quindi scelto per coprire brevi distanze, per rilassarsi e guardare il paesaggio. I songtaew sono dei pick-up convertiti in mini-bus con due lunghi sedili montati in ogni lato nella parte posteriore, in generale trasportano le persone dalla periferia alla città e cercano i passeggeri lungo il tragitto, si possono anche noleggiare privatamente per andare dovunque desideriate.

Nelle città i taxi ufficiali (muniti di tassametro ed aria condizionata) rimangono il mezzo di trasporto con il più alto rapporto qualità-prezzo.

La rete ferroviaria statale, la State Railway of Thailand è nel complesso molto ben gestita, ma non tutte le località della Thailandia sono raggiungibili in treno che però resta il mezzo di trasporto più adatto per coprire lunghe distanze.

Esistono infine diverse maniere per spostarsi via mare tra le diverse isole e coste del Regno con traghetti, motoscafi o i famosissimi Long-Tail Boat con servizi regolari in partenza dalla mattina fino al primo pomeriggio.

FLORA:

La jungla e le aree paludose si estendono lungo tutte le zone costiere, con vaste estensioni di vegetazione tropicale in cui abbondano mangrovie, giunchi, bambù e varie specie di legname pregiato. Le terre alte sono molto boscose (nonostante siano sottoposte a uno sfruttamento talvolta irrazionale) con prevalenza di alberi di teak e presentano tutte le specie di piante tropicali da frutto e da fiore fra le quali orchidee, gardenie, ibiscus, manghi, banani e palme da cocco.

La Thailandia è dotata di una rigogliosa foresta pluviale, che si estende per il 28,3% della superficie territoriale, ospitando una ricchissima biodiversità. Negli ultimi anni, tuttavia, la deforestazione, motivata dalla necessità di estendere le aree coltivate o ricavare legname per uso industriale o domestico, ha provocato la scomparsa di molti habitat naturali, con il conseguente rischio di estinzione per numerose specie. Il 19% (2007) del paese è stato dichiarato area protetta e il governo si è impegnato in un progetto di rimboschimento intensivo.

FAUNA:

La fauna è abbondante e varia; tra i mammiferi troviamo la tigre, il leopardo, il bufalo, il gibbone e soprattutto l’elefante, allevato e utilizzato come animale da lavoro. Numerose sono anche le specie di rettili, anche velenosi, e grande è altresì la varietà di uccelli e di pesci. Il governo ha ratificato il Trattato per il Legname Tropicale del 1983 e del 1994 e diversi accordi internazionali sull’ambiente in materia di specie in via d’estinzione, conservazione della vita marina, modificazioni climatiche, smaltimento di rifiuti nocivi, abolizione dei test nucleari, protezione dell’ozonosfera e tutela delle zone umide.

COMMUNITY BASED TOURISM:

Non c’è modo migliore di conoscere il turismo sostenibile che intrattenere e condividere attività con le popolazioni locali. Imparare a conoscere l’ambiente naturale e gli animali che lo abitano, recarsi al mercato con la popolazione locale, cucinare, aiutare nei campi, andare a pesca, essere di sostegno nell’intrattenimento dei bambini sono attività che arricchiscono lo spirito e l’esperienza di chi le pratica , favoriscono gli scambi esperenziali , la cultura e la reciproca conoscenza.

La Thailandia è il paese ideale per questo tipo di immersione culturale e fornisce tutti gli ingredienti – naturali, culturali ed etnici – per regalare un’esperienza indimenticabile:

7 siti patrimonio dell’umanità UNESCO

102 parchi nazionali (12 marini)

3500 Km di coste ed isole

8° posto tra i top 100 best diving site

Foreste pluviali antichissime, Jungla e possibilità di conoscere da vicino animali che altrimenti vedremmo solamente negli zoo.

Dunque una volta arrivati in Thailandia non resta che ambientarsi nel più breve tempo possibile per godersi a pieno tutta la vacanza.

BREVE STORIA DELLA PRESENZA ITALIANA IN THAILANDIA

I primi italiani che si stabilirono in Thailandia furono i missionari gesuiti, che arrivarono nel 1700.

La presenza italiana in Thailandia è atipica rispetto a quella dell’emigrazione italiana all’estero. A differenza dei nostri consueti flussi migratori nel mondo, qui si deve parlare unicamente di una “intellighenzia italiana” nel Regno del Siam costituta prevalentemente da personalità di elevato livello artistico-intellettuale che legarono la propria presenza alla modernizzazione del Regno durante l’ “epoca d’oro” del Re Chulalongkorn o Rama V (1868-1910).

Invitati a Bangkok per un abile disegno politico perseguito da Rama V (l’Italia era preferibile ad altri Paesi europei in quanto priva di appetiti colonialistici in Asia, sostengono alcuni storici) o più verosimilmente per la passione concepita da questo per l’arte italiana ammirata nel corso di due visite di stato nel nostro Paese (1897 e 1907). La comunità di artisti, architetti ed ingegneri italiani che operarono in questo Paese nel corso dell’ultimo decennio del 1800 fu preceduta dall’arrivo di un ufficiale del Regio Esercito Italiano: il Col. Gerolamo Emilio Gerini, che riformò l’esercito creando l’Accademia Militare Siamese.

Dopo Gerini, ricordato anche come eminente antropologo dalla Royal Scientific Society di Londra e fondatore della Siam Society (ancor oggi tra i maggiori centri di studi storico-archeologici del Sud-Est asiatico in stretto rapporto di collaborazione con l’ISIAO), l’apporto italiano si manifestò parallelamente in campo ingegneristico-architettonico (progetti di opere pubbliche, edifici reali, ministeri, ferrovie, ospedali) ed artistico (decorazione di facciate, interni e monumenti).

Personalità notevoli dell’ “epoca d’oro” sono: gli ingegneri Carlo Allegri, designato dal re “Capo della Direzione Lavori Pubblici”, ed Emilio Giovanni Gollo, che perfezionò un avveniristico sistema di costruzioni galleggianti sull’acqua; gli architetti Mario Tamagno ed Annibale Rigotti, Ercole Manfredi; i pittori Cesare Ferro, Galileo Chini e Carlo Rigoli; gli scultori Tonarelli e Novi affiancati da un ragguardevole numero di tecnici altamente specializzati che raggiunsero le 35 unità in servizio al Ministero Siamese dei Lavori Pubblici.

Data l’epoca e l’importanza degli incarichi ricoperti da questi nostri connazionali, che le fotografie dell’epoca ci presentano in alta uniforme reale, non è fuor di luogo immaginare che l’italiano fosse lingua piuttosto diffusa negli ambienti ufficiali.

Le conseguenze della Prima Guerra Mondiale ebbero l’effetto di ridurre la comunità italiana in termini di numero, anche se non di cifra artistica. Agli inizi degli anni ’20 risale, infatti, l’arrivo dello scultore fiorentino Corrado Feroci, l’artista italiano di maggior carisma in questo Paese. Feroci, che più tardi adottò il nome siamese di Silpa Bhirasri (maestro d’arte) creò l’Accademia di Belle Arti di Silpakorn e progettò alcuni tra i maggiori monumenti religiosi, reali e civili, che adornano Bangkok. Fra questi il Democracy Monument, posto al centro di un viale di palazzine di linee razionaliste che rievocano il Foro Italico a Roma, il Victory Monument, il grande Buddha Puthamonton e le sculture di Rama I e Rama VI.

Il 15 settembre d’ogni anno la Silpakorn University, l’accademia di Belle Arti da lui creata, celebra l’anniversario del suo fondatore con una cerimonia assai vicina ad una divinizzazione dopo la morte, che avvenne nel 1962. Con Feroci si conclude l’epoca prestigiosa degli italiani in Thailandia, di cui l’epigono in campo economico-commerciale fu Giorgio Berlingeri, che diede vita al colosso industriale Ital-Thai, tuttora in attività.

PRINCIPALI ATTRAZIONI – METE TURISTICHE DA NON PERDERE

Thailandia centrale

BANGKOK

Ciò che raccoglie l’essenza thailandese, la miscela di vecchio e nuovo è Bangkok: situata sulle rive del fiume Chao Praya. Capitale della nazione dal 1782, la Città degli Angeli è la via di accesso e contemporaneamente la principale destinazione per molti viaggiatori.

Il visitatore che arriva a Bangkok viene colpito da un’impressionante ed apparentemente impenetrabile groviglio di strade, da moderni grattacieli e per un istante potrebbe avere la sensazione di non sapere da dove cominciare. Non preoccupatevi, presto comincerete a sentirvi pienamente a vostro agio.

Il panorama e le meraviglie di questa straordinaria metropoli, dove le antiche tradizioni si fondono con uno stile contemporaneo, vi colpiranno subito. Nei minuti che impiegherete per arrivare in centro, rimarrete incantati ed affascinati dall’ incredibile vitalità di questa città sorprendente ed ammaliante la cui principale caratteristica si può riassumere proprio nel connubio tra semplicità e gentilezza della gente e modernità del contesto.

Esuberante, Bangkok è il simbolo dello sviluppo moderno e presenta un paesaggio di svettanti grattacieli in cui trovano la loro sede uffici; alberghi di classe mondiale che offrono comfort di lusso, sfavillanti centri commerciali ad otto piani con strutture mozzafiato e centri massaggi mastodontici; ristoranti trendy che servono le famose specialità speziate thailandesi, come le altre grandi cucine dell’Est e dell’Ovest, eleganti coffee shop, disco-palestre, negozi specializzati per ogni tipologia di prodotto, folklore. Ed ancora luoghi di intrattenimento dove ammirare spettacoli di danze tradizionali e discoteche tra le più mondane della Thailandia. Nessuna altra località dell’Asia è rivale di Bangkok per la sua eccitante vita notturna anche se questa città offre molto più degli scintillanti disco-bar e pub. Teatri, cinema ultramoderni, spettacoli culturali e sbalorditivi shows riempiranno le vostre serate.

Stupefacente, nel mezzo di questo mondo dinamico e moderno, Bangkok riesce a preservare il suo retaggio culturale di alto livello. I tetti e le svettanti guglie del Palazzo Reale e dei suoi molti storici templi – Tempio del Buddha di Smeraldo, dell’Aurora , del Buddha d’Oro e di tantissimi altri templi evocativi -, presentano al visitatore un mondo di classica meraviglia orientale. E contenuti tra i monumenti di Bangkok ci sono i tesori artistici e culturali della nazione, ciò che caratterizza la terra e la gente.

L’influenza del passato non è limitata ai monumenti più importanti, ma pervade la vita quotidiana. Il mercato dei fiori o le file di monaci vestiti color zafferano che giornalmente fanno la questua, presentano una scena inalterata dello scorrere del tempo. I grandi palazzi di recente costruzione aggiungono meraviglia a tutto ciò e ad altre visioni.

In definitiva è dalla gente che Bangkok trae il suo sapore unico. Amanti del divertimento e buontemponi, i Thailandesi possiedono una grande tolleranza che impregna la città di un raro senso di libertà, non è un caso infatti che Thailandia significhi terra degli uomini liberi. Bangkok può apparire fin troppo movimentata, ma quello che alla fine si trova è la buona predisposizione ad accettare la vita con tutte le sue idiosincrasie.

Bangkok vi affascinerà grazie alla gradevole fusione tra antico e moderno, con il suo ritmo frenetico da una parte e la tranquillità dall’altra. La sua propensione per la modernità, insieme al suo grande rispetto per il passato, fa di questa città un luogo dal fascino profondo e persistente. Il dono che Bangkok offre ai suoi visitatori è la sicurezza di non annoiarsi mai. Krungthep è un luogo magico in cui tutte le possibilità sono limitate solo dall’immaginazione. Vi meraviglierete delle glorie del passato e vi delizierete delle infinite opportunità del presente: è la porta di accesso al Paese, benvenuti nell’Amazing Thailand!

Bangkok e’ non solo amministrativamente e politicamente ma anche economicamente e soprattutto culturalmente la vera ed unica capitale della Thailandia . A Bangkok troviamo un po’ di tutto: dalla gente di campagna spintasi a Bangkok in cerca di lavoro, ai locali notturni e trasgressivi della vita notturna, la tradizione Thai e’ nei templi buddhisti, le ultime tecnologie thailandesi nell’architettura del centro di Bangkok , i commerci e commercianti dei prodotti in legno del nord della Thailandia e tanto altro ancora. Tutta la Thailandia insomma. Chi conosce Bangkok e la sua gente conosce i thailandesi ma forse una vita non basterebbe per riuscirvi davvero. Bangkok è sicuramente una città molto affascinante. Non a caso era chiamata la Venezia d’Oriente per via dei canali che la percorrevano a cielo aperto, anche se oggi buona parte dei letti dei fiumi che la percorrono sono stati riempiti di asfalto per motivi legati soprattutto alla viabilità.

A Bangkok è consigliabile prendere il taxi anziché il tuk tuk in quanto quest’ultimo (che è una vettura caratteristica thailandese a tre ruote) è un veicolo aperto e pertanto viaggiando sui tuk tuk si respira inevitabilmente lo smog del centro. Oltre tutto gli autisti dei tuk-tuk cercano di fare i furbi: prezzi elevati per i turisti dato che i tuk tuk non sono provvisti di tassametro.

Aspetti tutt’altro che secondari di Bangkok , che conta tra i 9 e gli 11 milioni di abitanti , sono il calore e la cordialità della gente e soprattutto la possibilità di una serie pressoché infinita di attività da svolgere ed attrattive varie.

Localizziamo quali sono i quartieri più importanti di Bangkok:

L’antico centro di Bangkok, in cui si trova anche il complesso del Palazzo Reale, è situato sull’isola di Rattanakosin formata dal fiume Chao Phaya e dal Banglamphu Klong. I templi di Bangkok sono stupendi ma per osservare le usanze thailandesi è bene recarvisi vestiti in maniera appropriata.

A Bangkok l’area di Silom Road e l’area di Siam Square assieme a quella di Satorn costituiscono il cento del business in città. Siam Square è il distretto dello shopping più ricercato a Bangkok per trasformarsi di notte in una delle aree maggiormente frequentate dai turisti. Silom Road è conosciuta oltre che come area di affari diurna, per il suo mercato all’aperto a partire dal tardo pomeriggio fino alle mezzanotte. I prezzi vanno contrattati e ridotti fino al 50% . Ma è di sera che l’area di Silom diviene forse il distretto più interessante per quanto riguarda la vita notturna. Nell’area di Silom vi sono anche due strade: Pat Pong 1 e Pat Pong 2 che costituiscono e racchiudono il mercato notturno e la famosa area a luci rosse di Pat Pong ovvero la parte più antica e famosa della vita notturna.

Vicino_ Silom Road _si trova Lumphini Park che è il più piacevole giardino recintato di Bangkok. Grande circa un Km2 al suo interno vi è anche un lago artificiale. Nel lago si può andare in barca individualmente oppure effettuare un percorso speciale e prestabilito con la guida. Il parco chiude alle ore 20.00. Siam Square è l’area di Bangkok più all’avanguardia, presentandosi con un aspetto davvero tecnologico: piena di complessi commerciali di enormi dimensioni. Dal 2006 e’ stato aperto quello che e’ considerato il più raffinato ed elegante centro commerciale di Bangkok : il Siam Paragon. Nel Siam Paragon che si trova praticamente all’uscita della BTS (la metropolitana aerea o sky train) potrete trovare tutte le migliori e prestigiose firme della moda internazionale come Armani, Versace , Louis Vuitton, Hermes, Chanel, Chloe’, Balenciaga, Ferragamo. Esposizioni di macchine lussuose, l’acquario più grande del SudEst asiatico, sale cinematografiche, sale da bowling, Karaoke ed oltre 100 ristoranti.

Siam Square è il raccordo in cui le linee dello sky train di Bangkok comunicano tra di loro. Infatti lo sky-train (per l’appunto il treno metropolitano le cui linee percorrono in sopraelevazione la città) e gli autobus ( alla cui fermata si possono vedere dei programmi televisivi o musicali proiettati da maxischermi ) sono solo alcuni dei mezzi di trasporto che collegano piazza Siam con il resto di Bangkok .

L’area di Sukhumvit Road è il distretto turistico più grande e moderno di Bangkok ed anche la mèta preferita per gli stranieri residenti nella capitale. La strada principale è attraversata da 7-8 strade secondarie che si rivelano di lì a poco vicoli ciechi (soi). Ma questo costituisce un vantaggio per la zona in quanto praticamente non vi è traffico e in queste piccole vie si può vivere tranquilli come se ci si trovasse in un piccolo paese.

Thonburi è la parte ad ovest del fiume Chao Phraya di Bangkok. Non più di un secolo fa Bangkok era una cittadina di pescatori ed in pieno contrasto con la Bangkok odierna qui vi sono ancora molti canali(chiamati Klong). Il giro turistico più suggestivo è senz’altro quello presso la zona del Wat Arun oppure presso il Royal Barges.

Phrakanong è un’area di Bangkok poco conosciuta dai turisti stranieri ma si suggerisce la visita per lo shopping : i prezzi sono più contenuti rispetto a Siam Square.

Hua Mark e Bangkapi sono due distretti situati nella parte nord di Bangkok ideali per chi voglia affittare un appartamento tranquillo,in una zona in cui anche l’inquinamento non si fa sentire Distano più di un ora dal centro della città e sono zone residenziali. Il primo dei due ospita una delle più grandi università del mondo:la Ramkhamhaeng University.

Infine si consiglia un area davvero molto interessante anche se non conosciutissima : quella di Petchaburi Road , non molto distante da Siam Square, in cui sia lo shopping che gli alberghi sono di tutto rispetto e vi è anche il “Computer Center” un enorme centro commerciale a 4 piani in cui trovare tutto ma proprio tutto in tema di tecnologia.

Il cento di Bangkok si snoda lungo l’ansa percorsa dal fiume Chao Phraya il quale ne segna il confine Ovest, Nord Ovest e Sud. Al confine tra il centro e l’antica città di Bangkok si trova il Monumento della Democrazia ovvero nell’area di Ratchadamnoen percorsa circa da una decina di stradine. Nei pressi di questo monumento vi è l’area di Khao San Road ( l’area piu’ economica di Bangkok conosciuta molto bene dai backpackers) preferita da molti turisti occidentali per via della presenza di una moltitudine di alberghi a buon mercato. In questa area vi è poi un po’ di tutto e un grandissimo mercato di grande interesse per qualsiasi articolo: Bang Lum Pu (pronuncia banlampu).

Vicino al Monumento della Democrazia di Bangkok si trova anche l’affascinante China Town . Per quanti fossero in cerca di manufatti d’oro di prima qualità non potranno fare a meno di visitare il quartiere con la più grande comunità cinese del Sud-Est asiatico.

Ristoranti e shopping a Bangkok

Per quanto riguarda i primi ve ne sono di due categorie:i road side, chioschi-ristoranti sulla strada che propongono tipico cibo Thai, generalmente zuppe e pietanze varie calde dal sapore speziato e piccante oltre alle squisite pietanze fresche, ripiene di erbe, preparate a mano, davvero invitanti per il palato: gustosi piatti a base di spaghetti, dolci alla banana, Khanom di riso filanti.

Ma non mancano naturalmente ristoranti internazionali di qualità o i Sushi Bar. Non dimentichiamo che Bangkok è anche la capitale culinaria del Regno. Qui potrete degustare pietanze tipiche provenienti dalle quattro regioni del Paese. Per chi avesse nostalgia della cucina italiana sono oltre 200 i ristoranti italiani, alcuni dei quali di livello assoluto (Bacco, White, Gianni, Zanotti).

Infine vanno molto di moda alcuni locali particolarmente ricercati, spesso dislocati agli ultimi piani di grandi alberghi. Alcuni esempi: Sirocco, Vertigo, Red Sky Bar, QBar, dai quali è possibile ammirare lo skyline mozzafiato di Bangkok cenando o semplicemente degustando un aperitivo. Non mancano naturalmente poi le grandi catene di fast food quali il classico Mc Donald e il Kentucky Fried Chicken (KFC), Pizza Hut, Burger King.

Lo shopping a Bangkok è un gran divertimento, c’è di tutto e si può fare in un infinità di zone: mercatini, centri commerciali ed aree specializzate. Per trovare i prodotti più adatti alle proprie esigenze basta leggere tra le possibilità finora descritte. Con i thailandesi bisogna saper contrattare e questo vale pure e soprattutto a Bangkok.

In via generale si consiglia a Bangkok la frequentazione di mercati e zone meno visitate dai turisti per trovare le stesse cose a prezzi molto inferiori. Ricapitolando si suggeriscono a tal fine: Siam Square (anche se molto turistica si compra bene), Petchaburi Road, Phrakanong e China Town.

Assolutamente consigliato è il mercato di Chutuchak, aperto ogni Sabato e Domenica. E’ un grande mercato dove si può trovare pressoché di tutto. È facile spenderci un’ intera giornata.

Altre Attività turistiche a Bangkok

Dal punto di vista culturale, Bangkok è una vera meraviglia. Nella zona intorno al Grand Palace, attraversando Sanam Luang, si trovano il Museo Nazionale, la Scuola Nazionale di Teatro, l’Università Thammasat, ed il Tempio della Montagna d’Oro così come molti edifici in stile siamese elegantemente restaurati. Il paesaggio è dominato dai luccicanti padiglioni del Tempio Reale di Wat Phra Kaeo. Qui il venerato Buddha di Smeraldo siede su un trono in mezzo all’incredibile complesso di templi che lo circondano, splendente sotto le volte dorate vicino al grande fiume Chao Phraya. In prossimità di questo si trova il Wat Po ove è custodito anche il famoso ed enorme Buddha Disteso, il Buddha più grande di tutta la Thailandia. Ad una breve distanza dal distretto di Sanam Luang, un po’ più giù lungo le rive del fiume, si trovano gli antichi quartieri di Bang Lamphu e Phra Athit con la loro affascinante compresenza di edifici ispirati allo stile occidentale ed a quello cinese.

Sull’altra sponda del fiume sorge il tempio reale Wat Arun, Tempio dell’Alba, che un tempo custodiva il Buddha Smeraldo. Questo tempio che si staglia imponente sulla riva del fiume dalla parte di Thonburi, con i suoi chedi del periodo di Ayutthaya, di fronte al tramonto color arancio dei cieli di Bangkok, trafiggerà il vostro sguardo con la sua magnificenza appartenente ad un mondo antico.

L’Erawan Shrine è posto vicino al Central World Trade Center all’ angolo sud-est tra Rama I e Ratchadamri Road. Quando i devoti vengono a pregare è un’ ottima opportunità per scattare delle stupende foto.

La thai boxe

Il Lumphini Stadium e il Ratchadamnoen Stadium ospitano invece le riunioni di muay thai, la boxe thailandese; lo spettacolo, per quanto violento, è da vedere soprattutto per i complicati cerimoniali del saluto, l’eccitazione della folla, l’accanirsi dei numerosi scommettitori.

AYUTTHAYA

La provincia di Ayutthaya con i suoi 2.557 km2 è abbastanza piccola ma facilmente raggiungibile per merito delle ottime strade, della ferrovia, del fiume e della vicinanza a Bangkok. Bagnata dal fiume Chao Phraya, che rappresenta la principale via di comunicazione fluviale della nazione, la provincia di Ayutthaya riveste un ruolo di primaria importanza ed è stata per quattro secoli la capitale del Siam.

La città di Ayutthaya si trova a 76 km a nord di Bangkok e possiede imponenti rovine risalenti al tempo in cui era capitale del regno. Nella parte meridionale si erige, in perfette condizioni, il palazzo reale di Bang Pa-in allestito con splendidi giardini. La provincia è nota anche per Centro Bang Sai per la promozione delle arti e dell’artigianato locale di Sua Maestà la Regina.

L’antica città di Ayutthaya, è stata la capitale del Regno Thai per 417 anni ed ora uno dei luoghi più visitati dai turisti, i quali possono ammirare molte rovine antiche e numerosi lavori artistici. La città fu fondata nel 1350 da re U-Thong quando i thai furono costretti dalla popolazione confinante del nord a stabilirsi più a sud. Durante il dominio di Ayutthaya si succedettero alla guida del regno 33 re e numerose dinastie, fino a quando la città splendente non fu saccheggiata nel 1767 dai birmani, distrutta e definitivamente abbandonata.

La vasta estensione dell’area archeologica e le testimonianze storiche dimostrano che Ayutthaya fu una delle città più imponenti del Sud-Est asiatico. In accordo con la sua importanza storico-culturale, il sito archeologico di Phra Nakhon Si Ayutthaya, adiacente alla città attuale, nel 1991 è stato dichiarato dall’UNESCO patrimonio dell’umanità.

KANCHANABURI

La provincia vanta cascate e grotte tra le più belle della Thailandia nei suoi parchi nazionali, così come il ponte storico che attraversa il fiume Kwai…
Kanchanaburi si trova a 130 chilometri a ovest di Bangkok, a meno di due ore di auto. Questa piccola città, è il terzo capoluogo di provincia più esteso della Thailandia, copre quasi 20,000 km2. Si estende fino all’estremo ovest e fa da confine con il Myanmar. La provincia vanta cascate e grotte tra le più belle della Thailandia nei suoi parchi nazionali, così come il ponte storico che attraversa il fiume Kwai e sport eccitanti come il rafting. Inoltre, è un luogo ideale per esplorare la campagna thailandese senza allontanarsi troppo da Bangkok. Kanchanaburi ha molti aspetti caratteristici, uno di questi è rappresentato dalla possibilità di alloggiare nelle tipiche case-chiatte galleggianti sul fiume. Vi sono diversi posti che meritano d’essere visitati ma in cima alla classifica della popolarità stanno il ponte e il museo della guerra che testimoniano la costruzione dell’infame “Ferrovia della Morte”, la quale attraversa il fiume Kwai e il Myanmar, durante la Seconda Guerra Mondiale. Splendidi templi e siti storici sorgono tra le colline e le valli, e i paesaggi lussureggianti sono ideali per la corsa in bicicletta, il trekking, le escursioni sul gommone o le gite sull’elefante.

Il Nord

CHIANG MAI

Chiang Mai è la più grande città, anche dal punto di vista culturale, della Thailandia del nord. Si trova a circa 700 km da Bangkok ed è situata vicino alle montagne più elevate del paese (Doi Intanon). La Rosa del Nord è percorsa dal fiume Ping che è anche il principale affluente del Chao Phraya River che attraversa Bangkok. Negli ultimi decenni Chiang Mai ha assunto sempre più l’aspetto di una città moderna, sebbene mancante di quell’aspetto cosmopolita che caratterizza Bangkok. Possiede però moltissime attrazioni in grado di coinvolgere, ogni anno, migliaia di visitatori stranieri. Fondata da re Mengrai nel 1296 (il nome Chiang Mai vuol dire “città nuova”), prese il posto di Chiang Rai quale capitale del regno Lanna. Re Mengrai costruì attorno alla città un canale e alte mura per proteggerla dalle frequenti incursioni birmane. Tutt’oggi, il centro storico è racchiuso in questo quadrilatero.
Con il declino del regno Lanna, la città perse importanza e fu spesso occupata dai birmani o dai thai del regno di Ayutthaya. Con la caduta anche di Ayutthaya in mani birmane, la popolazione di Chiang Mai fu deportata e la città rimase disabitata per 15 anni. In questo periodo, a fungere da capitale del regno Lanna fu la città di Lamphang. Formalmente, Chiang Mai divenne parte del Siam nel 1774 quando il re thai Taksin la riconquistò dai birmani. Cresciuta sia dal punto di vista culturale che economico, la città, anche se non ufficialmente, ha assunto il ruolo di capitale del nord della Thailandia ed oggi è seconda per importanza alla sola Bangkok. Qui la gente parla il Kham Muang, ossia il thailandese del nord o Lanna, ma a livello scolastico è usato il Thailandese Centrale o di Bangkok. Le principali attrazioni della città di Chiang Mai sono quasi tutti dei siti religiosi. Alcuni wat (ce ne sono più di 300) sono davvero belli e meritevoli di una visita. Vale la pena di precisare che con il termine "Wat" si intende un complesso di costruzioni adibite a scopi religiosi, sociali e culturali.
Il più vecchio è il Wat Chiang Man che risale al XIII secolo. Re Mengrai visse in questo posto quando sovrintendeva alla costruzione della città. Nei due templi sono conservate due importanti e veneratissime statue di Buddha: il Phra Sila (in marmo) ed il Phra Satang (in cristallo). Altro splendido tempio è il Wat Phra Singh risalente al 1345, perfetto esempio di stile architettonico del nord o Lanna. Custodisce il Phra Singh Buddha (o Buddha “Leone”), portato qui molti anni fa da Chiang Rai e le cui altre due copie si trovano una a Nakhon Si Tammarat e l’altra a Bangkok. Non lontano da Wat Phra Singh si trova il Wat Chedi Luang, costruito nel 1461 e gravemente danneggiato sia da un terremoto nel secolo sedicesimo che dai colpi di cannone sparati dall’esercito di re Taksin nella guerra contro i birmani. Con il patrocinio dell’Unesco fu tentato di ricostruirlo ma l’idea fu abbandonata in quanto non esisteva alcun documento che attestasse l’esatta forma e le esatte dimensioni originali. Diagonalmente opposto, e confinante con il Wat Chedi Luang, si trova il Wat Phan Tao, con un antico wihaan (edificio del tem in tek, considerato uno dei tesori nascosti di Chiang Mai). Sempre vicino a Wat Phra Singh, si trova il Wat Prasat, uno dei più antichi complessi templari di Chiang Mai non ricostruiti. I suoi tetti a più livelli e le pareti in legno e gesso sono tipici dell’architettura del regno Lanna. Il Wat Suan Dok, costruito nel secolo XIV, ha l’edificio principale aperto ai quattro lati. Tutto intorno ci sono diversi “chedi” contenenti le ceneri dei governatori di Chiang Mai. Il suo stupa principale contiene una reliquia del Buddha che, secondo la leggenda, si sarebbe miracolosamente duplicata. Il duplicato della reliquia fu posto sul dorso di un elefante bianco che fu lasciato libero di girovagare in attesa che si fermasse ed indicasse il luogo dove far sorgere un nuovo wat per custodire la reliquia. L’elefante si diresse sul Doi Suthep, dove si fermò e morì. In questo posto, nel 1383 venne eretto il Wat Phrathat Doi Suthep.Vi si accede per mezzo di una scalinata di 300 gradini circondata per tutta la sua estensione da due lunghissimi naga. All’interno del Wat si trova uno dei chedi (o stupa) più venerati (e fotografati) dell’intera Thailandia, completamente ricoperto in foglia d’oro.
Chiang Mai è famosa anche per la sua rinomata tradizione come centro dell’artigianato locale. Producendo manufatti in seta, legno, argento, ceramica ed altro ancora, la città si distingue per essere la più importante destinazione del paese per l’acquisto dei prodotti artigianali.
Oltre alla città, la provincia di Chiang Mai si estende lungo un’area di 20,000 km quadrati e vanta alcuni dei più pittoreschi paesaggi di tutto il Regno. La fertile valle del fiume Ping , un mosaico di risaie, è circondata da colline ondulate e la provincia è un insieme di foreste, fiumi, montagne coperte da boschi (compresa la cima più alta della Thailandia: Doi Inthanon).
Questo è il territorio ideale per un viaggio ricco di avventure. Trekking a dorso d’elefante, rafting o safari. Il tutto circondati da una natura meravigliosa. Aggiungono una speciale caratteristica al territorio i tradizionali villaggi delle tribù delle colline. Ognuna con una propria religione, usi e costumi si distinguono per il loro stile di vita praticamente inviolato dalle influenze del mondo moderno. Allo stesso tempo i visitatori avranno a disposizione per il loro soggiorno alberghi di lusso, residence di montagna e un vasto ventaglio di strutture in grado di assicurare le migliori comodità ed i più moderni comfort.

MAE HONG SON

Mae Hong Son, che si trova a circa 1000 chilometri a Nord di Bangkok, è la seconda provincia più settentrionale della Thailandia e gode di un clima fresco durante tutto l’anno. Il territorio di questa provincia, attraversata dal fiume Pai, che è lungo 180 chilometri, è prevalentemente montuoso. Questi territori posti ad una certa altitudine sono spesso avvolti da un velo di foschia che quando si dirada svela un paesaggio verdeggiante. Particolarmente degne di nota a Mae Hong Son sono le terme che si trovano nei dintorni di Pai e vicino alla montagna di Doi Mae U Kho. Durante il mese di novembre , è un tappeto di meravigliosi girasoli (Dok bua Tong), che donano a questo ricco paesaggio verde una allegra pennellata di colore.

Non molto distante è il Parco Nazionale di Nam Tok Mae Surin, dove si trovano impressionanti cascate alte 80 metri da cui deriva il nome del parco. Per gli amanti della montagna, degli splendidi panorami, delle verdi vallate e degli sport all’aperto come il rafting e le escursioni in montagna, questa regione è la meta ideale. Costituisce un’ottima base di partenza per la visita delle tribù delle montagne.

CHIANG RAI

Situata a 785 chilometri a nord di Bangkok, Chiang Rai è la capitale della regione dell’estremo nord. Situata a quasi 600 metri sul livello del mare copre un area di circa 11,700 km2, la sua provincia confina con il Myanmar a nord e con il Laos a nord-nord-est. La maggior parte del territorio è montagnoso, con cime che raggiungono 1,500 metri di altezza e nelle valli tra le montagne scorrono diversi fiumi, il più importante è il fiume Kok. All’estremo nord della provincia si trova una zona denominata ‘il Triangolo d’Oro’ dove il fiume Mekong e il fiume Ruak si incontrano e creano così la linea di frontiera tra la Thailandia, il Myanmar e il Laos. Mentre le alte montagne sono abitate da tribù come gli Akha, i Lahu, i Karen ed i Mong.

La regione possiede una lunga storia di piccoli regni che ebbero la loro origine nel periodo pre-Thai, mentre la città di Chiang Rai fu fondata nel 1262 dal Re Meng-Rai ed era la capitale del Regno Lanna fin quando non venne superata in importanza da Chiang Mai. Oggi, Chiang Rai è una piccola ma attraente città, si presenta come un perfetto punto di partenza per l’esplorazione delle bellezze paesaggistiche e culturali della Thailandia del Nord.

Attrazioni della città
Monumento del Re Meng-Rai
Per rendere il giusto omaggio al fondatore di Chiang Rai, il suo monumento dovrebbe essere il primo luogo della città ad essere visitato dal momento in cui, gli abitanti credono che il Re Mengrai merita il rispetto dai viaggiatori prima che questi comincino il viaggio. Il monumento si trova nella periferia della città, lungo la strada per Mae Chan.

Stupa del Re Meng-Rai
Davanti al tempio di Wat Ngam Mueang, sulla cima della collina di Doi Ngam Mueang, nel comune di Mueang, fu costruito uno stupa dal Re Chaisongkram per conservare le reliquie di suo padre, ossia il re Mengrai.

Wat Phra Sing
Questo tempio, in via Singhakhlai, è un esempio raffinato dell’architettura religiosa di Lanna. La statuetta di Phra Phuttha Sihing, che adesso si trova a Chiang Mai, era originariamente custodita proprio qui a Chiang Rai dove al suo posto è stata collocata una copia.

Wat Phra Kaeo
Si trova dietro a Wat Phra Sing, Wat Phra Kaeo è noto per la sua sala in stile tardo Lanna con le statue in bronzo di Budda. Il tempio è comunque più famoso come il luogo in cui venne scoperto il Budda di Smeraldo che momentaneamente, viene conservato a Bangkok.

Il fiume Kok
Questo fiume spettacolare è la principale via di collegamento con la vicina provincia di Chiang Mai, soprattutto con la cittadina di Tha Ton. Il fiume, di circa 130 chilometri di lunghezza, attraversa il centro di Chiang Rai e passa da diversi insediamenti di tribù e dai parchi di elefanti da dove partono le gite sull’elefante nella giungla. Le tipiche barche coda lunga sono giornalmente disponibili per un tour di 3-4 ore.

Il parco forestale di Namtok Khun Kon
La cascata di Khun Kon, chiamato anche Tat Mok, è situata a circa 30 chilometri a sud di Chiang Rai. E’ la cascata più alta, cioè 70 metri, e la più bella di Chiang Rai.

SUKHOTHAI

Sukhothai è situata nella parte meridionale della porzione Nord del paese, il suo capoluogo omonimo, si trova a circa 450 km. a nord di Bangkok e a 350 km. a sud di Chiang Mai. La provincia si estende su un territorio di 6,596 km2ed è nota soprattutto per essere stata il centro dell’antico regno thai. Nelle città di Sukhothai e Si Satchanalai, troviamo un’alta concentrazione di siti archeologici.
La principale attrattiva naturale è il parco montano di Khao Luang. Il capoluogo di provincia, che a volte viene chiamato Sukhothai Nuova, è una piccola città che sorge sulle rive del fiume Yom, qui l’attività prevalente è il turismo che sfrutta il flusso di visitatori che vengono a vedere il vicino complesso archeologico di Sukhothai.

Sukhothai, ovvero “alba della felicità”, fu il primo regno dei thai. Diventò la loro capitale nel 1238, dopo che le forze armate dei thai cacciarono i khmer fuori dalla città che fino a quel momento era stata un importante luogo di frontiera dell’Impero Khmer. Il figlio del primo re, Ramkhamhaeng il Grande, salì al trono nel 1278 e regnò per quarant’anni. Ramkhamhaeng il Grande fu un formidabile guerriero che trasformò Sukhothai in un regno vasto e potente che si estendeva su molti territori, attualmente appartenenti ad alcune nazioni vicine. Inoltre, egli intraprese rapporti politici diretti con la Cina e visitò questo paese per due volte. Al ritorno dalla Cina portò con sé degli artigiani cinesi che insegnarono ai thai tecniche raffinate per la produzione delle ceramiche; le famose ceramiche Suwankhalok sono il risultato di questo insegnamento.
L’innovazione più grande apportata dal re Ramkhamhaeng riguarda la creazione di un sistema unificato di scrittura attraverso la fusione dei vari alfabeti khmer. Questa operazione dette vita nel 1283 al primo esempio di lingua Thai nella forma usata ancora oggi.

Il regno del re Ramkhamhaeng il Grande, è conosciuto come un periodo di prosperità e di serenità per la popolazione come testimonia l’iscrizione su una pietra famosa tra i thailandesi: “Questo regno è buono. Nell’acqua ci sono i pesci e nei campi c’è il riso. Il governatore non impone nessuna tassa alle persone che viaggiano insieme ai bovi per andare a commerciare o cavalcano per andare a vendere. Chi vuol comprare o vendere gli elefanti, lo faccia. Chi vuol comprare o vendere i cavalli, lo faccia. Chi vuol vendere o comprare l’argento e l’oro, lo faccia”.
Il re Ramkhamhaeng il Grande promuoveva anche la religione e la cultura, e grazie al suo impegno il Buddismo si diffuse progressivamente tra la gente. La fede diede l’ispirazione per la nascita delle forme classiche dell’Arte religiosa thai. Le statue del Buddha scolpite durante il periodo di Sukhothai sono tesori culturali che trasmettono una sensazione di pace e serenità. Ancora otto re dopo Ramkhamhaeng si succedettero al trono di Sukhothai che conservò per questo periodo l’egemonia su tutta l’area, fino a quando iniziò a manifestarsi un graduale declino che portò la città prima a subire il vassallaggio di Ayutthaya nel 1365, poi alla caduta completa ed alla fine del primo regno thai. Ayutthaya fu il nuovo fulcro del potere, mantenne il suo ruolo di capitale per circa quattro secoli, e fu poi spodestata da Bangkok l’attuale capitale.

Sito archeologico di Sukhothai
Il Parco si trova a 12 km. dal centro di Sukhothai sull’autostrada per Tak; è aperto tutti i giorni dalle 8.30 alle 16.30. Si possono noleggiare le biciclette per girare tra le rovine. Il centro per le informazioni turistiche del Parco (Tel: 0 5569 7310) offre assistenza ai visitatori, conserva i modelli delle costruzioni storiche e la pianta dell’antica Sukhothai. Le rovine dei palazzi reali, dei templi buddisti, le porte della città, le mura, le fosse, le dighe, gli stagni , i laghetti e i canali e il sistema di controllo dell’acquedotto sono ben conservate, supportate da un lavoro di restauro, a cura del Dipartimento delle Belle Arti in cooperazione con l’UNESCO.

merita una sosta di una notte, durante un viaggio diretto a Nord verso Sukhothai ed oltre.

Il Nordest

NAKHON RATCHASIMA

Nakhon Ratchasima, nota anche come Khorat, è la provincia più estesa della Thailandia. E’ un’importante via di comunicazione ed i collegamenti sia verso Est che verso Sud sono molto sviluppati. Khorat è il distretto di produzione della seta più grande del Sud-Est asiatico. Questa regione ha una storia particolarmente antica e conserva molte rovine che risalgono al periodo di Angkor, come quelle di Phimai, e altrove le antiche rovine Mon e Lao punteggiano il territorio della provincia. Oltre ai luoghi di interesse storico ed archeologico, la provincia di Nakhon Ratchasima ospita anche ampie sezioni dello splendido e rinomato Parco Nazionale di Khao Yai, considerato uno dei più belli al mondo. Il parco è caratterizzato da una grande varietà di macchie di vegetazione, dalla foresta sempre verde alla savana. Un soggiorno di qualche giorno nella provincia di Nakhon Ratchasima, con il suo patrimonio naturale e storico, si dimostrerà molto gratificante.

UDON THANI

UdonThani è un affollato crocevia per i trasporti e consente un accesso comodo alle province limitrofe come Khon Kaen a Sud e Nong Khai a Nord. Questa provincia vanta una importante patrimonio di ricchezza culturale testamento di una storia ripercorribile che abbraccia più di 4000 anni. Sono stati ritrovati oggetti in bronzo ed utensili in terracotta da ammirare, mentre per coloro che volessero un ricordo da portar via, l’artigianato locale offre tessuti di cotone lavorati a mano e ceramiche.

NONG KHAI

Nong Khai è una stretta striscia di terra attraversata dal fiume Mekong, di cui offre una vista indisturbata, quasi in tutti i punti. Dall’affascinante centro della città il visitatore potrà intravedere le rive e le acque del maestoso fiume ed ammirare i pescatori che escono al tramonto. Ad Ovest della città si trova il nuovo Ponte dell’amicizia Thai-Lao che rappresenta uno dei principali legami tra le due nazioni.

SURIN

Quella di Surin è una provincia estremamente tranquilla durante la maggior parte dell’anno. Il capoluogo di provincia tuttavia si riempie di vita ogni anno, verso alla fine di novembre, in occasione della grande sfilata annuale degli elefanti. In altri periodi dell’anno i visitatori potranno ammirare le rovine intramontabili che risalgono al periodo di Angkor e segnano il confine tra Surin e la Cambogia.

KHON KAEN

Khon Kaen è conosciuta come importante via d’accesso verso il Nordest del Paese. E’ rinomata per la sua ottima cucina I-san e per i tessuti di seta di ottima fattura. Una provincia storicamente ricca, che vanta meravigliose rovine Khmer a circa 60 chilometri dal capoluogo di provincia, oltre a resti di dinosauri scoperti in tempi abbastanza recenti, il suo fascino moderno insieme agli ottimi alberghi ed ai ristoranti la rendono una meta estremamente attraente per una piacevole tappa lungo il tragitto verso altre località poste più a Nord.

KALASIN

Kalasin, ad Est di di Khon Kaen, è una piccola provincia altrettanto famosa per la sua pregevole seta tessuta a mano e per il tempio Wat Klang con la splendida statua nera di Buddha, che viene portata in processione durante la stagione secca poiché si crede che propizi la pioggia durante i periodi di siccità. La provincia di Kalasin, in tempi molto recenti ha acquistato una grande notorietà per l’importante ritrovamento di fossili di dinosauri, alcuni dei quali si possono ammirare presso il museo dei dinosauri inaugurato di recente.

La ragione più importante per visitare Kalasin, comunque, è da ricercarsi nella sua affascinante popolazione che non mancherà mai di darvi il benvenuto con la sua calda ospitalità ed il naturale sorriso. In questo mondo ricco di tesori, caratterizzato da uno stile di vita tradizionale sarete trattati nel migliore dei modi poiché sarete accolti dall’ ottima cucina I-san, dalla gentilezza, dal divertimento e dall’allegria.

BURI RAM

Buri Ram vanta più rovine Khmer del periodo di Angkor di qualsiasi altra provincia Thailandese. Queste sono facilmente accessibili attraverso il capoluogo di provincia che è ben collegato da autolinee e ferrovie. Un’ottima soluzione per uscire dalla città ed ammirare le splendide e vicine rovine di templi del 10° e del 13° secolo, come quelle di Prasat Hin Phanom Rung, è quello di noleggiare un motorino per una giornata. E’ economico e divertente. Mettetevi semplicemente in sella ed avviatevi per scoprire ed ammirare il mondo dell’antica civiltà Khmer che vi apparirà in tutto il suo splendore sotto un sole brillante.

SI SA KET

Si Sa Ket è perfino più tranquilla di Surin ed è la provincia perfetta per quanti volessero immergersi completamente nella cultura locale. Qui, vi delizierete con le squisite pietanze speziate del Nordest, che non sono altrettanto genuine quasi in nessun altro posto, mentre cercherete altri stimoli culturali potrete tranquillamente uscire dalla città per ammirare gli antichi templi Khmer di questa provincia, che conservano ancora la loro imponente maestà, immersi nel silenzio ed in una profonda quiete, illuminati da un magnifico sole I-san.

UBON RATCHATHANI

Ubon Ratchathani è la più grande provincia del Nordest. Confina, in diversi punti, sia con la Cambogia che con il Laos. Le zone di confine formano quello che recentemente è diventato noto come “Il Triangolo Smeraldo”, per via delle vaste distese di foreste monsoniche intatte che coprono la regione dove i tre Paesi si incontrano. Il capoluogo di provincia, Ubon Ratchathani, è un centro dinamico e moderno e svolge sempre più la funzione di porta verso il Laos e di primo porto felice per i molti che tornano indietro verso la Thailandia. Questa provincia ed i suoi abitanti, seppur ben ancorati al presente, esprimono un profondo rispetto verso il passato, che emerge soprattutto durante le festività. La celebrazione più importante qui è rappresentata dal Festival annuale delle Candele, una sfilata di candele giganti che celebra l’inizio della Ritirata della Pioggia Buddista, nel mese di luglio.

La Costa Orientale

PATTAYA

Pattaya è la spiaggia più conosciuta della Thailandia e ogni anno attrae migliaia di turisti da tutto il mondo in cerca di divertimento. Gli alloggi belli e economicamente vantaggiosi, le gigantesche spiagge , il cibo sia le attività sportive sono davvero eccellenti.

Pattaya è una popolare meta di vacanze per gli abitanti di Bangkok e per molti stranieri. Si trova nella provincia di Chon Buri ad appena due ore di strada dalla capitale. Pattaya offre immense distese di acque ideali per gli sport acquatici ed escursioni di una giornata sulle isole vicine. Le sue coste assolate e la piena apertura verso il mare offrono un’invitante prospettiva sia per coloro arrivano da Bangkok e resteranno pochi giorni, sia per chi viene da molto lontano. Le baie a nord e al centro sono quelle dove si concentrano gli alberghi di lusso. Le aree circostanti si presentano calme e tranquille .Durante il giorno, Pattaya è animata dalla gente che si diverte in spiaggia, mentre durante la notte le prospettive non sono meno allettanti poiché la città si anima con i ritmi della vita notturna. Infatti i bar, gli alberghi ed i ristoranti fervono di attività ed attraggono i turisti con tutti i tipi di divertimenti notturni.

Pattaya, comunque, offre qualcosa in più del sole e della vita notturna. Parchi a tema, giardini tropicali (Nong Nooch Tropical Garden) , il nuovo mercato galleggiante, Zoo e spettacoli con tigri, elefanti e coccodrilli, particolari templi (Sanctuary of Truth). Pattaya è la sede congressuale più importante del Regno ed offre ai golfisti la possibilità di praticare questo sport in alcuni dei migliori green della Thailandia.

E’ la meta ideale per quanti desiderassero trascorrere una breve vacanza spensierata senza allontanarsi troppo dalla capitale. Qui, ad una breve distanza dalla frenetica città, potrete prendere il sole, bagnandovi nelle fresche acque del mare e vi sentirete come se vi trovaste a mille miglia di distanza.

RAYONG

Rayong, che è una provincia particolarmente rinomata per la sua abbondante produzione di frutta tropicale fresca come ananas, rambutan e durian, abbraccia la costa Sud-orientale del Golfo della Thailandia. E’ molto nota anche per le specialità di pesce come aragoste fresche e calamari. Non lontano dalla costa si trovano splendide isole come Ko Samet, facilmente raggiungibile da Bangkok, prima con un viaggio in pullman di tre ore e poi con una breve traversata in barca.. Le isole tranquille di questa provincia offrono al turista una vera oasi di relax e tranquillità, ideale per una tappa intermedia durante un itinerario impegnativo.

Le bellezze del luogo e la tranquillità che potrete trovarvi sono eguagliate dalla tranquillità dell’entroterra, dove i visitatori potranno ammirare e perfino immergersi nelle cascate, mentre per quanti preferissero un più intenso esercizio fisico vi sono molte opportunità per giocare a golf in campi di prima categoria.

CHANTHABURI

Sulla costa orientale del Golfo della Thailandia, Chathaburi ha il privilegio, insieme a Trat e Rayong, di trovarsi su una famosa e splendida costa contornata da meravigliose spiagge con un mare smeraldo, dietro al quale alte palme da cocco sembrano come sentinelle che guardano lontano verso il Golfo.

Al largo si trovano isole dalla straordinaria solare bellezza e tranquillità. Mentre tornando sulla terraferma, l’entroterra di questa provincia è generosamente favorito dall’abbondanza di frutti tropicali, come il pomelo ed il rambutan, da quì l’appellativo di “Provincia Giardino” attribuito alla provincia di Chanthaburi.

TRAT

E’ la provincia più orientale della Thailandia. Trat è caratterizzata dalla presenza di molte spiagge ed isole bucoliche. Viene anche chiamata “la Costa Gioiello” . Per diverse generazioni meravigliosi zaffiri e splendidi rubini sono stati trovati e venduti sia a Trat che a Chanthaburi ma non è solo per questo motivo che le isole di questa provincia, tra cui la famosissima ed incantevole isola di Koh Chang, sono tra le più intatte ed antiche del paese. Queste isole, come quelle antistanti le vicine Chanthaburi e Rayong, sembrano meravigliosi rubini in un mare color zaffiro ed aspettano solamente di incantarvi.

Il Sud

PHUKET

Un piccolo paradiso: ecco come si presenta Phuket.

Situata a 867 chilometri a sud di Bangkok, è l’isola più grande della Thailandia e meta prediletta di centinaia di migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo. E non è difficile capirne il perché. Collegata alla terra ferma da una strada rialzata (Ponte Sarasin), Phuket, la cui forma ricorda una perla, naturale gioiello del mare, si offre al turista con le sue distese di sabbia bianca, bagnate da trasparenti acque azzurre o turchesi.

A fare da sfondo a questo paesaggio acquatico, il verde delle colline e dei boschetti di palme da cocco. Grazie alle politiche lungimiranti delle autorità, la strada che collega l’isola al resto del Paese non si è trasformata in un trampolino per la crescita della speculazione edilizia. La nuova tendenza è quella di lasciare spazio solo a iniziative che riescano a coniugare sviluppo turistico e rispetto per l’ambiente. Insomma, una vera manna per chi ci vive e chi naturalmente ci vuole andare.

Sulla via delle principali rotte tra l’India e la Cina, l’isola si è sviluppata in origine grazie allo sfruttamento dello stagno e della gomma. L’intenso traffico commerciale dell’epoca conferiva al luogo un sapore cosmopolita. Qui si incrociavano olandesi, francesi, portoghesi e inglesi per fare affari. Ora l’aspetto internazionale di Phuket non è mutato, ma sono cambiati i protagonisti: non più importanti commercianti, ma visitatori provenienti da ogni parte del pianeta, sedotti dalla natura rigogliosa dell’isola, dal suo mare incantevole e dall’ospitalità dei suoi abitanti.

La varietà del paesaggio è la principale ricchezza del posto, che alterna promontori rocciosi a lunghe e ampie spiagge a mezzaluna, ma anche scogliere calcaree e colline ricoperte da foreste tropicali. A Phuket il fan del mare e della tintarella trova il luogo ideale. Non importa se sotto l’ombrellone e con tutti i confort che offrono attrezzatissime strutture turistiche, o in luoghi solitari e appartati. La costa di Phuket offre la possibilità di scegliere tra il famoso quartiere di Patong , principale meta di turismo dell’isola ed altri quartieri situati su diverse spiagge ,dotate di piccoli centri turistici più tranquilli e rilassanti per un turismo forse meno mondano. Nelle spiagge sulla costa di Phuket i prezzi variano sensibilmente a seconda della collocazione. La zona più costosa e’ quella di Patong Beach mentre le altre spiagge hanno dei prezzi inferiori se si considera il rapporto qualità’-prezzo.

Se siete attratti dal fascinoso relax del tutto servito oppure dall’ebbrezza dell’avventura alla Robinson Crusoe, il mare di Phuket è sempre lì a farsi ammirare, in tutte le sfumature dal blu al celeste più brillante. Mai Khao è la spiaggia più lunga di tutta Phuket. Un luogo che deve avere qualcosa di speciale se anche enormi tartarughe vengono qui ogni anno a depositare le uova. Parte integrante del Parco nazionale di Serinat, la spiaggia di Nai Yang è tutta circondata da pini e rappresenta il posto ideale per assaporare indisturbati il dolce far niente o per simpatici pic nic, tra un tuffo e l’altro.

Chi vuole una nota esotica in mezzo all’azzurro del cielo e il blu del mare deve andare alla spiaggia di Rawai, un posto incantevole circondato da palme, nota anche per il villaggio degli “Zingari del mare”, dove vivono i sea gipsies, minoranza di pescatori originariamente nomadi discendenti dai Malesi.

Fate attenzione a Surin beach una spiaggia molto carina ma in cui violente correnti sottomarine potrebbero rendere il bagno insicuro.
Karon e Kata beach sono spiagge tranquille in cui c’è un buon rapporto tra natura e uomo.

Nui beach è una bellissima spiaggia di Phuket di piccole dimensioni in cui vi è anche una piccola cascata. Vi è un ristorante ed un bar ma è necessario percorrere un piccolo sentiero di 2 km circa in cui manca la strada asfaltata. E’ sulla strada per Karon/Kata beach. Si può raggiungere anche in barca mettendosi d’accordo con l’accompagnatore anche per farsi venire a prendere al ritorno.
Nai harn beach è una spiaggia deliziosa collocata nel luogo più a sud dell’isola,qui si può osservare un bellissimo tramonto in una bellissima baia di fronte ad una laguna.

Bang tao beach : non mancano diversi tipi di alloggio, sulla spiaggia tira sempre una certa brezza : il luogo è sempre piacevolmente ventilato e la spiaggia è famosa come luogo di ritrovo dei surfisti per via del suo clima appunto.

Laem sing presenta uno scenario con una cava rocciosa che si trova vicino ad una spiaggia di sabbia bianca. Per arrivare alla spiaggia bisognerebbe percorrere un pezzo di strada privata oppure fare un giro lungo passando per una collina.

Patong , il quartiere turistico principale dell’ isola e’ stato completamente ricostruito ed anzi rimodernato e migliorato a seguito dello tsunami .

A Patong Beach in Phuket tra le varie attività che è possibile praticare vi sono lo sci nautico ed il traino a paracadute tramite motoscafo, lo shopping di giorno e di sera lungo le bancarelle sulla strada. Ricordatevi che è nelle usanze thailandesi la contrattazione. A Patong i ristoranti sul mare con musica dal vivo, in cui si suggerisce di ordinare il pesce fresco alla griglia ed i frutti di mare(le ostriche sono enormi e deliziose) sono qualcosa di unico.
Vi sono però a Patong anche ristoranti italiani di tutto rispetto e ristoranti giapponesi in stile moderno.

I centri massaggi a Patong sono ovunque e di tutte le dimensioni.
Quindi nonostante i divertimenti notturni Patong è molto frequentata anche da famiglie con bambini.

All’interno dell’isola Phuket Town un’allegra cittadina , calma e tranquilla ma non priva di giovani e divertimenti. Si può infatti fare acquisti al mercato di Phuket Town in Ranong Road, il posto ideale dove comprare sarong thailandesi e malesi, ed una vasta scelta di tessuti.
Un altro mercato si trova sul lato nord di Ong Sim Phai Road a Phuket Town ma qui si vendono per lo più prodotti ortofrutticoli. Vicino al mercato di Phuket Town c’e’ l’enorme Robinson Ocean Plaza, con il Robinson Department Store e una serie di negozi piu’ piccoli di vestiario ed articoli casalinghi a prezzi medi. Lungo Yaowarat Road a Phuket Town , tra Pang-Nga Road e Thalang Road ci sono una serie di sarti indiani. Altre zone commerciali a Phuket Town sono quelle del Rasada Center/Phuket – Shopping Center di Rasada Road , JungCeylon big mall ed il Central Festival.

Su tutta l’isola di Phuket si organizzano visite o escursioni di uno o più giorni per i paradisi selvaggi delle isole di Phi-Phi , tour completi ed escursioni come la visita sull’isola delle scimmie ed immersioni tra pesci colorati in insenature dove l’acqua è limpida e si vede il fondo anche quando dista diversi metri.

Le Isole di Similian sono un gruppo di nove isole teoricamente disabitate che si trovano a ottanta km da Phuket. Tuffarsi in questi luoghi è qualcosa di semplicemente idilliaco dato che fanno parte di un Parco Nazionale Marino di genuina bellezza. In queste isole si possono trovare dei veri e propri giardini di coralli e rilassarsi o farsi trasportare da correnti forti ma non pericolose. In alcuni periodi o giorni queste isole non sono accessibili al pubblico e quindi prima di imbarcarsi è bene informarsi sulla possibilità di visitarle in quel dato giorno.

Ma lasciamo sabbia e mare per avvicinarci a uno degli eventi più importanti di Phuket, che si svolge ogni anno durante i primi nove giorni del nono mese lunare (solitamente ottobre): il Festival Vegetariano. In quel periodo, e per la durata di nove giorni, gli abitanti di Phuket di origine cinese passano a un regime alimentare completamente vegetariano, un modo per purificarsi e attrarre la buona sorte. La manifestazione popolare presenta momenti di grande intensità e partecipazione, non solo per le processioni variopinte ma per gli incredibili atti di mortificazione a cui si sottopongono i devoti. Alcuni comportamenti sono davvero impressionanti e possono sconvolgere non poco la sensibilità occidentale. Tra questi la camminata sui carboni ardenti o l’impressionante processione durante la quale i partecipanti si trafiggono guance o altre parti del corpo con spilloni e oggetti vari. Il Festival richiama molti turisti attratti dalla sua spettacolarità. La tradizione vuole che, per tutta la durata, si rispettino alcune regole: un’attenta igiene del corpo, solo abiti bianchi, eliminare la carne dall’alimentazione , astenersi dai rapporti sessuali e dal consumo di bevande alcoliche. A queste regole si aggiungono altri divieti: le persone colpite da un lutto e le donne incinte non possono partecipare a nessuna cerimonia. Le norme da rispettare valgono sia per i partecipanti del luogo che per i vari turisti che assistono meravigliati alla manifestazione. Non siete abituati a tanto ascetismo? Guardate la situazione da un altro punto di vista: forse è il rimedio giusto dopo le tante notti brave trascorse a vivere la movida. Per addolcire questi giorni di purificazione manca solo una sessione di massaggi in qualche beauty farm . Phuket è anche questo.

A Phuket vi si può arrivare tanto con l’aereo che in autobus (di solito dotati di aria condizionata ). Il viaggio in autobus, che da Bangkok richiede circa dodici ore, può risultare molto piacevole data la bellezza dei paesaggi che caratterizzano il tragitto ma sicuramente anche lungo.

Una volta arrivati a Phuket Town o presso l’aeroporto di Phuket ci si dovrà spostare verso la costa pattuendo il prezzo con un taxi (la cifra da pattuire non dovrebbe superare ai 7-8 euro ovvero sui 400 baht) oppure con la navetta collettiva (cifra attorno ad i 200 baht) che impiegherà circa 50 minuti – un’ora per arrivare a destinazione.

A Phuket ci sono solo due stagioni : quella delle piogge e quella estiva che va da Novembre ad Aprile. La pioggia dura raramente più di un paio di ore ed il sole fa sempre capolino. La temperatura media di Phuket è tra i 25 e i 30 gradi tutto l’ anno, e leggermente più fresca durante la stagione delle piogge

Vita Notturna

Nell’ isola di Phuket la vita notturna ha come punto di riferimento Patong beach : vicino alla costa il Banana Club , discoteca raffinata in cui si suona per lo più musica house. Tuttavia il Banana anche se raffinato ed esclusivo risulta un tantino freddo ed impersonale . La vera vita notturna di Phuket verte a Patong soprattutto su Bangla Road, la strada in cui tutto è concesso …

Uscendo da Patong , sulla strada che da Patong porta a Karon troviamo il Dance 2000 una discoteca in cui si ricrea un ambiente spaziale. Altri luoghi di divertimento sull’isola di Phuket sono Karon beach in cui ci sono diversi pubs e da poco una nuova discoteca con possibilità a volte di ascoltare musica dal vivo: Kontai pub&seafood.
Anche Phuket town offre vita notturna ma i locali sono frequentati soprattutto da thailandesi e quindi se siete stanchi dei turisti sapete dove andare.Un paio di discoteche molto interessanti a Phuket Town sono il Climax e lo Spark Club collocati in Ratsada road ed il Pink lady cafè.

Infine passiamo agli altri divertimenti che offre l’isola di Phuket

Nel 1999 ha aperto il “Phuket Fantasea ” un grande parco di divertimento.
Molto importante tra i divertimenti che offre l’isola di Phuket sono le escursioni subacquee, infatti l’isola è una principali località del mondo in questo settore. Il Simon cabaret a Phuket offre degli spettacoli in cui le ballerine sono in verità lady boys.

Da non perdere le cascate di Bang Pae ed il centro di riabilitazione riguardante diverse specie di scimmie.Il miglior panorama dell’isola di Phuket si trova sul promontorio di Prompthep, luogo favorito anche per osservare gli splendidi tramonti.

Il Seashell Museum a Phuket offre reperti fossili di 280 milioni di anni fa. Lo Zoo di Phuket presenta elefanti,coccodrilli e scimmie.

Sono presenti sull’isola di Phuket -anche un paio di centri di livello internazionale per chi ami praticare il golf.Per chi ha voglia di provare i go-karts a Patong è disponibile una pista di 750 metri.

L’ escursione con Elefante a Phuket non è una novità per l’ isola. A seguito della diminuzione di richiesta dell’ industria del legno, molti di questi animali sono stati portati a Phuket . Che magnifico modo di vedere la giungla seduti sul dorso della più grande creatura che calpesta la terra!!!

SAMUI

Koh Samui fa parte di un arcipelago di isole ed è situata ad appena 80 km dalla costa thailandese occidentale.T anto che si arrivi in nave o aereo si rimane incantati dalla bellezza dei luoghi. L’ aeroporto è considerato uno dei più belli del mondo. I suoi giardini tropicali sono impreziositi dallo splendore floreale e da una lussureggiante vegetazione tutto l’ anno. Il molo d’ attracco del ferry porta direttamente sulla costa tra le palme da cocco o tra silenziosi villaggi.

Data la conformazione geografica ed lo sviluppo costiero dell’isola, Koh Samui offre la miglior scelta di alloggi direttamente sulla spiaggia per ogni tipo di budget. Dai bungalow più ‘rustici’ agli alberghi di lusso ognuno può trovare la sua sistemazione ad un passo dal mare . Questa prossimità delle strutture al mare è una delle prerogative peculiari e vincenti che caratterizzano Koh Samui.

Informazioni climatiche su Koh Samui

Il periodo migliore per visitare l’isola è durante la stagione secca che va da febbraio a fine giugno. Da marzo ad ottobre le temperature raggiungono i 35 gradi. La stagione delle piogge va da novembre a febbraio con temperature più basse intorno ai 25 gradi. Nonostante le piogge c’è sempre la possibilità di vedere il sole e fare vita da spiaggia. Da luglio ad ottobre possono esserci piogge sporadiche. Settembre ed ottobre sono ottimi mesi per visitare l’isola a prezzi più economici e con un numero decisamente inferiore di turisti. La stagione alta a Samui va da Dicembre a Febbraio e nel mesi di Luglio ed Agosto quando numerosissimi sono anche i turisti Italiani.

Tra le varie attività che si possono svolgere a Samui si segnalano le seguenti.

Tour nella Jungla a Koh Samui . Luoghi difficilmente raggiungibili senza una guida possono facilmente essere visitati acquistando un tour della jungla di un’ intera giornata. Vedrete la natura Thailandese comodamente seduti su un fuoristrada 4×4.

Escursione con Elefante . Ammirare l’ interno dell’ isola dal dorso di una delle più grandi creature che calpestano la terra. Il tour standard dura 30 minuti, escursioni di maggior durata possono essere richieste.

Kayaking . Il luogo migliore è il Parco Marino Nazionale di Ang Thong. Si possono vedere tra l’altro lontre e aquile pescatrici mentre ci si gode gli incontaminati paesaggi.

Cascate di Namuang a Koh Samui . Le cascate più suggestive di Koh Samui sono quelle di Na Muang, che consistono in 2 cascate a poca distanza una dall’ altra. Na Muang 1 è alta 18 metri e facilmente raggiungibile in macchina. Na Muang 2 è alta circa 80 metri e puó essere raggiunta solo a piedi in circa 30 minuti.

Hin Ta – Hin Yai. Le forme bizzarre di queste formazioni rocciose ricordano quelle dei genitali maschili e femminili, e sono motivo di divertimento sia per i locali che per i turisti.

Naga Pearl Farm.Alla scoperta di come vengono allevate le perle. Un viaggio di 30 minuti con il battello da Ban Thong Krut vi porterà a Koh Matsum e alla Naga Pearl Farm.

Immersioni Subacque . Ci sono molte scuole per le immersioni a Samui. Sono disponibili anche attività di snorkeling, di pesca ed escursionistiche. Le zone di Koh Samui, Koh Tao, Koh Phangan e del Parco Marino Nazionale di Ang-thong sono rinomate località per le immersioni.

Wat Phra Yai e il Grande Buddha.Questo tempio ospita il monumento più famoso di Koh Samui: il Grande Buddha. Visibile da diversi kilometri di distanza e dal cielo quando arrivate o partite dall’ isola, questa scultura dorata alta 12 metri è un’ attrazione molto popolare.

Il Tempio di Kunaram – Il Monaco Mummificato Il corpo mummificato del più famoso monaco di Samui, Loung Por Daeng, è esposto qua. Quando, più di 20 anni fa, morì era seduto in posizione di meditazione. È ancora nella stessa disposizione e il suo corpo presenta pochi segni di decadimento.

Thai boxing a Koh Samui. Ovvero lo sport nazionale thai.Vi sono spettacoli di tale disciplina anche su quest’isola. I rituali prima dell’ incontro e le musiche tradizionali sono parte dell’ evento quanto il combattimento. Gli incontri avvengono ogni Lunedì e Venerdì allo Stadio di Samui.

Le spiagge ed i luoghi di Koh Samui.

Per la sua naturale bellezza e la grande varietà di servizi come Hotels, Bungalows, Guest Houses, ristoranti, supermarket, farmacie, cliniche, ospedali e locali di intrattenimento, la migliore località e’ sicuramente Chaweng Beach.

Una delle caratteristiche migliori della sua spiaggia (oltre 7 Km) e’ la sabbia fine e bianchissima con un mare azzurro, contornata da palme di noce da cocco. Qui si trovano, oltre alla cucina locale, i migliori ristoranti Italiani (molti davvero!) e la migliore collocazione per la vacanza con tutti i confort a disposizione. Lungo la strada principale sono disseminati migliaia di negozi e bancarelle oltre ai bar, ristoranti,banche, agenzie di viaggi ed escursioni ed ogni altro tipo di servizio come gli Internet Cafè o i Pub con musica dal vivo.

Lamai Beach è il secondo centro turistico dell’isola dopo Chaweng Beach, anche qui si possono trovare supermarket, banche, agenzie di viaggio, Thai Massage (a prezzi modici), centri di salute e di bellezza, cliniche, ottimi ristoranti e moltissimi bungalow sulla spiaggia a prezzi leggermente inferiori di quelli praticati a Chaweng.

Ci sono anche molte spiagge isolate disseminate nella zona e lontane dal rumoroso centro dove poter prendere il sole o semplicemente rilassarsi all’ombra di palme da cocco in un’atmosfera piacevolmente insolita per ogni occidentale.

La spiaggia più famosa della zona e’ quella dove sono situate le rocce di Hin Ta- Hin Yai questa e’ quasi una meta di obbligo per tutti i turisti.

Choeng Mon e’ una baia molto caratteristica con la sua spiaggia di sabbia bianca contornata da vegetazione tropicale e palme di noce da cocco. Di fronte alla baia c’è un’isoletta che può essere raggiunta in pochi minuti di cammino attraversando un breve tratto di mare con acqua molto bassa. Sulla strada principale si trovano negozi e ristoranti con cucina Thai ed internazionale. Molte sono le strutture turistiche presenti nella zona, dai semplici ed economici bungalow di legno ai resort più lussuosi. Per chi ama la vita notturna il paese di Chaweng e’ raggiungibile in 10 minuti con il taxi o la moto.

A Maenam si possono trovare sistemazioni per vacanze molto economiche ma anche in resorts 5 stelle. Il numero dei ristoranti e delle attività commerciali lungo la strada principale del paese è in continuo aumento. A Maenam e’ possibile trovare anche molte soluzioni abitative per residenti e vacanzieri a lungo termine.

Bophut e’ forse il villaggio più caratteristico dell’Isola con le sue costruzioni di legno in stile cinese molte delle quali sono state convertite in ristoranti, bar, negozi e guesthouses. Anche questo e’ il posto adatto per cenette romantiche sulla spiaggia immersi in una piacevole atmosfera orientale.

Nella parte ovest di Koh Samui e’ situata la capitale Nathon Town che e’ l’unica vera città dell’isola. Un fascino insolito emana questo animato porticciolo peschereccio sulla costa occidentale di Koh Samui. Se si arriva a Samui in bus o treno è il primo incontro gradevole dell’isola prima di assaggiare le sue spiagge incontaminate. Qui si trovano gli attracchi dei traghetti di linea che collegano l’Isola con la terraferma. Tipiche delle borgate dell’Asia sudorientale sono le lunghe case di legno costruite all’inizio del secolo e i mercati traboccanti di frutta e pesce. Qui sono situati anche i maggiori servizi dell’isola come : l’Ufficio Postale, molte banche con uffici di cambio e servizio Bancomat, supermarket con prodotti orientali ed occidentali, agenzie di viaggio, l’ufficio della Polizia Turistica, l’Ufficio Immigrazione, ospedali, cliniche e Thai massage. Vi e’ la migliore concentrazione di negozi per lo shopping a prezzi leggermente più bassi rispetto ad altri centri dell’Isola. Ci sono anche molti piccoli ristoranti di cucina Thailandese, e alcuni bar per colazioni in stile Europeo.

Trasporti

A Samui ci sono diversi mezzi di trasporto, il mezzo piú economico é il taxi collettivo. Sono autovetture col cassone nel quale ci sono 2 panchine per i passeggeri. Simili a piccoli autobus girano sull’isola dalle 5:30 di mattina fino a sera. Ogni destinazione é scritta in Inglese chiaramente di fronte al veicolo. Non esistono fermate ufficiali intorno all’isola, basta stare sul ciglio della strada e fare segno di fermarsi. Prima di salire dite all’autista dove volete andare. La corsa verrà pagata una volta arrivati a destinazione.
Un’altro metodo di trasporto é il taxi privato. Di notte solamente i taxi privati sono disponibili.
Per chi vuole essere più indipendente è possibile naturalmente noleggiare motorini oppure jeep.

Shopping e servizi.

A Koh Samui è possibile fare acquisti specialmente in due luoghi. Il posto piú importante é Nathon dove si trovano le banche, l’ufficio postale, supermercati e una vasta scelta di negozi. Sono aperti dalle 8,30 del mattino fino alle 6,30 di sera.

Il secondo posto é Chaweng ( la spiaggia principale dell’isola ) dove una vasta varietà di negozi e supermercati sono aperti dale 9 del mattino fino alle 11 di sera. Gli uffici postali intorno all’isola sono aperti dal Lunedi al Venerdi dalle 9am. alle 4pm. Di Sabato aprono dalle 9am. fino a mezzogiorno. Le banche sono aperte dal Lunedi al Venerdi dalle 9am. fino alle 3:30pm. Gli uffici di cambio valuta sono aperti tutti i giorni dalle 9am. fino alle 4pm. ,mentre in Chaweng sono aperti dalle 9am. fino alle 11pm.

La vita notturna.

La vita notturna a Samui è davvero famosa per la vivacità e la possibilità di scelta tra varie attività quali discoteche, bar e shows. Il tutto è caratterizzato sempre da una grande liberalità e divertimento. I divertimenti notturni sono concentrati specialmente a Chaweng e in Lamai.

A Chaweng ci sono 2 discoteche. Il Reggae Pub é aperto dalle 10pm fino alle 2 di notte e il Green Mango pure ma a volte rimangono aperti fino all’alba. Ci sono diversi locali aperti di notte come il Cotton Club, il Club, il Jazz Junction, il Bauhaus.

A Chaweng , come anche a Lamai, ci sono centinaia di piccoli bar.

Ma Samui è nota soprattutto per quello che avviene una volta al mese in un isola poco distante e raggiungibile in barca o in battello: la festa della luna piena (Full Moon Party). Di feste della luna piena ve ne sono molte in tutta la Thailandia ma quella di cui parliamo è assolutamente la più famosa…Questa avviene sulle spiaggie di Rin Nok e Rin Nai, sull’isola di Koh Phang Ngan.

In verità è molto più di una festa!!!Si arriva di solito nel tardo pomeriggio per vedere la luna piena cominciare ad alzarsi: nel mentre si aprono i caffè ed i bar sul posto. I turisti si godono il tramonto e gli ultimi tiepidi raggi di sole. Quando il sole tramonta i Djs cominciano a metter su musica techno e trance: si accendono i falò sulla spiaggia… tutto ha un sapore naturale e l’ambientazione è assolutamente hippie . A mezzanotte ecco che molte centinaia di ravers (frequentatori di party sfrenati e libertini ) sono sulla spiaggia. Si balla tutta la notte ma non solo… sulla spiaggia è facile che ci si apparti con una nuova fiamma: non vi è freno né regola alcuna e così si continua fino all’indomani tra cocktails, birre, falò, musica e nuove conquiste….

KRABI

La provincia di Krabi, affacciata sulle splendide acque del Mare delle Andamane, comprende ben 83 isole che non hanno nulla da invidiare alle mete più note. Duramente colpita dallo tsunami del 2004 è tornata in fretta al suo antico splendore. Krabi, che si trova sulla pittoresca costa Sud-occidentale della Thailandia, è famosa per la sua atmosfera rilassata. Qui, sulle coste, lungo il litorale, spiagge dalle sabbie bianchissime, tanto brillanti da accecare la vista, sono contornate da rocce calcaree e da tranquille grotte marine apparentemente dimenticate, che raccontano le storie di una civiltà perduta.

Tra le spiagge più spettacolari c’è Ao Nang Beach, la più grande e la più facilmente raggiungibile. Tuttavia resta poco affollata e piuttosto tranquilla, ideale per chi è alla ricerca di relax. Il panorama di questa spiaggia è mozzafiato: dalle acque spuntano rocce calcaree che creano giochi di luci e ombre uniche. L’acqua è poco profonda ed è ottima per portare anche i bambini.

Un’altra spiaggia bellissima è Hat Noppharat Thara, che fa parte di un parco naturale marino a cui appartiene anche la rinomata Phi Phi Island, usata come set del film The Beach con Leonardo Di Caprio. Quando c’è bassa marea, è possibile raggiungere a piedi le isole vicine.

A sud di Ao Nang si trovano le due spiaggette di Rai Lay e Hat Tham. Rai Leh è probabilmente una delle spiagge più belle del mondo. Poiché non è facile arrivarci (l’ideale è raggiungerle in barca), queste spiagge sono molto isolate e per questo ancora più idilliache. Il territorio qui è più vario, con formazioni rocciose e colline. E’ il paradiso per chi ama praticare l’arrampicata su roccia. Per tutti gli altri, invece, da non perdere le caverne di Rai Leh in cui ammirare stalattiti e stalagmiti. Un sentiero collega Rai Lay a Phra Nang, una spiaggia circondata da maestose rocce e dalle acque trasparenti, ottime per fare snorkeling.

Anche a Krabi non manca la spiaggia affollata. E’ Muang Klong Beach, su cui si affacciano hotel a cinque stelle e resort di lusso. Nonostante tutto, l’acqua resta limpida e meravigliosa.

Krabi è più conosciuta per le isole meravigliose che la circondano. Alcune sono facilmente raggiungibili dalla terraferma ed offrono straordinarie opportunità per le immersioni e l’osservazione dei coralli. Coloro che si immergeranno sotto la superficie delle brillanti acque turchesi si troveranno di fronte ad un mondo sommerso di una sconvolgente bellezza, ricco di barriere coralline dai colori brillanti. Mentre coloro che rimarranno in superficie saranno colpiti dalla tranquillità e dalla calma delle spiagge assolate e degli scogli che sprofondano nel mare color zaffiro.

Proprio a sud della provincia si trovano le isole del gruppo Lanta, raggiungibili via traghetto. Tra le più grandi c’è Koh Lanta Yai. Buona parte dell’isola è Parco protetto. Raccomandiamo la visita ed il soggiorno su quest’isola che saprà incantarvi con la sua bellezza e semplicità. L’entroterra è costituito da jungla pluviale quasi del tutto incontaminata. La costa è un continuo alternarsi di baie e spiagge lunghissime, talvolta con bungalow sulla spiaggia.

A Koh Taleng Beng la spiaggia c’è solo durante la bassa marea: poi sparisce inghiottita dalle acque. Ottime per le immersioni tra i coralli e per lo snorkeling sono le cinque isole di Mu Koh Hah e le tre isole Ngai, Rock Nai e Rock Nok.

La sabbia più fine e più bianca, invece, si trova sull’isola di Poda , a 30 minuti di barca da Ao Nang.

Questo naturale splendore è completato dallo straordinario lusso degli alberghi di livello internazionale di Krabi.

PHANG-NGA

Un po’ più a Nord di Krabi, sulla costa Sud-occidentale, a Nord dell’isola di Phuket, si trova la provincia di Phang-nga che analogamente offre un facile accesso alle isole circostanti, tra cui gli arcipelaghi di Similan e Surin. Le opportunità per le immersioni ed i molti tesori che aspettano i sub, non hanno nulla da invidiare a quelli di Krabi. Qui, come a Krabi, il mare, sotto la bella e tranquilla superficie blu, è ricco di pesci tropicali e di meravigliosi coralli.

La sola Baia di Phang-nga racchiude circa 100 isolette calcaree, la maggior parte delle quali sono disabitate. Queste isole sono simili a gemme che punteggiano il magnifico scenario della baia. Molte sono caratterizzate dalla presenza di affascinanti grotte marine raggiungibili in canoa soltanto con la bassa marea.

Phang-nga è una provincia estremamente tranquilla. Qui i turisti, come in qualsiasi altra provincia del Sud, potranno godersi un’incredibile varietà di angoli isolati e di isolette deserte, ideali per riposarsi e per vivere meravigliose avventure

SONGKHLA

Songkhla, a circa 1000 chilometri di distanza da Bangkok, è un importante centro commerciale per le erbe aromatiche e le spezie, con specialità che arrivano per essere vendute dalle regioni limitrofe. Funge anche da punto d’incontro tra il Sud della Thailandia e le province del Nord. Molto più a Sud nella provincia di Songkhla si trova il frenetico distretto di Hat Yai. E’ un ottima base per visitare le località dell’estremo Sud della Thailandia. E’ anche un paradiso per gli acquisti di oggetti d’importazione di alta qualità a basso prezzo. E’ anche una stazione importante per i treni diretti in Malesia ed a Singapore. Hat Yai offre una vasta scelta di alberghi confortevoli, dove i visitatori potranno felicemente trascorrere un paio di giorni molto rilassanti. Molti scelgono di far tappa proprio qui, che siano diretti a Nord o a Sud. La città di Hat Yai ed i suoi dintorni offrono ai turisti moltissime opportunità. A pochi chilometri dalla città, si trova la spiaggia di Salila, una bella spiaggia dalla sabbia bianca e finissima, circondata da alti pini marittimi. Di fronte alla spiaggia si trovano i Campi da Golf Songkhla e dietro al promontorio della spiaggia si trova una piccola collina, Khao Noi, da cui il visitatore potrà ammirare un’ampia veduta panoramica di Songkhla.

CHUMPHON

Chumpon è molto famosa per il suo lungo litorale e per le isole al largo, dove gli uccelli si radunano per nidificare e formano delle affascinanti figure mentre volano. A breve distanza da questa provincia, anche se in realtà appartiene alla provincia di Surat Thani, si trova l’isola di Ko Tao. Quest’isola, lontana e circondata dalla barriera corallina, è famosa per le attività subacquee, ed è considerata da molti addirittura la migliore località subacquea di tutto il Golfo della Thailandia.

RANONG

Ranong, ancora più a Sud, è davvero la provincia ideale per chi ama la terraferma ma anche per gli appassionati del mare. Vi si trova una rinomata sorgente d’acqua calda, all’interno di un gradevole complesso termale, oltre alle molte spettacolari cascate ed ai luoghi da cui si può ammirare il famoso Mare di Andaman. Il Parco Nazionale di Laem Son è ricco di foreste pluviali e di paludi di mangrovie e vanta splendide, anche se isolate, spiagge sabbiose. Sul mare, il parco comprende circa 20 isole, alcune delle quali sono circondate da splendide barriere coralline. In particolare le isole di Ko Chang e Ko Sin Hai, mete ideali per i subacquei. Sia che il visitatore di Ranong sia un amante della terraferma o che preferisca il mare, questa incantevole provincia lo affascinerà.

TRANG

La provincia di Trang si trova tra Krabi a Nord e Satun a Sud. Il territorio e le alte vette di questa incredibile provincia sono ricchi di meravigliose cascate e di affascinanti grotte di montagna, mentre, lungo le coste, spiagge di sabbia fine e bianca sono irradiate dal calore di un sole che sembra splendere ininterrottamente. Alle estremità, mentre le dolci acque blu zaffiro del Mare di Andaman lambiscono dolcemente la riva ed accarezzano gentilmente i piedi dei bagnanti, si può ammirare il mare nello scintillio blu illuminato dal sole dell’oceano ed osservare la vasta distesa marina sulla cui calma superficie blu si adagiano le isole, simili a gioielli incastonati in un mantello di acqua azzurra.

La bellezza sottomarina del Mare di Andaman al largo delle coste di Trang è nota agli amanti dell’oceano e della barriera corallina di tutto il mondo. In questo universo colorato, silenzioso e scintillante, moltissime coppie si scambiano la loro promessa di matrimonio, alla presenza di testimoni come i coloratissimi pesci tropicali. Da non perdere assolutamente Koh Mook e la meravigliosa Emerald Cave una grotta nascosta e separata dal mare aperto da una galleria di 80 metri. Era l’antico forziere dei pirati che imperversavano in queste acque fino al secolo scorso.

La tranquillità delle acque e del territorio di questa pittoresca provincia è sorprendente. E’ percepibile ovunque uno vada, dalle cascate dell’interno, ai villaggi di pescatori lungo la costa e perfino nel bellissimo mare blu. Una visita a questa provincia con i suoi immutabili ritmi di vita e la sua sacra ed inalterata bellezza vi lascerà un ricordo indelebile.

PHATTHALUNG

Phattalung condivide con le vicine province di Krabi, Trang e Satun, una calma ed un senso di serena costanza che pervade i suoi stili di vita. Qui è nata l’affascinante danza del Sud “Manora” insieme all’antico teatro delle marionette.

Il fascino degli usi e costumi di Phatthalung rispecchia la bellezza incantevole del paesaggio di questa provincia. In cima alla collina prospiciente, non lontano dalla città di Phatthalung, si trova la famosa grotta di Khuha Sawan, dove potrete ammirare raffigurazioni di Buddha dipinte sulle pareti. Ad una breve distanza dalla città, ai piedi del monte Khao Chai Son, si trovano le favolose sorgenti d’acqua fredda e calda in cui i pesci nuotano serenamente, in stagni freschi ma lontani dalle acque calde. Per quanti cercassero refrigerio al mare, la spiaggia di Hat Saensuk Lampan, sulla costa di Songkhla, è facilmente raggiungibile. Nelle vicinanze, sulle sponde del Lago di Songkhla, che comunica con il mare, si trova una bellissima laguna dove è possibile praticare il _bird watching _tra migliaia di uccelli acquatici.

SATUN

Satun, come le vicine province di Krabi e Trang, è un vero un paradiso per gli esploratori in qualunque punto ci si addentri all’interno dei suoi confini. Il Parco Nazionale di Tarutao, il più grande dei tre che occupano questa provincia, comprende più di 50 isole incontaminate dove il paesaggio primitivo e la naturale bellezza delle acque, con le meravigliose ed intatte barriere coralline, lasciano il visitatore senza fiato ad ammirarne la solenne e magnifica bellezza. I corsi d’acqua del parco sono navigabili sia in barca che in canoa, mentre i sentieri sulle isole sono percorribili a piedi. Più a Sud, nella penisola meridionale di questa provincia, vicino al confine con la Malesia, si trova il Parco Nazionale Thaleban, che è riccamente ed abbondantemente ricoperto da una fitta foresta tropicale a da un’avvolgente giungla senza tempo, dove vive un’ampia ed incredibilmente variopinta varietà di uccelli e di altri animali selvatici.

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