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Test PCR per viaggiare in aereo: serve il tampone per volare e quale bisogna fare?

Sappiamo che viaggiare è difficile in questo momento. Insieme agli aggiornamenti sulle restrizioni dovute al Covid-19, continuiamo a ispirarvi con nuovi contenuti di viaggio in modo che quando il mondo riaprirà le sue porte, sarete pronti.

Da quando la pandemia da Covid-19 ha fatto la sua comparsa nel 2020, nuove regole sono state imposte per garantire la sicurezza dei viaggi all’estero. Test PCR o antigenici, auto-dichiarazioni e quarantena: per organizzare un viaggio nel 2021 è necessario prendere in considerazione molti fattori come anche prenotare biglietti flessibili per i voli e hotel con cancellazione gratuita. Dopotutto, la situazione pandemica evolve di settimana in settimana e molti Paesi continuano a introdurre restrizioni di viaggio di giorno in giorno.

Inoltre, per volare in sicurezza ci sono nuove norme da seguire: dal distanziamento sociale negli aeroporti fino all’utilizzo delle mascherine per viaggiare in aereo. Se alcune regole sono più facili da comprendere (come la mascherina chirurgica richiesta per volare dalla maggior parte delle compagnie aeree internazionali), altre regole possono risultare più difficili da interpretare. In molti si stanno chiedendo se serve un tampone per viaggiare, e in tal caso, quale tipo di test fare per volare: molecolare, antigenico, rapido o sierologico?

In questo articolo facciamo chiarezza su quali tamponi vengono considerati validi per viaggiare. Ricordiamo che innanzitutto, è sempre bene rimanere informati sulle misure per i viaggiatori introdotte dai DPCM. Infatti, non è possibile viaggiare verso tutte le destinazioni, e per andare in certi Paesi servono motivi di necessità, lavoro o salute. Inoltre, ogni Paese dispone di requisiti differenti: vengono accettati solo certe tipologie di test per Covid-19 e spesso bisogna compilare delle auto-dichiarazioni prima di imbarcarsi.

Questa pagina è stata aggiornata l’11 febbraio 2021. Per quanto ci risulta, le informazioni di questa pagina erano corrette al tempo della pubblicazione.

Quale test Covid fare per viaggiare? Test molecolare o antigenico prima di imbarcarsi per un volo?

quale test covid fare per volare

Nella giungla di restrizioni non è facile capire quale test per viaggiare bisogna fare prima di imbarcarsi. Cerchiamo di chiarire un po’ questa confusione: specifichiamo fin da subito che i test sierologici (tramite prelievo di sangue venoso o capillare) e i test rapidi (con prelievo di saliva), non sono validi per viaggiare all’estero. Nel primo caso, i test sierologici vengono spesso effettuati per sapere se si è stati infettati dal Covid in un periodo precedente al test. Nel secondo caso, i test salivari non vengono ancora considerati del tutto affidabili sui risultati. Per tali motivi, se avete necessità di viaggiare all’estero o ritornare in Italia, avete bisogno di fare un test molecolare o un test antigenico effettuato mediante tampone rino-faringeo. Queste due tipologie di test devono essere di solito svolte entro 48 ore o 72 ore prima della partenza verso l’estero o rientro in Italia (le tempistiche variano a seconda della destinazione di arrivo o partenza). Inoltre, non tutti i Paesi accettano entrambe le tipologie (molecolare e antigenico), come vedremo nei paragrafi seguenti.

Test PCR molecolare per viaggiare: come funziona il tampone molecolare?

Il test PCR molecolare viene considerato come il più affidabile per rilevare l’eventuale presenza di Covid-19 ed è quello che viene effettuato nelle ASL, ospedali e drive-in per certificare la positività o negatività al virus (ma anche in strutture private, a seconda delle disposizioni regionali). Questa tipologia di test viene spesso chiamata semplicemente “test molecolare”, perché nel tampone effettuato viene ricercata la presenza di materiale genetico (RNA) del virus. L’elaborazione di un test PCR, dopo aver raccolto il tampone dal paziente, deve avvenire in un laboratorio e richiede in media 2-6 ore di tempo (ovviamente le tempistiche possono variare a seconda del flusso di lavoro del laboratorio). Se quindi dovete partire e avete necessità di effettuare un test molecolare di questo tipo, assicuratevi di prenotare con anticipo la visita per il tampone così da avere certezza del risultato (come già detto, molti Paesi richiedono di effettuare questi test tra le 48-72 ore prima della partenza). Inoltre, spesso viene richiesta la traduzione in inglese del risultato negativo del test (oppure deve essere tradotto nella lingua locale del Paese dove volete viaggiare).

Il test LAMP equivale al test PCR? Ci sono differenze?

Un’altra tipologia di test molecolare è il LAMP: anche questo richiede un tampone, ma l’elaborazione è più rapida di un classico test PCR. Il test molecolare LAMP non è da confondere con l’antigenico che è un test completamente differente, come spiegheremo nel prossimo paragrafo. Il test LAMP si basa su una nuova tecnologia, ma generalmente, non è ancora stato adottato come test valido per viaggiare all’estero. Quando si parla di test molecolari, molti Paesi accettano solamente un test PCR negativo come prova dello stato di salute. Esistono però Paesi che non fanno differenza tra PCR e LAMP, accettandoli entrambi. Bisogna quindi sempre controllare quale tipologia di test sia richiesta per viaggiare in un determinato luogo, prima di procedere alla prenotazione del test.

Test antigenico rapido per viaggiare: in cosa differisce dal test PCR?

Il test antigenico rapido viene anch’esso eseguito su un campione raccolto da tampone rino-faringeo. Che scegliate il test PCR o quello antigenico rapido, dovrete sottoporvi a un tampone per viaggiare (non è un’esperienza piacevole ma necessaria per volare in sicurezza). Il test antigenico va a cercare la presenza delle proteine virali del Covid-19. Viene definito “rapido” semplicemente perché dopo aver fatto il tampone, il test viene elaborato in circa 15 minuti e non necessità di essere spedito a un laboratorio per l’elaborazione. I test antigenici rapidi vengono spesso effettuati anche in aeroporto, in apposite zone interne, oppure in un drive-in esterno situato di solito nei parcheggi dell’aeroporto.

Serve il tampone per viaggiare? In quali destinazioni è richiesto un test PCR e in quali un test antigenico?

Per garantire la sicurezza in viaggio, ormai praticamente ogni Paese richiede di imbarcarsi con un test per il Covid dal risultato negativo. Il test di solito deve essere effettuato dalle 72 alle 48 ore prima dell’imbarco, sia per viaggiare all’estero, sia per ritornare in Italia. Ogni Paese dispone poi di regole e restrizioni differenti (che sono soggette a cambiamento in ogni momento), quindi sottolineiamo l’importanza di informarsi sempre prima di pianificare un viaggio. Qui di seguito vi mostriamo le regole relative alle principali destinazioni in Europa e all’estero, valide al momento della nostra scrittura (in data 10 febbraio 2021).

Si può andare in Inghilterra e serve il tampone per volare a Londra?

UK

La situazione epidemica del Regno Unito e dell’Irlanda del Nord è molto particolare al momento, per via della variante inglese del Covid-19. Può viaggiare verso il Regno Unito e Irlanda del Nord, partendo dall’Italia, solo chi ha comprovati motivi di lavoro, salute, studio, assoluta urgenza, rientro presso il domicilio, l’abitazione o la residenza (perciò non per motivi di turismo). Ricordiamo anche che è bene controllare la situazione viaggi post-brexit, per essere sicuri dei documenti da portare con sé. Per entrare nel Regno Unito dovrete:

  • compilare il Passenger Locator Form, 48 ore prima del vostro arrivo, fornendo dettagli sul vostro viaggio e i dati necessari a contattarvi;
  • effettuare un test molecolare PCR o LAMP oppure un antigenico nelle 72 ore precedenti alla partenza;
  • portare con voi la prova del risultato negativo del test (stampando i risultati oppure facendoveli spedire via email);
  • tradurre il documento che prova il risultato negativo del test in lingua inglese, francese o spagnola, altrimenti non sarà accettato;
  • auto-isolarvi per 10 giorni una volta nel Regno Unito (dopo 5 giorni di isolamento è possibile però richiedere un test privato presso la struttura dove si sta in isolamento: in caso il test risulti negativo, potrete terminare l’auto-isolamento). Se viaggiate per lavoro nel Regno Unito, potreste non avere la necessità di effettuare l’auto-isolamento: consultate la lista dei lavori esenti sul sito del Governo Britannico.

Quando invece dovrete ritornare in Italia dopo aver soggiornato o transitato nel Regno Unito o Irlanda del Nord, ricordate che l’accesso è consentito solo a chi ha la residenza anagrafica in Italia da data anteriore al 23 dicembre 2020 oppure chi ha un motivo di assoluta necessità (da provare) per rientrare in Italia. Inoltre, la procedura da seguire per il rientro è la seguente:

  • effettuare un test molecolare o antigenico, mediante tampone, entro 72 ore dalla partenza per l’Italia (il risultato deve essere negativo);
  • effettuare un test molecolare o antigenico, sempre mediante tampone, appena arrivati in aeroporto (per i voli in arrivo da Regno Unito o Irlanda del Nord);
  • sottoporsi all’isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria per 14 giorni da quando si arriva in Italia, indipendentemente dall’esito del tampone effettuato in aeroporto dopo essere atterrati.

Serve il tampone per viaggiare in Francia?

Francia

La Francia è inserita nell’elenco C dei Paesi dove poter viaggiare partendo dall’Italia: ciò significa che si può andare in Francia senza necessità di motivazione. Per entrare in Francia però, bisogna rispettare i seguenti requisiti:

Quando poi si ritorna in Italia dopo un soggiorno o transito in Francia, dovete rispettare la seguente procedura, ossia:

  • effettuare un test molecolare o antigenico nelle 48 ore precedenti alla partenza del proprio volo per tornare in Italia (esito negativo);
  • compilare un’auto-dichiarazione e comunicare il proprio ingresso in Italia al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente.

Serve il tampone per viaggiare in Germania?

Germania

Anche in questo caso la Germania è inserita nell’elenco C dei paesi dove poter andare, partendo dall’Italia. Potete partire quindi senza necessità di motivazione, ma al momento la Germania vieta l’ingresso a chi viaggia per turismo. Se invece viaggiate per altri motivi, come per esempio lavoro, dovrete sottostare alle seguenti regole per entrare in Germania:

  • effettuare un tampone molecolare o antigenico nelle 48 ore precedenti all’imbarco del proprio volo per la Germania (ricordiamo che il risultato deve essere negativo e tradotto in tedesco, inglese o francese);
  • segnalare il vostro ingresso su apposito portale dove inserire i vostri dati;
  • una volta arrivati in Germania, dovete rispettare un auto-isolamento di 10 giorni, che può essere interrotto a partire dal quinto giorno di isolamento facendo un test dal risultato negativo.

Quando dovrete poi tornare in Italia, dopo soggiorno o transito in Germania, queste sono le regole da seguire:

  • effettuare un test molecolare o antigenico nelle 48 ore precedenti alla partenza del proprio volo per tornare in Italia (esito negativo);
  • compilare un’auto-dichiarazione e comunicare il proprio ingresso in Italia al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente.

Serve il tampone per viaggiare in Spagna?

Spagna

Pure la Spagna è inserita nell’elenco C dei Paesi dover poter viaggiare partendo dall’Italia. Ciò significa che potete viaggiare senza necessità di motivazione, ma ci sono ovviamente dei requisiti da rispettare per entrare in Spagna:

  • prima della partenza dovete compilare online un form inserendo le vostre informazioni (si tratta di un formulario di salute pubblica) e otterrete un codice QR da mostrare una volta che arriverete in Spagna;
  • dovete effettuare un test PCR nelle 72 ore antecedenti all’imbarco per il vostro volo per la Spagna (il risultato deve essere negativo e tradotto in lingua spagnola o inglese, francese o tedesca).

Dopo il vostro soggiorno o transito in Spagna, quando tornerete in Italia dovrete sottostare alle seguenti regole, ossia:

  • effettuare un test molecolare o antigenico nelle 48 ore precedenti alla partenza del proprio volo per tornare in Italia (esito negativo);
  • compilare un’auto-dichiarazione e comunicare il proprio ingresso in Italia al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente.

Serve il tampone per viaggiare negli USA?

Usa

Gli Stati Uniti sono inseriti nell’elenco E dei Paesi dove poter viaggiare partendo dall’Italia: non si può partire per turismo, ma per motivi di lavoro, studio, salute, necessità o rientro al domicilio/residenza. Sfortunatamente però, gli USA hanno sospeso la possibilità di entrare per chi proviene dall’Italia. Sono previste delle eccezioni, per chi:

  • è cittadino statunitense;
  • è residente permanente negli USA o familiare di un cittadino USA;
  • dispone di visto diplomatico;
  • è titolare o richiedente di una determinata categoria di visto.

Vi consigliamo quindi di controllare se rientrate nelle eccezioni prima di prenotare un biglietto per gli Stati Uniti. In caso possiate partire, ci sono comunque delle regole da rispettare per entrare negli USA:

  • effettuare un test PCR o antigenico nelle 72 ore precedenti all’imbarco;
  • dopo l’arrivo, è fortemente consigliato l’auto-isolamento per 7 giorni con tanto di test PCR tra il terzo e quinto giorno dall’arrivo negli USA.

Quando poi tornerete in Italia dopo aver soggiornato o transitato negli USA dovrete comunque sottostare alle seguenti regole per entrare in Italia:

  • compilare un’auto-dichiarazione all’ingresso in Italia;
  • raggiungere la vostra destinazione finale in Italia usando un mezzo privato;
  • sottoporvi a isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria per 14 giorni;
  • comunicare il vostro arrivo in Italia al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente della vostra regione.

Quando fare il tampone prima di partire?

Come abbiamo visto, per viaggiare serve un tampone: a seconda della destinazione potrebbe trattarsi di un test PCR o un antigenico. In entrambi i casi, il test deve essere effettuato prima della partenza. Di norma il test deve essere effettuato 72 o 48 ore prima dell’imbarco sul volo. Controllate sempre sui siti ufficiali del turismo o governo del Paese dove volete andare, per accertarvi delle tempistiche. Ricordate inoltre che probabilmente dovrete farvi consegnare il risultato del test tradotto in una delle lingue accettate dal Paese di arrivo, visto che il risultato del test dovrà essere controllato una volta che atterrerete.

Dove fare il test PCR per viaggiare? Si può fare un tampone in aeroporto?

Buona parte dei Paesi esteri richiede un test PCR da effettuare prima dell’imbarco. Un test del genere può essere effettuato in strutture private o pubbliche, previa prenotazione. Consigliamo di organizzarsi con largo anticipo per effettuare il test molecolare. Considerata la situazione epidemiologica italiana, si può desumere che i laboratori per i test abbiano già di base un grande flusso di test da controllare. Perciò appena avete la certezza di dover viaggiare, cercate biglietto e hotel con forme flessibili (magari usando gli strumenti di Skyscanner per pianificare viaggi). Sfortunatamente questi test di solito non sono disponibili in aeroporto e dovrete quindi farli presso strutture private o pubbliche (i costi ovviamente variano da struttura a struttura, ma anche su base regionale).

Dove fare il test antigenico per viaggiare? Si può fare un test antigenico in aeroporto?

Il test antigenico mediante tampone viene considerato come valida alternativa al test PCR solo in determinati Paesi. Come prima cosa, controllate se la vostra destinazione richiede solo test molecolare PCR o se accetta anche l’antigenico. Se è consentito, prenotate un test antigenico in strutture pubbliche o private. Non solo, perché anche in molti aeroporti si può effettuare un test antigenico rapido (grazie ai brevi tempi di elaborazione).

Esito del tampone molecolare: quanto tempo ci vuole? E per l’antigenico?

Teoricamente, un test PCR (ovvero un tampone molecolare) richiede dalle 2 alle 6 ore per l’elaborazione in un laboratorio. La realtà però è differente: considerata la forte pressione sul sistema sanitario nazionale, ma anche sul settore privato, la richiesta di tamponi è sempre alta. Ciò significa che si rischia di aspettare almeno 1 o 2 giorni prima di ricevere il risultato (con tempi che possono allungarsi anche fino a 5-6 giorni). Quando prenotate il vostro test, chiedete se sono disponibili test specifici per chi è in partenza per un viaggio all’estero (così magari da avere una priorità sui tempi di elaborazione). Tutt’altra storia per i test antigenici rapidi, che per l’elaborazione richiedono pochi minuti e spesso bastano poche decine di minuti per ricevere già il risultato (con tempi massimi fino a un paio d’ore, a seconda dell’afflusso di richiedenti del test).

Quanto costa un test PCR? E quanto costa un test antigenico?

Il costo di un test molecolare PCR varia molto a seconda della struttura (pubblica o privata) e della regione dove viene effettuato. Nel settore pubblico, il costo medio si aggira sui 59 euro, ma può costare da un minimo di 35 euro (in regioni come Basilicata e Calabria) fino a circa 90 euro (come in Veneto). Nelle strutture private invece il costo medio si aggira intorno ai 100 euro, ma varia sempre da struttura a struttura.

Per quanto riguarda invece i test antigenici rapidi, i costi (fortunatamente) calano notevolmente. Per le strutture pubbliche la media è di 38 euro per un test antigenico rapido, con cifre basse fino a circa 22 euro come nella Regione Lazio. Nelle strutture private il costo medio si aggira sui 50 euro, ma può raggiungere picchi di 100 euro per un singolo test (in caso vengano riservate corsie preferenziali per un’elaborazione rapida).

Risultato del test positivo o negativo: come comportarsi?

test pcr per viaggiare in aereo

In caso di risultato negativo, indipendentemente dal tipo di test (PCR o antigenico), significa che non avete il Covid-19 al momento e potete quindi usare il risultato negativo del test come prova del vostro stato di salute per viaggiare all’estero. Ricordate che non tutti i Paesi accettano test antigenici rapidi: informatevi prima di prenotare il vostro test a seconda della vostra destinazione. Se invece risultate positivi, in caso di test PCR avete praticamente la certezza di aver contratto il Covid-19 (l’affidabilità si stima intorno al 99% per questa tipologia di test). Nel caso di positività al test antigenico rapido, dovrete invece obbligatoriamente effettuare il prima possibile un test PCR per confermare o meno la positività al Covid-19 (i test antigenici infatti non sono altrettanto affidabili e dal punto di vista legale, solo i test PCR possono confermare una positività).

Da quel momento, dovrete andare in isolamento fiduciario per 14 giorni, segnalando subito la vostra positività al vostro medico di famiglia che contatterà la ASL di riferimento per attivare la sorveglianza sanitaria. A casa è fortemente consigliato rimanere confinati nella propria camera da letto, senza mai entrare in contatto con gli altri membri della famiglia e facendo arieggiare spesso l’aria nella propria stanza. Preparate anche la lista di contatti che avete incontrato nei giorni precedenti, che vi verrà richiesta dal Dipartimento di Prevenzione.

Serve il tampone per entrare in Italia dall’estero?

Molto dipende dal Paese di partenza del vostro volo per l’Italia. Infatti, il Governo Italiano ha diviso tutti i Paesi del mondo in quattro elenchi differenti e per ogni elenco le restrizioni variano:

  • Elenco A: per questi Paesi non è prevista nessuna restrizione;
  • Elenco B: qui vengono inseriti Paesi a basso rischio epidemiologico, è possibile viaggiare senza necessità di motivazione e al rientro è obbligatorio compilare un’auto-dichiarazione;
  • Elenco C: anche in questo caso è possibile viaggiare senza necessità di motivazione, ma per rientrare in Italia è obbligatorio effettuare un test PCR o antigenico mediante tampone entro le 48 ore precedenti all’imbarco; rimane l’obbligo dell’auto-dichiarazione e anche di segnalare il proprio rientro al Dipartimento di Prevenzione dell’azienda sanitaria competente nella propria regione;
  • Elenco D: si può viaggiare senza necessità di motivazione, ma al rientro è obbligatorio l’isolamento fiduciario per 14 giorni (e dovete raggiungere casa vostra usando un mezzo privato); bisogna inoltre compilare l’auto-dichiarazione e segnalare il proprio rientro al Dipartimento di Prevenzione competente;
  • Elenco E: si può viaggiare solo per motivi di lavoro, studio, salute, rientro al domicilio/residenza o di urgente necessità; valgono tutti gli obblighi da rispettare presenti nell’Elenco D.

La pandemia è in continua evoluzione: così come cambia il quadro epidemiologico, cambiano anche le regole di viaggio. Controllate sempre sul sito del Governo Italiano la presenza di eventuali restrizioni per la vostra destinazione prima di pianificare il viaggio o monitorate la nostra pagina sui consigli di viaggio, costantemente aggiornata dalla nostra redazione.

Fare un tampone per viaggiare significa volare in sicurezza

viaggiare in sicurezza

La pandemia ha cambiato le nostre abitudini, incluso il modo di viaggiare. Dai governi agli alberghi, tutti si sono attrezzati e fanno del loro meglio per mettere in campo misure di sicurezza per assicurare pernottamenti e spostamenti in sicurezza. Tante sono le domande dei viaggiatori al tempo del Coronavirus ed è normale prendersi del tempo extra per organizzare un viaggio in questo periodo. Prenotate biglietti aerei flessibili, hotel con la possibilità di cancellazione gratuita e informatevi sulle restrizioni in atto nel Paese dove vorreste andare. Come spiegato, ormai è diventato obbligatorio effettuare un test PCR oppure un antigenico rapido prima di imbarcarsi sul volo e si sarà ammessi solo con un risultato negativo. In caso invece preferiate rimanere in Italia, il nostro Paese nasconde bellezze ovunque nelle sue regioni: da hotel in montagna da favola fino ai paesi più belli da visitare in Italia. Che vogliate viaggiare all’estero o rimanere in Italia, rimarrete comunque soddisfatti dalla vostra scelta!

Dove puoi viaggiare?

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mappa globale

FAQ sui test covid per viaggiare

Serve un test sierologico per viaggiare?

No, i test sierologici non sono considerati validi per viaggiare all’estero. Per la maggior parte delle destinazioni serve un test PCR, ovvero un tampone molecolare. Potrebbe anche essere considerato valido il test antigenico rapido mediante tampone, ma dipende dal Paese.

Si può fare il tampone in aeroporto prima di partire?

Il test PCR richiede dalle 2 alle 6 ore per l’elaborazione e può essere effettuato solo in laboratorio. Invece il test antigenico rapido, mediante tampone, può essere svolto in aeroporto: le tempistiche e le regole variano da aeroporto ad aeroporto.

Devo far tradurre il risultato del tampone per viaggiare?

In molti Paesi, anche europei, viene richiesta la certificazione di un test negativo tradotto nella lingua locale oppure in inglese. Informatevi a riguardo e fate richiesta per la traduzione al laboratorio dove effettuerete il test.

Test PCR o antigenico rapido?

Non tutti i Paesi accettano un test antigenico rapido, al contrario del test PCR che viene sempre considerato come valido per viaggiare (avendo un grado di affidabilità del 99%).

Test molecolare: PCR o LAMP?

Il test molecolare LAMP è una nuova tecnologia, più rapida nell’elaborazione, che viene accettata solo in determinati Paesi. Il classico test PCR invece richiede più tempo ma viene considerato lo standard e viene accettato ovunque.

Si può fare il tampone nell’aeroporto di arrivo?

Di solito no, è sempre obbligatorio effettuare il test PCR o antigenico mediante tampone tra le 72-48 ore prima della partenza. In caso di mancanza di un certificato da esito negativo, vi potrebbero negare l’imbarco oppure, una volta a destinazione, sanzionare con una multa salata.

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