COVID-19 (coronavirus) potrebbe avere un impatto sui tuoi programmi di viaggio. Qualunque sia la tua destinazione, troverai qui le indicazioni più aggiornate.

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Test PCR per viaggiare in aereo: serve il tampone per volare e quale bisogna fare?

Sappiamo che viaggiare è difficile in questo momento. Insieme agli aggiornamenti sulle restrizioni dovute al Covid-19, continuiamo a ispirarvi con nuovi contenuti di viaggio in modo che quando il mondo riaprirà le sue porte, sarete pronti.

Da quando la pandemia da Covid-19 ha fatto la sua comparsa nel 2020, nuove regole sono state imposte per garantire la sicurezza dei viaggi all’estero. Test PCR o antigenici, auto-dichiarazioni e quarantena: per organizzare un viaggio nel 2021 è necessario prendere in considerazione molti fattori come anche prenotare biglietti flessibili per i voli e hotel con cancellazione gratuita. Dopotutto, la situazione pandemica evolve di settimana in settimana e molti Paesi continuano a introdurre restrizioni di viaggio di giorno in giorno.

Inoltre, per volare in sicurezza ci sono nuove norme da seguire: dal distanziamento sociale negli aeroporti fino all’utilizzo delle mascherine per viaggiare in aereo. Se alcune regole sono più facili da comprendere (come la mascherina chirurgica richiesta per volare dalla maggior parte delle compagnie aeree internazionali), altre regole possono risultare più difficili da interpretare. In molti si stanno chiedendo se serve un tampone per viaggiare, e in tal caso, quale tipo di test fare per volare: molecolare, antigenico, rapido o sierologico?

Anche se la Certificazione verde COVID-19 sta facilitando gli spostamenti all’interno dell’Unione Europea e dell’Area Schengen, il test PCR è ancora necessario in determinati casi. In questo articolo facciamo chiarezza su quando il PCR è necessario e quali tamponi vengono considerati validi per viaggiare. Ricordiamo che innanzitutto, è sempre bene rimanere informati sulle misure per i viaggiatori introdotte dai DPCM. Infatti, non è possibile viaggiare verso tutte le destinazioni, e per andare in certi Paesi servono motivi di necessità, lavoro o salute. Inoltre, ogni Paese dispone di requisiti differenti: vengono accettati solo certe tipologie di test per Covid-19 e spesso bisogna compilare delle auto-dichiarazioni prima di imbarcarsi.

Questa pagina è stata aggiornata il 20 agosto 2021. Per quanto ci risulta, le informazioni di questa pagina erano corrette al tempo della pubblicazione.

Serve il tampone per viaggiare adesso?

Nel momento in cui scriviamo la situazione cambia di Paese in Paese, di settimana in settimana. In generale possiamo dire che chi è in possesso del Green Pass non deve fare il tampone per viaggiare, anche se con l’aumento dei contagi le restrizioni stanno cambiando. Diversi Paesi come Spagna e Grecia richiedono la compilazione obbligatoria del PLF o Passenger Locator Form entro le 23.59 locali del giorno precedente alla partenza. Altri Paesi, come Malta per esempio, in assenza del Green Pass hanno nuovamente introdotto l’obbligo di quarantena in albergo con spese a carico del viaggiatore. Solo chi non può essere vaccinato per motivi personali potrà accedere con test PCR eseguito entro le 72 ore. Vista la complessità della situazione vi consigliamo di monitorare sempre il sito Viaggiare Sicuri prima di prenotare/viaggiare.

Quale test Covid fare per viaggiare? Test molecolare o antigenico prima di imbarcarsi per un volo?

quale test covid fare per volare

Nella giungla di restrizioni non è facile capire quale test per viaggiare bisogna fare prima di imbarcarsi. Cerchiamo di chiarire un po’ questa confusione: specifichiamo fin da subito che i test sierologici (tramite prelievo di sangue venoso o capillare) e i test rapidi (con prelievo di saliva), non sono validi per viaggiare all’estero (solo in alcuni casi sono accettati). Nel primo caso, i test sierologici vengono spesso effettuati per sapere se si è stati infettati dal Covid in un periodo precedente al test. Nel secondo caso, i test salivari non vengono ancora considerati del tutto affidabili sui risultati. Per tali motivi, se avete necessità di viaggiare all’estero o ritornare in Italia, vi consigliamo di fare un test molecolare o un test antigenico effettuato mediante tampone rino-faringeo. Queste due tipologie di test devono essere di solito svolte entro 48 ore o 72 ore prima della partenza verso l’estero o rientro in Italia (le tempistiche variano a seconda della destinazione di arrivo o partenza). Inoltre, non tutti i Paesi accettano entrambe le tipologie (molecolare e antigenico), come vedremo nei paragrafi seguenti.

Test PCR molecolare per viaggiare: come funziona il tampone molecolare?

Il test PCR molecolare viene considerato come il più affidabile per rilevare l’eventuale presenza di Covid-19 ed è quello che viene effettuato nelle ASL, ospedali e drive-in per certificare la positività o negatività al virus (ma anche in strutture private, a seconda delle disposizioni regionali). Questa tipologia di test viene spesso chiamata semplicemente “test molecolare”, perché nel tampone effettuato viene ricercata la presenza di materiale genetico (RNA) del virus. L’elaborazione di un test PCR, dopo aver raccolto il tampone dal paziente, deve avvenire in un laboratorio e richiede in media 2-6 ore di tempo (ovviamente le tempistiche possono variare a seconda del flusso di lavoro del laboratorio). Se quindi dovete partire e avete necessità di effettuare un test molecolare di questo tipo, assicuratevi di prenotare con anticipo la visita per il tampone così da avere certezza del risultato in tempo (come già detto, molti Paesi richiedono di effettuare questi test tra le 48-72 ore prima della partenza). Inoltre, spesso viene richiesta la traduzione in inglese del risultato negativo del test (oppure deve essere tradotto nella lingua locale del Paese dove volete viaggiare).

Il test LAMP equivale al test PCR? Ci sono differenze?

Un’altra tipologia di test molecolare è il LAMP: anche questo richiede un tampone, ma l’elaborazione è più rapida di un classico test PCR. Il test molecolare LAMP non è da confondere con l’antigenico che è un test completamente differente, come spiegheremo nel prossimo paragrafo. Il test LAMP si basa su una nuova tecnologia, ma generalmente, non è ancora stato adottato come test valido per viaggiare all’estero. Quando si parla di test molecolari, molti Paesi accettano solamente un test PCR negativo come prova dello stato di salute. Esistono però Paesi che non fanno differenza tra PCR e LAMP, accettandoli entrambi. Bisogna quindi sempre controllare quale tipologia di test sia richiesta per viaggiare in un determinato luogo, prima di procedere alla prenotazione del test.

Test antigenico rapido per viaggiare: in cosa differisce dal test PCR?

Il test antigenico rapido viene anch’esso eseguito su un campione raccolto da tampone rino-faringeo. Che scegliate il test PCR o quello antigenico rapido, dovrete sottoporvi a un tampone per viaggiare (non è un’esperienza piacevole ma necessaria per volare in sicurezza). Il test antigenico va a cercare la presenza delle proteine virali del Covid-19. Viene definito “rapido” semplicemente perché dopo aver fatto il tampone, il test viene elaborato in circa 15 minuti e non necessità di essere spedito a un laboratorio per l’elaborazione. I test antigenici rapidi vengono spesso effettuati anche in aeroporto, in apposite zone interne, oppure in un drive-in esterno situato di solito nei parcheggi dell’aeroporto.

Serve il tampone per viaggiare? In quali destinazioni è richiesto un test PCR e in quali un test antigenico?

Per garantire la sicurezza in viaggio, ormai praticamente ogni Paese richiede di imbarcarsi con il Green Pass o con un test per il Covid dal risultato negativo. Il test di solito deve essere effettuato dalle 72 alle 48 ore prima dell’imbarco, sia per viaggiare all’estero, sia per ritornare in Italia. Ogni Paese dispone poi di regole e restrizioni differenti (che sono soggette a cambiamento in ogni momento), quindi sottolineiamo l’importanza di informarsi sempre prima di pianificare un viaggio. Qui di seguito vi mostriamo le regole relative alle principali destinazioni in Europa e all’estero, valide al momento della nostra scrittura (in data 20 agosto 2021).

Paese dove viaggiareTipo di tampone richiesto/accettato
AustriaTampone PCR molecolare fatto 72 ore prima dell’arrivo
Tampone antigenico fatto 48 ore prima dell’arrivo
BelgioTampone PCR molecolare fatto 72 ore prima dell’arrivo
BulgariaTampone PCR molecolare fatto 72 ore prima dell’arrivo
Tampone antigenico fatto 48 ore prima dell’arrivo
CiproTampone PCR molecolare fatto 72 ore prima dell’arrivo
CroaziaTampone PCR molecolare fatto 72 ore prima dell’arrivo
Tampone antigenico fatto 48 ore prima dell’arrivo
DanimarcaTampone PCR molecolare fatto 72 ore prima dell’arrivo
Tampone antigenico fatto 48 ore prima dell’arrivo
FinlandiaTampone PCR molecolare fatto 72 ore prima dell’arrivo
FranciaTampone PCR molecolare fatto 72 ore prima dell’arrivo
Tampone antigenico fatto 72 ore prima dell’arrivo
GermaniaTampone PCR molecolare fatto 72 ore prima dell’arrivo
Tampone antigenico fatto 48 ore prima dell’arrivo
GreciaTampone PCR molecolare fatto 72 ore prima dell’arrivo
Tampone antigenico fatto 48 ore prima dell’arrivo
IrlandaTampone PCR molecolare fatto 72 ore prima dell’arrivo
ItaliaTampone PCR molecolare fatto 72 ore prima dell’arrivo
Tampone antigenico fatto 48 ore prima dell’arrivo
LettoniaTampone PCR molecolare fatto 48 ore prima dell’arrivo
LituaniaTampone PCR molecolare fatto 72 ore prima dell’arrivo
Tampone antigenico fatto 48 ore prima dell’arrivo
LussemburgoTampone PCR molecolare fatto 72 ore prima dell’arrivo
Tampone antigenico fatto 48 ore prima dell’arrivo
MaltaTampone PCR molecolare fatto 72 ore prima dell’arrivo
Paesi BassiTampone PCR molecolare fatto 48 ore prima dell’arrivo (in caso di provenienza da paesi ad alto rischio, il limite temporale cala a 24 ore)
Tampone antigenico fatto 24 ore prima dell’arrivo
PoloniaTampone PCR molecolare fatto 48 ore prima dell’arrivo
Tampone antigenico fatto 48 ore prima dell’arrivo
PortogalloTampone PCR molecolare fatto 72 ore prima dell’arrivo
Tampone antigenico fatto 48 ore prima dell’arrivo
Repubblica CecaTampone PCR molecolare fatto 72 ore prima dell’arrivo
Tampone antigenico fatto 48 ore prima dell’arrivo
RomaniaNon sono richiesti al momento tamponi per entrare
SlovacchiaTampone PCR molecolare fatto 72 ore prima dell’arrivo
Tampone antigenico fatto 48 ore prima dell’arrivo (il test è valido solo se effettuato in paesi vicini ai confini slovacchi)
SloveniaTampone PCR molecolare fatto 72 ore prima dell’arrivo
Tampone antigenico fatto 48 ore prima dell’arrivo
SpagnaTampone PCR molecolare fatto 48 ore prima dell’arrivo
Tampone antigenico fatto 48 ore prima dell’arrivo
SveziaTampone PCR molecolare fatto 72 ore prima dell’arrivo
Tampone antigenico fatto 72 ore prima dell’arrivo
UngheriaTampone PCR molecolare fatto 72 ore prima dell’arrivo

Si può andare in Inghilterra e serve il tampone per volare a Londra?

UK

Ai viaggiatori che non hanno ricevuto un ciclo completo di vaccinazione, il governo britannico richiede di osservare quattro adempimenti:
1) presentare il risultato negativo di un tampone COVID-19 effettuato nei tre giorni precedenti il giorno della partenza e che soddisfi i parametri specificati dal governo britannico;
2) compilare un formulario online (“travel locator form”) nei due giorni precedenti il giorno della partenza;
3) osservare un isolamento cautelare di durata ordinaria di 10 giorni (con modalità specifiche a seconda dei Paesi visitati prima dell’arrivo nel Regno Unito);
4) sottoporsi a due tamponi di controllo, entro il 2° giorno e l’8° giorno dopo l’arrivo nel Regno Unito.

Dal 2 agosto 2021i passeggeri in arrivo nel Regno Unito dall’Italia e da altre destinazioni classificate come a rischio medio (l’intera lista arancione britannica, ma non la Francia) che abbiano completato il ciclo di vaccinazione secondo le modalità prescritte in Italia, in un altro Stato membro UE o in altri Paesi (in Islanda, Norvegia, Regno Unito, Stati Uniti o Svizzera) potranno beneficiare di procedure di ingresso semplificate.
I viaggiatori dovranno sottoporsi ad un tampone pre-partenza (nei tre giorni precedenti il giorno del viaggio), ad un tampone di monitoraggio (entro il 2° giorno dopo l’arrivo, c.d. “day 2 test”) e dovranno compilare un passenger locator form (indicando lì gli estremi della prenotazione del “day 2 test” e dichiarando di aver completato un ciclo di vaccinazione), ma non dovranno più osservare un periodo di isolamento cautelare o sottoporsi ad un tampone di monitoraggio l’8° giorno. L’esibizione della certificazione verde / green pass europeo/app NHS sarà richiesta all’imbarco e ai controlli all’arrivo nel Regno Unito.

Serve il tampone per viaggiare in Francia?

Francia

Le autorità francesi hanno classificato i Paesi del mondo in tre categorie: verdi, arancioni e rossi; la pagina del Ministero dell’Interno https://www.interieur.gouv.fr/Actualites/L-actu-du-Ministere/Attestation-de-deplacement-et-de-voyage mostra i Paesi classificati in ciascuna categoria.

Nel momento in cui scriviamo l’Italia è inserita nella categoria verde, dunque tutti i viaggiatori provenienti da Paesi “Verdi” Italia compresa potranno entrare in Francia senza alcun tampone ma soltanto se già vaccinati (7 giorni dopo la seconda dose dei vaccini Pfizer, Moderna e Astrazeneca; oppure 4 settimane dopo la somministrazione del vaccino Johnson&Johnson; oppure 7 giorni dopo la prima dose di vaccino approvato dall’EMA per le persone guarite da  una precedente infezione da COVID 19). In caso di assenza totale o parziale di vaccinazione, i viaggiatori maggiori di 12 anni di età potranno entrare in Francia sia con un test PCR che con un test antigenico, con risultato negativo, effettuato meno di 72 ore prima della partenza. Nel caso in cui si sia guariti da COVID 19, invece di sottoporsi a test molecolare o antigenico, è possibile entrare in Francia da un Paese di categoria verde presentando un certificato di guarigione, datato più di 11 giorni ma meno di 6 mesi prima dell’arrivo in Francia.

Serve il tampone per viaggiare in Germania?

Germania

A partire da domenica 1 agosto 2021, chiunque entri in Germania indipendentemente dal Paese di provenienza e dal mezzo di trasporto utilizzato, deve disporre, PRIMA dell’ingresso o dell’imbarco, di una documentazione che dimostri di essere vaccinato, guarito o di esser risultato negativo ad un tampone antigenico o molecolare (salvo limitatissime eccezioni previste dalla normativa). Tale obbligo non vale per i bambini sotto i 12  anni.
Per la normativa tedesca, si considerano “vaccinate” le persone che hanno completato il ciclo vaccinale da almeno 14 giorni (se hanno già contratto il Covid, basta la prima dose) e “guarite” quelle asintomatiche e risultate positive ad un tampone non meno di 28 giorni e non più di 6 mesi prima.
Per le persone non vaccinate e non guarite, il tampone può essere antigenico (rapido) o molecolare (PCR) e deve essere effettuato nelle 48 ore precedenti l’ingresso in Germania (nel caso dell’antigenico) o nelle 72 ore precedenti (nel caso del molecolare PCR). La documentazione sulla vaccinazione, la guarigione o l’esito del tampone può essere scritta in italiano (oltre che in tedesco, inglese, francese e spagnolo).
Esistono inoltre altri obblighi (tra cui obbligo di registrazione online e, in diversi casi, di quarantena) per chi abbia soggiornato nei 10 giorni precedenti l’ingresso in Germania in una delle aree considerate “a rischio” (“ad alto rischio” o ” a rischio varianti”), elencate sul sito dell’RKI.
Per tutte le informazioni sugli obblighi sanitari che si applicano a chi si sia recato in Paesi considerati a rischio, si rimanda al sito dell’Ambasciata d’Italia a Berlino.

Serve il tampone per viaggiare in Spagna?

Spagna

Le disposizioni per l’ingresso in Spagna, variano a seconda della categoria di rischio dei Paesi di provenienza, definita  settimanalmente dal Governo spagnolo a seconda dell’indice dei contagi da COVID-19 registrati. La relativa lista è consultabile  qui. Per quanto riguarda l’ITALIA, si segnala che possono essere incluse nella lista dei “Paesi a rischio” anche singole Regioni italiane. Si raccomanda pertanto di controllare attentamente la citata lista, aggiornata settimanalmente dal Governo spagnolo e il sito dell’Ambasciata d’Italia a Madrid.

Chiunque arrivi in Spagna dall’estero, per via aerea o marittima, indipendentemente dalla regione di provenienza, è sottoposto a un controllo sanitario prima della sua entrata nel Paese. Inoltre tutti i passeggeri in arrivo dovranno compilare, prima del viaggio, un “formulario di salute pubblica”, attraverso il sito internet Spain Travel Health (per gli arrivi via aerea) o la app Spain Travel Health-SPTH, ottenendo un codice QR da presentare (su dispositivo mobile o stampato) al proprio arrivo in Spagna.

Si raccomanda di consultare attentamente la lista dei Paesi a rischio, aggiornata su base settimanale dalle Autorità spagnole, reperibile qui: Listado de Países/zonas de riesgo. Se si proviene da una zona a rischio (nel momento in cui scriviamo diverse regioni italiane sono dichiarate “a rischio”), vige l’obbligo di presentazione di uno dei seguenti documenti , che possono essere anche sotto forma del  certificato EU COVID digitale per i cittadini appartenenti all’Unione Europea:


1. certificato di vaccinazione completa contro il COVID-19 (saranno considerati validi i certificati di vaccinazione rilasciati dalle competenti Autorità del Paese di origine a partire dal quattordicesimo giorno successivo alla data di somministrazione dell’ultima dose del vaccino o dell’unica dose, in caso di vaccino monodose).

oppure
2. certificato che attesti di essersi sottoposti a un test negatività al COVID-19 realizzato nelle 48 ore antecedenti l’ingresso nel territorio nazionale. I test ammessi sono quelli di natura molecolare e antigenici (test rapidi) riconosciuti dall’Unione europea.

oppure
3. certificato di guarigione dal COVID-19, emesso almeno 11 giorni dopo il primo test positivo e con validità di 180 giorni dalla data di estrazione del campione.

I certificati di cui sopra vanno prodotti in lingua spagnola, inglese, francese o tedesca; quelli in altra lingua devono essere accompagnati da una traduzione ufficiale in spagnolo. 


Nel caso in cui si possieda un certificato EU Covid digitale, verificabile tramite QR code, all’atto dell’inserimento dei propri dati nel formulario di salute pubblica spagnolo, il sistema dovrebbe fornire al viaggiatore un QR code del tipo “Fast Control”. Se il certificato non è verificabile tramite QR code, potrà essere presentato in cartaceo al personale preposto ai controlli, alla partenza e all’arrivo.

Se si proviene da Paesi/Regioni UE o Extra-UE non a rischio (sempre indicati qui: Listado de Países/zonas de riesgo), si rende necessaria solo la compilazione del formulario di salute pubblica

Serve il tampone per viaggiare negli USA?

Usa

Gli Stati Uniti sono inseriti nell’elenco D dei Paesi dove poter viaggiare partendo dall’Italia. Per partire negli Stati Uniti è necessario:

  • Compilare un formulario on-line di localizzazione (denominato anche digital Passenger Locator Form (dPLF)  e presentarlo, sul proprio dispositivo mobile o in versione cartacea, al vettore al momento dell’imbarco, e a chiunque sia preposto a effettuare i controlli.
  • Presentare al vettore, all’atto dell’imbarco, e a chiunque sia preposto a effettuare i controlli, un certificato che attesti il risultato negativo di un test molecolare o antigenico, condotto con tampone, effettuato nelle settantadue (72) ore precedenti l’ingresso. Il termine è ridotto a quarantotto (48) ore per gli ingressi dal Regno Unito.
  • Sottoporsi a isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria (informando la ASL competente per attivare la sorveglianza) presso l’indirizzo indicato nel dPLF, per un periodo di cinque (5) giorni.
  • Effettuare un ulteriore test molecolare o antigenico, condotto con tampone, al termine dei cinque (5) giorni di isolamento. 

INGRESSO/RIENTRO IN ITALIA DA STATI UNITI:

Se si è in possesso di una Certificazione verde Covid valida o di certificazione equipollente, rilasciata dalle autorità sanitarie locali, si può entrare in Italia senza essere soggetti agli obblighi di test e isolamento fiduciario su indicati. Rimane l’obbligo di compilare il digital Passenger Locator Form. Per essere riconosciuta come equipollente, la Certificazione in parola deve essere conforme a quanto indicato all’art. 4 comma 3 lettera b) dell’Ordinanza 29 luglio 2021 e attestare, alternativamente:

  • Avvenuta vaccinazione anti SARS-CoV-2, con vaccino riconosciuto dall’EMA;
  • Avvenuta guarigione da COVID-19;
  • Effettuazione, nelle quarantotto (48) ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale, di un test antigenico rapido o molecolare, risultato negativo.

Se non si possiede una certificazione nei termini sopra indicati, si può comunque entrare/rientrare in Italia seguendo la disciplina generale (vedere paragrafo precedente) per ingressi/rientri dai Paesi dell’Elenco D.

Quando fare il tampone prima di partire?

Come abbiamo visto, per viaggiare serve un tampone e a seconda della destinazione potrebbe trattarsi di un test PCR o un antigenico. In entrambi i casi, il test deve essere effettuato prima della partenza. Di norma il test deve essere effettuato 72 o 48 ore prima dell’imbarco sul volo. Controllate sempre sui siti ufficiali del turismo o governo del Paese dove volete andare, per accertarvi delle tempistiche. Ricordate inoltre che probabilmente dovrete farvi consegnare il risultato del test tradotto in una delle lingue accettate dal Paese di arrivo, visto che il risultato del test dovrà essere controllato una volta che atterrerete.

Dove fare il test PCR per viaggiare? Si può fare un tampone in aeroporto?

Buona parte dei Paesi esteri richiede un test PCR da effettuare prima dell’imbarco. Un test del genere può essere effettuato in strutture private o pubbliche, previa prenotazione. Consigliamo di organizzarsi con largo anticipo per effettuare il test molecolare. Considerata la situazione epidemiologica italiana, si può desumere che i laboratori per i test abbiano già di base un grande flusso di test da controllare. Perciò appena avete la certezza di dover viaggiare, cercate biglietto e hotel con forme flessibili (magari usando gli strumenti di Skyscanner per pianificare viaggi). Sfortunatamente questi test di solito non sono disponibili in aeroporto e dovrete quindi farli presso strutture private o pubbliche (i costi ovviamente variano da struttura a struttura, ma anche su base regionale).

Si può fare un test antigenico in aeroporto?

Il test antigenico mediante tampone viene considerato come valida alternativa al test PCR solo in determinati Paesi. Come prima cosa, controllate se la vostra destinazione richiede solo test molecolare PCR o se accetta anche l’antigenico. Se è consentito, prenotate un test antigenico in strutture pubbliche o private. Non solo, perché anche in molti aeroporti si può effettuare un test antigenico rapido (grazie ai brevi tempi di elaborazione).

Esito del tampone molecolare: quanto tempo ci vuole? E per l’antigenico?

Teoricamente, un test PCR (ovvero un tampone molecolare) richiede dalle 2 alle 6 ore per l’elaborazione in un laboratorio. La realtà però è differente: considerata la forte pressione sul sistema sanitario nazionale, ma anche sul settore privato, la richiesta di tamponi è sempre alta. Ciò significa che si rischia di aspettare almeno 1 o 2 giorni prima di ricevere il risultato (con tempi che possono allungarsi anche fino a 5-6 giorni). Quando prenotate il vostro test, chiedete se sono disponibili test specifici per chi è in partenza per un viaggio all’estero (così magari da avere una priorità sui tempi di elaborazione). Tutt’altra storia per i test antigenici rapidi, che per l’elaborazione richiedono pochi minuti e spesso bastano poche decine di minuti per ricevere già il risultato (con tempi massimi fino a un paio d’ore, a seconda dell’afflusso di richiedenti del test).

Quanto costa un test PCR? E quanto costa un test antigenico?

Il costo di un test molecolare PCR varia molto a seconda della struttura (pubblica o privata) e della regione dove viene effettuato. Nel settore pubblico, il costo medio si aggira sui 59 euro, ma può costare da un minimo di 35 euro (in regioni come Basilicata e Calabria) fino a circa 90 euro (come in Veneto). Nelle strutture private invece il costo medio si aggira intorno ai 100 euro, ma varia sempre da struttura a struttura.

Per quanto riguarda invece i test antigenici rapidi, i costi (fortunatamente) calano notevolmente. Per le strutture pubbliche la media è di 38 euro per un test antigenico rapido, con cifre basse fino a circa 22 euro come nella Regione Lazio. Nelle strutture private il costo medio si aggira sui 50 euro, ma può raggiungere picchi di 100 euro per un singolo test (in caso vengano riservate corsie preferenziali per un’elaborazione rapida).

Risultato del test positivo o negativo: come comportarsi?

test pcr per viaggiare in aereo

In caso di risultato negativo, indipendentemente dal tipo di test (PCR o antigenico), significa che non avete il Covid-19 al momento e potete quindi usare il risultato negativo del test come prova del vostro stato di salute per viaggiare all’estero. Ricordate che non tutti i Paesi accettano test antigenici rapidi: informatevi prima di prenotare il vostro test a seconda della vostra destinazione. Se invece risultate positivi, in caso di test PCR avete praticamente la certezza di aver contratto il Covid-19 (l’affidabilità si stima intorno al 99% per questa tipologia di test). Nel caso di positività al test antigenico rapido, dovrete invece obbligatoriamente effettuare il prima possibile un test PCR per confermare o meno la positività al Covid-19 (i test antigenici infatti non sono altrettanto affidabili e dal punto di vista legale, solo i test PCR possono confermare una positività).

Da quel momento, dovrete andare in isolamento fiduciario per 14 giorni, segnalando subito la vostra positività al vostro medico di famiglia che contatterà la ASL di riferimento per attivare la sorveglianza sanitaria. A casa è fortemente consigliato rimanere confinati nella propria camera da letto, senza mai entrare in contatto con gli altri membri della famiglia e facendo arieggiare spesso l’aria nella propria stanza. Preparate anche la lista di contatti che avete incontrato nei giorni precedenti, che vi verrà richiesta dal Dipartimento di Prevenzione.

Serve il tampone per entrare in Italia dall’estero?

Molto dipende dal Paese di partenza del vostro volo per l’Italia. Infatti, il Governo Italiano ha diviso tutti i Paesi del mondo in quattro elenchi differenti e per ogni elenco le restrizioni variano:

  • Elenco A: per questi Paesi non è prevista nessuna restrizione (non bisogna nemmeno compilare il Passenger Locator Form);
  • Elenco B: qui vengono inseriti Paesi a basso rischio epidemiologico, è possibile viaggiare senza necessità di motivazione;
  • Elenco C: anche in questo caso è possibile viaggiare senza necessità di motivazione, ma per rientrare in Italia è obbligatorio innanzitutto compilare il Passenger Locator Form; inoltre, bisogna presentare il green pass, ovvero la certificazione di vaccinazione per il Covid-19: ricordiamo che bisogna aver completato il ciclo vaccinale da almeno 14 giorni per avere un green pass valido per viaggiare oppure si deve essere guariti dal Covid-19 (un certificato di guarigione dura per 180 giorni). Altrimenti, se non disponete di un green pass valido, dovrete effettuare un test PCR o antigenico mediante tampone entro le 48 ore precedenti all’imbarco (i minori accompagnati di 6 anni sono sempre esentati dalla richiesta di tampone);
  • Elenco D: si può viaggiare senza necessità di motivazione, ma al rientro è obbligatorio seguire determinati passaggi. Innanzitutto, dovete compilare il Passenger Locator Form prima di rientrare in Italia. Rimane poi l’obbligo di fare un tampone molecolare o antigenico entro 72 ore prima dell’arrivo in Italia (la soglia si abbassa a 48 ore se state rientrando da UK o Irlanda). Questo obbligo vale anche per chi possiede un green pass valido. Dovete infine segnalare il vostro rientro al Dipartimento di Prevenzione competente nella vostra regione, tornare a casa vostra con un mezzo privato e poi fare un isolamento fiduciario di 5 giorni, al cui termine scatta il tampone molecolare o antigenico;
  • Elenco E: si può viaggiare solo per motivi di lavoro, studio, salute, rientro al domicilio/residenza o di urgente necessità; valgono tutti gli obblighi da rispettare presenti nell’Elenco D, mentre il periodo di isolamento fiduciario aumenta a 10 giorni (al cui termine scatta l’obbligo di tampone molecolare o antigenico);
  • Giappone, Canada, Stati Uniti e Israele: si può tornare in Italia senza necessità di motivazione e vengono applicate le stesse regole dei paesi nell’Elenco C. L’unica differenza è che il tampone molecolare o antigenico deve essere effettuato entro 72 ore prima dell’arrivo in Italia (e deve ovviamente avere esito negativo).

La pandemia è in continua evoluzione: così come cambia il quadro epidemiologico, cambiano anche le regole di viaggio. Controllate sempre sul sito del Governo Italiano la presenza di eventuali restrizioni per la vostra destinazione prima di pianificare il viaggio o monitorate la nostra pagina sui consigli di viaggio, costantemente aggiornata dalla nostra redazione.

Fare un tampone per viaggiare significa volare in sicurezza

viaggiare in sicurezza

La pandemia ha cambiato le nostre abitudini, incluso il modo di viaggiare. Dai governi agli alberghi, tutti si sono attrezzati e fanno del loro meglio per mettere in campo misure di sicurezza per assicurare pernottamenti e spostamenti in sicurezza. Tante sono le domande dei viaggiatori al tempo del Coronavirus ed è normale prendersi del tempo extra per organizzare un viaggio in questo periodo. Prenotate biglietti aerei flessibili, hotel con la possibilità di cancellazione gratuita e informatevi sulle restrizioni in atto nel Paese dove vorreste andare. Come spiegato, ormai è diventato obbligatorio effettuare un test PCR oppure un antigenico rapido prima di imbarcarsi sul volo e si sarà ammessi solo con un risultato negativo. In caso invece preferiate rimanere in Italia, il nostro Paese nasconde bellezze ovunque nelle sue regioni: da hotel in montagna da favola fino ai paesi più belli da visitare in Italia. Che vogliate viaggiare all’estero o rimanere in Italia, rimarrete comunque soddisfatti dalla vostra scelta!

Dove puoi viaggiare?

Scoprite dove potete viaggiare con la nostra mappa globale aggiornata in tempo reale. Volete sapere dove potete volare e quali restrizioni sono in atto? Iscrivetevi alla nostra newsletter e riceverete aggiornamenti sulla revoca delle restrizioni.

mappa globale

FAQ sui test covid per viaggiare

Serve un test sierologico per viaggiare?

No, i test sierologici non sono considerati validi per viaggiare all’estero. Per la maggior parte delle destinazioni serve un test PCR, ovvero un tampone molecolare. Potrebbe anche essere considerato valido il test antigenico rapido mediante tampone, ma dipende dal Paese.

Si può fare il tampone in aeroporto prima di partire?

Il test PCR richiede dalle 2 alle 6 ore per l’elaborazione e può essere effettuato solo in laboratorio. Invece il test antigenico rapido, mediante tampone, può essere svolto in aeroporto: le tempistiche e le regole variano da aeroporto ad aeroporto.

Devo far tradurre il risultato del tampone per viaggiare?

In molti Paesi, anche europei, viene richiesta la certificazione di un test negativo tradotto nella lingua locale oppure in inglese. Informatevi a riguardo e fate richiesta per la traduzione al laboratorio dove effettuerete il test.

Test PCR o antigenico rapido?

Non tutti i Paesi accettano un test antigenico rapido, al contrario del test PCR che viene sempre considerato come valido per viaggiare (avendo un grado di affidabilità del 99%).

Test molecolare: PCR o LAMP?

Il test molecolare LAMP è una nuova tecnologia, più rapida nell’elaborazione, che viene accettata solo in determinati Paesi. Il classico test PCR invece richiede più tempo ma viene considerato lo standard e viene accettato ovunque.

Si può fare il tampone nell’aeroporto di arrivo?

Di solito no, è sempre obbligatorio effettuare il test PCR o antigenico mediante tampone tra le 72-48 ore prima della partenza. In caso di mancanza di un certificato da esito negativo, vi potrebbero negare l’imbarco oppure, una volta a destinazione, sanzionare con una multa salata.

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Mentre pianificate il vostro prossimo viaggio e prenotate il vostro test PCR o antigenico prima della partenza, potete leggere gli ultimi consigli di viaggio del nostro team per rimanere sempre informati:

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