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Transiberiana: viaggio in treno tra Russia, Mongolia e Cina

Avete sempre sognato di affrontare il viaggio epico della Transiberiana? Il fascino del treno, di una tratta incredibile che vi porti ai confini dell'Asia e delle storie che questo percorso porta con sé vi incuriosisce e affascina? Seguite questo bellissimo racconto e preparatevi a organizzare un viaggio unico!

La transiberiana è un viaggio mitico, uno di quelli che ogni viaggiatore sogna di fare almeno una volta nella vita. È un po’ come il coast to coast americano lungo la route 66 o l’on-the-road lungo la carretera austral sulle orme di Che Guevara: tutti viaggi che sono entrati nell’immaginario di molti grazie ai film o ai libri.

Se volete scoprire come organizzare il vostro viaggio verso l’Asia, tra Russia, Cina e Mongolia e desiderate partire per un’avventura incredibile chiamata Transiberiana, date un’occhiata alla nostra guida di viaggio e preparatevi a vivere un’esperienza di viaggio indimenticabile.

La Transiberiana: cosa bisogna sapere prima di partire

Io meditavo da anni di fare la Transiberiana e l’anno scorso finalmente si è presentata l’occasione giusta. Questo non è un viaggio che si può pensare in pochi giorni, richiede un’organizzazione precisa e ci sono diverse pratiche burocratiche da sbrigare, che prendono almeno un mese di tempo (anche se è meglio iniziare due mesi prima, soprattutto per quanto riguarda l’acquisto del biglietto ferroviario).

Ma cos’è esattamente la Transiberiana? Contrariamente a quanto credono in molti non è un treno, bensì una tratta, anzi più d’una. Le tratte più battute sono tre: Transiberianaclassica” da Mosca a Vladivostock, Transmongolica da Mosca a Pechino passando per la Mongolia, Transmanciuriana da Mosca a Pechino passando per la Manciuria.

La tratta può essere percorsa tutta di un fiato senza mai scendere dal treno (si impiegano circa 7 giorni sia per arrivare a Vladivostock che a Pechino), ma la maggior parte delle persone decide di fare delle tappe intermedie in Russia/Siberia, Mongolia o Cina/Manciuria per visitare alcune città o le bellezze naturali del lago Baikal o dei paesaggi mongoli.

Se decidete di intraprendere questo viaggio le prime cose da fare quindi sono: 1) decidere la tratta 2) decidere le tappe intermedie (almeno quelle che intendete fare in territorio russo).

È importante sapere quanti giorni avete intenzione di trascorrere in Russia, perchè il visto, diversamente da altri paesi, viene rilasciato per un numero di giorni esatto (quindi non vale 1 mese o 3 mesi dall’ingresso).

Io avevo a disposizione due settimane e ho deciso di fare la transmongolica, con una sosta di 3 giorni sul lago Baikal ed un’altra di 4 giorni in Mongolia. A queste 2 settimane ho aggiunto 5 giorni per visitare San Pietroburgo e Mosca (cosa che vi consiglio di fare): sono le città più belle della Russia e meritano ben più giorni se ne avete a disposizione. Lo stesso vale per Pechino, se potete, calcolate di trascorrervi almeno 3/4 giorni alla fine del viaggio. La scelta delle tappe chiaramente dipende dai vostri interessi e dal budget, e quest’aspetto vale soprattutto per la Mongolia.

È difficile girare in Mongolia da soli, ci sono pochissime strade, molte sono sterrate e senza alcuna indicazione per cui il 99% dei turisti si affida ad un’agenzia per fare un tour in 4×4 (e le tariffe non sono propriamente economiche).

Se siete abituati ad organizzare in modo autonomo i vostri viaggi, potete acquistare i biglietti ferroviari dal sito delle ferrovie russe, (che è anche in inglese per fortuna). Lo stesso vale per i tour che scegliete di fare in Siberia o in Mongolia: sulle guide e sui blog trovate tante agenzie che potete contattare direttamente tramite mail. Per la Mongolia, ad esempio, ho usato la Selena Travel e mi sono trovata molto bene. La parte più complessa da fare da soli è l’acquisto del biglietto per l’ultima tratta, quella da Ulaaanbatar a Pechino; questo biglietto si può acquistare solo in Mongolia e spesso e volentieri il treno è in overbooking. Un’alternativa può essere quella di prendere un treno regionale che arrivi al confine con la Cina e da lì proseguire in bus verso Pechino: sono circa 9-10h di viaggio.

Se non siete troppo esperti di viaggi fai-da-te o non avete tempo di organizzare da soli, potete appoggiarvi a Transiberiana, un’agenzia specializzata che opera da anni ed è molto seria. Loro vi possono fornire i biglietti ferroviari, le info sui tour ed i visti, sempre seguendo le vostre indicazioni. In questo modo sarà tutto più semplice.

Transiberiana

Il viaggio

Prima di partire ero euforica, ma non sapevo bene cosa aspettarmi da questo viaggio. Ero un po’ spaventata all’idea di trascorrere tutte quelle ore in treno, avevo paura che mi sarei annoiata e quindi ho portato con me musica, film e libri da leggere. In realtà poi non ho visto neanche un film ed ho letto solo un libro perché non ci si annoia durante la transiberiana, il tempo scorre stranamente veloce, si chiacchiera con gli altri passeggeri, si ascolta la musica guardando il paesaggio.

Si dorme anche molto, cullati dal movimento del treno, e quando ci si sveglia non si sa mai che ora è. Negli 8400 km che si percorrono si attraversano ben 7 fusi orari ed è difficile capire esattamente quando cambia l’ora, ma in viaggio l’ora esatta non è più importante. Ci si adatta al ritmo del treno e ci si regola con la luce del sole, una delle cose più belle che ci possiamo concedere dopo aver passato tutto il resto dell’anno a correre guardando l’orologio. Il viaggiare lento ci restituisce il ritmo naturale delle cose: come spiega bene Terzani, “raggiunti in aereo, senza un minimo di sforzo nell’avvicinarli, tutti i posti diventano simili: semplici mete separate fra di loro solo da qualche ora di volo. Le frontiere in realtà segnate dalla natura e dalla storia e radicate nella coscienza dei popoli che ci vivono dentro, perdono valore, diventano inesistenti per chi arriva e parte dalle bolle ad aria condizionata degli aeroporti”. Ed è proprio questo che invece il treno ci restituisce: il tempo di prepararsi all’incontro con un nuovo Paese. E quindi con l’Altro.

Avendo deciso di fare la prima tappa a Irkutsk, la capitale della Siberia, ho fatto la tratta più lunga di treno proprio all’inizio: 3 giorni e mezzo senza scendere o quasi (solo nelle fermate da 10-15 minuti per sgranchirsi le gambe). Il paesaggio è abbastanza monotono, per tantissime ore si vede solo la taiga o i campi coltivati, ma ho iniziato ad assaporare da subito il piacere del viaggio. Il treno mi è piaciuto talmente tanto che, quando poi sono scesa per trascorrere i tre giorni sul lago Baikal, mi è quasi mancato e non vedevo l’ora di risalirvi, com’è successo anche dopo quando sono scesa in Mongolia e a viaggio finito.

Il lago Baikal mi è piaciuto molto, il mare di Russia, come viene chiamato, è immenso e circondato da una natura incontaminata. Migliaia di sentieri che costeggiano un’acqua trasparentissima (e potabile!), abitata da foche e tanti altri animali. È un luogo molto rilassante dove si trascorre il tempo facendo passeggiate, tuffandosi nelle acque ghiacciate per poi riscaldarsi nei banya (le terme russe).

Transiberiana

Lago Baikal

Tutti i voli economici per la Russia

Da Irkutsk ho ripreso il treno alla volta della Mongolia, un giorno e mezzo per arrivare ad Ulanabaatar. Questa tratta forse è la più bella: sicuramente la più panoramica, perché la ferrovia costeggia il Baikal per almeno 50 chilometri. L’arrivo ad Ulanbaatar all’alba è stato qualcosa che difficilmente dimenticherò. Il sole rosso che sorge sul deserto mongolo, interrotto solo raramente dalla presenza dei gher (le bellissime e tipiche tende dei nomadi mongoli), mi rimarrà impresso nella mente per sempre.

La Mongolia è un paese stupendo, un territorio immenso abitato da pochissime persone, con una grande varietà di paesaggi incontaminati: montagne, laghi, deserti senza tracce di vita umana. Nei 4 giorni che vi ho trascorso ho visitato il Parco Nazionale Hustai, dove si possono vedere i cavalli selvatici Takhil; l’antica capitale di Gengis Khan Karakorum ed infine la zona di Elsen Tasaekhai, in cui convergono la prateria, le dune di sabbia e le montagne rocciose. Ma l’esperienza più emozionante è stata sicuramente l’incontro con una famiglia nomade (1/3 della popolazione mongola è nomade). Grazie alla nostra guida che faceva da interprete abbiamo potuto fargli delle domande e rispondere alle loro. È stato incredibile vedere, ancora una volta, come ci siano mille modi per essere felici: uno stile di vita che a noi sembra difficile e faticoso, un clima ostile e l’impossibilità di avere tutte le risorse vicine può essere invece la chiave per la felicità di un popolo che, se vivesse in città, come invece facciamo noi, si sentirebbe morire.

Mongolia

Mongolia

Tutti i voli economici per la Mongolia

Dalla Mongolia sono poi ripartita alla volta di Pechino. Come accennavo prima, il treno diretto Ulaanbatar-Pechino era pieno quindi sono dovuta arrivare al confine e da lì, dopo un tempo infinito per attraversare la frontiera a piedi, ho preso un bus che mi ha portato a Pechino. La strada che dal confine arriva a Pechino è molto bella: inizia con il deserto per poi diventare sempre più verde e montagnosa man mano che ci avvicina alla capitale cinese. Quando poi mi è apparsa in lontananza la muraglia cinese, la stanchezza delle 8 e più ore di viaggio si è trasformata in vera commozione. Ero già stata in Cina, anche a Pechino, ma avevo visto solo le città ed è stato bello vedere questi incredibili paesaggi di provincia.

Treno Transiberiana

Transiberiana

Pechino

Tutti i voli economici per la Cina

In conclusione, posso dirvi che la transiberiana mi è piaciuta moltissimo ed è stato uno dei viaggi più belli che abbia mai fatto. Probabilmente ho visto paesaggi più spettacolari in altri angoli del Mondo, ma non avevano la stessa carica emotiva che ho provato attraversando un bel pezzo di mondo via terra. È stata quasi un’esperienza mistica, di sicuro molto intima. Durante il viaggio ho avuto il tempo di pensare a tante cose, di riflettere, godendomi il paesaggio e le nazioni che scorrevano dal finestrino. Credo che il “tempo” si possa considerare un vero e proprio bene di lusso in questo mondo che corre alla velocità della luce e dovremmo riappropriarcene più spesso.

Informazioni pratiche

VISTI

Visto per la Russia: ci vogliono circa 10 giorni per ottenerlo e bisogna presentare una lettera di invito di un hotel, il biglietto del treno e l’assicurazione sanitaria obbligatoria per i giorni che si trascorrono in Russia. Se vi appoggiate all’agenzia Transiberiana vi forniscono loro tutta la documentazione necessaria.

Visto per la Mongolia: ha abolito il visto dal 2014

Visto per la Cina: ci vogliono circa 5/7 giorni per ottenerlo e vale 1 mese a partire dal giorno d’ingresso nel paese. Da quando lo fate in Italia avete 3 mesi di tempo per entrare in Cina. Bisogna presentare la prenotazione di un hotel e il biglietto aereo.

Non ci resta che augurarvi buon viaggio!


Questo articolo bellissimo è stato scritto da Valentina Borghi, viaggiatrice esperta e blogger di BeBorghi


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