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Trasferirsi nel Regno Unito: trovare casa e lavoro in UK

Trovare casa e lavoro in UK: ecco tutto quello che dovete sapere per iniziare il vostro viaggio e una nuova avventura.

Passano gli anni ma alcune cose non cambiano. Ad esempio, la voglia di fare le valigie e attraversare un pezzo di Europa, in cerca di fortuna in UK!

Da Londra a Manchester, passando per Oxford e Brighton, il regno della Regina offre ancora molte opportunità per chi ha voglia di buttarsi. Skyscanner vi racconta tutto quello che dovete sapere per costruirvi la vostra nuova vita nel Regno Unito!

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Londra

PRIMA DI PARTIRE

Sembrerà banale, ma la cosa più importante da fare prima di partire è: studiare l’inglese. Forse 5 o 6 anni fa vivere in Regno Unito senza conoscere la lingua era fattibile, per lo meno all’inizio del soggiorno. Ma ora non più. Negli ultimi anni il numero di stranieri in arrivo da tutto il mondo è aumentato a dismisura, e tutte le città britanniche sono diventate molto più competitive. Sapere l’inglese ormai non è un bonus, ma una condizione imprescindibile. Questo non significa che dovete sapere l’Oxford Dictionary a memoria naturalmente. Ma un buon livello è necessario, per poter comunicare facilmente da subito e non dover rimandare di diversi mesi l’inizio della vostra avventura.

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Una volta tolto di mezzo l’ostacolo linguistico, diciamo che siete pronti per partire. I voli dall’Italia al Regno Unito sono tantissimi, quindi trovare quello che fa per voi non sarà difficile. Più complicata potrebbe essere la scelta della destinazione: ricordatevi che Regno Unito non vuol dire Londra! La città inglese ha sempre il suo fascino, questo è sicuro, ma proprio per questo potrebbe essere più difficile da conquistare. I prezzi sono molto più alti, la competizione è maggiore, la qualità della vita in generale va sudata. Insomma, perché non allargare le vedute? Se non volete rinunciare alla città potete puntare su Birmingham, Liverpool, Manchester, Edimburgo, Glasgow, Newcastle o la bella e molto animata Bristol. Se invece preferite dimensioni più ridotte, nessun problema: Plymouth, Brighton, Oxford, Cambridge, Cardiff e tante altre adorabili cittadine vi stanno aspettando!

Bristol

SANITÀ E CASA

Se provenite da un paese dell’Unione Europea, non avrete bisogno di un permesso di soggiorno per fermarvi in Regno Unito. Potete accedere gratuitamente ai servizi sanitari, cioè il National Health Service, ricevendo cure gratuite in ospedale in caso di emergenza. Nel momento in cui deciderete di diventare residenti dovrete registrarvi presso un General Practitioner, ovvero il medico pubblico, ma non tutte le visite sono gratuite.

Una volta arrivati nella città prescelta, dovrete cercarvi un posto in cui stare. Potrete affittare un appartamento intero o risparmiare condividendo una cosa con altre persone. Soprattutto a Londra, la ricerca di una accommodation può essere un’impresa, quindi armatevi di pazienza: calcolate almeno qualche settimana di tempo da dedicare alla ricerca, a meno che non abbiate il classico colpo di fortuna! Alcuni siti comuni su cui cercare sono:

Gumtree

Spareroom

Zoopla

Naea

Rightmove

Easyroommate

Londra, Camden Lock

In ogni caso, però, vale sempre la stessa regola: non affittate niente a scatola chiusa!! Nelle città britanniche è molto facile imbattersi in appartamenti davvero terribili, con stanze sottoterra, mobili cadenti e magari molto lontane da fermate della metropolitana. Andate a vedere ogni annuncio di persona, anche per assicurarvi che esista davvero una casa (le truffe si sprecano, soprattutto su un sito trafficato come Gumtree). Inoltre chiedete esattamente l’ammontare del deposito, che solitamente oscilla tra una e due mensilità, l’inclusione o meno delle bollette nel prezzo dell’affitto ed eventualmente la tassa da consegnare all’agenzia se non siete in contatto direttamente con il landlord (il proprietario di casa). Valutate anche Airbnb: soprattutto in città turistiche come Londra è facile trovare veri e propri affitti a prezzi competitivi.

Oxford

TROVARE LAVORO

Tutti i cittadini dell’Area Economica Europea e quelli Svizzeri possono lavorare in Regno Unito senza il permesso di lavoro, anche per un lungo periodo di tempo. Vi consigliamo di preparare il curriculum prima di partire, magari in più versioni a seconda del tipo di lavoro che volete cercare, ma aspettate di aver trovato casa in UK e inserite indirizzo e numero di telefono britannici.

Appena arrivati dovrete richiedere il National Insurance Number (NIN), che vi servirà per essere messi in regola al lavoro. La richiesta del NIN è abbastanza semplice e veloce; trovate tutte le informazioni su questo sito.

Un’altra cosa importante da fare per poter trovare lavoro in fretta è aprire un conto bancario britannico, su cui il datore potrà versarvi lo stipendio e che dimostrerà la vostra intenzione a restare per qualche tempo. La procedura è semplice, veloce e gratuita, potrete fare tutto in mezza giornata, ma ricordatevi che il 90% delle banche vi richiederà, oltre a un documento di identità, una proof of address, cioè qualcosa che attesti il vostro indirizzo britannico di residenza. Può essere una bolletta telefonica o di utenza, una lettera del municipio o il NIN, se ne siete già in possesso. Se siete fortunati, alcuni sportelli bancari vi apriranno un conto anche senza proof of address, magari se gli spiegate bene la vostra situazione di “nuovi arrivati”. Potete provare la banca Lloyd o la Barclays, generalmente molto disponibili.

Newcastle

Al momento di cercare lavoro potete appoggiarvi ad un job centre o ad un’agenzia di impiego temporaneo, come Kelly’s, Adecco o la Job Centre Plus, oppure affidarvi ancora una volta al web. Siti utili per esplorare offerte di lavoro di ogni tipo sono:

Gumtree

Seek

Monster

The UK Job Site

Reed

Jobserve

E naturalmente LinkedIn, ma per lavori più qualificati.

Ricordatevi però che anche in Regno Unito vale sempre la vecchia maniera: scarpinare, bussare alle porte e lasciare il curriculum di persona. Questa strategia funziona soprattutto per lavorare nei bar, ristoranti e negozi, che spesso hanno fuori cartelli in cui si annuncia la ricerca di personale.

Se non siete ancora sicuri di voler fare il grande salto oltremanica, potete sfruttare l’estate per provare qualche mese, trovando un lavoretto in un bar, in un negozio, come babysitter o ragazza alla pari. Oppure potete valutare la possibilità di studiare in Regno Unito, magari per un anno, usufruendo dei visti di studio che permettono di lavorare fino a 20 ore alla settimana. Infine, se volete fare uno stage potete consultare i bandi Erasmus Placement e Leonardo Da Vinci.

Bene, ora siete pronti per iniziare la vostra avventura british. Buon viaggio, e buona fortuna!!

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