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Tibet: cosa vedere in questa mistica regione dell’Asia

Tibet significa monasteri spettacolari, altissime montagne, antiche città perdute, paesaggi mozzafiato, cultura millenaria e tanta tradizione. Questa regione dell'Asia vi aspetta per un viaggio indimenticabile sul "tetto del mondo", tra spiritualità e avventura. Skyscanner vi porta alle pendici dell'Everest, alla scoperta dell'altopiano più alto che ci sia, un luogo da vedere almeno una volta nella vita. Pronti a toccare il cielo con un dito? Ecco a voi il Tibet.

Un viaggio in Tibet significa fare conoscenza con i monaci tibetani in una sala di preghiera, cavalcare uno yak sulle sponde di laghi cristallini, e conoscere una fede che sembra appartenere a un’altra epoca… La storia del Tibet, angolo meraviglioso dell’Asia Centrale, inizia nel 617 d.C.: è una storia ricchissima e travagliata, che ha portato il Tibet a trasformarsi da stato indipendente a regione della Cina. Un viaggio in Tibet è un viaggio dell’anima, sull’altopiano più incredibile del mondo: il Plateau Tibetano.

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Informazioni sul Tibet

Tra il 1949 e il 1950 il Tibet ha perso la sua totale autonomia politica in seguito all’annessione da parte della Repubblica Popolare Cinese, divenendo l’attuale Regione Autonoma del Tibet (TAR). Capitale: Lhasa è la capitale della Regione Autonoma del Tibet Popolazione: 1,228,400 kmq Superficie: 5,400,000 Lingue: tibetano, nepalese, cinese, poco diffuso l’inglese Religioni: la principale religione è il Buddhismo Moneta: Renminbi (RMB) Documenti necessari: per visitare il Tibet serve il passaporto, con validità residua di almeno sei mesi e il visto per la Cina. Serve inoltre il permesso del Tibet Tourism Bureau (TTB) per poter accedere alla Regione Autonoma del Tibet e un permesso speciale (Alien Travel Permit) per visitare particolari regioni del Tibet. I criteri di rilascio della documentazione sono restrittivi e riservati esclusivamente ad agenzie e tour operator autorizzati per visite di gruppo. Fuso orario: + 7 ore rispetto all’Italia; + 6 ore quando in Italia vige l’ora legale Prefisso internazionale: 0086 Vaccinazioni: attualmente non è richiesta alcuna vaccinazione obbligatoria Info: per ulteriori informazioni sul Tibet consultate il sito Viaggiare Sicuri del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, e il sito ufficiale dell’Ufficio Nazionale del Turismo Cinese.

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Tibet, come arrivare: pianificare il viaggio

Si può arrivare in Tibet dall’Italia, o da qualsiasi altro paese, via Cina o via Nepal, poiché non esistono voli diretti internazionali per il Tibet, senza contare che viaggiare in maniera indipendente in questo paese asiatico è oggi impossibile. Ragion per cui i turisti di tutto il mondo devono pianificare il viaggio in Tibet con largo anticipo e affidarsi obbligatoriamente ad agenzie e tour operator autorizzati, o farsi accompagnare da una guida durante tutta la durata del soggiorno. Per salire a bordo di un aereo o di un treno con destinazione finale il Tibet è necessario avere il TTB, un permesso del Tibet Tourism Bureau; inoltre per viaggiare al di fuori di Lhasa occorrono altri permessi, che dovranno essere richiesti in anticipo dalla propria agenzia di viaggi (si possono impiegare dai 15 ai 25 giorni). Per entrare in Tibet dal Nepal occorre un visto collettivo a breve termine, ma non tutte le destinazioni interne al paese di arrivo sono visitabili. Oggi l’unica compagnia aerea che serve il Tibet è Air China: i voli per/da Lhasa vengono cancellati spesso in inverno quindi è saggio prendersi almeno un paio di giorni di margine, prevedendo una sosta a Chengdu. Per l’aeroporto tibetano di Gonggar, a circa 100 km da Lhasa, partono voli da Pechino (via Chengdu, Chongqing e Xining), Chadmo, Kathmandu, Xi’an e Zhongdian. Dalla Cina si può anche scegliere di arrivare in Tibet in treno: soluzione più lenta (45 ore di treno contro le 4 ore di aereo da Shanghai o Pechino) ma più scenografica ed entusiasmante: la ferrovia Qinghai-Tibet è la più alta del mondo, una vera e propria meraviglia dell’ingegneria che permette non solo di ammirare in tutta calma i fantastici paesaggi tibetani dal finestrino ma anche di far adattare il proprio corpo a un’altitudine elevata: durante il lungo ma graduale viaggio verso l’altopiano tibetano – si viaggia sopra i 5mila metri di altitudine!

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Come spostarsi in Tibet

Muoversi in Tibet non è facile: i mezzi pubblici, cioè gli autobus, non sono molto numerosi mentre affittare un proprio mezzo è abbastanza caro, inoltre la sicurezza non è elevatissima – vuoi per le condizioni della strada, vuoi per l’educazione alla guida dei tibetani. Il vostro tour operator si preoccuperà di organizzare tutti gli spostamenti tra una città e l’altra.

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Viaggio in Tibet: In treno dalla Cina

Tibet, quando andare e cosa mettere in valigia

Il Tibet è considerato il "tetto del mondo", vista l’elevata altitudine del suo meraviglioso altopiano che supera facilmente i cinquemila metri. I cali di temperatura sono quindi all’ordine del giorno, anche se è bene sfatare un mito: il Tibet non è gelido, anzi, splende spesso il sole, il clima è secco e le temperature non sono mai così rigide. Ogni mese dell’anno è buono per viaggiare in questo paradiso terrestre, anche se il periodo migliore per andare in Tibet va da maggio a novembre, poiché da dicembre la temperatura scende drasticamente. In questi mesi si evitano le forti raffiche di vento e le tempeste di polvere, anticipate da bufere, che mettono a dura prova i trekking e le escursioni in montagna. I mesi di giugno e luglio sono piovosi, quindi da evitare se possibile.

Cosa portare in valigia in Tibet? Viaggiate leggeri e scegliete un vestiario informale e sportivo, adeguato alle escursioni sull’altopiano. Le scarpe da trekking sono necessarie come anche un abbigliamento a strati, adatto per i cambiamenti di temperatura, piuttosto frequenti in ogni momento dell’anno. Durante l’estate sono consigliabili vestiti leggeri, senza comunque dimenticare giacche a vento e maglioni in pile.

Tibet, cosa vedere: Yak e tibetano sul lago

Regioni del Tibet: dove andare e perché

Lhasa

La capitale Lhasa è tappa obbligata del vostro viaggio in Tibet. Lhasa è una città che nonostante la modernizzazione forzata da parte dei cinesi custodisce un volto autentico, a partire dal Palazzo del Potala. Verrete sedotti dalle fiammelle mistiche del Jokhang e dal circuito devozionale del Barkhor. Nella "terra degli dei" avrete più libertà di spostamento, approfittatene!

Regione dello Ü

Per ammirare il cuore del Tibet visitate la regione dello Ü, con i suoi paesaggi variegati che vanno dalle dune di sabbia alle vette innevate. Il luogo perfetto per i kora dei monasteri o il trekking con pernottamento. In questa regione rurale si trovano i monasteri maggiori come quello di Samye e alcuni percorsi meno battuti, come le valli del Drak e dell’Ön.

Tsang

Per un’avventura da ricordare fino al confine con il Nepal, passando per Gyantse, Shigatse e il campo base dell’Everest, attraversate la meravigliosa regione dello Tsang. La maggior parte delle sue attrazioni si trova lungo la Friendship Highway, l’"autostrada dell’amicizia", mentre lontano dalla strada principale sorgono decine di piccoli monasteri.

Ngari (Tibet occidentale)

Per un viaggio spirituale al cospetto del Monte Kailash o del Lago Manasarovar – due destinazioni leggendarie per i pellegrini – scegliete l’aspra regione dello Ngari, il Tibet Occidentale, territorio di frontiera selvaggio e poco popolato. Qui avrete modo di perdervi nelle vaste steppe e tra le alte vette.

Kham (Tibet orientale)

Per un’incursione nel Tibet più selvaggio scoprite la regione del Kham, il Tibet Orientale, con il suo paesaggio fiabesco che va dalle vette innevate alle foreste pluviali, passando per pascoli di azalee abitati dai nomadi. La maggior parte della regione è chiusa al turismo, fatta eccezione per il territorio di Kongpo.

Esperienze tibetane da non perdere

Vivere il Saga Dawa

Per un’esperienza tibetana unica, capitate a Lhasa durante la festa Saga Dawa, quando migliaia di pellegrini partecipano alla sentita processione lungo il circuito del Lingkhor. Fate scorta di incenso di ginepro e banconote di piccola taglia.

Lhasa, Cosa vedere in Tibet

Bere il tè al burro di yak

Provare il tè al burro di yak (brodaglia calda preparata con sale, latte, bicarbonato, foglie di tè e acqua) è una sorta di rito d’iniziazione al Tibet. Non risulterà così piacevole da bere, ma vi farà sentire davvero approdati sul "tetto del mondo".

Tibet: Tè al burro di yak

Scoprire i circuiti di pellegrinaggio

Il vostro viaggio in Tibet non è completo se non vi unite a un gruppo di pellegrini lungo il kora (percorso) di un monastero. Per una giornata tra preghiere emozionanti, pietre sacre, incontri con monaci e pasti improvvisati.

Tibet, Pietre sacre

Fare trekking da Ganden a Samye

Tibet fa rima con trekking… d’alta quota! Un itinerario da non perdere è quello di 4 giorni che collega i monasteri di Ganden e Samye, per un percorso tra accampamenti di mandriani e variopinti laghi alpini, meglio a cavallo.

Trekking in Tibet

Arrivare da Lhasa a Kathmandu

Un tour in fuoristrada che resterà impresso nella vostra mente è quello da Lhasa a Kathmandu, la bella capitale del vicino Nepal. Riempitevi gli occhi con i colori delle foreste pluviali e ammirate i monasteri poco visitati.

Nepal, Kathmandu

Tibet, cosa vedere

Da Lhasa alle montagne più alte, dal Monte Kailash al vicino Nepal, dal tour dei monasteri ai trekking (a piedi o a cavallo), Skyscanner ha scelto per voi le 15 destinazioni da non perdere nel vostro viaggio in Tibet!

1. Lhasa

La capitale sarà la prima tappa del vostro viaggio. Lhasa è una vera e propria città santa che vi consigliamo di raggiungere con il treno dalla Cina, ammirando gli incredibili paesaggi tibetani. Un viaggio su rotaia (la più alta del mondo), che vi porterà a quota cinquemila metri.

Viaggio in Tibet: Lhasa

2. Palazzo del Potala

Il colpo d’occhio sul Potala di Lhasa vi resterà impresso nella mente. Questo è il simbolo spirituale della Capitale nonché del Tibet, un castello medievale fatto di tombe dorate e sale di preghiera. Non a caso è stato sempre la residenza del Dalai Lama!

Viaggio in Tibet: Palazzo del Potala

3. Circuito del Barkhor

A Lhasa, il Circuito del Barkhor è una sorta di microcosmo tibetano da non perdere, che vi permetterà di respirare il lato della città più autentico ed emozionale, tra ruote di preghiera, nomadi khampa con i loro mantelli di pelo di yak, artisti di thangka e onnipresenti pattuglie di soldati cinesi.

Viaggio in Tibet: Circuito del Barkhor

4. Monastero di Jokhang

Il Monastero di Jokhang è il tempio principale della città di Lhasa: i viaggiatori-pellegrini di tutto il mondo vi arrivano e restano a bocca aperta di fronte alla sua massiccia struttura. Questo è il cuore pulsante della spiritualità tibetana, un must da non perdere.

Viaggio in Tibet: Monastero di Jokhang

5. Monte Kailash

Venerato da buddisti e induisti, questo è il monte più sacro in Tibet e in tutta l’Asia. Alto 6714 metri, domina la pianura di Barkha, in Tibet Occidentale, come una stupa naturale sempre illuminata dal sole. Si dice che camminarvi intorno cancelli i peccati di tutta la vita.

Viaggio in Tibet: Monte Kailash

6. Monte Everest

Situato nella catena dell’Himalaya e con i suoi 8848 metri di altezza, l’Everest è il monte più alto della terra. Dal Tibet potrete osservare i paesaggi più belli di questa catena montuosa e affrontare trekking emozionanti, che necessitano della dovuta preparazione.

Viaggio in Tibet: Monte Everest

7. Monastero di Samye

Costruito nell’VIII secolo, il Monastero di Samye è il monastero più antico del Tibet, costituito da cappelle e santuari disposti intorno a un tempio in stile tibetano, cinese e indiano, lungo le sponde dello Yarlung Tsangpo.

Viaggio in Tibet: Monaci, Monastero di Samye

8. Monasteri di Drepung e Sera

Questi due monasteri sono delle vere e proprie città, un dedalo di viuzze imbiancate a calce che sale verso l’alto, dove vivono i monaci tibetani dalle tuniche rosse: pregano tutto il giorno, recitano mantra e sorseggiano tè. Non perdetevi i dibattiti pomeridiani.

Viaggio in Tibet: Monastero di Drepung

9. Monastero di Kumbun

Il chörten (stupa) del Monastero di Kumbun è il più grande di tutta l’Himalaya. Una visita a questo monastero vi riempirà gli occhi di meravigliose quanto inconsuete immagini di un Buddha serafico o di demoni assetati di sangue. L’ultimo piano regala una vista unica su Gyantse.

Viaggio in Tibet: Monastero di Kumbum

10. Monastero di Ganden

Il Monastero di Ganden è stato quasi completamente ricostruito dopo la Rivoluzione Culturale, eppure le sue cappelle restaurate brillano di bellezza. Il monastero si trova in una conca naturale della Valle del Kyi-chu, a un paio di ore di macchina da Lhasa. Il suo kora vi lascerà senza fiato!

Viaggio in Tibet: Monastero di Ganden

11. Monastero di Sakya

Più simile a una fortezza che a un tempio religioso, il Monastero di Sakya è quello con le sale di preghiera più belle di tutto il Tibet. Ma come raggiungerlo? Fate una deviazione di appena 30 km dalla Friendship Highway per entrare nella zona più incredibile del Tibet Occidentale.

12. Lago Nam Tso

Quello di Nam Tso è un lago come non ne avete mai visti: dalle grandi dimensioni e dal blu intenso, è la patria di uccelli migratori e di vette che superano i settemila metri. Uno scenario gelido e stupendo al tempo stesso, perfetto per scatti d’autore into the wild.

Scopri di più: I 15 Laghi più belli del Mondo

Viaggio in Tibet: Lago Nam Tso

13. Lago Yamdrok

Considerato sacro, il Lago Yamdrok è un altro lago delle meraviglie. Secondo la leggenda, lo specchio d’acqua tra i monti innevati dell’Himalaya era nell’antichità una dea, trasformatasi in acque cristalline. Il colore turchese e la maestosità delle vette circostanti ne fanno un luogo magico.

Viaggio in Tibet: Lago Yamdrok

14. Bandiere di preghiera

L’agitato sventolio delle colorate bandiere di preghiera ai valichi di montagna segnerà il vostro viaggio in Tibet. Per assicurarvi un karma propizio portatevi dietro una fila di bandierine e aggiungetela alle altre che incontrerete sulla vostra strada.

Bandiere di preghiera in Tibet

15. Regno di Guge

A Tsaparang c’è uno spettacolare regno perduto che prende il nome di Guge. Con le sue grotte, rovine e scalini scavati nella roccia, questo luogo è quanto di più distante dai classici paesaggi tibetani. Il valore aggiunto? La lontananza dal turismo di massa.


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