Home notizie Viaggio nel deserto Australiano

Tutti gli articoli

Viaggio nel deserto Australiano

L’Australia è un vero e proprio continente, sia per l’estensione che per la varietà di paesaggi e di climi e Skyscanner vuole parlarvi del bellissimo Deserto Australiano. La maggior parte dei visitatori è attratta dalle sue bellezze naturali e dagli spazi aperti pressochè infiniti (quello che gli australiani chiamano outback). Australia è sinonimo di libertà e orizzonti arroventati dal sole dove i deserti la fanno da padroni assoluti. Tutta la zona centrale dell'Australia è infatti occupata dal cosiddetto Grande Scudo Australiano (deserto Australiano), una formazione geologica antichissima ricoperta proprio da deserti; partendo da ovest verso est troviamo il Great Sandy Desert, poi il Deserto di Gibson, per finire con il Deserto di Simpson. Il deserto Australiano è l'ambiente naturale che meglio rappresenta la vera essenza dell’Australia e Skyscanner vi guiderà alla scoperta dei deserti australiani più spettacolari, quelli che non possono mancare in un itinerario di viaggio nella terra dei canguri.

L’Australia è la terra degli estremi, è il continente più basso e più piatto del pianeta (l’altezza media non supera i 300 metri sul livello del mare) e uno dei più aridi (secondo solo all’Antartide per numero di precipitazioni annue). Buona parte dell’Australia è desertica e inospitale e non stupisce affatto che il suo immenso territorio sia abitato solamente da 24 milioni di persone, concentrate perlopiù lungo le coste. Gran parte del paese è soggetto a lunghi periodi di siccità, alternati a vaste inondazioni e incendi. La fauna e la flora australiana si è quindi evoluta per riuscire a sopravvivere a questi cambiamenti repentini e ad un ambiente estremamente spoglio e arido. Vi sembrerà incredibile, ma in Australia è possibile vedere una vegetazione decisamente ricca persino in alcuni deserti assolutamente inospitali!
La maggior parte dei viaggiatori “si limita” ad esplorare i parchi desertici dell’outback australiano intorno ad Alice Springs nei Northern Territories (Uluru per intenderci), ma vi faremo scoprire anche alcuni incredibili deserti meno conosciuti che si trovano nella Western Australia e nel Queensland.

Scopri di più: Cosa vedere a Melbourne, Australia

Viaggio nel deserto australiano: cosa vedere

 

Informazioni sull’Australia: fuso orario, documenti, moneta

Capitale: Canberra
Popolazione: 24 milioni (principalmente concentrati lungo le coste)
Lingua: inglese
Religione: la maggior parte della popolazione è cattolica o anglicana
Moneta: dollaro australiano
Documenti: per entrare in Australia bisogna fare la richiesta per ottenere un visto turistico. Vi basterà compilare online il modulo che trovate sul sito del governo australiano. Normalmente impiegano 24h e non dovrete sostenere alcun costo.
Fuso Orario: L’Australia è divisa in 3 diversi fusi orari: la parte occidentale (Western Australia) è a +7 rispetto all’Italia, quella centrale (Northern Territory e South Australia) è a +8,5 e quella orientale (Tasmania, Queensland, Victoria e New South Wales) è a +9.
Vaccinazioni: nessuna vaccinazione è richiesta ai viaggiatori italiani

Il clima: il periodo migliore per andare in Australia

Essendo nell’emisfero opposto al nostro (quello meridionale), le stagioni Australiane sono invertite rispetto alle nostre. L’estate va da dicembre a febbraio; l’autunno da marzo a maggio; l’inverno da giugno ad agosto e la primavera da settembre a novembre. Date le sue dimensioni l’Australia è una terra decisamente varia per quanto riguarda il clima, ma non ci sono estremi eccessivi. Per visitare il Deserto Australiano tendenzialmente si può andare sempre, la differenza di temperatura fra estate e inverno oscilla di 15-20 gradi al massimo. Tenete però a mente che, come tutti i deserti del mondo, anche qui c’è una marcata escursione termica tra giorno e notte, ma la temperatura non scende mai sotto i 5 gradi anche nel pieno dell’inverno australe.
Un fattore importante da tenere in considerazione sono le vacanze scolastiche, che corrispondono alle vacanze di Natale (da metà dicembre a metà gennaio); durante questo mese tantissimi australiani si spostano e potrete avere difficoltà a trovare alloggio, per non parlare delle code e dei prezzi decisamente più alti.

 

Australia: strada con attraversamento canguri

Come arrivare e come spostarsi in Australia

È impossibile pensare di visitare l’Australia in un unico viaggio (a meno che non abbiate diversi mesi o anni a disposizione). La vastità del suo territorio richiede una pianificazione accurata dell’itinerario di viaggio e dovrete comunque rassegnarvi all’idea di prendere diversi voli interni per spostarvi. Dall’Italia la maggior parte dei voli intercontinentali volano sugli aeroporti di Sidney e di Melbourne; a seconda dell’itinerario di viaggio che avrete scelto, dovrete poi comprare i voli interni verso, ad esempio, Alice Springs (per visitare Uluru) o Perth (per raggiungere il Pinnacles Desert). Oltre alla Quantas (la compagnia di bandiera), esistono tante altre compagnie aeree che servono le destinazioni interne. L’autobus è sicuramente un’alternativa potenziale molto economica, ma dovete avere veramente molto tempo a disposizione. Il noleggio di un auto può essere utile per percorrere alcune tratte limitate ma dovrete tenere a mente che: 1) per guidare in Australia è necessario possedere la patente internazionale (da richiedere alla Motorizzazione Civile almeno un mese prima di partire); 2) in Australia c’è la guida a destra come in tutti i paesi anglosassoni.

Trova tutti i voli economici per Sidney

Trova tutti i voli economici per Melbourne

Deserto Australiano: cactus al tramonto

I deserti australiani da non perdere:

Pinnacles desert

Questo deserto Australiano si trova 250 km a nord di Perth, nel Nambung Nation Park, e vi si accede dal caratteristico villaggio di pescatori di Cervantes. Ebbene sì, una delle particolarità di questo deserto è la sua posizione insolita: tutto il parco si affaccia sull’Oceano Indiano. La seconda particolarità è costituita dalla presenza di curiose rocce calcaree che si ergono in verticale, i cosiddetti pinnacoli, che possono raggiungere fino a 4 metri di altezza. Il periodo migliore per visitarlo è la mattina presto, prima che venga invaso dai turisti, o il tramonto, quando i pinnacoli diventano arancioni con la luce del tardo pomeriggio. Da agosto ad ottobre poi il deserto si ricopre di fiori selvatici e l’effetto visivo è davvero spettacolare.

Australia-vista sul Pinnacles desert

Uluru Kata Tjuta Nation Park

Praticamente tutti i viaggi in Australia includono una tappa nel cosiddetto Red Center, il vero simbolo dell’outback australiano e della cultura aborigena. Percorrete la Red Center Way da Alice Springs e, dopo circa 6 ore di viaggio, raggiungerete il parco desertico più famoso d’Australia: l’Uluru Kata Tjuta Nation Park. Al suo interno svetta il monte Uluru (Ayers Rock), il monolito più grande del mondo venerato dagli aborigeni. Questo parco (insieme al Parco Kakadu) è amministrato da Environment Australia (l’Ente dei Parchi Nazionali) a nome degli aborigeni che ne sono proprietari. Questa roccia sacra è alta 867 metri e cambia magnificamente colore a ogni ora del giorno e della notte. Per ammirarlo si percorre il percorso “Base Walk” di 10 km che lo circonda, ma ricordatevi che è un luogo sacro e come tale non può essere scalato o calpestato. È davvero importante non urtare la sensibilità degli aborigeni.

Australia- Uluru (Ayers Rock) al tramonto

Kata Tjuta (The Olgas)

Kata Tjuta è una località che si trova a circa 30 km a ovest di Uluru ed è formata da un gruppo di monoliti di diverse dimensioni. Il nome Kata Tjuta significa “molte teste” e il paesaggio che si ammira è davvero suggestivo (secondo alcuni addirittura più suggestivo dello stesso Uluru!). Anche questo è un luogo sacro per gli aborigeni e valgono le stesse regole: non si può e non si deve salire sui monoliti. La roccia più alta è il Monte Olgas ed è alta 55 metri. Per esplorarla ci sono due sentieri: il primo di 8 km che conduce alla Valley of the Winds, e il secondo, più breve, che si inoltra nell’Olga Gorge.

Australia- vista aerea dei monoliti di Kata Tjuta

Kings Canyon

Non troppo lontano da Uluru, 320 km a sud di Alice Springs, si arriva al Watarrka (o Kings Canyon) Nationl Park. Questo spettacolare canyon presenta dei fenomeni naturali abbastanza inconsueti, come le cupole di roccia (l’emblema del parco) o la stretta gola chiamata Garden of Eden. Se siete in ottima forma fisica potete seguire il Giles Track, un sentiero super panoramico di 22 km che richiede due giorni di cammino. In alternativa percorrete il più breve “Kings Canyon Rim Walk“, un percorso di 6 km (circa 4h), altrettanto bello ed emozionante. Durante la stagione estiva è preferibile partire all’alba e con una discreta riserva d’acqua per non rischiare un’insolazione.

Australia: kings canyon

Rainbow Valley

Facendo base sempre ad Alice Spings e scendendo verso sud, con un paio di ore d’auto (105 km) si raggiunge la Rainbow Valley Conservation Reserve. Si tratta di un territorio desertico assai suggestivo caratterizzato da promontori e rocce di arenaria di varie tonalità che tendono al rosso intenso. Questa riserva è particolarmente affascinante con le prime luci dell’alba o durante il tramonto. Per arrivarci dovrete avere un fuoristrada perchè l’unica via d’accesso è costituita da una pista sterrata. Una volta dentro al parco, c’è un sentiero che si snoda tra le distese di argilla secca sino ad arrivare alla caratteristica roccia a forma di fungo (la cosiddetta Mushroom Rock).

Simpson Desert National Park

Abbandoniamo ora i Northern Territories per parlare del più esteso e arido parco nazionale del Queensland, il Simpson Desert National Park, che si raggiungere dalla cittadina di Birdsville. Questo deserto Australiano è un mito per gli stessi australiani, un vero deserto di sabbia simile al Sahara dove non mancano laghi salati, immensi pianori e alte dune. L’esplorazione di questo parco però non può essere affrontata con leggerezza, ma quello che vedrete vi ricompenserà di tutte le fatiche organizzative. Ufficialmente viene consigliato di affrontare il deserto di Simpson solo a gruppi di almeno due fuoristrada muniti di viveri e telefono satellitare. Prima di attraversarlo bisogna inoltre registrarsi presso l’ufficio del parco a Birdsville. Più che per i parchi sopracitati, questo itinerario è caldamente sconsigliato in estate perché le temperature possono essere davvero proibitive.

Australia: Simpson Desert National Park

––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––
Per tenere d’occhio l’andamento dei prezzi di tutti i voli per Sidney e Melboune potete usare la funzione Avvisi di Prezzo di Skyscanner, e risparmiare comprando il biglietto al prezzo migliore!

Potrebbe interessarvi anche:

Le 10 destinazioni più colorate per la primavera da 23 euro

I 20 paesi più belli d’Italia nel 2016

Le 5 ragioni che mi hanno fatto innamorare di Londra

Dove e quando: 19 esperienze di viaggio da fare nella vita

I 20 Paesi più economici del 2017

50 Capitali del mondo da vedere almeno una volta nella vita

I 15 Paesi consigliati per donne che viaggiano sole

Skyscanner è il motore di ricerca viaggi leader al mondo, che vi aiuta a cercare voli, autonoleggio e hotel al prezzo più basso

Mappa