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Cosa vedere a Vilnius: 10 Posti da non perdere

Cosa vedere a Vilnius? La capitale della Lituania, Vilnius, è considerata la perla del Baltico ed è una città di straordinaria bellezza. Affascinante e singolare, occupa il primo posto fra le mete turistiche del paese grazie alla sua atmosfera vivace e cosmopolita e alla bellezza dei suoi monumenti. Nonostante abbia uno dei centri storici meglio conservati d’Europa, Vilnius è però una città d’arte ancora poco conosciuta e sottovalutata , ma se avrete la pazienza di seguirci siamo sicuri che riuscirete ad innamorarvene.

La capitale della Lituania, si trova sulla confluenza del fiume Neris e del fiume Vilnia, al quale deve il nome, è una città dall’atmosfera rilassata e piacevole. Vilnius è una città in cui si sono mischiati stili architettonici e artistici molto diversi ed è in grado di affascinare anche il visitatore più esigente. Noi vi porteremo tra le strade del suo bellissimo centro storico, dichiarato Patrimonio mondiale dell’Umanità dall’UNESCO nel 1994, tra la piazza della Cattedrale e il Quartiere ebraico, per raggiungere poi la curiosa “Repubblica indipendente” di Uzupis. Vi faremo arrampicare fino alla Collina delle Tre Croci o alla Torre Gedeminas, per ammirare con un solo sguardo tutta la città, ma non vogliamo svelarvi tutto. Siete pronti a scoprire con noi le 10 attrazioni di Vilnius assolutamente da non perdere? Scopri di più: 30 Città Europee insolite e ancora da scoprire

 

Vilnius- Cosa Vedere

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Vilnius: come raggiungerla e come spostarsi

Vilnius è raggiungibile dell’Italia con voli diretti della Wizzair da Roma, Milano e Bari; alternativamente dovrete fare uno scalo. L’Aeroporto Internazionale di Vilnius è situato 5 km a sud della città e il centro è raggiungibile in autobus, treno o taxi. Sia l’autobus n. 1 che il treno urbano collegano l’aeroporto con la stazione ferroviaria e impiegano 10 min.
Vilnius è raggiungibile comodamente anche in treno da molte città dei paesi confinanti (Polonia, Bielorussia e Lettonia).
Vilnius è una città piuttosto compatta e quasi tutti i luoghi d’interesse si raggiungono comodamente a piedi. Tenete poi presente inoltre che buona parte della Città Vecchia è chiusa al traffico automobilistico ed è servita da pochissimi autobus quindi l’unico modo per girarla è a piedi o in bicicletta.

Quando andare a Vilnius

Il clima di Vilnius è intermedio tra il clima continentale e quello oceanico con inverni molto freddi (a gennaio e febbraio possono registrarsi temperature inferiori ai -25 °C!) ed estati calde. I periodi migliori per visitarla sono la primavera e l’estate, quando le giornate sono lunghe e la città assume un aspetto quasi mediterraneo, con tanti bar e caffè all’aperto e una vita notturna decisamente movimentata.

Vilnius- Cosa Vedere

 

La storia

Stando alla tradizione, Vilnius sarebbe stata fondata intorno al 1320 dal primo granduca di Lituania, Gediminas. In realtà, all’epoca il sito era già abitato da almeno 1000 anni. Un fossato, una cerchia di mura e una torre sulla collina di Gediminas protessero la città dagli assalti dell’Ordine Teutonico nel XIV e XV secolo, ma le successive incursioni dei tatari indussero gli abitanti a cingere la città con un’altra cortina muraria difensiva (1503-22). Vilnius raggiunse il massimo dello sviluppo sotto il regno di Sigismondo II di Polonia, che vi stabilì la sua corte nel 1544 e alla fine del XVI secolo era ormai diventata una delle città più grandi dell’Europa orientale. Tre secoli dopo, con l’avvento dell’industrializzazione, fu costruita la ferrovia e nello stesso periodo Vilnius divenne un importante centro di cultura ebraica. Sviluppandosi velocemente, la città ha accolto tanti immigrati provenienti da paesi confinanti e non e ogni etnia diede il suo contributo alla vita cittadina. Occupata dalla Germania durante la prima guerra mondiale, tra le due guerre fu annessa alla Polonia come voivodato indipendente. La seconda guerra mondiale portò poi una seconda occupazione tedesca e lo sterminio della popolazione ebraica. Solo l’11 marzo 1990, il Soviet supremo della RSS Lituana proclamò l’indipendenza dall’URSS, restaurando la Repubblica di Lituania. Da allora Vilnius si è rapidamente trasformata in una città a vocazione europea. Nel 1994 la Città Vecchia è stata dichiarata dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità e 15 anni dopo la capitale della Lituania è stata Capitale Europea della Cultura.

Cosa vedere a Vilnius: 10 posti bellissimi

1. Collina di Gediminas

Vilnius fu fondata sulla su quest’altura di 48 mt raggiungibile con una scalinata rocciosa che inizia dietro la cattedrale, oppure con la funicolare. Sulla sommità della collina si erge la Torre di Gediminas, quel che resta del castello fatto erigere all’inizio del XV secolo dal granduca Vitoldo. Le sue mura furono danneggiate durante l’occupazione russa (1655-61), ma nel 1930 fu restaurata per accogliere il Museo del Castello Superiore, dove si possono ammirare armature del periodo compreso fra il XVI e il XVIII secolo, e soprattutto belle vedute della città.

 

Vilnius- collina di Gediminas

2. La Cattedrale

Dedicata ai santi Stanislao e Vladislao, questo simbolo nazionale sorge nello stesso luogo in cui un tempo si celebrava il culto di Perkūnas, dio pagano del tuono. Il gioiello della cattedrale è la secentesca Cappella di San Casimiro, sormontata da una cupola barocca e ornata da marmi policromi e affreschi raffiguranti la vita del santo. All’interno delle cripte sono sepolti illustri personaggi lituani, tra cui Vitoldo il Grande (1350-1430). Nel 1950 i russi trasformarono la cattedrale in magazzino, pinacoteca e sala da concerti; le celebrazioni della messa sono riprese solo dal 1989, anno in cui la cattedrale fu riconsacrata. Molto singolare il campanile staccato dalla Cattedrale. Tra la Cattedrale e il Campanile c’è poi la Stebuklas (miracolo), una pietra che secondo la leggenda esaudisce i desideri se gli si gira 3 volte intorno.

Vilnius- cattedrale

3. L’Università

Fondata nel 1579, l’Università di Vilnius fu diretta dai gesuiti per due secoli e sotto la loro guida divenne uno dei più importanti centri scientifici e culturali della regione baltica, il più importante nel Granducato di Lituania. Qui si formarono diversi studiosi di rilievo, ma nel 1832 fu chiusa dai russi e non tornò in attività fino al 1919. Oggi vanta 23.000 studenti e la biblioteca più antica della Lituania. All’interno dello spettacolare complesso si trovano 13 cortili delimitati da edifici del XV secolo, affreschi del Settecento e la Chiesa dei Santi Giovanni.

4. Chiesa di S. Anna

La chiesa più bella di Vilnius è molto probabilmente questa aggraziata costruzione gotica del tardo Quattrocento che il Re Vytautas volle donare alla propria moglie Anna e che sorge accanto all’imponente Chiesa e Monastero di San Bernardino. Caratterizzata da alte volte, vetrate colorate e 33 diversi tipi di mattoni rossi, la minuscola chiesa è così incantevole che si dice che Napoleone si rammaricò di non poterla portare con sé a Parigi.

Vilnius- Chiesa di S.Anna

5. La città vecchia

La Città Vecchia di Vilnius è il più grande centro storico dell’Europa dell’Est e si è sviluppata tutta tra il XV e il XVI secolo. L’area dichiarata patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO si estende per 1,5 km e include quasi tutti i monumenti principali della città (la cattedrale, la Chiesa di S.Anna, l’Università, ecc) . Le sue viuzze tortuose, i cortili nascosti e le sontuose e antiche chiese conservano l’atmosfera del passato, e vagabondare senza meta lungo le stradine più appartate è un vero piacere. L’asse principale del centro storico è costituito dalle vie Pilies, Didžioji e Aušros Vartu che conservano ancora l’atmosfera del passato con vecchie case ornate da stemmi e porte che aprono su cortili loggiati. Da non perdere anche la Porta dell’Aurora, l’unica delle cinque porte della cinta muraria rimasta intatta fino a oggi.

Vilnius- città vecchia

6. Museo delle vittime del Genocidio

Questo inquietante e toccante museo dedicato alle migliaia di lituani uccisi, imprigionati o deportati dal regime sovietico fra il 1944 e gli anni ’60 è stato allestito nell’edificio che fungeva da quartier generale del KGB e, durante l’occupazione nazista, della Gestapo. All’esterno dell’edificio sono visibili alcune targhe che ricordano i caduti durante gli anni della repressione stalinista. All’interno un percorso racconta gli anni bui delle persecuzione subita dal popolo lituano: quasi un milione di persone fu deportato in Siberia senza mai più tornare. Nel piano interrato si possono visitare le celle dei detenuti e quelle delle esecuzioni capitali, in cui fra il 1944 e gli anni ’60 i prigionieri venivano uccisi con un colpo di pistola o di stiletto nel cranio.

7. Quartiere ebraico

Fino al momento dell’invasione nazista 40.000 ebrei avevano vissuto liberamente in città, in un proprio quartiere ma non avevano conosciuto l’esperienza del ghetto. I nazisti, invece, ne costruirono due per poterli controllare meglio: il Grande Ghetto e il Piccolo Ghetto. Da quel momento violenze e soprusi diventarono la norma, fino alla soluzione finale dello sterminio. Gran parte dei palazzi del quartiere ebraico oggi ospita istituzioni che ricordano quel periodo: la Comunità Ebrea della Lituania, il Museo dedicato a Vilna Gaon (saggio ebreo famoso in tutto il mondo) e il monumento dedicato a Tsemakh Shabad, leggendario medico del ghetto. La Grande Sinagoga fu interamente distrutta prima dalla guerra; l’unica rimasta è la Sinagoga Corale in stile moresco.

Vilnius- quartiere ebraico

8. Collina delle 3 croci

Da Kosciuskos gatvė è possibile salire sulla cima di un’altura, sulla cui sommità si ergono tre maestose croci. Vi furono collocate nel XVII secolo in ricordo di tre monaci crocifissi dai pagani tre secoli prima, ma quelle attuali sono state scolpite nel 1989, subito dopo la caduta del Muro di Berlino. La Collina delle Tre Croci è indubbiamente uno dei luoghi più suggestivi di Vilnius, non solo per il panorama sulla città, ma soprattutto perché è un luogo di devozione secolare trasformato in simbolo di libertà durante e dopo il Comunismo.

9. Quartiere Užupis

Il nome Užupis significa “posto vicino al fiume” e questo antico quartiere (un tempo povero) che si estende ad est della città vecchia si affaccia proprio sulla Vilnia. Užupis è un quartiere molto particolare perché è una “Repubblica” a parte, una città nella città, con una propria Costituzione (con relativo Presidente) e una sua moneta. I 41 articoli della costituzione della ‘Repubblica di Užupis’, accompagnati dalla traduzione in inglese, francese e in altre lingue, sono esposti su un muro in Paupio gatvė. Fra le altre cose, la costituzione garantisce agli abitanti il diritto all’acqua calda e di essere originali, di amare, di essere liberi, di essere felici (o infelici) e di essere un cane. Oggi le cose sono cambiate e Užupis è diventato un quartiere di moda, abitato da artisti e intellettuali, dove si organizzano costantemente festival, mostre, incontri culturali, concerti, performance ed esibizioni di ogni tipo.

10. Trakai

Se avete tempo per concedervi una gita fuoriporta, Trakai è una destinazione da non perdere e si trova a soli 28 km dalla capitale. Quasi tutto l’abitato si concentra sulla lingua di terra lunga 2 km che si interpone fra il Lago Luka e il Lago Totoriškių. Il Lago Galvė si apre invece all’estremità orientale della penisola ed è costellato da ben 21 isole. Su una di queste isole c’è il suggestivo Castello dell’Isola, un edificio in mattoni rossi oggi accuratamente restaurato, che risale probabilmente al 1400, epoca in cui Vitoldo ebbe bisogno di difese più efficaci di quelle offerte dal Castello della Penisola. Un ponte pedonale collega il castello alla riva e un fossato separa il cortile triangolare esterno dalla torre principale, caratterizzata da una vasta corte centrale e da una serie di balconate, saloni e camere.

Vilnius- Trakai

Attrazione Quartiere Costo
Torre di Gediminas Città vecchia 5 euro
Cattedrale Città vecchia gratuito
Università Città vecchia 5 euro
Chiesa di S.Anna Città vecchia gratuito
Museo delle vittime del Genocidio New Town 4 euro
Quartiere Ebraico Città vecchia gratuito
Collina delle 3 croci Užupis gratuito
Užupis Užupis gratuito
Trakai Trakai 7 euro
Museo di Arti Applicate Città vecchia 4 euro

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