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Visto Thailandia: tutte le informazioni e i documenti per il vostro viaggio

Tra le destinazioni a lungo raggio, la Thailandia è decisamente una delle più amate dagli italiani: ma organizzare un viaggio in Thailandia esige un minimo di pianificazione, a partire dal visto. Serve? Non serve? Si può ottenere all’arrivo a Bangkok? Skyscanner ha raccolto tutte le informazioni che serve sapere sui documenti e il visto per la Thailandia.

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Il visto per la Thailandia serve solo in alcuni casi, e se andate nel Paese per una vacanza non troppo lunga, non ne avrete bisogno. La Thailandia un paese estremamente accogliente e sicuro, ricco di storia e di cultura, ma anche di spiagge tropicali e natura incontaminata. Il popolo thailandese è uno dei più ospitali che si possano incontrare e la Thailandia è considerata, anche per questo, una delle destinazioni più accessibili, comode e convenienti in cui poter viaggiare. Se state programmando un viaggio in questo paradiso dell’Asia qui trovate tutte le informazioni utili per entrare nel paese: i documenti necessari, il visto e i costi. 

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Thailandia: ingresso senza visto (Visa on-arrival)

Come cittadini italiani, se andate in Thailandia per turismo e non vi fermate per più di 30 giorni, il visto non è necessario. Quando entrate nel paese, all’aeroporto d’ingresso vi metteranno un timbro sul passaporto che ha valore di visto d’ingresso e vi permetterà di restare in Thailandia per un massimo di 30 giorni. Questo tipo di visto si chiama Visto di Arrivo per la Thailandia o Visa on-arrival. Se entrate via terra, ad esempio arrivando dalla Cambogia, le guardie di confine potrebbero limitare il periodo di validità del visto a 15 giorni,  ma è a discrezione delle autorità  di frontiera. In entrambi i casi, sia che entriate via aria che via terra, il visa on-arrival può essere esteso una sola volta, per un massimo di 30 giorni, presso gli Uffici di Immigrazione Thailandesi.

Visa on-arrival per la Thailandia: documenti necessari e costi

Per ottenere il visto per la Thailandia all’arrivo serve il passaporto con validità residua di almeno 6 mesi (al momento dell’arrivo) e almeno due pagine libere rimanenti per l’apposizione del visto.  Il visa on-arrival è gratuito (a meno che non decidiate di estendere il visto).

Visa on-arrival per la Thailandia: cosa serve sapere

All’ingresso in Thailandia potrebbero chiedervi di mostrare il biglietto di ritorno (o comunque di uscita dal Paese) e gli hotel in cui alloggerete, quindi è bene tenere sempre questi documenti a portata di mano quando siete in aeroporto o in un posto di frontiera terrestre.

Dovrete compilare una “Arrival Card” (Carta di arrivo) con i vostri dati. Abbiate pronto almeno il nome dell’hotel in cui alloggerete la prima notte, in modo da poter fornire un indirizzo in Thailandia dove richiesto. Di norma, comunque, non si incontrano problemi, soprattutto se siete in Thailandia per turismo.

Soprattutto se entrate in Thailandia via terra, verificate l’effettiva apposizione del timbro di ingresso sul passaporto, altrimenti potreste avere problemi seri in uscita.

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Visto per la Thailandia

Visto turistico per la Thailandia per 60 giorni

Se avete intenzione di visitare la Thailandia per più di 30 giorni dovrete far richiesta di un visto turistico (TR) presso l’Ambasciata Thailandese di Roma o in uno dei Consolati Thailandesi (che si trovano a Milano, Torino, Genova, Venezia, Napoli e Catania). Potrete richiedere un visto turistico a ingresso singolo o a ingressi multipli della validità di 6 mesi, all’interno dei quali potrete stare in Thailandia fino a 60 giorni complessivi (estendibili sempre di altri 30, come nel caso del visa on-arrival).

Il visto turistico a ingresso singolo ha un costo di 1900 Bath (circa 50 euro) mentre quello ad accesso multiplo ha un costo di 5.000 Baht (circa 125 euro). Se non ci sono particolari problemi, il visto si ottiene in 3-4 giorni lavorativi.

Documenti necessari per il visto turistico per 60 giorni:

  • Passaporto con validità residua di almeno 6 mesi e con due pagine bianche libere
  • Fotocopia del passaporto
  • Biglietto aereo A/R
  • N. 2 foto tessera
  • Questo modulo compilato 
  • Prenotazioni degli hotel o lettera d’invito di chi vi ospita in Thailandia
  • Estratto conto bancario che dimostri un saldo di almeno 5500 euro

Visto non-turistico (visa non-immigrant)

Se avete intenzione di andare in Thailandia per motivi non turistici, dovrete fare richiesta, sempre presso l’Ambasciata Thailandese di Roma o in uno dei Consolati Thailandesi, di un cosiddetto Visto non-immigrant e la procedura e i documenti necessari cambiano a seconda che si tratti di un visto per motivi di:

  • Lavoro
  • Studio
  • Affari
  • Motivi familiari
  • Motivi pensionistici
  • Motivi privati

Per conoscere i documenti che dovrete presentare in ciascun caso, consultate questa pagina del sito dell’Ambasciata Thailandese di Roma 

Divieti e obblighi per entrare in Thailandia

Entrando in Thailandia, ci sono diverse categorie di prodotti che non possono essere importate nel paese e altre che si possono importare, ma con alcune limitazioni. In particolare, dovete prestare particolare attenzione alle disposizioni che riguardano i tabacchi e gli alcolici. A questo proposito, si possono portare in Thailandia al massimo un litro di alcolici e fino a 200 sigarette o 250 grammi di sigari o tabacco. In Thailandia è anche vietato possedere, vendere, importare ed esportare sigarette elettroniche e loro componenti. Se vi fermano in possesso di una sigaretta elettronica vi possono multare e potrete avere non pochi problemi. Dall’inizio del 2018 è inoltre proibito fumare su 24 spiagge della Thailandia, tra le più note e frequentate dai turisti. Vi raccomandiamo di attenervi scrupolosamente al divieto onde evitare, anche in questo caso, multe salate. 

Ultima informazione importante: in Thailandia inoltre per legge i turisti sono tenuti a portare sempre con sé il proprio passaporto originale: ricordatevi di non lasciarlo mai in hotel!

La sicurezza in Thailandia

La Thailandia, come gli altri Paesi del Sud-est asiatico con cui confina, è un paese tendenzialmente sicuro.  Di norma, basta attenersi alle regole del buon senso per non incappare nei classici disguidi da turista come le truffe o i furti, ovvero non dare troppo nell’occhio, fare particolare attenzione sui mezzi di trasporto e nelle situazioni di calca e contrattare sempre i prezzi prima di salire su un tuk-tuk o di acquistare un’escursione. A proposito delle situazioni di calca, negli ultimi anni ci sono state spesso grandi manifestazioni di piazza, soprattutto a Bangkok, e il consiglio che vi diamo è naturalmente quello di tenervene alla larga.  

Rispetto alle varie zone del Paese, al momento è preferibile evitare le province del sud di Yala, Narathiwat e Pattani, nonché nei Distretti di Jana, Nathawee, Thepha e Sabayoi (nella Provincia di Songkhla) perché queste zone sono abitate per la maggior parte dalla popolazione musulmana ed è qui che operano talvolta gruppi terroristici separatisti. Queste regioni sono comunque molto isolate da tutte le zone di interesse turistico della Thailandia.


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