20 Paesi italiani con i nomi più strani

L’Italia è piena di paesi e città affascinanti, ma alcuni hanno nomi che ti strapperanno un sorriso.

Animali, cibi, parti del corpo e perfino corpi celesti: quando si tratta di dare un nome al proprio paese, l’ispirazione si trova proprio dappertutto! Da Fiumelatte a Strangolagalli, queste 20 città italiane vantano i nomi più bizzarri ed esilaranti. Preparati a un’avventura linguistica mentre viaggiamo su e giù per la Penisola, fermandoci nei paesi con i nomi più strani d'Italia. Ne manca qualcuno che conosci alla lista? Taggaci nei tuoi post sui social e faccelo sapere. Si parte!

Un tour dei nomi di città più strani d’Italia

Scopri le storie che si celano dietro questi nomi insoliti

Hai mai pensato a quali siano le origini dei nomi dei luoghi più particolari d’Italia? Partiamo per un viaggio alla scoperta di 20 città dai nomi divertenti e bizzarri. Lungo il tragitto, scopriremo la storia e le leggende locali che hanno dato origine a questi nomi unici. Preparati a scoprire il lato bizzarro della toponomastica italiana. Sarà un viaggio interessante.

1. Fiumelatte

Il fiume più corto d’Italia vicino a Como

Frazione di Varenna, provincia di Como, Lombardia.

Non si tratta di una città, bensì di un borgo famoso per l’omonimo fiume, uno dei più corti al mondo (solo 250 metri). Il nome “Fiumelatte” deriva dal colore bianco latteo e increspato delle sue acque durante i periodi di piena, che le conferisce l’aspetto del latte. Il corso d’acqua appare e scompare ciclicamente, di solito è attivo da marzo a ottobre, aggiungendo al tutto un’aura di mistero. È un piccolo ma affascinante luogo sulla sponda orientale del Lago di Como, citato anche da Leonardo da Vinci nel Codice Atlantico. Perfetto per una breve sosta curiosa durante un tour del lago.


Da non perdere:

  • Ammira il fiume “latteo” dal ponte pedonale

  • Visita la vicina e pittoresca città di Varenna

  • Esplora Villa Monastero e i suoi giardini

2. Paperino

Località nei pressi di Prato che porta il nome di un personaggio dei cartoni animati

Frazione di Prato, provincia di Prato, Toscana.

Sì, hai letto bene. Esiste un borgo in Toscana che si chiama Paperino. Sebbene il suo nome richiami subito alla mente il famoso papero Disney, le sue origini sono molto più antiche e incerte. Potrebbe derivare dal nome di una famiglia locale, i “Paperini”, o forse da un termine legato alla lavorazione tessile (tipica di questa zona). Oggi è una tranquilla zona residenziale, ma il nome fa inevitabilmente sorridere. Chissà se gli abitanti si chiamano “paperinesi”. Una curiosità toponomastica che rende unico questo angolo vicino a Prato.


Da non perdere:

  • Fotografare il cartello stradale (un classico!)

  • Visitare il centro storico di Prato e il Museo del Tessuto

  • Esplorare le colline circostanti del Montalbano

scorci di un borgo medievale: una strada stretta con fiori rossi, un tavolo e sedie all'aperto e un edificio in pietra con vista sulla campagna circostante.

Scheda culturale

Il nome Paperino ha un’origine incerta. Nonostante le numerose ipotesi, l’etimologia non è confermata.
La regione di Prato è storicamente legata all’industria tessile.
Si trova vicino a Firenze e quindi facilmente raggiungibile dalla città per una gita di un giorno.

3. Occhiobello

Un “occhio bello” sul fiume Po in Veneto

Comune in provincia di Rovigo, Veneto.

Questo comune veneto affacciato sul fiume Po ha un nome che evoca bellezza, “Occhiobello” appunto, ma più che all’attrattiva dei suoi abitanti, il riferimento potrebbe essere a un’ansa del Po (“occhio” nel vecchio gergo idraulico) considerata particolarmente favorevole o “bella” per la navigazione o la pesca.

Altre teorie lo collegano a una torre di avvistamento con una “bella vista”. Oggi Occhiobello è un importante polo commerciale e logistico, ma conserva il fascino della vita lungo il grande fiume. Un nome invitante e suggestivo per questa città del Polesine.


Da non perdere:

  • Passeggiare lungo le rive del Po

  • Visitare la vicina città di Ferrara (patrimonio mondiale UNESCO)

  • Scoprire il Parco regionale del Delta del Po

Una vista dal basso di una chiesa con una facciata gialla e una torre campanaria in mattoni rossi con una guglia.

4. Donnadolce

Una dolce signora nella zona di Ragusa?

Contrada/località nei pressi di Ragusa, Sicilia.

Tuffiamoci nella bella Sicilia, vicino a Ragusa, dove troviamo la località di Donnadolce. Il nome evoca un’aura gentile e quasi romantica. Le origini del nome sono avvolte nel mistero: forse legate a una figura femminile storica o leggendaria della zona, nota per la sua dolcezza? O forse alla fertilità e alla “dolcezza” dei terreni agricoli circostanti, famosi per i loro prodotti tipici? Qualunque sia la verità, Donnadolce aggiunge un tocco di poesia al paesaggio ibleo.


Da non perdere:

  • Esplorare Ragusa Ibla (patrimonio mondiale UNESCO)

  • Assaggiare i prodotti tipici locali (cioccolato di Modica, formaggi)

  • Visitare il vicino castello di Donnafugata

Miglior consiglio

La zona intorno a Ragusa è perfetta per un tour enogastronomico. Cerca gli agriturismi locali per assaggiare l’autentica cucina iblea, magari vicino a Donnadolce, e chiedi agli abitanti del luogo se conoscono la storia che si cela dietro al nome di questa località.

5. Femminamorta

Un nome inquietante sulle colline pistoiesi

Decisamente meno dolce è il nome di questa frazione dell’Appennino pistoiese: Femminamorta. Un nome macabro che fa sorgere spontanea la domanda: perché? Le leggende locali abbondano. Una racconta di una faida tra famiglie e di una donna uccisa in un’imboscata, un’altra di una donna morta di stenti o di freddo in questa zona isolata. Il nome potrebbe derivare anche da un termine dialettale o da un antico segno di confine. Qualunque sia la verità, oggi è un luogo tranquillo immerso nel verde, ma il suo nome rimane uno dei più cupi e strani d’Italia.


Da non perdere:

  • Fare escursioni nei boschi dell’Appennino pistoiese

  • Visitare il borgo medievale di Marliana

  • Scoprire la città di Pistoia, Capitale italiana della cultura 2017

6. Purgatorio

Un assaggio dell’aldilà vicino a Trapani?

Frazione di Custonaci, provincia di Trapani, Sicilia.

Dopo Femminamorta, ecco un altro nome un po’ macabro: Purgatorio. Questa piccola località siciliana, non lontano dalla splendida costa trapanese e alla Riserva Naturale dello Zingaro, più che a una dimensione ultraterrena, è più probabile che faccia riferimento a una cappella locale dedicata alle Anime del Purgatorio, un culto molto diffuso nel Sud Italia. Immagina di dire: “Quest’anno vado in vacanza a Purgatorio”! Un nome che incuriosisce e rende ancora più speciale questo piccolo angolo di Sicilia, esempio di città dal nome bizzarro.


Da non perdere:

  • Esplorare la Riserva Naturale dello Zingaro

  • Visitare la Grotta Mangiapane a Scurati (Custonaci)

  • Rilassarsi sulla spiaggia di San Vito Lo Capo

palme, una spiaggia con una persona seduta e montagne sullo sfondo e un edificio in pietra con alberi.

7. Buonvicino

Un nome promettente in Calabria

Comune in provincia di Cosenza, Calabria.

Un nome davvero bello e positivo! Buonvicino, arroccato sulle colline calabresi vicino alla costa tirrenica, sembra promettere una calda accoglienza a tutti coloro che lo visitano. Il nome potrebbe derivare dal latino “Bonus Vicinus” (buon vicino), forse a indicare la cordialità degli abitanti o la buona Location del villaggio rispetto ai centri nelle vicinanze. Altri pensano al “vino buono”, dato il possibile legame con l’agricoltura. La città conserva un affascinante centro storico medievale, con i suoi vicoli e le case in pietra. Un nome che è un invito a scoprire l’ospitalità calabrese in questo borgo affacciato sul Parco Nazionale del Pollino.


Punti panoramici:

  • Perdersi tra i vicoli del centro storico

  • Esplorare il Parco Nazionale del Pollino

  • Raggiungere la vicina costa tirrenica (Diamante, Scalea)

dell'uva

8. Campodimele

Il villaggio della longevità... o delle mele?

Comune in provincia di Latina, Lazio.

Campodimele è famoso non solo per il suo curioso nome (Campo di mele), ma è anche noto per la straordinaria longevità dei suoi abitanti, che sono stati addirittura oggetto di studi scientifici. Il nome potrebbe derivare dall’antica presenza di alberi di mele, oppure da “Campus Mellis” (campo di miele), o ancora da “Campo de Melle”, un condottiero medievale. Situato sui Monti Aurunci, questo villaggio gode di aria salubre e di uno stile di vita tradizionale che sembra essere il segreto della lunga vita dei suoi abitanti. Un luogo affascinante dove il nome è solo l’inizio della storia.


Da non perdere:

  • Passeggiare per il villaggio e respirare l’aria fresca

  • Esplorare il Parco Naturale dei Monti Aurunci

  • Scoprire i segreti della longevità parlando con la gente del posto

Scheda culturale:

Campodimele è considerata una delle “zone blu” del mondo per l’alta concentrazione di centenari.
La dieta mediterranea, apprezzata dagli abitanti del luogo, è considerata la chiave della longevità.
La sua Location isolata ha contribuito a preservare uno stile di vita tradizionale.

9. Pocapaglia

Un po’ di paglia nelle Langhe piemontesi?

Comune in provincia di Cuneo, Piemonte.

Nel cuore del Roero – terra di vini pregiati al confine con le Langhe – si trova Pocapaglia. L’origine di questo simpatico nome è incerta: forse indicava un terreno poco fertile per i cereali (ma ottimo per la vite), o forse si riferiva a un evento storico o a una leggenda locale legata alla paglia.

Oggi Pocapaglia è un pittoresco villaggio arroccato su una collina, circondato da vigneti e famoso per le sue “rocche”, nome con cui ci si riferisce ai suoi spettacolari anfratti sabbiosi. Un nome umile per un luogo ricco di bellezza paesaggistica e sapori.


Da non perdere:

  • Ammirare il panorama dalle rocche del Roero

  • Visitare il Castello di Pocapaglia

  • Degustare i vini locali, tra cui l’Arneis e il Nebbiolo

un'Ape Piaggio rossa, una vista panoramica con una torre campanaria e una fila di caschi con il logo dell'Alfa Romeo.

10. Belsedere

Un nome audace nella campagna senese

Podere nel comune di Trequanda, provincia di Siena, Toscana.

E arriviamo forse a uno dei nomi più spudoratamente divertenti – Belsedere – spesso citato in molte liste dei nomi più strani d’Italia. Non è un comune, bensì una frazione sulle splendide colline della Val d’Orcia (o dintorni), vicino a Siena. Immagina la faccia del postino quando arriva qui! L’origine più probabile, meno scandalosa di quanto sembri, è legata alla Location: “bel sedere” potrebbe significare “bel posto” o “bel posto per risiedere”, a indicare una Location panoramica o piacevole. Naturalmente, l’interpretazione moderna è inevitabile e rende questo toponimo uno dei più citati quando si parla di nomi strani di città (o frazioni).


Da non perdere:

  • Ammirare il panorama delle Crete Senesi o della Val d’Orcia

  • Visitare i paesi vicini come Trequanda, Pienza, Montepulciano

  • Scattare una foto (discreta) al cartello, se riesci a trovarlo

11. Casa del Diavolo

Un indirizzo diabolico nei pressi di Perugia

Frazione di Perugia, Umbria.

Benvenuti a Casa del Diavolo. Questa frazione alla periferia di Perugia vanta un nome decisamente inquietante. Le leggende, naturalmente, abbondano: alcune parlano di una vecchia e malfamata locanda frequentata da banditi (“diavoli” in senso figurato), altre di eventi inspiegabili o presenze sinistre. Una teoria più plausibile collega questa frazione al nome di una famiglia locale, i Diaioli o Diavoli. Oggi è una tranquilla zona residenziale, ma il nome mantiene intatto il suo carattere evocativo e contribuisce alla sua fama tra i luoghi italiani dai nomi curiosi.


Da non perdere:

  • Esplorare il centro storico di Perugia

  • Visitare il vicino Lago Trasimeno

  • Scoprire altre città umbre come Assisi o Gubbio

12. Stop

Un... nome perentorio vicino a Modena?

Provincia di Modena, Emilia-Romagna.

Sembra uno scherzo, ma esiste (o esisteva) una località o forse una strada chiamata Stop in provincia di Modena. È difficile trovare informazioni precise, e questo non fa che aggiungere un velo di mistero. Potrebbe essere un vecchio errore di trascrizione, un riferimento a un punto di sosta (come una locanda) o forse un nome nato dalla fantasia popolare. Immagina di dare indicazioni stradali: “Gira a destra dopo lo Stop”! Un nome così breve e imperativo è sicuramente uno dei più strani e minimalisti che si possano trovare sulla mappa dell’Italia.


Da non perdere:

  • Visitare la città di Modena e ammirare i luoghi di interesse come il Duomo, la torre Ghirlandina e il Museo Ferrari.

  • Esplorare la zona di Camposanto e la storia locale

  • Assaggiare le specialità enogastronomiche di Modena, tra cui l’aceto balsamico e il Parmigiano Reggiano

Scheda culturale:

La vera origine del nome “Stop” è particolarmente oscura e non abbiamo la certezza della sua esistenza.
La regione di Modena è nota per la sua ricca agricoltura e la produzione di aceto balsamico.
Modena è il cuore della Motor Valley italiana, con produttori come Ferrari, Maserati e Lamborghini.

13. Lunamatrona

La Luna e la Matrona in Sardegna

Provincia del Sud Sardegna (Sud Sardegna - ex Medio Campidano).

Ci spostiamo in Sardegna, nella storica subregione della Marmilla, per scoprire Lunamatrona. Il nome è affascinante e poetico, ed evoca immagini della luna (“Luna”) e di un’importante figura femminile (“Matrona”). Potrebbe derivare dalla combinazione di elementi naturali (la luna, forse legata ad antichi culti) e sociali (una matrona, un proprietario terriero o una figura di spicco). La città è nota per i suoi resti archeologici nuragici e per le sue tradizioni agricole. Un nome suggestivo per un comune immerso nella storia e nel paesaggio dell’isola.


Da non perdere:

  • Visitare il complesso nuragico Su Nuraxi a Barumini (Patrimonio mondiale UNESCO)

  • Esplorare il Museo archeologico di Lunamatrona

  • Scoprire l’altopiano della Giara di Gesturi con i suoi cavalli selvaggi

avalli che pascolano in un prato verde vicino a uno specchio d'acqua, sotto un cielo azzurro con nuvole sparse.

14. Strangolagalli

Destino crudele per i galli in Ciociaria?

Comune in provincia di Frosinone, Lazio.

Ecco un altro nome curioso, che potrebbe far storcere un po’ il naso: Strangolagalli Ci troviamo in Ciociaria e il nome sembra raccontare una storia violenta. Esistono svariate teorie: una leggenda parla di una disputa per un gallo finita male. Un’altra suggerisce che “gallo” fosse il soprannome di un nemico o di un sacerdote (“strangolare il gallo” = sconfitta/silenzio). Una terza mette il nome in relazione con la forma del terreno o delle piante locali (come l’erba “strozzagalli”). Oggi questa località è una tranquilla cittadina di collina, ma il suo nome rimane uno dei più discussi e curiosi tra i nomi strani di città in Italia.


Da non perdere:

  • Visitare il centro storico della città

  • Esplorare la Ciociaria e i suoi borghi tra cui Anagni e Alatri

  • Assaggiare i prodotti tipici locali, tra cui l’olio extravergine d’oliva e gli amaretti

Miglior consiglio

Chiedi agli abitanti più anziani notizie sull'origine del nome, potresti scoprire leggende locali curiose ed è un ottimo spunto di conversazione per fare due chiacchiere con la gente del posto.

15. Golasecca

Una gola... secca vicino al fiume Ticino?

Comune in provincia di Varese, Lombardia.

Golasecca sorge nei pressi del fiume Ticino e del Lago Maggiore, una zona tutt’altro che arida. Il nome infatti non si riferisce alla mancanza di acqua. “Gola” potrebbe indicare un passaggio stretto o un’insenatura del fiume, mentre “secca” potrebbe derivare da “sicca”, una parola pre-latina forse legata a un antico insediamento o a un termine celtico. Golasecca è molto importante dal punto di vista archeologico, al punto da dare il nome alla Cultura di Golasecca, una civiltà pre-romana che si è sviluppata qui. Un nome ingannevole per un luogo ricco di storia.


Da non perdere:

  • Visitare l’area archeologica della Cultura di Golasecca (Monsorino)

  • Esplorare il Parco Lombardo della Valle del Ticino

  • Fare una gita sul Lago Maggiore (Arona, Stresa)

16. Larderello

Odore di strutto... o di zolfo?

Frazione di Pomarance, provincia di Pisa, Toscana.

Non lasciarti ingannare dal nome Larderello, che fa pensare a salumi e gastronomia. Questa località toscana è infatti il cuore della geotermia italiana e mondiale. Il toponimo si deve all’ingegnere francese François Jacques de Larderel, che nell’Ottocento avviò l’industria per estrarre acido borico sfruttando i soffioni naturali del territorio. Il paesaggio è unico e quasi lunare, con torri di raffreddamento e vapore che emergono dal terreno. Un luogo affascinante dove l’energia della Terra è al centro della scena, lontano dall’immagine evocata dal nome.


Da non perdere:

  • Visita al Museo della geotermia.

  • Osservare il soffione e le manifestazioni geotermiche

  • Esplorare la circostante Valle del Diavolo

un tagliere di salumi e formaggi, un borgo medievale arroccato su una collina e una vista panoramica delle montagne.

17. Capracotta

Capre cotte sull’Appennino molisano?

Comune in provincia di Isernia, Molise.

Adagiata nell’Alto Molise, Capracotta è uno dei comuni più alti dell’Appennino ed è nota per le abbondanti nevicate. Il nome richiama subito alla mente un banchetto di capra arrosto. Secondo una leggenda, alcuni nomadi sacrificarono una capra cotta per segnare il luogo in cui avrebbero fondato la città. Più probabilmente, il nome potrebbe derivare da “castra cocta” (accampamento fortificato) o da termini legati alla pietra (“capra” come roccia, “cotta” come cava o lavorazione). Un nome curioso per un villaggio di montagna ricco di tradizioni e di natura incontaminata.


Da non perdere:
  • Sciare sul Monte Capraro in inverno

  • Visitare il Giardino della flora appenninica

  • Esplorare i boschi e i sentieri circostanti

18. Portobuffolè

Un porto per... bufale in Veneto?

Comune in provincia di Treviso, Veneto.

Portobuffolè, inserito fra i borghi più belli d’Italia, ha un nome che potrebbe far pensare alle bufale o a qualcosa di buffo. In realtà, si tratta di un antico porto fluviale sul fiume Livenza. “Buffolè” potrebbe derivare da “bufalus” (non l’animale, ma forse un termine legato a un tipo di imbarcazione o di sistema di difesa), oppure da “Bovo” (un nome personale), o ancora da “Borgo Forte”. La città conserva un magnifico centro storico medievale e rinascimentale, a testimonianza della sua passata importanza come stazione commerciale della Repubblica di Venezia. Un nome particolare per una perla del Veneto.


Da non perdere:

  • Visitare Piazza Beccaro e la Cattedrale

  • Ammirare Casa Gaia da Camino (museo)

  • Passeggiare lungo le antiche mura e il fiume Livenza

Una vista panoramica di montagne al tramonto, con una persona in piedi su una strada in primo piano. Il cielo è colorato di arancione e rosa, e le montagne sono avvolte nella foschia.

Scheda culturale:

Un tempo borgo medievale, Portobuffolè conserva ancora oggi gran parte del suo fascino storico.
Questo porto fluviale era un tempo uno snodo cruciale per il commercio della Repubblica di Venezia.
Gaia da Camino è una figura storica legata al villaggio, citata da Dante.

19. Monte Vidon Combatte

Una montagna combattiva nelle Marche

Comune della provincia di Fermo, Marche.

Questo comune marchigiano ha un nome decisamente combattivo: Monte Vidon Combatte. “Monte” si riferisce alla sua Location in cima alla collina. “Vidon” deriva probabilmente dal nome di persona germanico “Wido/Guido”, che potrebbe fare forse riferimento a un signore locale. E “Combatte” potrebbe essere un riferimento a qualche combattimento. Non si riferisce a una battaglia perpetua, ma fu aggiunto nel 1862 per distinguerlo dal vicino Monte Vidon Corrado. “Combatte” deriva dalla nobile famiglia dei conti Combatte, che ebbe un ruolo importante nella storia della città. Un nome altisonante che racconta storie di signori e famiglie nobili.


Da non perdere:

  • Ammirare il panorama delle colline fermane

  • Visitare il centro storico della città

  • Esplorare la vicina città di Fermo

20. La California

Il sogno americano... vicino a Livorno?

Frazione di Bibbona, provincia di Livorno, Toscana.

Chiudiamo la nostra carrellata di nomi strani con un tocco internazionale: La California. No, non stiamo parlando dello Stato americano, bensì di un borgo sulla costa toscana. Perché questo nome? Sembra che sia stato dato nel XIX secolo da qualcuno di ritorno dalla corsa all’oro in California, forse per la nostalgia o il desiderio di dare un nome esotico alla propria terra. Oggi è una tranquilla località di mare, ma il nome continua a incuriosire e a ispirare sogni di viaggi lontani, pur rimanendo saldamente ancorato all’Italia. Un nome decisamente insolito per la zona della Maremma.


Da non perdere:

  • Rilassarsi sulle spiagge della vicina Marina di Bibbona

  • Visitare il borgo medievale di Bibbona

  • Esplorare la Strada del Vino della Costa degli Etruschi

Stai pensando di visitare il Purgatorio, Strangolagalli, o magari la California toscana...? Scegli la tua meta dal nome bizzarro e lasciati conquistare dai suoi paesaggi, dalla cucina tipica e dall’ospitalità dei suoi abitanti.

Scopri altri spunti di viaggio

Ora che sai tutto sui paesi con i nomi più strani in Italia, puoi iniziare a organizzare un weekend insolito nel Belpaese. E se cerchi ispirazione per un weekend in Europa, dai un'occhiata alle altre nostre guide di viaggio:

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