Patagonia: cosa vedere e come organizzare il viaggio

Come organizzare il vostro viaggio e cosa vedere in Patagonia, per un'avventura indimenticabile tra scenari selvaggi e unici.

La Patagonia è chiusa a nord dal rio Colorado e a sud da Capo Horn, ed è attraversata da due strade mitiche: la Routa 40 in Argentina e la Carrettera Austral in Cile.

Praticamente desertica (conta meno di un abitante per chilometro quadrato), la Patagonia è una terra che affascina da sempre i viaggiatori per i suoi grandi spazi selvaggi e la sua biodiversità. Scoprite cosa vedere in Patagonia e come organizzare al meglio il vostro prossimo viaggi in questa terra dalla bellezza unica.

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Come arrivare in Patagonia e che itinerario scegliere

Se vi state chiedendo come organizzare un viaggio in Patagonia, sappiate che il vostro volo dall’Italia sarà su Santiago del Cile o su Buenos Aires, e da lì prenderete un volo interno per raggiungere una località della Patagonia da cui iniziare il vostro viaggio. La prima cosa da tenere in considerazione ovviamente è il tempo a disposizione e, in base a quello, decidere l’itinerario del viaggio.
Se non avete più di 2 settimane, per questioni soprattutto logistiche, vi consigliamo di concentrarvi solo sulla Patagonia cilena, o su quella Argentina. Se decidete per il Cile dovrete partire da Puerto Montt per finire il viaggio a Punta Arenas, visitando il Parque National Torres del Paine nel mezzo (in ogni caso dovrete entrare e uscire dall’Argentina per raggiungere Punta Arenas).
Se decidete invece per il lato argentino (che è sicuramente quello più famoso e gettonato) partirete da Bariloche o da Puerto Madryn per finire a El Calafate (dove si trova il Perito Moreno) facendo tappa a El Chalten nel mezzo.

Se avete 3 settimane per il vostro viaggio, il nostro consiglio è quello di partire da Puerto Montt, scendere fino a Chile Chico lungo la Carrettera Austral, e da lì passare il confine e raggiungere El Chalten tramite la Routa 40. Da qui poi proseguirete per El Calafate per rientrare successivamente in Cile da Torres del Paine e terminare il viaggio a Puerto Natales o Punta Arenas.
Lungo tutta la Patagonia ci sono diversi punti di frontiera tra Cile e Argentina ed è molto facile passare da un paese all’altro; anche le compagnie di bus sono organizzate per offrire questi servizi di trasferimento da un paese all’altro.

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Come muoversi in Patagonia

Sia la Routa 40 che la Carrettera Austral sono per buona parte sterrate e deserte, e questo è sicuramente uno dei fattori che contribuisce al fascino senza tempo di un viaggio in Patagonia.
Se avete tempo a disposizione, il consiglio che vi diamo è quello di fare il viaggio via terra utilizzando gli autobus locali. Ci metterete qualche giorno in più, ma avrete l’opportunità di vedere dei paesaggi incredibili e i vostri occhi saranno distratti continuamente dall’attraversamento di guanachi (una specie di lama), struzzi, cavalli e diversi altri animali.

Quando andare in Patagonia

Tutta la Patagonia si trova nell’emisfero australe e le stagioni sono invertite rispetto alle nostre. Se pensate di andarci in alta stagione (tra novembre e febbraio) ricordatevi di prenotare tutto con molto anticipo (ostelli, hotel, trasferimenti in bus o in aereo ed escursioni), soprattutto per le località più gettonate come El Chalten, El Calafate e Torres del Paine. In questi mesi la Patagonia è presa d’assalto dagli stessi argentini, ma anche dai cileni e dai brasiliani (oltre naturalmente agli europei soprattutto durante le vacanze di natale/capodanno). Contro il pensare comune, la Patagonia può essere visitata tutto l’anno, anche se il meteo può non essere dei più favorevoli in bassa stagione e i collegamenti decisamente ridotti.

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Quando prenotare voli interni e bus

Per quanto riguarda la prenotazione dei bus (che va fatta dai 2 a 7 giorni prima), vedrete che molte compagnie hanno un servizio di booking online e il pagamento con carta di credito, ma non illudetevi! Vi faranno arrivare alla fine della procedura di acquisto ma poi non funzionerà, poiché non sono predisposti per l’utilizzo delle carte europee. Per superare questo problema avete 2 opzioni: 1) se vi fermate in una località per diversi giorni (come accade di solito), appena arrivate comprate il biglietto per la tratta successiva. Oppure 2) scrivete una mail (in spagnolo possibilmente) alla compagnia di bus (i contatti si trovano facilmente) e chiedete loro di riservarvi i posti. Normalmente la risposta è positiva, e pagherete il biglietto una volta arrivati sul posto, almeno un giorno prima della partenza.
Per quanto riguarda i voli interni, il consiglio che vi diamo è quello di comprarli con largo anticipo (4-6 mesi prima della partenza), soprattutto per l’Argentina.

Quanto costa un viaggio in Patagonia

Un viaggio in Patagonia è un viaggio abbastanza costoso, soprattutto se paragonato ad altre mete del Sud America come il Perù, la Bolivia, l’Ecuador o la Colombia.
Gli alloggi sono costosi (calcolate di spendere minimo 15-20 euro al giorno per un posto letto in camerata da 6 o da 8 e più di 100 euro per una doppia senza bagno in camera), i trasferimenti sono costosi (e questo vale soprattutto per Argentina dove si spendono circa 70-80 euro per una tratta di 10-12h) e le escursioni non sono da meno (potrete arrivare a spendere anche 250 euro per un’escursione di un giorno, o 25-30 euro per un ingresso ad un parco nazionale).

Se poi decidete di ridurre i tempi utilizzando i voli interni, preparatevi a spendere cifre considerevoli, soprattutto in Argentina. Non c’è alcun tipo di concorrenza (in Cile almeno esiste una low cost, la Sky Airlines) e i prezzi dei voli raggiungono cifre decisamente elevate a meno che non li compriate con 6 mesi di anticipo (ad esempio, un volo da El Calafate a Buenos Aires può costarvi dai 200 ai 600 euro). Detto questo, potrete cercare di ridurre i costi comprando con parecchio anticipo i voli e cucinandovi i pasti in ostello. In generale, un viaggio in Patagonia non si presta all’improvvisazione.

Cosa vedere in Patagonia attrazioni principali

Cosa vedere: Patagonia cilena

Futaleufù, il Glaciar San Rafael e la Capilla de Màrmol

La Carretera Austral, la strada della Patagonia cilena, è considerata una delle strade più affascinanti del mondo. È lunga circa 1200 chilometri e attraversa foreste secolari, ghiacciai, fiumi dalle acque cristalline, fattorie di pionieri e coste selvagge. Partendo da Puerto Montt, una delle prime tappe del viaggio è rappresentata dal piccolo villaggio di Futaleufù. Questa località è diventata molto popolare negli ultimi anni grazie alle acque tumultuose e trasparenti del suo fiume, il Futa. È il paradiso per gli amanti del kayak e del rafting, ma anche per quelli della pesca, dell’escursionismo a piedi e a cavallo. Da qui il viaggio prosegue poi verso sud, alla volta di Puerto Rio Tranquillo.

Questo villaggio è la base perfetta per visitare il Parque Nacional Laguna San Rafael e la magnifica Capilla de Màrmol.
Pochi anni fa è stata costruita la strada panoramica (sterrata) che percorre la Valle Exploradores e raggiungere il ghiacciaio San Valentìn all’interno del Parque Nacional Laguna San Rafael (un tempo raggiungibile solo via mare da Puerto Chacabuco). Questo magnifico parco è una riserva delle Biosfera UNESCO e ospita la vetta più alta delle Ande Meridionali e della Patagonia (il Monte San Valentìn, 4058 metri di altezza) con il suo magnifico ghiacciaio. Vengono organizzate escursioni al fronte del ghiacciaio con i gommoni e trekking con i ramponi.

Puerto Rio Tranquillo è inoltre il punto di accesso più vicino alle suggestive conformazioni geologiche (simili a sculture) della Catedral de Mármol e della Capilla de Mármol (Cattedrale di Marmo e Cappella di Marmo), che emergono dalle acque del Lago General Carrera. Si raggiungono in barca, se le condizioni delle acque lo permettono.

Cosa vedere Patagonia Cilena

Puerto Natales e il Parque Torres del Paine

La Carretera Austral termina poche centinaia di chilometri più a sud. Per raggiungere Puerto Natales dovrete entrare e uscire dall’Argentina per qualche centinaia di chilometri (si entra da Chile Chico e si esce da Sancha Carrera).
Tecnicamente, potreste fermarvi direttamente al Parque Torres del Paine ma è preferibile fare prima una tappa “organizzativa” a Puerto Natales. Questo parco nazionale è il più famoso del Cile e uno dei più belli e famosi di tutto il Sud America. È un parco immenso (1800 kmq) con decine di possibili trekking tra le sue montagne, i suoi laghi e i suoi ghiacciai.

Cosa vedere: Patagonia Argentina

San Carlos de Bariloche

Se avete intenzione di ripercorrere le orme dei grandi esploratori della Patagonia lungo la Routa 40 non potrete che partire da San Carlos de Bariloche, chiamata più semplicemente Bariloche. Questa popolare località di villeggiatura si trova sulle sponde del lago Nahuel Huapi, da cui prende il nome anche il Parque National, ed è la stazione sciistica più famosa dell’Argentina e una delle più note di tutto il Sud America. Considerando che siamo nell’emisfero australe, il picco della stagione sciistica corrisponde ai mesi di luglio e agosto. In estate (novembre-febbraio) invece si viene qui per fare trekking nel Parque National Nahuel Huapi, ed esplorare i suoi laghi. Diciamo che, tra le varie località della Patagonia, è quella che più ricorda paesaggi a noi vicini. Vi sembrerà di stare in Svizzera o in Austria, tra laghi, montagne, chalet di legno, pinete e cioccolato.

Puerto Madryn e la penisola di Valdés

Propio per questo motivo alcuni europei snobbano Bariloche e decidono di iniziare l’esplorazione della Patagonia da Puerto Madryn, punto di partenza ideale per visitare la penisola di Valdés. Questa penisola è una riserva naturale patrimonio dell’UNESCO ed è abitata da un numero impressionante di animali, tra cui struzzi, guanachi, volpi, ma soprattutto leoni marini e balene. Si può visitare partecipando a un’escursione da Puerto Madryn in giornata; il percorso completo è di 250 chilometri, lungo i quali si attraversano paesaggi selvaggi di pampa. Per l’avvistamento delle balene i mesi propizi sono settembre, ottobre e novembre, ma è possibile vederle più in generale tra luglio e dicembre. Oltre alle balene si incontrano spesso anche leoni marini, orche, cormorani e delfini.

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El Chalten e il Parque Nacional Los Glaciares

El Chalten è il paradiso argentino del trekking, e uno dei luoghi più amati dai backpackers. Questo è dovuto sia alla bellezza delle sue vette affilate che dal fatto che il Parque Nacional Los Glaciares è ad ingresso gratuito (assoluta rarità sia per l’Argentina che per il Cile). Il piccolo villaggio di El Chalten si trova alla base della catena montuosa del Fitz Roy e del Cerro Torre, ed è cresciuto molto negli ultimi anni proprio per accogliere i migliaia di turisti che arrivano per fare trekking in questo scenario mozzafiato. Il Parque Nacional Los Glaciares ha sentieri molto ben segnalati, perlopiù accessibili a tutti e molto scenografici. Ci sono diversi campeggi (tutti gratuiti!) ed è possibile organizzarsi facilmente dei circuiti di trekking di più giorni all’interno del parco.
Le escursioni da non perdere sono almeno due: la Laguna Torre (per ammirare il ghiacciaio e la vetta del Cerro Torre) e la Laguna de Los Tres (per ammirare il ghiacciaio e la vetta del Fitz Roy).


El Calafate e il Glaciar Perito Moreno

Sempre del Parque Nacional Los Glaciares fa parte anche il famosissimo Glaciar Perito Moreno, ovvero il ghiacciaio più dinamico e accessibile del mondo. Il Perito Moreno si trova a 80 chilometri da El Calafate ed è una tappa assolutamente imperdibile per chiunque decida di fare un viaggio in Patagonia. Potrete aver visto milioni di foto e di filmati (è di gran lunga il luogo più fotografato dell’Argentina), ma la sua vista vi toglierà il fiato. È uno dei ghiacciai più attivi del mondo: si muove di circa 2 metri al giorno e questo provoca il crollo di enormi blocchi di ghiaccio. Il colore del ghiaccio e dell’acqua del Lago Argentino, su cui termina, è di un azzurro-turchese che non avrete mai visto nella vostra vita: vorrete restare ad ammirarlo per ore!

Il ghiacciaio si può esplorare in 3 modi diversi: 1) a piedi, utilizzando il lungo sistema di passerelle che si trova sulla collina davanti al fronte del ghiacciaio; 2) in battello, per vedere da vicino il fronte di ghiaccio e ammirarne le dimensioni impressionanti (è alto fino a 60 metri!); 3) facendo un trekking con i ramponi. Quest’ultima modalità è possibile solo con un’unica agenzia abilitata, la Hyelo y Aventura; la gita è di una giornata intera e vi permetterà di esplorare il ghiacciaio a 360 gradi, prima dalle passerelle, poi dal battello e infine camminandoci sopra per ammirare i crepacci e le grotte dai riflessi blu che si aprono nel ghiaccio.

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