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Coronavirus: consigli di viaggio

Le informazioni cambiano ogni giorno, il che può rendere difficile tenere il passo con i fatti che sono più rilevanti per voi. Continueremo a mantenere costantemente aggiornata questa pagina sulla pandemia di Coronavirus, anche nota come COVID-19. Quindi, in caso di bisogno di informazioni, potrebbe valere la pena aggiungerla tra i vostri preferiti.

Vi raccomandiamo vivamente di leggere gli aggiornamenti di viaggio Coronavirus e i consigli delle autorità e dei governi locali, come il Ministero della Salute o la Protezione Civile, nonché la guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), una fonte sicura e affidabile di notizie e informazioni globali.

Questa pagina è stata aggiornata il 4 giugno 2020. Per quanto ci risulta, le informazioni di questa pagina erano corrette al tempo della pubblicazione.

Aggiornamenti Coronavirus

Siti ufficiali di riferimento in Italia

Divieti Coronavirus e restrizioni di viaggio

DPCM del 9 Marzo 2020

In base al DPCM del 9 marzo 2020 (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri), comunemente denominato #iorestoacasa e al momento valido fino al 3 aprile 2020, il Governo consiglia di evitare quanto più possibile i contatti sociali e gli spostamenti dentro e fuori l’Italia. Potete trovare tutti i dettagli aggiornati sugli spostamenti e sui controlli nelle “aree di contenimento rafforzato” in questa pagina ufficiale del Ministero dell’Interno. In generale, vi ricordiamo che gli spostamenti potranno avvenire solo se motivati da esigenze lavorative o situazioni di necessità o per motivi di salute da attestare mediante autodichiarazione, che potrà essere resa anche seduta stante attraverso la compilazione di moduli forniti dalle forze di polizia. Un divieto assoluto, che non ammette eccezioni, è previsto a chi è sottoposto alla misura della quarantena o è risultato positivo al virus.

Proroga della validità di misure di contenimento

*Dopo la prima proroga fissata al 13 aprile 2020, il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, durante la conferenza stampa del 10 aprile, ha annunciato di aver firmato un nuovo DPCM con cui le misure fin qui adottate per il contenimento del contagio epidemiologico da Covid-19 vengono ulteriormente allungate fino al 3 maggio 2020.

Il comitato tecnico-scientifico ci ha dato una conferma: i segnali della curva epidemiologica sono incoraggianti. Ci sono evidenti indicazioni che le misure di contenimento sin qui adottate dal Governo stanno dando dei frutti, ma proprio per questo non possiamo vanificare gli sforzi fin qui compiuti. Dobbiamo compiere questo ulteriore sforzo. Dobbiamo continuare a rispettare le regole anche in questi giorni di festa. Dobbiamo continuare a mantenere le distanze sociali”, ha dichiarato il Presidente. 

Con il nuovo Dpcm, a partire dal 14 aprile, sarà inoltre consentita l’apertura delle cartolerie, delle librerie e dei negozi di vestiti per bambini e neonati e vengono inserite tra le attività produttive consentite la silvicoltura e l’industria del legno.

Dal 4 Maggio 2020, la “fase due”

Durante la conferenza stampa del 26 aprile 2020 il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha presentato le misure per il contenimento dell’emergenza Covid-19 nella cosiddetta “fase due”. A partire dal 4 maggio 2020 saranno importanti alcune regole come la distanza sociale di almeno 1 metro e l’utilizzo di dispositivi di protezione personale. Tra le varie novità introdotte dal Governo, che potrete trovare elencate su questa pagina ufficiale, gli spostamenti, che saranno possibili all’interno di una stessa Regione per motivi di lavoro, di salute, necessità o visita ai parenti; gli spostamenti fuori Regione saranno invece consentiti per motivi di lavoro, di salute, di urgenza e per il rientro presso propria abitazione.

Dal 18 Maggio 2020, riaperture e spostamenti Coronavirus

Il Presidente del Consiglio Conte ha firmato il nuovo DPCM che specifica le riaperture degli esercizi e gli spostamenti dentro il territorio nazionale a partire dal 18 maggio 2020, nell’ambito della “fase due” della lotta al Covid-19. Il decreto stabilisce la riapertura progressiva di tutte le attività produttive, la possibilità di spostarsi liberamente nella propria regione e ulteriori disposizioni in materia di spostamenti da e per l’estero (Art. 6).

L’ Articolo 6 e la riapertura delle frontiere

  1. A decorrere dal 3 giugno 2020, fatte salve le limitazioni disposte per specifiche aree del territorio nazionale ai sensi dell’articolo 1, comma 3, del decreto-legge n. 33 del 2020, nonché le limitazioni disposte in relazione alla provenienza da specifici Stati e territori ai sensi dell’articolo 1, comma 4, del decreto-legge n. 33 del 2020, non sono soggetti ad alcuna limitazione gli spostamenti da e per i seguenti Stati:
    a) Stati membri dell’Unione Europea;
    b) Stati parte dell’accordo di Schengen;
    c) Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord;
    d) Andorra, Principato di Monaco;
    e) Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano.
  2. Dal 3 al 15 giugno 2020, restano vietati gli spostamenti da e per Stati e territori diversi da quelli di cui al comma 1, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute. Resta in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.
  3. A decorrere dal 3 giugno 2020, gli articoli 4 e 5 si applicano esclusivamente alle persone fisiche che fanno ingresso in Italia da Stati o territori esteri diversi da quelli di cui al comma 1 ovvero che
    abbiano ivi soggiornato nei 14 giorni anteriori all’ingresso in Italia.

Trovate qui il PDF completo del testo del decreto sul DPCM del 17 Maggio 2020.

Cosa fare se ci si trova all’estero?

Le disposizioni attualmente in vigore consentono il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Se ci si trova all’estero è quindi possibile fare rientro in Italia. Vi informiamo però che, a seguito dell’adozione del DPCM del 9 marzo 2020, molte compagnie aeree e/o Paesi hanno sospeso i voli da/per gli aeroporti italiani. Quindi dovrete rivolgervi alla vostra compagnia aerea per informazioni sul vostro volo di rientro e per ottenere una “riprotezione” su tratte alternative che consentano il rientro in Italia.

I 14 giorni di isolamento fiduciario per chi arriva in Italia dall’estero (anche se asintomatico e arrivato con i propri mezzi) sono obbligatori fino al 3 giugno. Oltre alla compilazione di un’autocertificazione sui motivi del viaggio, sul DPCM si legge che queste persone “sono obbligate a comunicare immediatamente al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio” il loro arrivo e “sono sottoposte alla sorveglianza sanitaria e all’isolamento fiduciario per un periodo di quattordici giorni presso l’abitazione o la dimora preventivamente indicata».

Per ulteriori informazioni vi consigliamo di visitare i siti ufficiali Governo Italiano Presidenza del Consiglio dei Ministriwww.viaggiaresicuri.it

Gli ultimi divieti e aggiornamenti di viaggio Coronavirus

Sulla pagina ufficiale di Alitalia , tutta dedicata al Covid-19, potete trovare informazioni sugli ultimi divieti e le restrizioni all’ingresso adottate da diversi Paesi nel mondo.

Divieti di viaggio Coronavirus e restrizioni per Paese

Ma qual è l’impatto dell’epidemia Covid-19 in Europa e nel resto del mondo? Abbiamo riassunto i divieti di viaggio Coronavirus e le restrizioni che attualmente si applicano nei Paesi più popolari.

  • Francia: sono chiuse le frontiere esterne all’area Schengen, tranne che per coloro che rientrano in patria. Le frontiere interne (quindi anche quella con l’Italia) rimangono aperte. Per l’ingresso o il transito attraverso il territorio francese è necessario munirsi di apposita autocertificazione (richiesta sia dalle autorità francesi che dalle autorità italiane e, a partire dal 26 maggio, è obbligatoria anche la dichiarazione di assenza di sintomi.
  • Spagna: fino al 6 giugno incluso, salvo ulteriori proroghe, possono accedere in Spagna da altri Paesi Schengen (inclusa l’Italia) per via aerea o marittima solo i residenti spagnoli, i lavoratori frontalieri o coloro che possono dimostrare una valida motivazione (lavorativa). L’attuale periodo di quarantena di due settimane per gli arrivi scadrà il 1 luglio, nel tentativo di riavviare il turismo nel Paese. 
  • Grecia: le autorità greche, dal 14 marzo, hanno sospeso tutti i voli da e per l’Italia e, il 15 marzo, hanno sospeso anche i collegamenti navali (al momento fino al 31 maggio). Chiunque arrivi indirettamente in Grecia deve autoisolarsi per 14 giorni. Dal 1 giugno i voli internazionali sono ammessi solo per l’aeroporto di Atene; dal 15 giugno anche Salonicco; dal 1 luglio verso tutti gli aeroporti del Paese. Dal 1 luglio gli italiani saranno liberi di volare in Grecia: i visitatori saranno soggetti a test a campione all’arrivo (fino al 30 giugno test obbligatorio all’arrivo per i passeggeri provenienti dagli aeroporti presenti nell’elenco delle aree colpite dell’Agenzia dell’Unione Europea per la Sicurezza Aerea come Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna); inoltre riprenderanno anche le tratte marittime Italia-Grecia.
  • Regno Unito: il Regno Unito non prevede al momento restrizioni all’ingresso per chi proviene dall’Italia: rimangono attivi collegamenti aerei diretti da Londra per Roma Fiumicino, operati da Alitalia. A partire dall’8 giugno il Governo britannico ha disposto, per chi proviene dall’estero, un isolamento domiciliare di 14 giorni.
  • Germania: l’ingresso in Germania è consentito unicamente ai cittadini tedeschi (in ogni circostanza) e ai cittadini stranieri che siano residenti in Germania o che abbiano comprovati motivi di lavoro o stringenti motivi di necessità per entrare nel Paese (ad es. lutto in famiglia o esigenze di salute). L’ingresso nel Paese è anche consentito ai cittadini UE che siano in transito verso il proprio Paese di origine o di residenza.
  • Stati Uniti: il Presidente degli Stati Uniti ha proclamato lo stato di emergenza nazionale e annunciato la sospensione temporanea, fino a nuovo ordine, dell’ingresso dei viaggiatori che, nei 14 giorni precedenti l’ingresso negli Stati Uniti, siano stati fisicamente presenti in uno dei Paesi dell’Area Schengen, inclusa l’Italia, e in Cina e Iran. 
  • Emirati Arabi Uniti: le Autorità degli Emirati Arabi Uniti hanno disposto il 25 marzo la sospensione di tutti i voli passeggeri (in arrivo, in uscita e in transito). A partire dal 19 marzo l’ingresso nel Paese è consentito ai soli cittadini emiratini.
  • Giappone: le autorità giapponesi hanno stabilito che, a tutti i cittadini non giapponesi (inclusi pertanto gli italiani) che provengano da tutto il territorio italiano o vi siano stati nei 14 giorni precedenti all’arrivo sul territorio giapponese sarà vietato l’ingresso in Giappone, con effetto di immediato respingimento alla frontiera.
  • Thailandia: i voli internazionali sono sospesi fino al 30 giugno. Agli stranieri è attualmente vietato il transito o l’ingresso nel Paese, tranne in determinate circostanze limitate.
  • Australia: il 15 marzo, il Governo federale ha disposto l’obbligo di auto isolamento di 14 giorni, dall’ingresso in Australia, per i viaggiatori provenienti da qualsiasi paese estero. L’unica compagnia che ancora assicura collegamenti tramite i quali è possibile raggiungere l’Italia, con scali intermedi, eventualmente anche verso destinazioni europee vicine da cui sono disponibili voli, in particolare su Roma, (Londra, Francoforte, Bruxelles) è la Qatar Airways. La compagnia ha messo a disposizione dei viaggiatori in rientro uno sconto del 10% per i voli in partenza fino 31 maggio 2020.

Cancellazioni voli Coronavirus delle maggiori compagnie aeree operanti in Italia

Per conoscere informazioni specifiche sulla rotta della compagnia aerea, nonché le relative politiche di cancellazione, cambio di prenotazione o rimborso, trovate tutti gli aggiornamenti sui loro siti web o consultate la International Air Travel Association.

  • Alitalia: Alitalia ha effettuato voli di soccorso per i nostri passeggeri bloccati all’estero. Se avete prenotato un biglietto, riceverete una notifica via e-mail sullo stato del volo, e in caso di cancellazione potete chiamare il centralino per richiedere il totale rimborso del viaggio. Potete trovare tutte le informazioni di cui necessitate sulla pagina dedicata al Covid-19.
  • Ryanair: oltre il 99% dei voli è a terra fino al 20 giugno, ma il 40% dei voli di linea partirà dal 1 luglio. Se il vostro volo viene cancellato a causa del Coronavirus, riceverete una notifica via e-mail e SMS con la possibilità di richiedere un rimborso o attivare un voucher.
  • easyJet: tutti i voli resteranno a terra fino al 15 giugno, quando la compagnia aerea riavvierà alcune rotte. La compagnia prevede di disporre della metà della sua rete di voli a luglio e del 75% entro agosto, ma al 30% della sua capacità normale. Verrete contattati dalla compagnia per discutere delle opzioni possibili in caso di cancellazione del volo.
  • Wizz Air: dal 16 giugno, Wizz Air prevede di aprire alcune tratte aeree. Se avete un volo cancellato vi verrà offerto un rimborso o un voucher per un volo futuro, più il 20% della tariffa originale pagata.
  • Emirates: tutti i voli sono sospesi dal 25 marzo 2020 in base al divieto di viaggio del Governo degli Emirati Arabi Uniti. Se disponete di un biglietto emesso entro e non oltre il 31 marzo 2020, potete compilare un modulo di richiesta del voucher di viaggio per prenotare nuovamente il vostro volo in un secondo momento.
  • Norwegian: Norwegian Airlines opera un programma di voli limitato fino a nuovo avviso. Se il vostro volo viene cancellato riceverete una conferma via SMS ed e-mail. Potete richiedere un rimborso del biglietto non utilizzato oppure optare per il credito di volo e ottenere un ulteriore 20% per un viaggio futuro.
  • KLM: le prenotazioni esistenti possono essere riprenotate gratuitamente fino al 30 giugno 2021. Se il volo è stato cancellato dalla compagnia aerea, è possibile richiedere il rimborso o un voucher di viaggio valido fino al 31 dicembre 2021.
  • Virgin Atlantic: Virgin Atlantic ha un programma di volo limitato. Se desiderate modificare la prenotazione, è possibile riprenotare il viaggio fino al 30 settembre 2022. Se il volo viene annullato, il biglietto verrà automaticamente aperto come credito da utilizzare fino al 31 maggio 2022.
  • Vueling Airlines: riceverete un’email dalla compagnia aerea se il vostro volo viene cancellato, così come un URL a un modulo in cui potrete riprogrammare il volo o richiedere un rimborso.
  • British Airways: se il volo è stato cancellato, potete richiedere un buono del valore della prenotazione online oppure chiamando il servizio clienti per discutere le opzioni di rimborso. I voucher saranno validi per il viaggio fino al 30 aprile 2022 e potranno essere utilizzati come pagamento, o pagamento parziale, per una prenotazione futura.
  • Finnair: le prenotazioni effettuate fino al 30 giugno 2020 possono essere riprogrammate gratuitamente e i voli cancellati programmati per la partenza dopo il 1 luglio possono essere riprenotati gratuitamente fino al 31 maggio 2021. Se il volo viene cancellato verrete contattati dalla compagnia aerea per discutere la riprenotazione o le opzioni di rimborso.
  • Turkish Airlines: tutti i voli sono stati sospesi fino al 28 maggio 2020. Eventuali prenotazioni effettuate prima del 20 marzo 2020 possono essere riprenotate gratuitamente fino al 28 febbraio 2021 e le prenotazioni effettuate dopo il 20 marzo 2020 possono essere riprogrammate gratuitamente fino al 31 dicembre 2021.

Compagnie aeree che offrono la flessibilità della tariffa per emergenza Coronavirus

In risposta ai recenti sviluppi sul Coronavirus, alcune compagnie aeree stanno adeguando i costi di modifica e le norme relative all’annullamento:

Air AsiaNorme di Air Asia
Air CanadaNorme di Air Canada
Air FranceNorme di Air France
Air IndiaNorme di Air India
Air TransatNorme di Air Transat
Air VistaraNorme di Air Vistara
AlaskaNorme di Alaska
AlitaliaNorme di Alitalia
American AirlinesNorme di American Airlines
AustrianNorme di Austrian
British AirwaysNorme di British Airways
Cathay PacificNorme di Cathay Pacific
DeltaNorme di Delta
easyJetNorme di easyJet
FinnairNorme di Finnair
FlynasNorme di Flynas
FrontierNorme di Frontier
HawaiianNorme di Hawaiian
IberiaNorme di Iberia
IcelandairNorme di Icelandair
IndigoNorme di Indigo
JetBlueNorme di JetBlue
KLMNorme di KLM
LufthansaNorme di Lufthansa
Malaysia AirlinesNorme di Malaysia Airlines
NorwegianNorme di Norwegian
Porter AirlinesNorme di Porter Airlines
QantasNorme di Qantas
Singapore AirNorme di Singapore Air
SouthwestNorme di Southwest
SwissNorme di Swiss
SwoopNorme di Swoop
TAP Air PortugalNorme di TAP
Turkish AirlinesNorme di Turkish Airlines
United AirlinesNome di United Airlines
Virgin AtlanticNorme di Virgin Atlantic
Virgin AustraliaNorme di Virgin Australia
WestJetNorme di WestJet

Queste norme potrebbero cambiare. Per ulteriori dettagli, rivolgetevi alla vostra compagnia aerea per avere informazioni aggiornate sulle norme. 

FAQs

Questa è una situazione in rapido sviluppo, nel frattempo cerchiamo di rispondere a quattro domande utili Coronavirus per ogni viaggiatore:

Come posso stare al sicuro quando viaggio durante l’emergenza Coronavirus?

Ci sono molti passaggi pratici che si possono intraprendere per stare al sicuro. Lavarsi regolarmente le mani (con acqua e sapone o con un gel igienizzante a base alcolica), evitare di toccare gli occhi, il naso e la bocca e stare ad almeno un metro di distanza dagli altri, specialmente in caso di starnuti.

Voglio cancellare i miei piani di viaggio per il Coronavirus. Come posso avere un rimborso?

Prima di tutto, chiamare la compagnia aerea, l’hotel o l’agente di viaggio online con cui si è prenotato. In caso di dubbio su quale compagnia chiamare è possibile trovare i riferimenti sull’estratto conto bancario o sull’e-mail ricevuta a seguito della conferma di prenotazione.

Il mio volo è stato cancellato per il Coronavirus. Come posso ottenere un rimborso?

Chiamare la compagnia aerea o l’agente di viaggio online. Le linee telefoniche potrebbero essere intasate perché molte persone stanno cambiando i loro piani, quindi portare pazienza e non demordere! Se l’operatore sostiene di non poter offrire alcun rimborso o che i suoi servizi sono stati interrotti, provare a contattare la società della carta di credito, qualora si fosse usata questa modalità di prenotazione. Se è stata sottoscritta un’assicurazione di viaggio, mettersi in contatto anche con questo fornitore.

La mia assicurazione di viaggio copre le cancellazioni voli Coronavirus?

Tutto dipende dalla loro politica. Controllare il sito web oppure chiamare per saperne di più.

Per ulteriori risposte alle domande più frequenti sul Coronavirus, fai clic qui.

Questa pagina è stata aggiornata l’ultima volta il 4 giugno 2020. Per quanto ci risulta, le informazioni di questa pagina erano corrette al tempo della pubblicazione. Tuttavia, data la natura mutevole del COVID-19, le informazioni varieranno a seconda della località e cambieranno con breve preavviso di tempo. Faremo del nostro meglio per tenere aggiornata questa pagina, ma non possiamo comunque garantirlo. 

Questa pagina è stata creata solo a scopo di orientamento generale e non è stata pensata per l’utente o per circostanze specifiche rilevanti per l’utente. Si consiglia vivamente di monitorare gli ultimi aggiornamenti sui siti ufficiali del proprio governo prima di intraprendere un viaggio o prendere qualsiasi decisione inerente uno spostamento.