COVID-19 (coronavirus) potrebbe avere un impatto sui tuoi programmi di viaggio. Qualunque sia la tua destinazione, troverai qui le indicazioni più aggiornate.

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Coronavirus: consigli di viaggio

Sono tempi duri per i viaggiatori. Ma con il mondo che si prepara a riaprire siamo qui per farvi sognare e pianificare la vostra prossima avventura, che si tratti di una staycation o di un viaggio verso luoghi sconosciuti. Fino ad allora, tenetevi aggiornati e pronti a partire con i nostri consigli di viaggio e le ultime notizie sul Covid-19.

Le informazioni cambiano ogni giorno, il che può rendere difficile tenere il passo con i fatti che sono più rilevanti per voi. Continueremo a mantenere costantemente aggiornata questa pagina sulla pandemia di Coronavirus, anche nota come COVID-19. Quindi, in caso di bisogno di informazioni, potrebbe valere la pena aggiungerla tra i vostri preferiti.

Vi raccomandiamo vivamente di leggere gli aggiornamenti di viaggio Coronavirus e i consigli delle autorità e dei governi locali, come il Ministero della Salute o la Protezione Civile, nonché la guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), una fonte sicura e affidabile di notizie e informazioni globali.

Questa pagina è stata aggiornata venerdì 14 gennaio 2022. Per quanto ci risulta, le informazioni di questa pagina erano corrette al tempo della pubblicazione.

Aggiornamenti Coronavirus

Siti ufficiali di riferimento in Italia

Com’è la situazione Coronavirus in Italia? Per controllare misure e contagi nel dettaglio potete trovare l’accesso diretto ai siti web delle Regioni Italiane.

Divieti Coronavirus e restrizioni di viaggio per Paese

In che modo la pandemia di Covid-19 sta influendo sui viaggi in Europa e nel resto del mondo? Controllate la situazione attraverso la nostra mappa globale aggiornata in tempo reale per scoprire le ultime restrizioni di viaggio dall’Italia verso tutti i Paesi del mondo:

Coronavirus consigli di viaggio

Stato di emergenza in Italia fino al 31 marzo 2022. Al momento l’Italia è suddivisa in:

  • zona bianca: Basilicata, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Umbria
  • zona gialla: Abruzzo, Calabria, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Sicilia, Toscana, Valle d’Aosta, Veneto e alle Province autonome di Trento e di Bolzano.

Dal 6 dicembre 2021, sul territorio nazionale è stato introdotto il “Green Pass Rafforzato”, che si ottiene solo a seguito di vaccinazione o guarigione e che è necessario per accedere ad alcune attività o servizi.

In merito al Green Pass Rafforzato, si raccomanda un’attenta consultazione sia delle FAQ disponibili sul portale dedicato, sia della tabella predisposta dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, che riassume le attività per le quali è sempre necessario, anche in base alla fascia di rischio della propria regione.

Con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 17 giugno 2021, è stata approvata la Certificazione verde COVID-19 o Green Pass che, dal 1 luglio 2021, è valida anche come EU Digital Covid Certificate e potrà essere utilizzata per facilitare gli spostamenti all’interno dell’Unione Europea e dell’Area Schengen. Tutte le informazioni su che cos’è e come si ottiene la Certificazione verde COVID-19 in Italia sono reperibili sul portale dedicatoHome – Certificazione verde COVID-19 (dgc.gov.it).

La disciplina generale per gli spostamenti da/per l’estero è contenuta nel DPCM 2 marzo 2021. Il DPCM continua a basarsi su elenchi di Paesi per i quali sono previste differenti misure:

A – San Marino e Città del Vaticano: nessuna limitazione per gli spostamenti da/per questi stati. Dal 1° ottobre 2021 ingresso consentito solo con Green Pass vaticano, o europeo o test negativo.

BStati e territori a basso rischio epidemiologico: al momento nessuno stato rientra in questo elenco. Qualora ce ne fossero l’unico obbligo richiesto sarebbe la compilazione del PLF o Passenger Locator Form.

CAustria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca (incluse isole Faer Oer e Groenlandia), Estonia, Finlandia, Francia (inclusi Guadalupa, Martinica, Guyana, Riunione, Mayotte ed esclusi altri territori situati al di fuori del continente europeo)Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, LituaniaLussemburgo, Malta, Paesi Bassi (esclusi territori situati al di fuori del continente europeo), Polonia, Portogallo (incluse Azzorre e Madeira), Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna (inclusi territori nel continente africano), Svezia, Ungheria, Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera, Andorra, Principato di Monaco.

SPOSTAMENTI DALL’ITALIA DAL 16 DICEMBRE 2021 AL 31 GENNAIO 2022

In base alla normativa italiana, gli spostamenti da/per i Paesi dell’elenco C sono consentiti senza necessità di motivazione (fatte salve eventuali limitazioni previste in Italia su base regionale), compilando il Formulario on-line di localizzazione (dPLF) e mostrando la Certificazione Verde Covid-19.

INGRESSO/RIENTRO IN ITALIA DAL 16 DICEMBRE 2021 al 31 GENNAIO 2022

La disciplina prevista in base all’Ordinanza 22 ottobre 2021 è stata modificata dal Ministro della Salute con Ordinanza 14 dicembre 2021.

INGRESSO SENZA OBBLIGO DI ISOLAMENTO FIDUCIARIO

Dal 16 dicembre 2021 al 31 gennaio 2022, in caso di soggiorno o transito dai Paesi dell’elenco C nei 14 giorni precedenti, è possibile entrare/rientrare in Italia senza obbligo di isolamento fiduciario solo presentando

  • Il formulario on-line di localizzazione (dPLF)
  • Il risultato di un test antigenico rapido o molecolare, condotto con tampone e con esito negativo. Il test molecolare può essere effettuato nelle 48 ore precedenti l’arrivo in Italia, il test antigenico nelle 24 ore precedenti l’arrivo in Italia;
  • La Certificazione Verde Covid-19 o altra certificazione equipollente, da cui risulti, alternativamente:
     
    • avvenuta vaccinazione anti-SARS-CoV-2,  con attestazione del completamento del prescritto ciclo vaccinale da almeno  quattordici giorni;
    • avvenuta guarigione da COVID-19, con contestuale  cessazione dell’isolamento prescritto in seguito ad infezione da SARS-CoV-2.

INGRESSO CON OBBLIGO DI ISOLAMENTO FIDUCIARIO

Nel caso in cui l’ingresso in Italia avvenga senza la presentazione di una delle certificazioni (vaccinazione, guarigione) precedentemente indicate, è fatto obbligo di:

  • Presentare al vettore il risultato di un test antigenico rapido o molecolare, condotto con tampone e con esito negativo. Il test molecolare può essere effettuato nelle 48 ore precedenti l’arrivo in Italia, il test antigenico nelle 24 ore precedenti l’arrivo in Italia;
  • Sottoporsi a isolamento fiduciario perun periodo di 5 giorni;
  • Effettuare un test molecolare o antigenico al termine dell’isolamento fiduciario.

D – Argentina, Arabia Saudita, Australia,  Bahrein, Canada, Cile, Colombia, Emirati Arabi Uniti, Giappone, Indonesia, Israele, Kuwait, Nuova Zelanda, Perù, Qatar, Ruanda, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord (compresi Gibilterra, Isola di Man, Isole del Canale, basi britanniche nell’isola di Cipro), Repubblica di Corea,  Stati Uniti d’America, Uruguay, Taiwan, Regioni Amministrative Speciali di Hong Kong e Macao.

Per la normativa italiana, sono consentiti gli spostamenti da/per questi Paesi senza necessità di motivazione (fatte salve eventuali limitazioni disposte in Italia a livello regionale).

Dal 16 dicembre al 31 gennaio 2022 (fatta salva la possibilità di adottare provvedimenti diversi in questo lasso di tempo), in base all’Ordinanza 22 ottobre 2021, prorogata e in parte modificata dall’Ordinanza 14 dicembre 2021all’ingresso/rientro in Italia, se nei 14 giorni precedenti si è soggiornato/transitato in un Paese dell’elenco D, è obbligatorio:

  1. Compilare un formulario on-line di localizzazione (dPLF)
  2. Presentare la certificazione “verde” COVID-19, rilasciata al completamento del ciclo vaccinale ovvero certificazione equipollente, emessa dalle autorità sanitarie competenti a seguito di vaccinazione validata dall’EMA (Agenzia Europea per i Medicinali).
  3. Presentare il risultato negativo di un test molecolare o antigenico, condotto con tampone, effettuato nelle 72 ore precedenti l’ingresso in Italia (se test molecolare) o 24 ore (se test antigenico), da mostrare a chiunque sia preposto ad effettuare questa verifica. Il termine è ridotto a 48 ore per il test molecolare dal Regno Unito (24 ore per test antigenico).

In caso di mancata presentazione della certificazione indicata al punto 2 (certificato di vaccinazione) è comunque possibile entrare in Italia ma è fatto obbligo di:

  • Sottoporsi a test molecolare nelle 72 ore precedenti l’arrivo o test antigenico nelle 24 ore precedenti l’arrivo, condotto con tampone e risultato negativo, (termine ridotto a 48 ore per il test molecolare in ingresso dal Regno Unito).
  • Sottoporsi a isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria (informando la ASL competente per attivare la sorveglianza)presso l’indirizzo indicato nel dPLF, raggiungibile solo con mezzo privato, per un periodo di cinque (5) giorni.
  • Effettuare un ulteriore test molecolare o antigenico, condotto con tampone, al termine dei cinque (5) giorni di isolamento.

INGRESSO/RIENTRO IN ITALIA DA CANADA, GIAPPONE o STATI UNITI: se si proviene da Canada, Giappone o Stati Uniti e si è in possesso di una certificazione verde Covid valida o di certificazione equipollente, rilasciata dalle autorità sanitarie locali, per entrare in Italia è comunque necessario sottoporsi a test molecolare o antigenico, condotto con tampone e risultato negativo, nelle 72 ore precedenti l’ingresso in Italia. Rimane, inoltre, l’obbligo di compilare il digital Passenger Locator FormSe non si possiede una certificazione nei termini sopra indicati, si può comunque entrare/rientrare in Italia seguendo la disciplina generale (vedere paragrafo precedente) per ingressi/rientri dai Paesi dell’Elenco D.

E – Resto del mondo: tutti gli Stati e territori non espressamente indicati in altro elenco. Gli spostamenti dall’Italia verso i Paesi dell’Elenco E sono consentiti solo in presenza di precise motivazioni quali lavoro, motivi di salute, motivi di studio, assoluta urgenza, rientro presso il domicilio, l’abitazione o la residenza propri o di persona, anche non convivente, con cui vi sia una relazione affettiva stabile e comprovata.

Non sono quindi consentiti spostamenti per turismo verso Paesi dell’Elenco E.

Per ulteriori informazioni vi consigliamo di visitare i siti ufficiali Governo Italiano Presidenza del Consiglio dei Ministriwww.viaggiaresicuri.it

Corridoi Turistici Covid-free

Con Ordinanza 28 settembre 2021, il Ministro della Salute ha autorizzato, in via sperimentale, i “Corridoi turistici Covid-free”. Grazie a questi viaggiare in determinati Paesi è ormai possibile rispettando alcune regole.

Sono considerati “Corridoi turistici Covid-free” tutti gli itinerari in partenza e in arrivo sul territorio nazionale, finalizzati a consentire la realizzazione di viaggi turistici controllati, compresa la permanenza presso strutture ricettive selezionate, secondo specifiche misure di sicurezza sanitaria idonee a garantire il rispetto dei protocolli contenuti nel documento “Indicazioni volte alla prevenzione e protezione dal rischio di contagio da COVID-19 nei corridoi turistici Covid-free”, allegato all’Ordinanza 28 settembre 2021. Si tratta di viaggi organizzati e gestiti da operatori turistici, i quali sono anche chiamati ad assicurare il rispetto delle misure di sicurezza contenute nel documento “Indicazioni volte alla prevenzione e protezione dal rischio di contagio da COVID_19 nei corridoi turistici Covid-free”.

I “Corridoi turistici Covid-free” sono operativi verso:

  • Aruba
  • Maldive
  • Mauritius
  • Seychelles
  • Repubblica Dominicana
  • Egitto (limitatamente alle zone turistiche di Sharm El Sheikh e Marsa Alam)

Se il viaggio che si intende effettuare non rientra nella tipologia di “Corridoio turistico Covid-free”, continuano ad applicarsi le regole previste per i Paesi dell’Elenco E (divieto di spostamento per motivi turistici, obbligo di sorveglianza sanitaria e isolamento al rientro in Italia). 

Sono autorizzati a spostarsi, a fini turistici, verso i Paesi indicati, esclusivamente i viaggiatori muniti di:

  • certificazione che attesti il completamento del ciclo vaccinale o, in alternativa
  • certificazione di avvenuta guarigione

Tali certificazioni possono essere sotto forma di Green Pass ovvero certificazione equivalente e riconosciuta dall’Italia secondo la normativa vigente. Il viaggiatore dotato di certificato vaccinale o di guarigione, in partenza dal territorio nazionale per un soggiorno all’estero nell’ambito di un corridoio turistico Covid-free, deve:

  • sottoporsi a un test molecolare o antigenico condotto con tampone e risultato negativo, nelle quarantotto (48) ore precedenti la partenza;
  • se la permanenza all’estero supera i sette (7) giorni, sottoporsi a ulteriore test molecolare o antigenico in loco;
  • prima di rientrare in Italia, nelle quarantotto (48) ore precedenti l’imbarco, è necessario sottoporsi a un test molecolare o antigenico, condotto con tampone e risultato negativo;
  • all’arrivo in aeroporto in Italia, è necessario sottoporsi a ulteriore test molecolare o antigenico, con risultato negativo.

Ultime notizie di viaggio Covid-19

  • Regno Unito: dal 06/01/2022 i viaggiatori in arrivo nel Regno Unito dall’estero non avranno più bisogno di mostrare l’esito negativo di un tampone pre-partenza. A partire dal 30 novembre 2021 obbligo di isolamento cautelare dall’arrivo sul territorio britannico fino al risultato del tampone MOLECOLARE (PCR no rapido), da effettuare entro il secondo giorno.

I viaggiatori con vaccinazione completa e con certificazione verde/green pass europeo
Dal 9 gennaio 2022 alla maggior parte dei passeggeri in arrivo nel Regno Unito sarà richiesto di:
a) prenotare un tampone molecolare (da domenica 9 gennaio sarà possibile scegliere fra molecolare e rapido, LFT) da svolgere nel Regno Unito entro il 2° giorno dopo l’arrivo (c.d. “day 2 test”) da una lista di centri medici autorizzati
b) compilare un passenger locator form (indicando lì gli estremi della prenotazione del tampone “day 2 test” dichiarando di non aver transitato in un Paese ad alto rischio c.d. “red list countries” nei 10 giorni precedenti l’arrivo nel Regno Unito e di aver completato un ciclo di vaccinazione contro il coronavirus con uno o piu’ dei sette quattro vaccini accettati dal Regno Unito: Pfizer/BioNTech, Oxford/AstraZeneca, Moderna, Janssen, Sinovac, Sinopharm Beijing, Covishield e Covaxin);
c) viaggiare con un’attestazione vaccinale (la certificazione verde / green pass covid europeo, l’app NHS o un’altra attestazione tra quelle indicate qui) da esibire, su richiesta, alla frontiera.

  • Sud Africa, Namibia, Malawi, Lesotho, Botswana, Mozambico, Zimbabwe, Regno di Eswatini: fino al 31 gennaio 2022, divieto di ingresso/transito per quanti abbiano soggiornato/transitato in questi Paesi nei 14 giorni precedenti l’ingresso in Italia, con limitate eccezioni (tra cui cittadini italiani con residenza anagrafica in Italia da prima del 26 novembre 2021). Per questi Paesi, si rimanda alla sezione dedicata: Paesi soggetti a misure speciali
  • Romania: a partire dal 16 maggio 2021, le disposizioni per l’ingresso in Romania variano a seconda dei Paesi di origine, suddivisi in tre diverse zone –  verde, gialla e rossa –  a seconda dell’incidenza dei contagi (http://www.cnscbt.ro/index.php/liste-zone-afectate-covid-19).
    L’Italia è attualmente inserita in elenco “zona rossa”. Sono previsti, a seconda dei casi, periodi di isolamento fiduciario di dieci o cinque giorni. Tuttavia, ne sono esenti, a patto che non mostrino sintomi da Covid-19, alcune categorie di viaggiatori, tra i quali coloro che abbiano completato il ciclo vaccinale contro il SARS-Cov-2 da almeno 10 giorni o che siano guariti dal Covid-19 nei 180 giorni che precedono l’ingresso in territorio romeno. Prima dell’imbarco, vi è inoltre la necessità di compilare un formulario, reperibile qui.
  • Repubblica Ceca: i viaggiatori provenienti dall’Italia devono compilare prima della partenza il modulo on line www.prijezdovyformular.cz ed effettuare un test PCR nelle 72 ore precedenti la partenza. Sono esonerati da test pre partenza tutti i viaggiatori vaccinati con dose booster o chi ha avuto la seconda dopo una prima dose Johnson & Johnson. Il Green Pass da dose booster è valido immediatamente
  • Slovacchia: tutti coloro che arrivano in Slovacchia devono registrarsi sul sito http://korona.gov.sk/ehranica ed essere in possesso della conferma comprovante tale registrazione. La regola generale impone, se non si dispone di un certificato che attesti il completamento del ciclo vaccinale, l’isolamento domiciliare obbligatorio di 10 giorni che può essere interrotto a partire dal 5° giorno sottoponendosi a un tampone con esito negativo.
  • Austria: In provenienza dall’Italia e da tutti i Paesi non considerati a rischio varianti è richiesto, ai fini dell’ingresso in Austria, certificato vaccinale valido o prova di guarigione dal Covid negli ultimi 6 mesi e un test molecolare PCR con esito negativo effettuato nelle 72 ore precedenti. Sono esonerati dal test (e da ogni quarantena) coloro che hanno già ricevuto il richiamo del vaccino (c.d. “booster”) o che possono dimostrare di essere guariti da infezione COVID negli ultimi 90 giorni;
  • Norvegia: prima della partenza per la Norvegia, tutti i viaggiatori (inclusi i cittadini norvegesi), vaccinati e non vaccinati, devono pre-registrarsi nelle 72 ore antecedenti all’arrivo al link: https://reg.entrynorway.no/. Tutti i viaggiatori in arrivo che non siano in possesso di un certificato Covid-19 verificabile comprovante completa vaccinazione o guarigione da malattia covid-19 negli ultimi sei mesi devono presentarela certificazione di un test negativo (PCR o antigenico rapido) effettuato entro 24 ore dall’arrivo, indipendentemente dal paese di partenza. Tutti i viaggiatori in arrivo, vaccinati, guariti e non vaccinati, devono sottoporsi a un test (PCR o antigenico rapido) immediatamente all’arrivo.
  • Svizzera: la Certificazione Digitale Covid UE rilasciata in Italia (“Green Pass”) è riconosciuta in Svizzera. Dal 4 dicembre 2021 per entrare in Svizzera tutti i viaggiatori a partire dai 16 anni di età, inclusi quelli vaccinati e guariti, devono presentare l’esito negativo di un test PCR risalente a non più di 72 ore prima dell’ingresso. Inoltre, dovranno essere nuovamente sottoposti, a loro spese, ad un ulteriore test tra i quattro e i sette giorni dopo il loro arrivo, il cui risultato dovrà essere trasmesso alle competenti Autorità cantonali.
  • Lettonia: a partire dal 13 dicembre 2021 e al fine di contenere la variante Omicron del Covid-19, i passeggeri dei voli provenienti dall’Italia e altri Paesi potranno essere sottoposti, al loro arrivo in aeroporto, a tamponi selettivi. Tale misura resterà in vigore fino all’11 gennaio 2022 e potrà essere eventualmente prorogata per ulteriori periodi.
  • Marocco: prorogata la chiusura delle frontiere marocchine almeno fino al 31 gennaio 2022.
  • Israele: riapertura ai flussi turistici internazionali a partire dal 9 gennaio 2022. I viaggiatori provenienti dall’Italia, oltre a dover essere in possesso di un certificato di guarigione UE valido (rilasciato da meno di 6 mesi) o aver completato il ciclo vaccinale da meno di 6 mesi, dovranno effettuare un test PCR con esito negativo non oltre le 72 ore antecedenti la partenza o antigenico nelle 24 ore antecedenti la partenza e compilare l’Entry Statement Form nelle 48 ore che precedono il viaggio. Dovranno inoltre restare in quarantena fino alla ricezione dell’esito del test molecolare effettuato all’arrivo in aeroporto in Israele o comunque non oltre le 24 ore dall’ingresso nel Paese.
  • Hong Kong: il Dipartimento della Salute di Hong Kong ha annunciato l’inserimento dei Paesi in cui sono stati rinvenuti contagi da variante Omicron, tra cui l’Italia, nella categoria ad alto rischio (Gruppo A). A partire giovedì 2 dicembre 2021 possono fare rientro a Hong Kong dall’Italia solamente i residenti in possesso di un certificato di vaccinazione riconosciuto dalle autorità locali, oltre che del certificato di negatività al Covid rilasciato da laboratori autorizzati. Essi devono inoltre sottoporsi a 21 giorni di quarantena negli alberghi autorizzati. I non residenti che siano stati in Italia nei 21 giorni precedenti il previsto arrivo a Hong Kong non potranno pertanto farvi ingresso.
  • Giappone: le autorità giapponesi hanno vietato l’ingresso nel Paese per motivi di turismo fino a nuove disposizioni, da qualsiasi Paese del mondo.

Cancellazioni voli Coronavirus delle maggiori compagnie aeree operanti in Italia

Per conoscere informazioni specifiche sulla rotta della compagnia aerea, nonché le relative politiche di cancellazione, cambio di prenotazione o rimborso, trovate tutti gli aggiornamenti sui loro siti web o consultate la International Air Travel Association.

  • Alitalia: se avete prenotato un biglietto, riceverete una notifica via e-mail sullo stato del volo e in caso di cancellazione potete chiamare il centralino per richiedere il totale rimborso del viaggio. Trovate tutte le informazioni di cui necessitate sulla pagina ufficiale dedicata al Covid-19.
  • Ryanair: se il vostro volo è stato cancellato a causa del Coronavirus, riceverete una notifica via e-mail e SMS con la possibilità di richiedere un rimborso o attivare un voucher.
  • easyJet: verrete contattati dalla compagnia per discutere delle opzioni possibili in caso di cancellazione del volo.
  • Wizz Air: se avete un volo cancellato vi verrà offerto un rimborso o un voucher per un volo futuro, più il 20% della tariffa originale pagata.
  • Emirates: è possibile conservare il biglietto e utilizzarlo in qualsiasi momento nei prossimi 24 mesi. Non costa nulla in più cambiare volo e anche cambiare destinazione. Tuttavia, se si preferisce non volare è possibile richiedere un rimborso.
  • Norwegian: Norwegian Airlines opera un programma di voli limitato fino a nuovo avviso. Se il vostro volo viene cancellato riceverete una conferma via SMS ed e-mail. Potete richiedere un rimborso del biglietto non utilizzato oppure optare per il credito di volo e ottenere un ulteriore 20% per un viaggio futuro.
  • KLM: se il volo è stato cancellato dalla compagnia aerea, è possibile richiedere il rimborso o un voucher di viaggio valido fino al 31 dicembre 2021.
  • Virgin Atlantic: Virgin Atlantic ha un programma di volo limitato. Se desiderate modificare la prenotazione, è possibile riprenotare il viaggio fino al 30 settembre 2022. Se il volo viene annullato, il biglietto verrà automaticamente aperto come credito da utilizzare fino al 31 maggio 2022.
  • Vueling Airlines: riceverete un’email dalla compagnia aerea se il vostro volo viene cancellato, così come un URL a un modulo in cui potrete riprogrammare il volo o richiedere un rimborso.
  • British Airways: se il volo è stato cancellato, potete richiedere un buono del valore della prenotazione online oppure chiamando il servizio clienti per discutere le opzioni di rimborso. I voucher saranno validi per il viaggio fino al 30 aprile 2022 e potranno essere utilizzati come pagamento, o pagamento parziale, per una prenotazione futura.
  • Finnair: le prenotazioni effettuate fino al 30 giugno 2020 possono essere riprogrammate gratuitamente e i voli cancellati programmati per la partenza dopo il 1 luglio possono essere riprenotati gratuitamente fino al 31 maggio 2021. Se il volo viene cancellato verrete contattati dalla compagnia aerea per discutere la riprenotazione o le opzioni di rimborso.
  • Turkish Airlines: le prenotazioni effettuate dopo il 20 marzo 2020 possono essere riprogrammate gratuitamente fino al 31 dicembre 2021.

Compagnie aeree che offrono la flessibilità della tariffa per emergenza Coronavirus

In risposta ai recenti sviluppi sul Coronavirus, alcune compagnie aeree stanno adeguando i costi di modifica e le norme relative all’annullamento:

Air AsiaNorme di Air Asia
Air CanadaNorme di Air Canada
Air FranceNorme di Air France
Air IndiaNorme di Air India
Air TransatNorme di Air Transat
Air VistaraNorme di Air Vistara
AlaskaNorme di Alaska
AlitaliaNorme di Alitalia
American AirlinesNorme di American Airlines
AustrianNorme di Austrian
British AirwaysNorme di British Airways
Cathay PacificNorme di Cathay Pacific
DeltaNorme di Delta
easyJetNorme di easyJet
FinnairNorme di Finnair
FlynasNorme di Flynas
FrontierNorme di Frontier
HawaiianNorme di Hawaiian
IberiaNorme di Iberia
IcelandairNorme di Icelandair
IndigoNorme di Indigo
JetBlueNorme di JetBlue
KLMNorme di KLM
LufthansaNorme di Lufthansa
Malaysia AirlinesNorme di Malaysia Airlines
NorwegianNorme di Norwegian
Porter AirlinesNorme di Porter Airlines
QantasNorme di Qantas
Singapore AirNorme di Singapore Air
SouthwestNorme di Southwest
SwissNorme di Swiss
SwoopNorme di Swoop
TAP Air PortugalNorme di TAP
Turkish AirlinesNorme di Turkish Airlines
United AirlinesNome di United Airlines
Virgin AtlanticNorme di Virgin Atlantic
Virgin AustraliaNorme di Virgin Australia
WestJetNorme di WestJet

Queste norme potrebbero cambiare. Per ulteriori dettagli, rivolgetevi alla vostra compagnia aerea per avere informazioni aggiornate sulle norme. 

Consigli di viaggio Covid-19 FAQ

Questa è una situazione in rapido sviluppo, nel frattempo cerchiamo di rispondere a quattro domande utili Coronavirus per ogni viaggiatore:

Come stare al sicuro quando viaggio durante l’emergenza Coronavirus?

Ci sono molti passaggi pratici che si possono intraprendere per stare al sicuro. Lavarsi regolarmente le mani (con acqua e sapone o con un gel igienizzante a base alcolica), evitare di toccare gli occhi, il naso e la bocca, stare ad almeno un metro di distanza dagli altri, specialmente in caso di starnuti, e indossare sempre la mascherina.

Voglio cancellare i miei piani di viaggio per il Coronavirus. Come posso avere un rimborso?

Prima di tutto, chiamare la compagnia aerea, l’hotel o l’agente di viaggio online con cui si è prenotato. In caso di dubbio su quale compagnia chiamare è possibile trovare i riferimenti sull’estratto conto bancario o sull’e-mail ricevuta a seguito della conferma di prenotazione.

Quali sono i colori delle regioni italiane adesso?

Nel momento in cui scriviamo tutta l’Italia è in zona gialla tranne Basilicata, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Umbria in zona gialla.

Adesso bisogna fare il tampone di ritorno da Paesi Elenco C?

La nuova ordinanza del Ministro della Salute dispone che anche coloro che arrivano dai Paesi Elenco C dovranno presentare un tampone molecolare negativo effettuato entro le 48 ore o antigenico rapido entro le 24 ore, insieme a green pass da vaccinazione o guarigione e passenger locator form. Chi non ha un green pass valido da vaccinazione o guarigione, oltre al tampone, ha l’obbligo di sottoporsi ad isolamento fiduciario di 5 giorni.

Per ulteriori risposte alle domande più frequenti sul Coronavirus, fai clic qui.

Questa pagina è stata aggiornata l’ultima volta venerdì 14 gennaio 2022. Per quanto ci risulta, le informazioni di questa pagina erano corrette al tempo della pubblicazione. Tuttavia, data la natura mutevole del COVID-19, le informazioni varieranno a seconda della località e cambieranno con breve preavviso di tempo. Faremo del nostro meglio per tenere aggiornata questa pagina, ma non possiamo comunque garantirlo.

Questa pagina è stata creata solo a scopo di orientamento generale e non è stata pensata per l’utente o per circostanze specifiche rilevanti per l’utente. Si consiglia vivamente di monitorare gli ultimi aggiornamenti sui siti ufficiali del proprio governo prima di intraprendere un viaggio o prendere qualsiasi decisione inerente uno spostamento.