Templi, giardini, quartieri storici e mercati: scopri cosa vedere a Kyoto e come organizzare la visita a una delle città più affascinanti del Giappone.
Antica capitale imperiale, Kyoto conserva un patrimonio culturale difficile da trovare altrove. Tra santuari immersi nel verde, giardini zen, case da tè e quartieri tradizionali, la città offre un volto del Giappone molto diverso da quello moderno e frenetico di Tokyo.
Per visitarla, però, non basta seguire una lista di templi. Ogni zona ha un carattere preciso: a Higashiyama puoi passeggiare tra strade storiche e santuari, ad Arashiyama trovi boschi e paesaggi naturali, mentre Gion e Ponto-chō concentrano ristoranti, case da tè e parte della vita serale della città.
In questa guida trovi 10 luoghi da non perdere, insieme alle informazioni essenziali per scegliere quando partire, come raggiungere Kyoto e cosa assaggiare durante il viaggio.
Dove si trova Kyoto e perché è importante
Kyoto si trova nella regione del Kansai, nella parte centro-occidentale dell’isola di Honshū. Nel 794 l’imperatore Kanmu trasferì qui la corte imperiale e la città rimase il principale centro politico e culturale del Giappone per oltre mille anni, fino al trasferimento della corte a Tokyo nella seconda metà dell’Ottocento. Questo lungo passato ha lasciato un patrimonio straordinario di templi, santuari, palazzi, giardini e tradizioni artigianali. Kyoto ospita 14 dei 17 monumenti che compongono il sito UNESCO dedicato ai monumenti storici dell’antica Kyoto; gli altri si trovano nelle vicine Uji e Ōtsu. La città è ancora oggi uno dei principali centri della cultura tradizionale giapponese, dalla cerimonia del tè all’arte floreale, passando per il teatro nō, la lavorazione dei tessuti e la cucina kaiseki.
Come arrivare a Kyoto
Kyoto non dispone di un grande aeroporto internazionale. Per chi arriva dall’Europa, lo scalo più comodo è generalmente l’aeroporto internazionale del Kansai, vicino a Osaka. Da qui il treno Limited Express Haruka offre un collegamento diretto con la stazione di Kyoto; durata e frequenza possono variare, quindi è meglio controllare gli orari aggiornati prima della partenza. Un’altra possibilità è volare su Tokyo e raggiungere Kyoto con il Tokaido Shinkansen. I collegamenti più veloci impiegano circa 130 minuti dalla stazione di Tokyo, ma il tempo effettivo dipende dal servizio scelto. Se il tuo itinerario comprende più città, puoi valutare un volo con arrivo e partenza da aeroporti diversi, per esempio entrando in Giappone da Tokyo e ripartendo da Osaka. In questo modo eviti di dover tornare al punto di partenza alla fine del viaggio. Per visitare Kyoto, l’auto non è generalmente necessaria: treni, metropolitana e autobus collegano le principali zone della città. Può diventare utile solo se vuoi esplorare aree rurali o località meno servite dai mezzi pubblici.
Quando andare a Kyoto
Kyoto può essere visitata durante tutto l’anno, ma primavera e autunno sono generalmente le stagioni più piacevoli per camminare e trascorrere molte ore all’aperto. Sono anche i periodi più frequentati, soprattutto durante la fioritura dei ciliegi e quando gli aceri cambiano colore. In primavera, la fioritura si concentra normalmente tra la fine di marzo e l’inizio di aprile, anche se le date cambiano ogni anno. È uno dei momenti più suggestivi, ma anche uno dei più affollati, quindi conviene prenotare voli e alloggi con anticipo. L’estate è calda e umida, ma coincide con eventi importanti come il Gion Matsuri, che anima la città per tutto il mese di luglio. L’autunno, in particolare tra la seconda metà di novembre e l’inizio di dicembre, attira molti visitatori per il foliage. L’inverno è più freddo e generalmente meno affollato. Templi e attrazioni restano visitabili e, in alcuni periodi, vengono aperti al pubblico edifici normalmente non accessibili.
Cosa mangiare a Kyoto
La cucina di Kyoto ha una tradizione propria, legata alla corte imperiale, ai templi buddisti e alla disponibilità di ingredienti stagionali. Tra le esperienze più rappresentative c’è il kaiseki, un pasto composto da diverse piccole portate preparate e presentate con grande attenzione. Più semplice e quotidiana è la cucina obanzai, basata su verdure, tofu, pesce e prodotti locali. Nei ristoranti vicini ai templi puoi trovare anche lo shōjin ryōri, la cucina vegetariana di origine buddista, mentre Arashiyama e Nanzen-ji sono note per lo yudōfu, tofu servito caldo in un brodo leggero. Da provare anche le verdure tradizionali kyō-yasai, i dolci wagashi e il tè matcha, spesso servito durante la cerimonia del tè o accompagnato da dessert locali. Per assaggiare diverse specialità in poco spazio, puoi visitare il mercato Nishiki, nel centro della città. Tra negozi, piccoli ristoranti e bancarelle trovi sottaceti, spezie, dolci, tofu, pesce e numerosi prodotti tipici di Kyoto. Orari e giorni di apertura cambiano da un’attività all’altra, quindi conviene controllare le informazioni aggiornate prima della visita.
Le 10 cose da vedere a Kyoto
Dai torii di Fushimi Inari al Padiglione d’Oro, passando per il quartiere di Gion e il bosco di bambù di Arashiyama, queste sono le tappe da inserire in un primo viaggio a Kyoto.
1. Fushimi Inari Taisha
Fushimi Inari Taisha è uno dei luoghi più riconoscibili di Kyoto, famoso per i lunghi sentieri coperti da migliaia di torii vermigli. Il santuario è dedicato a Inari, divinità associata tradizionalmente al riso, alla prosperità e alle attività economiche, ed è il principale santuario Inari del Giappone. Il percorso comincia dagli edifici principali e continua sul monte Inari, attraversando piccoli santuari, statue di volpi e punti panoramici. Per completare l’intero anello serve tempo, ma puoi anche percorrerne solo una parte e tornare indietro quando preferisci. È una delle attrazioni più frequentate della città: arrivare al mattino presto o nel tardo pomeriggio permette generalmente di trovare un’atmosfera più tranquilla. Dalla stazione di Kyoto, prendi la linea JR Nara fino alla stazione Inari, situata a pochi passi dall’ingresso. Il tragitto dura circa nove minuti.
2. Arashiyama e il bosco di bambù
Arashiyama è un quartiere nella zona occidentale di Kyoto, noto soprattutto per il bosco di bambù. Il sentiero è breve e spesso affollato, ma resta una delle immagini più caratteristiche della città, soprattutto quando la luce filtra tra le alte canne di bambù. La zona merita però più di una visita veloce al bosco. Nelle vicinanze puoi vedere il ponte Togetsukyō, visitare il tempio Tenryū-ji, passeggiare lungo il fiume o esplorare le strade meno frequentate ai piedi delle colline. Per goderti Arashiyama con più calma, dedica alla zona almeno mezza giornata e cerca di arrivare nelle prime ore del mattino. Il quartiere è particolarmente frequentato durante la fioritura dei ciliegi e nel periodo del foliage autunnale. Dalla stazione di Kyoto puoi prendere la linea JR Sagano fino a Saga-Arashiyama. Da altri quartieri della città sono disponibili anche la linea Hankyu e il tram Randen.
3. Ginkaku-ji
Il Ginkaku-ji, conosciuto come Padiglione d’Argento, si trova ai piedi delle colline orientali di Kyoto. Il nome ufficiale è Jishō-ji e, nonostante il soprannome, l’edificio principale non è rivestito d’argento: la denominazione si diffuse durante il periodo Edo, anche per contrapporlo al più appariscente Kinkaku-ji. Il complesso comprende un giardino di sabbia bianca, sentieri tra muschio e vegetazione e un percorso che sale leggermente sulla collina, offrendo una vista sui tetti della città. La visita è raccolta e piacevole, soprattutto nelle ore meno affollate. Il Ginkaku-ji si trova all’estremità settentrionale del Sentiero del Filosofo e può essere facilmente inserito in un itinerario a piedi nella zona di Higashiyama. Dalla stazione di Kyoto è preferibile combinare metropolitana e autobus, oppure raggiungere la zona in treno e proseguire a piedi, evitando quando possibile i collegamenti diretti più congestionati.
4. Kiyomizu-dera
Il Kiyomizu-dera è uno dei templi più importanti e visitati di Kyoto. Il nome significa “tempio dell’acqua pura” e deriva dalla cascata Otowa, che scorre all’interno del complesso. La grande terrazza in legno del tempio si affaccia sulla vegetazione di Higashiyama e offre una vista ampia sulla città. Il percorso comprende pagode, sale di preghiera e la cascata, dalle cui fonti i visitatori possono bere secondo una tradizione associata a salute, longevità e successo negli studi. La visita può essere abbinata alle strade storiche di Sannenzaka e Ninenzaka, ricche di negozi, case tradizionali e piccoli locali. La zona è molto affollata durante il giorno, quindi è consigliabile arrivare presto. Puoi raggiungere l’area in autobus e scendere alle fermate Gojo-zaka o Kiyomizu-michi. Da entrambe è necessario proseguire a piedi lungo una salita.
5. Gion
Gion è il quartiere storico più famoso di Kyoto e uno dei principali luoghi legati alla cultura delle geiko e delle maiko, i termini usati a Kyoto per indicare rispettivamente le artiste professioniste e le apprendiste. La strada più conosciuta è Hanamikoji, fiancheggiata da edifici tradizionali, ristoranti e ochaya, le case da tè in cui si svolgono intrattenimenti privati. Più tranquilla è l’area di Shirakawa, con un canale, piccoli ponti e salici. Vedere una maiko o una geiko non deve però trasformarsi in un inseguimento fotografico. È importante non bloccare il passaggio, non fotografare le persone senza consenso e rispettare le strade e le proprietà private. Gion si trova vicino al santuario Yasaka e può essere facilmente abbinato a una passeggiata nel vicino quartiere di Higashiyama. La sera l’atmosfera cambia, ma molti locali tradizionali richiedono prenotazione e possono avere prezzi elevati.
6. Sentiero del Filosofo
Il Sentiero del Filosofo è una passeggiata pedonale che segue un piccolo canale nella zona nord-orientale di Kyoto. Collega l’area del Ginkaku-ji ai dintorni di Nanzen-ji e prende il nome dal filosofo Nishida Kitarō, che secondo la tradizione percorreva questo tratto durante le sue meditazioni. Il percorso è lungo circa due chilometri e attraversa un quartiere residenziale tranquillo, con piccoli templi, caffè e botteghe. In primavera è famoso per i ciliegi che costeggiano il canale, mentre in autunno la vegetazione assume tonalità rosse e dorate. Puoi percorrerlo in entrambe le direzioni. Iniziando dal Ginkaku-ji, camminerai verso sud in direzione di Eikan-dō e Nanzen-ji, creando un itinerario completo nella parte orientale della città. Il punto settentrionale si trova vicino al Ginkaku-ji. Per evitare gli autobus più affollati dalla stazione di Kyoto, il sito turistico ufficiale suggerisce di combinare la metropolitana o il treno con un tratto in autobus o a piedi.
7. Tenryū-ji
Il Tenryū-ji è uno dei principali templi zen di Kyoto e una delle tappe più importanti di Arashiyama. Il suo giardino, progettato per integrarsi con le colline circostanti, conserva l’impianto originario nonostante gli edifici del complesso siano stati ricostruiti più volte. La parte più interessante della visita è il giardino Sōgenchi, sviluppato intorno a uno stagno e pensato per essere osservato da diverse prospettive. Da qui puoi proseguire direttamente verso il bosco di bambù, che si trova alle spalle del complesso. All’interno del tempio è presente anche un ristorante specializzato in shōjin ryōri, la cucina vegetariana di tradizione buddista. La disponibilità e le modalità di accesso vanno controllate prima della visita. Il Tenryū-ji si trova nel centro di Arashiyama, vicino alla stazione Arashiyama della linea Randen e a breve distanza a piedi dalla stazione JR Saga-Arashiyama.
8. Kinkaku-ji
l Kinkaku-ji, conosciuto come Padiglione d’Oro, è uno dei monumenti più celebri di Kyoto. Il nome ufficiale del tempio è Rokuon-ji, mentre il soprannome deriva dal padiglione rivestito in foglia d’oro che si riflette nello stagno Kyōko-chi. Il complesso fa parte dei monumenti storici dell’antica Kyoto riconosciuti dall’UNESCO. Non è possibile entrare nel padiglione: la visita segue un percorso che permette di osservarlo da diversi punti, attraversando il giardino, alcuni piccoli edifici religiosi e una casa da tè. Il percorso non richiede molto tempo, ma il sito può essere particolarmente affollato. Arrivare vicino all’apertura o verso la fine della giornata aiuta a evitare i momenti di maggiore congestione. Come arrivare: dalla stazione di Kyoto puoi prendere la metropolitana Karasuma fino a Kitaoji e proseguire in autobus.
9. Ponto-chō
Ponto-chō è una stretta via pedonale che corre parallela al fiume Kamo, tra Shijō-dōri e Sanjō-dōri. Durante il giorno può apparire tranquilla, ma dal tardo pomeriggio si anima con ristoranti, izakaya, bar e locali tradizionali. È una buona zona per cenare dopo una giornata di visite, con opzioni che vanno dai piccoli locali informali ai ristoranti più raffinati. Alcuni hanno terrazze estive affacciate sul fiume, chiamate noryo-yuka, generalmente aperte nei mesi più caldi. Ponto-chō è storicamente associata ai quartieri delle geiko, ma oggi è soprattutto una delle zone più frequentate per la vita serale. Non tutti i locali sono esclusivi o riservati: molti accolgono normalmente i viaggiatori, anche se può essere necessario prenotare. La via si trova a pochi minuti a piedi dalle stazioni di Kyoto-Kawaramachi, Gion-Shijō e Sanjō.
10. Daigo-ji
l Daigo-ji è un grande complesso buddhista nella zona sud-orientale di Kyoto, immerso nel verde e sviluppato su più livelli lungo il monte Daigo. Fa parte dei monumenti storici dell’antica Kyoto riconosciuti dall’UNESCO ed è una delle visite più interessanti per chi vuole vedere un volto meno centrale e più raccolto della città. La parte bassa del complesso comprende il tempio Sanbō-in, noto per il giardino paesaggistico, la pagoda a cinque piani e diversi edifici religiosi circondati dalla vegetazione. Chi ha più tempo può proseguire verso l’area superiore, raggiungibile con un percorso in salita più impegnativo. Il Daigo-ji è particolarmente frequentato in primavera, durante la fioritura dei ciliegi, e in autunno, quando gli aceri cambiano colore. Rispetto alle attrazioni più centrali, richiede uno spostamento maggiore, ma offre una visita più ampia e meno simile alle altre tappe della lista. Dalla stazione di Kyoto puoi prendere la linea JR fino a Yamashina, proseguire con la metropolitana Tōzai fino alla stazione Daigo e poi raggiungere il complesso a piedi o con un breve collegamento locale. Prima della visita conviene controllare orari, accessi e condizioni del percorso verso la parte superiore
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