[Articolo scritto da Meg TenEyck]
Skyscanner crede fermamente che viaggiare sia un’esperienza aperta a tutti. Ma le persone appartenenti alla comunità LGBTQ+ devono tenere in considerazione più fattori quando pianificano le vacanze, per assicurarsi di godere del viaggio al massimo, tutelando al tempo stesso la propria incolumità mentre visitano i posti più belli del mondo.
Le migliori mete per i viaggi per donne LGBTQ+ presenti in questo articolo hanno tutte un qualcosa di particolare che le rende destinazioni adatte e sicure a chi appartiene alla comunità LGBTQ+. Da città piene di vita a luoghi con natura incontaminata e posti dove festeggiare il pride, scopriamo insieme alcune fra i posti più gettonati dal turismo LGBTQ+.
Manchester, Regno Unito
Manchester è una città accogliente e inclusiva, una delle destinazioni gay-friendly più gettonate, dove le persone omosessuali possono esprimersi come vogliono senza la paura di imbattersi in casi di discriminazione. Per saperne di più sulla storia LGBT di Manchester, si può passeggiare lungo il LGBT+ Heritage Trail e poi visitare il The People’s History Museum, dove vengono spesso organizzate attività a tema LGBT+. Durante la visita della città poi, bisogna fare un salto al bar per donne omosessuali più famoso di Manchester, il Vanilla, che si trova nella zona di Canal Street Gay Village. Poco distante da Manchester si trova invece il piccolo, ma adorabile, villaggio di Hebden Bridge, il posto con più donne omosessuali pro-capite di tutto il Regno Unito.
Consigli per dove alloggiare: The Velvet Hotel si trova nel cuore di Manchester, a Canal Street. Le camere sono spaziose e dispongono di vasche da bagno comode, perfette per rilassarsi tra calici di bollicine dopo una lunga giornata trascorsa in giro. Un’altra opzione molto valida è l’hotel The Edwardian Manchester, situato all’interno della Free Trade Hall, una struttura con un architettura magnifica risalente al 1850.

Città del Capo, Sudafrica
Il Sudafrica è una delle mete del turismo LGBTQ+ più frequentate di tutto il continente africano. Il modo migliore per visitare questa città e i suoi dintorni è scegliere di noleggiare un’auto per la vacanza, così da poter spostarsi liberamente e visitare luoghi come Johannesburg, Durban e Città del Capo.
Città del Capo è una città costiera, circondata da un contesto naturale mozzafiato e con una comunità LGBTQ+ molto accogliente e inclusiva con chiunque. Le donne queer che visitano Città del Capo possono partecipare a una delle tante escursioni verso la Table Mountain (Montagna della Tavola), guidare verso sud fino alla spiaggia Boulders Beach per vedere da vicino i pinguini e poi visitare una delle tante cantine di vini situate nella zona di Stellenbosch. Città del Capo può vantare anche una vita notturna LGBTQ+ molto movimentata, tra cui spicca il locale Femmes and Thems, gestito da un collettivo queer di persone di colore, dove assistere a buona musica dal vivo.
Consigli per dove alloggiare: Alle pendici della Table Mountain si trova l’hotel The Capital 15 on Orange, una struttura moderna con alloggi di classe e bar alla moda. Il Table Bay Hotel è un’altra struttura molto elegante, con vista mare, che può vantare una vista spettacolare sulla Table Mountain e dei tramonti sul mare imbattibili.

Portland, Oregon (USA)
Portland è una delle mete più scelte nei viaggi per donne LGBTQ+ perché è la città più queer e hipster degli Stati Uniti, a tal punto che hanno creato anche una serie televisiva sulla città per parodiarla di questo fatto. Scherzi a parte, Portland è un luogo ben conosciuto per la sua mentalità aperta e progressiva, anche grazie alla sua comunità LGBTQ molto attiva in città.
Ci sono un sacco di cose da fare a Portland, da visitare le tante birrerie e coffee shop fino a scoprire il panorama artistico e culturale della città. Vale la pena prendersi un drink al The Sports Bra, l’unico pub a tema sportivo di tutto l’Oregon che promuove solamente gli sport femminili. Quando bisogna scegliere cosa fare la sera, il bar queer Doc Marie’s è uno dei pub di più recente apertura in tutta la città. Portland è anche il luogo dove ha sede Wildfang, un marchio di abbigliamento gender-neutral molto famoso negli USA. Infine, la zona del Nord-Ovest pacifico è ricca di posti dove fare escursioni nel cuore della natura, come le Cascate Multnomah e le Cascate Bridal Veil, poco distanti dalla città di Portland.
Consigli per dove alloggiare: Se siete alla ricerca di strutture moderne e dotate di tutti i comfort, così come di un’atmosfera inclusiva, provate l’hotel Woodlark oppure l’Ace Hotel.

Reykjavik, Islanda
Sono tante le cose da vedere in Islanda, dalle piscine termali naturali di Reykjavik alle tante bellezze naturali di questa terra incontaminata. L’Islanda è conosciuta come “la terra del ghiaccio e del fuoco”, perché qui si trovano alcuni dei più grandi ghiacciai d’Europa e moltissime cascate mozzafiato, così come alcuni tra i vulcani più attivi nel vecchio continente.
L’Islanda è anche una delle mete più scelte per viaggiare da sole, un luogo magico dove poter ammirare fenomeni come l’Aurora Boreale o il Sole di Mezzanotte (a seconda del periodo dell’anno), un luogo dove partire all’avventura per esplorare il Paese con un bel road trip lungo la Ring Road, scegliendo di noleggiare un’auto in Islanda.
Oltre a questo, l’Islanda è una destinazione molto frequentata dal turismo LGBTQ+: il Reykjavik Pride Festival è l’evento migliore per celebrare la propria appartenenza alla comunità LGBTQ+ e frequentare nuove persone queer provenienti da tutto il mondo. Sebbene l’Islanda abbia una comunità LGBTQ+ molto attiva, sfortunatamente non ha molti posti specificatamente pensati per le persone LGBTQ+ come le altre destinazioni suggerite in questo articolo. Nonostante ciò, l’Islanda è nota come una delle destinazioni migliori per i viaggi per donne LGBTQ+ perché questo Paese è conosciuto come una delle nazioni più LGBTQ+-friendly e con più parità di genere in tutto il mondo.
Consigli per dove alloggiare: Il Blue Lagoon è una delle destinazioni più visitate dai turisti in tutta l’Islanda e il The Retreat at Blue Lagoon Iceland è l’opzione perfetta per godersi tanto relax alle fonti geotermali e alla spa della struttura, che si dice abbiano proprietà benefiche per il nostro corpo. Se si preferisce un alloggio più apertamente LGBTQ+ e all’interno della città, allora potete provare con il The Reykjavik EDITION.

New York, USA
New York è la definizione per eccellenza di “melting pot”, ovvero di un insieme di culture e persone diverse, tra cui rientra una delle comunità LGBTQ+ più grande e attiva del mondo. A New York sono presenti tantissimi bar, pub, club e organizzazioni di vario genere che supportano le persone LGBTQ+, rendendo questa città come una delle destinazioni gay-friendly più visitate dalle persone queer.
Ogni persona LGBTQ+ che visita New York per la prima volta deve visitare l’iconico bar gay Stonewall Inn, dove ebbero inizio tra i primi movimenti per i diritti LGBTQ+ degli USA. Un altro luogo molto importante e bello da visitare per la comunità queer è il Leslie-Lohman Museum of Art. Un buon indirizzo dove mangiare e bere cocktail di qualità è il cocktail bar Jungle-Bird, gestito da persone queer, che propone una cucina con influenze provenienti dal sud-est asiatico e dalla California.
New York è il luogo con più bar, pub ed eventi per persone queer di tutti gli Stati Uniti. Uno dei miei eventi preferiti si tiene ogni mercoledì sera: un dance party, ovvero una festa da ballo, al locale The Woods in Williamsburg (un quartiere di Brooklyn), organizzato dalla DJ Amber Valentine. Inoltre, vale la pena controllare se il locale Scope Tonight organizza il suo dance party mensile a tema astrologia: un evento imperdibile!
E ovviamente, tra le tante cose da vedere a New York, bisogna citare luoghi da cartolina come la Statua della Libertà, l’Empire State Building e Times Square.
Consigli per dove alloggiare: The Williamsburg Hotel può vantare i bagni più belli (di colore smeraldo) che abbia mai visto e si trova molto vicino ai traghetti per Manhattan. Un’altra ottima opzione è il The Moxy NYC Lower East Side, che si trova nel cuore della vita notturna della città, circondato da locali e ottimi ristoranti.

Tokyo, Giappone
Tokyo è la città che non dorme mai. Ci sta sempre qualcosa da fare a Tokyo, dal visitare i tanti templi e santuari al fare shopping nei più famosi quartieri commerciali cittadini. Più in generale, tutto il Giappone è un posto pieno di luoghi da visitare (e spesso l’opzione migliore è spostarsi in treno in Giappone) ed è anche una buona meta per i viaggi per donne LGBTQ+.
A Tokyo chiunque dovrebbe camminare a Shibuya Crossing, l’incrocio più iconico di tutto il Paese, per poi fermarsi in uno dei tanti caffé a tema che si trovano in città e provare nuovi ed esotici piatti, molto lontani dalle tradizioni culinarie occidentali. Uno dei modi migliori per farlo è scegliere di partecipare a un food tour per le strade di Tokyo. Le donne queer dovrebbero visitare il Bar Gold Finger, situato nel distretto Shinjuku Ni-chome, il quartiere gay di Tokyo.
Consigli per dove alloggiare: Il Mandarin Oriental, Tokyo è uno degli hotel più belli al mondo. Un mix tra modernità e tradizioni giapponesi, con stanze spaziose che possono vantare una vista magnifica sullo skyline cittadino. Per un’opzione più economica, l’hotel The Knot Tokyo Shinjuku si trova in un’ottima posizione ed è ben arredato, con tutti i comfort del caso per avere un soggiorno piacevole.

FAQ sui viaggi per donne LGBTQ+ nel mondo
LGBTQ+-friendly sta a indicare che un’attività o un luogo sono posti che accolgono con benvolere le persone appartenenti alla comunità LGBTQ+, dalle persone omosessuali alle persone transgender, queer, e gender-fluid.
Capire se una nazione è aperta alla comunità LGBTQ+ non è sempre semplice, perché i governi non rappresentano interamente la popolazione che vive nei vari Paesi. Come prima cosa, bisogna controllare le linee guida di viaggio per le nazioni che si vogliono visitare, così come raccogliere informazioni su eventuali leggi legate alla comunità LGBTQ+. Dopo che ci si fa un’idea su quanto possa essere accogliente il Paese che si vorrebbe visitare, potrebbe aiutare decidere di contattare direttamente hotel, attività, persone locali o associazioni non-profit del posto per capire quanto siano inclusive e di mentalità aperta le comunità dei luoghi che si vorrebbero visitare.
Non esiste un posto perfetto per le persone LGBTQ+, ma fortunatamente molti Paesi stanno compiendo tanti passi in avanti per diventare più inclusivi, come il Canada, la Svezia, la Polinesia Francese, la Thailandia, Taiwan e l’Argentina. Ovviamente questo breve elenco non include molti Paesi che ben accolgono le persone appartenenti alla comunità LGBTQ+. Indipendentemente da ciò, è bene ricordare come chiunque scelga di viaggiare all’estero deve sempre tenere alta l’attenzione per evitare di incappare in situazioni spiacevoli.
Scopri dove andare per la tua prossima vacanza
Ora che hai scoperto le migliori destinazioni per viaggi per donne LGBTQ+, preparati per la prossima vacanza cercando le migliori offerte di voli sul portale di Skyscanner.

Meg Ten Eyck è una delle maggiori esperte mondiali di viaggi LGBTQ+. Meg ha visitato oltre 60 Paesi, fa parte del Consiglio di Amministrazione di IGLTA e Belmond Hotels, ha presenziato nelle conferenze di cinque continenti, ha scritto tre libri e i suoi contenuti sono stati letti da milioni di persone. Seguite le sue avventure in giro per il mondo su Instagram @MegTenEyck.
