Il futuro dei viaggi
Il punto di vista degli esperti del settore
Uno sguardo al futuro dei viaggi e del turismo
I viaggiatori stanno cambiando le loro abitudini in vista del 2026. Da una parte cercano sempre più di viaggiare all’estero, dall’altra aumentano il budget destinato alle vacanze, per poter vivere esperienze più significative e gratificanti.
La domanda relativa ai viaggi, a sua volta, continua a spostarsi verso scelte più consapevoli; un terzo dei viaggiatori, infatti, tende a evitare le zone sovraffollate, prediligendo quelle più tranquille e meno visitate.
In ambito tecnologico, l’IA assumerà un ruolo sempre più sfaccettato in tutto il percorso relativo al viaggio, grazie a soluzioni su misura e a più agenti che, insieme, lavoreranno dietro le quinte per risolvere problemi specifici e concreti dei viaggiatori, dall’ispirazione della meta alla pianificazione, fino alla prenotazione finale.
Allo stesso tempo, sempre più viaggiatori si avvalgono dei social media per alimentare la propria voglia di esplorare e cercare una destinazione per il prossimo viaggio.
Il futuro dei viaggi? È selezionato, ponderato e più intelligente che mai.
Le intenzioni dei viaggiatori nel mondo per il 2026
Dopo aver analizzato i dati delle ricerche e il sondaggio globale che ha coinvolto 22.000 viaggiatori,1 abbiamo constatato che non vi è alcun rallentamento: le persone viaggiano di più e aumentano il budget destinato alle vacanze.



Cat King
VP Commercial, Skyscanner
La domanda e la spesa sono in aumento
“Stando ai nostri dati, la parte entusiasmante del prossimo anno è che la domanda e la spesa dei viaggiatori sono destinate ad aumentare. L’84% delle 22.000 persone che abbiamo intervistato a livello globale ha dichiarato che nel 2026 viaggerà di più. Generazione Z e Millennial sono pronti a partire, o meglio, a volare!
Non è solo la domanda ad aumentare, ma anche la spesa. Il 37% dei viaggiatori afferma che spenderà di più per i voli, il 31% aumenterà il budget destinato agli hotel e il 16% investirà di più nel noleggio auto.
Inoltre, le cifre che i viaggiatori di tutto il mondo riservano alle spese accessorie, ovvero tour e attività (45%), itinerari che toccano più città (33%) e scelta del posto in volo (30%), sono positive.
Quindi, come fa il settore a soddisfare la domanda? Siamo lieti di condividere le grandi tendenze globali che riteniamo caratterizzeranno l’anno a venire per informare gli addetti al settore in anticipo. È fondamentale stare sempre un passo avanti ed essere in grado di adattarsi rapidamente. I dati e le informazioni aiutano gli operatori del settore in questo senso, oltre a individuare nuove opportunità strategiche per far crescere le loro attività.
Non sappiamo quali eventi si verificheranno nel 2026, ma sappiamo che i dati e le informazioni utilizzabili in tempo reale aiutano i nostri partner a individuare nuove opportunità strategiche, a rispondere rapidamente alle dinamiche del mercato in continua evoluzione e, soprattutto, a mantenere la fiducia dei viaggiatori. Siamo entusiasti di partecipare all’evoluzione del settore aereo, creando soluzioni di distribuzione dinamiche e innovative per plasmare il futuro dei viaggi.”

Approfondimenti degli esperti
L’84% afferma che nel 2026 andrà all’estero con la stessa frequenza o più spesso rispetto al 2025.

I viaggiatori sono disposti a spendere di più per i viaggi nel 2026 rispetto al 2025:
Per i viaggiatori, le esperienze e il comfort sono al primo posto nella pianificazione del budget:

I fattori di costo che incidono sulla scelta della destinazione all’estero sono:

Fattori di costo
Cambiamenti nel settore: quali sono gli elementi che stanno plasmando i viaggi
Guardando al 2026, la domanda di viaggi è in aumento, così come la spesa dei viaggiatori. Questo slancio crescente getta le basi per importanti cambiamenti nel modo di pianificare, ispirare e vivere il viaggio stesso.
L’intelligenza artificiale è destinata a trasformarsi da assistente ad agente: più sistemi lavoreranno insieme per soddisfare le esigenze complesse dei viaggiatori, dall’ispirazione della meta di viaggio all’assistenza in tempo reale. Non si tratta semplicemente di un’evoluzione, ma di un sistema operativo completamente nuovo riservato al mondo dei viaggi.
I social media e i motori di ricerca sono ora gli strumenti di riferimento per trovare ispirazione, cercare informazioni e pianificare i viaggi. Man mano che la ricerca diventa più intelligente, le piattaforme social stanno adeguando la fase di ispirazione, presentando luoghi di tendenza, esperienze di nicchia e consigli in un modo che risulti personalizzato e divertente.
Prevediamo, inoltre, che un numero crescente di viaggiatori eviterà di viaggiare in alta stagione in mezzo alla folla, dato che l’overtourism sta interessando molte parti del mondo. Tuttavia, le vecchie abitudini persistono: oltre tre quarti dei viaggiatori (77%) visitano nuovamente le stesse destinazioni per almeno il 20% delle loro vacanze, spesso perché non sanno dove altro andare.


Piero Sierra
Chief Product Officer, Skyscanner
L’IA agentica sta trasformando i viaggi
“Stiamo assistendo a una trasformazione epocale: l’IA sta cambiando tutto il percorso relativo al viaggio, dal momento in cui si cerca l’ispirazione alla scelta della meta, fino al servizio clienti a cui fare riferimento durante il viaggio stesso.
Quest’anno, abbiamo notato che i viaggiatori si affidano sempre di più all’IA per la pianificazione e la prenotazione delle vacanze, con un aumento dal 47% nel 2024 al 54% nel 2025, e prevedo che la tendenza si rafforzerà lentamente nel prossimo anno.
Allo stesso tempo, i dati ci mostrano che sono ancora molti gli aspetti che preoccupano i viaggiatori nell’utilizzo dell’IA. Quasi la metà degli intervistati a livello globale (49%) è preoccupata per la correttezza delle informazioni fornite dagli strumenti di intelligenza artificiale e quasi un quarto (24%) afferma che viene presentata una scelta troppo vasta, ma le opzioni significative per il proprio viaggio non sono sufficienti (22%).
Sappiamo che, al momento di passare alla fase finale, ovvero alla prenotazione, i viaggiatori hanno bisogno di informazioni, prezzi e strumenti di confronto delle opzioni che siano precisi e aggiornati. A questo punto, per usufruire di tali elementi e pianificare il viaggio perfetto, ricorrono ai brand di cui si fidano.
L’altro cambiamento a cui assisteremo nel 2026 è che verranno compiuti passi avanti nell’IA agentica. Al momento utilizziamo i modelli linguistici per gestire specifiche attività dei viaggiatori e aumentare la produttività, ma ciò che ci attende in futuro è la creazione di più agenti che, insieme, collaborano per risolvere i problemi degli stessi viaggiatori. E questo cambierà tutto.”

Di tendenza
Il 54% dei viaggiatori si affida all’IA per ricevere assistenza nella pianificazione e nella prenotazione dei propri viaggi nel 2026, rispetto al 47% dell’anno precedente.
Per pianificare o prenotare i propri viaggi nel 2026, i viaggiatori utilizzeranno l’IA per:
Viaggiare con l’IA
Effettuare ricerche su una destinazione
Creare un itinerario di viaggio
Confrontare le opzioni e i prezzi di voli o hotel
Le principali preoccupazioni dei viaggiatori nell’utilizzo dell’IA per prenotare un viaggio sono:


Hannah Pilpel
Director of Social Media & Community, Skyscanner
La ricerca sui social media alimenta le ispirazioni di viaggio
“I social media e i motori di ricerca sono le piattaforme preferite per trovare ispirazione, cercare informazioni e pianificare i viaggi. Mentre i motori di ricerca e l’intelligenza artificiale continuano a evolversi e innovarsi, la ricerca sui social sta trasformando l’ispirazione di viaggio con esperienze uniche, nicchie di tendenza e suggerimenti.
La ricerca sui social media è il punto di riferimento per le generazioni più giovani; piattaforme come TikTok, Instagram, Reddit e YouTube stanno acquisendo un’autorità sempre maggiore in fatto di ispirazione e pianificazione dei viaggi. In particolare, la generazione Z ama trarre ispirazione per i propri viaggi da YouTube (54%), Instagram (59%) e TikTok (47%), nonché dai film e dalla TV (29%). È chiaro che i video sono fondamentali per catturare l’attenzione di questa generazione.
Dunque, quali sono le tipologie di contenuti che risaltano sui social media? Sappiamo che i viaggiatori cercano autenticità. Vogliono ascoltare consigli onesti direttamente dagli esperti, che siano in grado di semplificare i loro viaggi. Vogliono sapere quali sono i luoghi da non perdere, quali non vale la pena visitare e quali sono le perle nascoste tutte da scoprire. L’intelligenza artificiale, ovviamente, continuerà a influenzare tali comportamenti sui social media e sui motori di ricerca, ma l’altro concetto chiave relativo ai social che descrive il 2026 è l’autenticità dei contenuti.”
I viaggiatori ci hanno comunicato che queste sono le loro fonti di ispirazione preferite:
YouTube
TikTok
Film e TV


Martin Nolan
Chief Legal Officer ed esperto di sostenibilità, Skyscanner
L’overtourism influenza il processo decisionale
“In merito all’overtourism, la nostra ricerca più recente rivela un cambiamento nella mentalità dei viaggiatori. Oltre un terzo (34%) afferma di cercare attivamente destinazioni più tranquille e il 31% prevede di visitare luoghi popolari solo nelle stagioni intermedie: un chiaro segno che l’overtourism sta influenzando il processo decisionale. Il 32% riferisce che il sovraffollamento ha avuto un impatto negativo sulla propria esperienza di viaggio: gli effetti dell’overtourism si fanno già sentire.
Inoltre, oltre tre quarti dei viaggiatori (77%) visitano nuovamente le stesse destinazioni per almeno il 20% delle vacanze, esacerbando la pressione sulle località turistiche.
A nostro parere, i viaggiatori hanno bisogno di maggiori indicazioni e ispirazioni relative a mete diverse da quelle più note: infatti, il 17% ha dichiarato che continuerà a visitare luoghi sovraffollati, ma solo perché è difficile immaginare altre destinazioni e le attività da svolgervi.
Considerando questo cambiamento, non sorprende il fatto che il filtro “Destinazioni sottovalutate” sia uno dei più popolari all’interno della funzionalità di ricerca “Ovunque” di Skyscanner. È chiaro che i viaggiatori non solo sono consapevoli dell’overtourism, ma vi stanno anche reagendo attraverso la modifica dei loro comportamenti.”











