Quando si potrà viaggiare di nuovo in totale libertà? Nel 2022 ci troviamo ancora a combattere contro la pandemia di Covid-19 ma inziamo a vedere un allentamento delle restrizioni grazie alla diffusione dei vaccini e all’evoluzione del virus. La situazione turistica inzia a migliorare grazie alla nuova Ordinanza 22 febbraio 2022 che semplifica la normativa precedente (sono aboliti gli Elenchi di Paesi A, B, C, D ed E). Detto questo, è tutto in continuo cambiamento e il districarsi tra i decreti e le normative non è sempre facile, quindi in questo articolo cerchiamo di raccogliere le risposte ad alcune domande comuni che i viaggiatori si pongono rispetto al viaggio adesso.
Per restare sempre informati sulle restrizioni di viaggio inerenti la pandemia da Coronavirus vi consigliamo di monitorare il sito dell’Unità di Crisi della Farnesina Viaggiare Sicuri, il sito International Air Travel Association (IATA) e il nostro articolo Coronavirus: consigli di viaggio, che viene continuamente rivisto dalla nostra redazione.
Questa pagina è stata aggiornata l’ultima volta mercoledì 27 aprile 2022. Per quanto ci risulta, le informazioni di questa pagina erano corrette al tempo della pubblicazione.
Sono tempi duri per i viaggiatori. Ma con il mondo che si prepara a riaprire nel 2022, siamo qui per farvi sognare e pianificare la vostra prossima avventura, che si tratti di una staycation o di un viaggio verso luoghi sconosciuti. Fino ad allora, tenetevi aggiornati e pronti a partire con i nostri consigli di viaggio e le ultime notizie sul Covid-19.
Scopri di più: COVID-19 (Coronavirus) domande e risposte di viaggio

Stato di emergenza in Italia terminato il 31 marzo 2022. Ora tutta l’Italia è in zona bianca.
Con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 17 giugno 2021, è stata approvata la Certificazione verde COVID-19 che, dal 1 luglio 2021, sarà valida anche come EU Digital Covid Certificate e potrà essere utilizzata per facilitare gli spostamenti all’interno dell’Unione Europea e dell’Area Schengen. Tutte le informazioni su che cos’è e come si ottiene la Certificazione verde COVID-19 in Italia sono reperibili sul portale dedicato: Home – Certificazione verde COVID-19 (dgc.gov.it).
La nuova Ordinanza 22 febbraio 2022 semplifica la normativa precedente abolendo gli Elenchi di Paesi A, B, C, D ed E, le ordinanze relative ai voli Covid-tested e quelle relative ai Corridoi turistici Covid-free. Non sono più in vigore restrizioni agli spostamenti verso i Paesi dell’ex Elenco E. Anche se si ricorda, in ogni caso, che i Paesi di destinazione possono continuare ad adottare normativa restrittiva per gli ingressi dall’estero, Italia compresa.
Ma al di fuori dei nostri confini come sono le condizioni? Di seguito trovate le risposte alle domande più comuni che i viaggiatori si pongono rispetto al viaggio in questo periodo.
Quando si potrà viaggiare di nuovo in Europa?
Di fatto è già possibile dal 15 giugno 2020, data in cui i Paesi europei hanno riaperto i confini interni e ripristinato la libera circolazione nell’area Schengen. La gestione delle frontiere è però di competenza di ciascun Paese per cui, nonostante le raccomandazioni del Consiglio UE, diversi Paesi hanno deciso in autonomia a chi riaprire e a chi no e l’Italia è tra questi.
Secondo l’Ordinanza 27 gennaio 2022, firmata dal ministro della Salute Roberto Speranza, DA FEBBRAIO 2022 per chi arriva da Paesi dell’Unione Europea sarà sufficiente avere il Green Pass, senza più bisogno di presentare un tampone negativo al momento della partenza.
DA MARZO 2022 per chi entra in Italia da Paesi fuori dall’Unione Europea sarà sufficiente una delle condizioni del Green pass: certificato di vaccinazione, certificato di guarigione o test negativo e non dovrà più rispettare la quarantena.
Di seguito vediamo la situazione nei Paesi i più gettonati dagli italiani:
Si può viaggiare in Francia?
Per viaggiare in Francia adesso è obbligatorio presentare il modulo di localizzazione digitale (Passenger Locator Form) per viaggi aerei e uno dei seguenti documenti:
- Certificato di vaccinazione. Un ciclo vaccinale potrà considerarsi completato 7 giorni dopo la seconda dose di un vaccino a doppia iniezione (Pfizer, Moderna e Astrazeneca) oppure 28 giorni dopo la somministrazione di un vaccino ad unica iniezione (Johnson&Johnson) oppure 7 giorni dopo la terza dose o dose di richiamo effettuata con un vaccino RNA messaggero. Sono accettati solamente i vaccini autorizzati dall’Agenzia Europea per il Farmaco (EMA), ovvero: Pfizer (Comirnaty), Moderna, AstraZeneca (Vaxzevria o Covishield), Johnson & Johnson (Janssen).)
- Certificato di guarigione (risultato positivo di un test molecolare o antigenico emesso da più di 11 giorni e non oltre 6 mesi. Tale certificato sarà valido per una durata di 6 mesi dalla data di realizzazione del test);
- Esito negativo di un test PCR effettuato meno di 72 ore o antigenico effettuato meno di 48 ore prima della partenza (imbarco nel caso di un vettore, oppure passaggio della frontiera terrestre).
Si può viaggiare in Germania?
L’Italia NON è più inserita tra i Paesi ad alto rischio (cosiddetti “Hochrisikogebiet”), a decorrere dalle ore 00.00 del 27 febbraio 2022. Per viaggiare in Germania adesso è necessario esibire, alternativamente:
- Certificato di vaccinazione (si considerano “vaccinate” le persone che hanno completato il ciclo vaccinale; maggiori informazioni sono disponibili qui);
- Certificato di guarigione (si considerano guarite le persone asintomatiche e risultate positive ad un tampone non meno di 28 giorni e non più di 90 giorni prima);
- Certificato che attesti l’esito negativo di un test (tampone antigenico o molecolare effettuato nelle 48 ore precedenti l’ingresso in Germania). Tale obbligo vale anche per i bambini, a partire dai 12 anni.
La documentazione sulla vaccinazione, sulla guarigione o sull’esito del tampone può essere redatta in italiano (oltre che in tedesco, inglese, francese e spagnolo). Viene riconosciuto l’EU Digital Covid-Certificate (Green Pass) rilasciato in Italia.
Si può viaggiare in Austria?
Per viaggiare in Austria adesso è necessario esibire, alternativalemente:
- Certificato di vaccinazione, con validità di 270 giorni a partire dalla seconda dose o dalla monodose o prova di guarigione dal Covid negli ultimi 6 mesi.
- Un test molecolare PCR con esito negativo effettuato nelle 72 ore precedenti oppure un test antigenico con esito negativo effettuato nelle 24 ore precedenti.
Per chi fosse sprovvisto della certificazione di cui sopra, è fatto obbligo di preregistrazione on line, al sito https://entry.ptc.gv.at/, e di quarantena di 10 giorni, che può essere interrotta a seguito di test Covid con esito negativo.
Si può viaggiare in Regno Unito?
Per viaggiare in Regno Unito adesso è necessario esibire:
- Certificato di vaccinazione (la certificazione verde / green pass covid europeo, l’app NHS o un’altra attestazione tra quelle indicate qui).
- Un passenger locator form entro 48 ore precedenti la partenza dichiarando di aver completato un ciclo di vaccinazione contro il coronavirus con uno dei vaccini accettati dal Regno Unito: Pfizer/BioNTech, Oxford/AstraZeneca, Moderna, Janssen, Sinovac, Sinopharm Beijing, Covishield e Covaxin;
Ingressi nel Regno Unito in assenza di vaccinazione completa:
a) presentare il risultato negativo di un tampone COVID-19 effettuato nei due giorni precedenti il giorno della partenza e che soddisfi i parametri specificati dal governo britannico;
b) compilare un formulario online (“passenger locator form”) nei due giorni precedenti il giorno della partenza;
c) prenotare un tampone , molecolare o rapido LFT, da svolgere nel Regno Unito entro il 2° giorno dopo l’arrivo (c.d. “day 2 test”) da una lista di centri medici autorizzati. In caso di esito positivo viene richiesto l’isolamento cautelare. Maggiori informazioni sono disponibili qui
Inoltre ricordiamo che per l’ingresso nel Regno Unito è ormai necessario l’utilizzo di un valido passaporto.
Si può viaggiare in Spagna?
Per viaggiare in Spagna adesso è necessario esibire:
- Certificato di vaccinazione O certificato di guarigione O test di negatività al COVID-19 riconosciuto dall’Unione europea di natura molecolare (PCR) realizzato nelle 72 ore antecedenti l’ingresso nel territorio nazionale o di natura antigenica (test rapido) realizzato nelle 24 ore antecedenti l’ingresso nel territorio nazionale.
- Un “formulario di salute pubblica”, attraverso il sito internet Spain Travel Health ottenendo un codice QR da presentare al proprio arrivo.
Si può viaggiare in Marocco?
Le Autorità marocchine hanno disposto la ripresa, a partire dal 7 febbraio 2022, dei collegamenti in entrata e in uscita dal Marocco. Per gli ingressi dall’Italia sono necessari: 1) Fiche sanitaria del passeggero, da scaricare dal sito web di ONDA prima dell’imbarco (e distribuita anche a bordo dell’aereo e della nave), da compilare e da presentare all’imbarco; 2) Certificato vaccinale Covid-19 da presentare all’imbarco; 3) Risultato negativo di un test molecolare, il cui prelievo deve essere effettuato nelle 48 ore precedenti l’imbarco, da presentare all’imbarco; 4) Sottoporsi ad un test antigenico rapido ai punti di ingresso in Marocco.
Per rientrare dal Marocco all’Italia obbligo di presentazione del risultato negativo di un test molecolare effettuato nelle 72 ore antecedenti all’ingresso in Italia o di un test antigenico effettuato nelle 24 ore precedenti l’ingresso in Italia; l’obbligo di isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria per 10 giorni, dopo l’ingresso/rientro, al termine del quale è necessario sottoporsi ad un ulteriore tampone molecolare o antigenico.
Si può viaggiare negli Stati Uniti?
Da novembre 2021 sono cadute le restrizioni agli arrivi negli Stati Uniti per i viaggiatori vaccinati provenienti dall’area Schengen, Regno Unito, Irlanda, Cina, India e Brasile. La Proclamation emanata il 25 dal Presidente Biden (“Advancing the Safe Resumpition of Global Travel During the Covid-19 Pandemic”) disciplina le procedure di accesso per i vaccinati e individua alcune limitate eccezioni all’obbligo di vaccinazione.
VACCINATI: è ammesso l’ingresso negli Stati Uniti ai viaggiatori che hanno completato la vaccinazione. Per “fully vaccinated” si intendono sia i vaccinati con i vaccini approvati da FDA (Moderna, Pfizer e Johnson and Johnson) sia quelli vaccinati con vaccini inseriti nella Emergency Use Listing (EUL) dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e tra i quali è incluso AstraZeneca. Ammessi anche i vaccinati con vaccinazione mista.
Il Certificato di vaccinazione (ammesso anche in formato digitale) deve essere presentato alla compagnia aerea al momento dell’imbarco e deve essere stato emesso da un ente o da un organismo ufficialmente titolato all’emissione.
Per i viaggiatori vaccinati resta l’obbligo di esibire all’imbarco l’esito negativo di un Covid-test (test molecolare o antigenico) effettuato entro 3 giorni prima della partenza per gli Stati Uniti. Viene inoltre raccomandato di effettuare un ulteriore test (molecolare o antigenico) tra il terzo e il quinto giorno dall’arrivo nel Paese. Per i viaggiatori che hanno contratto il virus, nel caso in cui possano dimostrare di aver contratto il COVID-19 nei 90 giorni precedenti l’ingresso nel Paese, mediante esibizione dell’esito positivo di un tampone COVID-19, sono esentati dal test da effettuare successivamente all’arrivo. Per maggiori informazioni sul test Covid: Requirement for Proof of Negative COVID-19 Test or Documentation of Recovery from COVID-19 | CDC e Non-U.S. citizen, Non-U.S. immigrants: Air Travel to the United States | CDC
I minori di 18 anni sono esclusi dall’obbligo di vaccinazione come anche:
- i viaggiatori che stanno partecipando a trial clinici Covid 19;
- i viaggiatori per ragioni o controindicazioni mediche non possono essere sottoposti a vaccinazione;
- coloro che hanno necessità di viaggiare per motivi di emergenza o umanitari (comprovati da una lettera del governo degli Stati Uniti in cui si afferma l’urgente necessità di viaggiare);
- coloro che viaggiano con visti non turistici da Paesi con tassi di vaccinazione inferiori al 10% (il CDC dovrà pubblicare la lista di tali Paesi).
I viaggiatori stranieri che rientrano nelle suddette eccezioni saranno comunque tenuti a presentare un Covid test con esito negativo effettuato un giorno prima della partenza e ad effettuare un secondo test tra il terzo e quinto giorno dall’ingresso nel Paese. Agli stessi è raccomandata una settimana di autoisolamento.
TRACCIAMENTO DEI CONTATTI: il CDC sta lavorando ad un ordine di tracciabilità dei contatti. L’ordine richiederà che tutte le compagnie aeree che volano negli Stati Uniti abbiano a disposizione – e quindi siano pronte a consegnare al CDC- informazioni di contatto dei passeggeri che consentano a queste autorità di tracciare i viaggiatori in ingresso che possano essere potenzialmente infetti o che abbiamo avuto contatti con persone contagiate.
Si può viaggiare in Australia?
Dopo circa 2 anni di attesa dal 21 febbraio 2022 l’Australia riapre i propri confini nazionali ai viaggiatori vaccinati. A partire dal 18 aprile 2022 i possessori di un visto valido che abbiano completato il ciclo vaccinale almeno 7 giorni prima del viaggiopossono viaggiare liberamente da e verso l’Australia senza l’obbligo di sottoporsi a un tampone prima della partenza. Nella maggior parte degli Stati australiani, tuttavia, è obbligatorio sottoporsi a un tampone antigenico o molecolare entro 24 dall’ingresso e isolarsi fino ad ottenimento del risultato negativo. Per maggiori informazioni e dettagli sulle regole di ingresso in ogni Stato, si consiglia di visitare la pagina https://www.australia.gov.au/states
Vi raccomandiamo di consultare sempre la Scheda Paese di interesse su Viaggiare Sicuri e il sito Re-open EU per verificare eventuali restrizioni all’ingresso da parte delle autorità locali.

Bisogna fare il tampone di ritorno dall’estero? Bisogna fare la quarantena al rientro in Italia?
Dal 1 febbraio 2022, secondo quanto disposto dall’Ordinanza 27 gennaio 2022, si potrà entrare in Italia dai Paesi UE senza tampone, presentando a tutti coloro che siano autorizzati a effettuare i controlli:
- Passenger Locator Form (o dPLF) debitamente compilato, in versione digitale o cartacea (in caso di impedimenti tecnologici);
- Certificato Digitale UE/Green Pass di completamento del ciclo vaccinale per COVID-19 con vaccino autorizzato dall’EMA (o certificato equivalente), o
- Certificato Digitale UE /Green Pass rilasciato a seguito di completa guarigione da COVID-19 e cessazione dell’obbligo di isolamento (o certificato equivalente), o
- Certificato Digitale UE/Green Pass o certificato equivalente rilasciato a seguito di test molecolare o antigenico condotto con tampone e risultato negativo (test molecolare da effettuare nelle settantadue ore precedenti l’ingresso in Italia, test antigenico da effettuare nelle quarantotto ore precedenti l’ingresso in Italia).
ATTENZIONE: sul territorio nazionale, dal 1 febbraio 2022, la validità del Green Pass o certificato equivalente rilasciato a seguito di vaccinazione completa è ridotta a sei (6) mesi.
Tutti i viaggiatori provenienti dai Paesi EXTRA UE non devono sottoporsi all’isolamento fiduciario di 5 giorni a condizione che presentino entrambi i seguenti documenti:
- certificato di avvenuta vaccinazione
- tampone molecolare o antigenico effettuato entro le 72 ore prima dell’ingresso in Italia. Nel caso di ingressi da UK e Irlanda del Nord e dalle isole il tampone deve essere fatto entro le 48 ore dall’ingresso in Italia
Giappone, Canada e Stati Uniti
A tutti i viaggiatori provenienti da Giappone, Canada e Stati Uniti è consentito l’ingresso in Italia senza necessità di sottoporsi a isolamento fiduciario di cinque giorni, previa esibizione alle autorità competenti del Passenger Locator Form e della certificazione di test molecolare o antigenico effettuato nelle 72 ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale, se sono in possesso:
- della Certificazione verde COVID-19 rilasciata, al termine del prescritto ciclo, a seguito di avvenuta vaccinazione anti SARS-CoV-2 ovvero di una certificazione rilasciata dalle autorità sanitarie locali a seguito di una vaccinazione validata dall’Agenzia europea del farmaco (EMA)
oppure - della certificazione verde COVID-19 rilasciata a seguito di avvenuta guarigione da COVID-19 ovvero di analoga certificazione rilasciata dalle autorità sanitarie locali.
Diversamente, chi è in possesso esclusivamente di una certificazione relativa all’effettuazione di un test molecolare o antigenico è obbligato a sottoporsi a isolamento fiduciario per cinque giorni presso l’indirizzo indicato nel Passenger Locator Form e a un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone, alla fine del periodo di isolamento.

È consigliabile prenotare un viaggio per il 2022?
Quando si potrà viaggiare all’estero senza restrizioni? Vorremmo potervi dare una risposta univoca ma, come capirete, ci sono troppe variabili in ballo. Detto questo sono diversi i Paesi che hanno riaperto le loro porte al turismo grazie alla EU Digital Covid Certificate nata per facilitare gli spostamenti all’interno dell’Unione Europea e dell’Area Schengen. Dal 1° febbraio 2022 per chi arriva da Paesi dell’Unione Europea sarà sufficiente avere il Green Pass, senza più bisogno di presentare un tampone negativo al momento della partenza, mentre dal 1° marzo 2022 chi entra in Italia da Paesi fuori dall’Unione Europea non dovrà più rispettare la quarantena. Inoltre diverse compagnie aeree, così come le strutture alberghiere, stanno adottando politiche di prenotazione e di rimborso estremamente flessibili per consentire ai clienti di pianificare un viaggio a prezzi vantaggiosi. Allora perché non approfittarne? Ormai abbiamo capito che la parola d’ordine di questa epoca è flessibilità quindi… perché non lasciarsi trascinare un po’ dagli eventi? A voi la scelta, cari viaggiatori!

Quando si potrà viaggiare FAQ
Questa è una situazione in rapido sviluppo, nel frattempo cerchiamo di rispondere alle domande più frequenti di chi intende viaggiare dentro o fuori i propri confini nazionali:
Nel momento in cui scriviamo la quarantena di ritorno da un Paese Europeo/Schengen è stata abolita.
Se completato il ciclo vaccinale e in possesso del certificato verde non bisogna fare il tampone di ritorno da un Paese Europeo/Schengen.
Dal 1 luglio 2021 la Certificazione verde COVID-19 è valida come EU digital COVID certificate e rende più semplice viaggiare da e per tutti i Paesi dell’Unione Europea e dell’area Schengen.
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