COVID-19 (coronavirus) potrebbe avere un impatto sui tuoi programmi di viaggio. Qualunque sia la tua destinazione, troverai qui le indicazioni più aggiornate.

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Quando si potrà viaggiare di nuovo?

Per ora viaggiare è complicato ma questo non significa non poter fare progetti futuri. Ci auguriamo che articoli come questo possano aiutare a pianificare la vostra prossima esperienza.

Quando si potrà viaggiare di nuovo in tutta libertà? Rispondere a questa domanda risulta davvero difficile. A gennaio 2022 ci troviamo ancora a combattere contro la pandemia nonostante la diffusione dei vaccini e vediamo chiudere confini regionali e internazionali di diversi Paesi, raggiungibili solo con motivazioni specifiche, tamponi e quarantene. La situazione però è in continua evoluzione e districarsi tra i decreti e le normative non è sempre facile, quindi in questo articolo abbiamo cercato di raccogliere le risposte ad alcune domande comuni che i viaggiatori si stanno ponendo rispetto al viaggio in questo particolare momento. 

Per restare sempre informati sulle restrizioni di viaggio inerenti la pandemia da Coronavirus vi consigliamo di monitorare il sito dell’Unità di Crisi della Farnesina Viaggiare Sicuri, il sito International Air Travel Association (IATA), il nostro articolo Coronavirus: consigli di viaggio, che viene continuamente rivisto dalla nostra redazione, e la nostra mappa globale aggiornata in tempo reale su quali parti del mondo potete raggiungere adesso.

Questa pagina è stata aggiornata l’ultima volta lunedì 10 gennaio 2022. Per quanto ci risulta, le informazioni di questa pagina erano corrette al tempo della pubblicazione. 

Sono tempi duri per i viaggiatori. Ma con il mondo che si prepara a riaprire nel 2022, siamo qui per farvi sognare e pianificare la vostra prossima avventura, che si tratti di una staycation o di un viaggio verso luoghi sconosciuti. Fino ad allora, tenetevi aggiornati e pronti a partire con i nostri consigli di viaggio e le ultime notizie sul Covid-19.

Scopri di più: COVID-19 (Coronavirus) domande e risposte di viaggio

covid viaggi

Stato di emergenza in Italia fino al 31 marzo 2022. Al momento l’Italia è suddivisa in:

  • zona bianca: Basilicata, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Umbria
  • zona gialla: Abruzzo, Calabria, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Sicilia, Toscana, Valle d’Aosta, Veneto e alle Province autonome di Trento e di Bolzano.

Con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 17 giugno 2021, è stata approvata la Certificazione verde COVID-19 che, dal 1 luglio 2021, sarà valida anche come EU Digital Covid Certificate e potrà essere utilizzata per facilitare gli spostamenti all’interno dell’Unione Europea e dell’Area Schengen. Tutte le informazioni su che cos’è e come si ottiene la Certificazione verde COVID-19 in Italia sono reperibili sul portale dedicatoHome – Certificazione verde COVID-19 (dgc.gov.it).

Ma al di fuori dei nostri confini come sono le condizioni? Di seguito trovate le risposte alle domande più comuni che i viaggiatori si pongono rispetto al viaggio in questo periodo.

Quando si potrà viaggiare di nuovo in Europa?

Di fatto è già possibile dal 15 giugno 2020, data in cui i Paesi europei hanno riaperto i confini interni e ripristinato la libera circolazione nell’area Schengen. La gestione delle frontiere è però di competenza di ciascun Paese per cui, nonostante le raccomandazioni del Consiglio UE, diversi Paesi hanno deciso in autonomia a chi riaprire e a chi no e l’Italia è tra questi.

Ma è possibile viaggiare in Europa? Al momento si può viaggiare in Europa (Paesi elenco C) senza alcuna restrizione. Nel nostro articolo Coronavirus: consigli di viaggio trovate tutti i divieti Coronavirus e le restrizioni di viaggio per Paese, nonché gli elenchi in cui sono suddivisi (A, B, C, D, E) secondo l’ultimo Dpcm. Di seguito vediamo la situazione nei Paesi i più gettonati dagli italiani:

Si può viaggiare in Francia?

Per i viaggiatori provenienti dai Paesi “Verdi” (Italia compresa) l’ingresso in Francia può avvenire nei seguenti casi. Ove vaccinati, occorre presentare una certificazione di avvenuta conclusione del ciclo vaccinale, che si intende concluso 7 giorni dopo la seconda dose dei vaccini Pfizer, Moderna e Astrazeneca oppure 4 settimane dopo la somministrazione del vaccino Johnson&Johnson oppure 7 giorni dopo la prima dose di vaccino approvato dall’EMA per le persone guarite da  una precedente infezione da COVID 19.
 
Ove non vaccinati o con ciclo non completato
, occorre presentare una certificazione di avvenuta guarigione da Covid-19 di almeno 12 giorni e non più di 6 mesi oppure l’esito negativo di un test PCR o antigenico effettuato meno di 72 ore prima della partenza (imbarco nel caso di un vettore, oppure passaggio della frontiera terrestre). L’obbligo di test non si applica ai minori di anni 12.

Si può viaggiare in Germania?

L’Italia è stata inserita tra i paesi ad alto rischio (cosiddetti “Hochrisikogebiet”) a decorrere dalle ore 00.00 del 1 gennaio 2022. Chiunque entri in Germania dall’Italia dal 1 gennaio 2022 deve quindi:
1)
Registrarsi sul portale www.einreiseanmeldung.de


2)
Presentare una documentazione che dimostri di essere vaccinato, guarito o di esser risultato negativo ad un tampone antigenico o molecolare nelle 48 ore precedenti l’ingresso in Germania. Tale obbligo vale anche per i bambini a partire dai 6 anni.

3) Obbligo di quarantena di 10 giorni per chi non è vaccinato o guarito. Le persone vaccinate o guarite non sono tenute a rispettare la quarantena, a partire dal momento in cui inviano alle competenti autorità sanitarie, tramite il portale online www.einreiseanmeldung.de, una documentazione che dimostri la vaccinazione o la guarigione.

Si può viaggiare in Austria?

In provenienza dall’Italia e da tutti i Paesi non considerati a rischio varianti è richiesto, ai fini dell’ingresso in Austria, certificato vaccinale valido o prova di guarigione dal Covid negli ultimi 6 mesi e un test molecolare PCR con esito negativo effettuato nelle 72 ore precedenti. Sono esonerati dal test (e da ogni quarantena) coloro che hanno già ricevuto il richiamo del vaccino (c.d. “booster”) o che possono dimostrare di essere guariti da infezione COVID negli ultimi 90 giorni.

Si può viaggiare in Regno Unito?

Dal 06/01/2022 i viaggiatori in arrivo nel Regno Unito dall’estero non avranno più bisogno di mostrare l’esito negativo di un tampone pre-partenza. A partire dal 30 novembre 2021 obbligo di isolamento cautelare dall’arrivo sul territorio britannico fino al risultato del tampone MOLECOLARE (PCR no rapido), da effettuare entro il secondo giorno.

I viaggiatori con vaccinazione completa e con certificazione verde/green pass europeo


Dal 9 gennaio 2022 alla maggior parte dei passeggeri in arrivo nel Regno Unito sarà richiesto di:
a) prenotare un tampone molecolare (da domenica 9 gennaio sarà possibile scegliere fra molecolare e rapido, LFT) da svolgere nel Regno Unito entro il 2° giorno dopo l’arrivo (c.d. “day 2 test”) da una lista di centri medici autorizzati
b) compilare un passenger locator form (indicando lì gli estremi della prenotazione del tampone “day 2 test” dichiarando di non aver transitato in un Paese ad alto rischio c.d. “red list countries” nei 10 giorni precedenti l’arrivo nel Regno Unito e di aver completato un ciclo di vaccinazione contro il coronavirus con uno o piu’ dei sette quattro vaccini accettati dal Regno Unito: Pfizer/BioNTech, Oxford/AstraZeneca, Moderna, Janssen, Sinovac, Sinopharm Beijing, Covishield e Covaxin);
c) viaggiare con un’attestazione vaccinale (la certificazione verde / green pass covid europeo, l’app NHS o un’altra attestazione tra quelle indicate qui) da esibire, su richiesta, alla frontiera.

Inoltre ricordiamo che per l’ingresso nel Regno Unito è ormai necessario l’utilizzo di un valido passaporto.

Si può viaggiare in Spagna?

Si può viaggiare liberamente in Spagna con Green Pass o con risultato negativo di un tampone. Le disposizioni per l’ingresso in Spagna, variano a seconda della categoria di rischio dei Paesi di provenienza, definita settimanalmente dal Governo spagnolo a seconda dell’indice dei contagi da COVID-19 registrati. Per quanto riguarda l’ITALIA, si segnala che possono essere incluse nella lista dei “Paesi a rischio” anche singole Regioni italiane. Si raccomanda pertanto di controllare attentamente la citata lista, aggiornata settimanalmente dal Governo spagnolo e il sito dell’Ambasciata d’Italia a Madrid. Chiunque arrivi in Spagna dall’estero è sottoposto a un controllo sanitario prima della sua entrata nel Paese con compilazione obbligatoria prima del viaggio di un “formulario di salute pubblica”, attraverso il sito internet Spain Travel Health ottenendo un codice QR da presentare al proprio arrivo. È consentito l’ingresso in Spagna da tutti i Paesi europei, dai Paesi  appartenenti allo spazio Schengen, ed agli appartenenti ad una serie di categorie consultabili qui (alla sezione requisitos de entrada en Espaňa desde terceros países) senza obbligo di quarantena. Se si proviene da Paesi/Regioni UE o Extra-UE non a rischio (sempre indicati qui: Listado de Países/zonas de riesgo), si è soggetti esclusivamente alla compilazione del formulario di salute pubblica.

Si può viaggiare in Marocco?

Al fine di contenere la diffusione del COVID-19, le Autorità marocchine hanno prorogato la chiusura delle frontiere marocchine almeno fino al 31 gennaio 2022.

Si può viaggiare negli Stati Uniti?

Dal 8 novembre 2021 cadranno le restrizioni agli arrivi negli Stati Uniti per i viaggiatori vaccinati provenienti dall’area Schengen, Regno Unito, Irlanda, Cina, India e Brasile. La Proclamation emanata il 25 dal Presidente Biden (“Advancing the Safe Resumpition of Global Travel During the Covid-19 Pandemic”) disciplina le procedure di accesso per i vaccinati e individua alcune limitate eccezioni all’obbligo di vaccinazione.

VACCINATI: è ammesso l’ingresso negli Stati Uniti ai viaggiatori che hanno completato la vaccinazione. Per “fully vaccinated” si intendono sia i vaccinati con i vaccini approvati da FDA (Moderna, Pfizer e Johnson and Johnson) sia quelli vaccinati con vaccini inseriti nella Emergency Use Listing (EUL) dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e tra i quali è incluso AstraZeneca. Ammessi anche i vaccinati con vaccinazione mista.

Il Certificato di vaccinazione (ammesso anche in formato digitale) deve essere presentato alla compagnia aerea al momento dell’imbarco e deve essere stato emesso da un ente o da un organismo ufficialmente titolato all’emissione.

Per i viaggiatori vaccinati resta l’obbligo di esibire all’imbarco l’esito negativo di un Covid-test (test molecolare o antigenico) effettuato entro 3 giorni prima della partenza per gli Stati Uniti. Viene inoltre raccomandato di effettuare un ulteriore test (molecolare o antigenico) tra il terzo e il quinto giorno dall’arrivo nel Paese. Per i viaggiatori che hanno contratto il virus, nel caso in cui possano dimostrare di aver contratto il COVID-19 nei 90 giorni precedenti l’ingresso nel Paese, mediante esibizione dell’esito positivo di un tampone COVID-19, sono esentati dal test da effettuare successivamente all’arrivo. Per maggiori informazioni sul test Covid: Requirement for Proof of Negative COVID-19 Test or Documentation of Recovery from COVID-19 | CDC e Non-U.S. citizen, Non-U.S. immigrants: Air Travel to the United States | CDC

I minori di 18 anni sono esclusi dall’obbligo di vaccinazione come anche:

  • i viaggiatori che stanno partecipando a trial clinici Covid 19;
  • i viaggiatori per ragioni o controindicazioni mediche non possono essere sottoposti a vaccinazione;
  • coloro che hanno necessità di viaggiare per motivi di emergenza o umanitari (comprovati da una lettera del governo degli Stati Uniti in cui si afferma l’urgente necessità di viaggiare);
  • coloro che viaggiano con visti non turistici da Paesi con tassi di vaccinazione inferiori al 10% (il CDC dovrà pubblicare la lista di tali Paesi).

I viaggiatori stranieri che rientrano nelle suddette eccezioni saranno comunque tenuti a presentare un Covid test con esito negativo effettuato un giorno prima della partenza e ad effettuare un secondo test tra il terzo e quinto giorno dall’ingresso nel Paese. Agli stessi è raccomandata una settimana di autoisolamento.

TRACCIAMENTO DEI CONTATTI: il CDC sta lavorando ad un ordine di tracciabilità dei contatti. L’ordine richiederà che tutte le compagnie aeree che volano negli Stati Uniti abbiano a disposizione – e quindi siano pronte a consegnare al CDC- informazioni di contatto dei passeggeri che consentano a queste autorità di tracciare i viaggiatori in ingresso che possano essere potenzialmente infetti o che abbiamo avuto contatti con persone contagiate.

Vi raccomandiamo di consultare sempre la Scheda Paese di interesse su Viaggiare Sicuri e il sito Re-open EU per verificare eventuali restrizioni all’ingresso da parte delle autorità locali.

viaggiare in Europa

Bisogna fare il tampone di ritorno dall’estero? Bisogna fare la quarantena al rientro in Italia?

La Certificazione verde COVID-19 rende più facile viaggiare in Italia e negli altri Paesi dell’Unione europea e nei Paesi dell’area Schengen. Per entrare in Italia con la Certificazione verde COVID-19 i viaggiatori dovranno trovarsi in una delle seguenti condizioni, attestate dalla Certificazione:

  • aver completato il ciclo vaccinale prescritto anti-SARS-CoV-2 
  • oppure esser guariti da COVID-19
  • oppure aver fatto un tampone molecolare o antigenico 48 ore prima dell’ingresso in Italia con esito negativo. 

Tutti i viaggiatori provenienti dai Paesi in Elenco D, a patto che nei 14 giorni antecedenti l’ingresso in Italia non siano stati in uno dei Paesi in Elenco E oppure in Brasile, India, Bangladesh e Sri Lanka, non devono sottoporsi all’isolamento fiduciario di 5 giorni a condizione che presentino entrambi i seguenti documenti:

  • certificato di avvenuta vaccinazione
  • tampone molecolare o antigenico effettuato entro le 72 ore prima dell’ingresso in Italia. Nel caso di ingressi da UK e Irlanda del Nord e dalle isole il tampone deve essere fatto entro le 48 ore dall’ingresso in Italia

Giappone, Canada e Stati Uniti

A tutti i viaggiatori provenienti da Giappone, Canada e Stati Uniti è consentito l’ingresso in Italia senza necessità di sottoporsi a isolamento fiduciario di cinque giorni, previa esibizione alle autorità competenti del Passenger Locator Form e della certificazione di test molecolare o antigenico effettuato nelle settantadue ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale, se sono in possesso:

  • della Certificazione verde COVID-19 rilasciata, al termine del prescritto ciclo, a seguito di avvenuta vaccinazione anti SARS-CoV-2 ovvero di una certificazione rilasciata dalle autorità sanitarie locali a seguito di una vaccinazione validata dall’Agenzia europea del farmaco (EMA)
    oppure
  • della certificazione verde COVID-19 rilasciata a seguito di avvenuta guarigione da COVID-19 ovvero di analoga certificazione rilasciata dalle autorità sanitarie locali.

Diversamente, chi è in possesso esclusivamente di una certificazione relativa all’effettuazione di un test molecolare o antigenico è obbligato a sottoporsi a isolamento fiduciario per cinque giorni presso l’indirizzo indicato nel Passenger Locator Form e a un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone, alla fine del periodo di isolamento.

quando si potrà viaggiare di nuovo

Si può viaggiare di nuovo nel resto del mondo?

Con Ordinanza 28 settembre 2021, il Ministro della Salute ha autorizzato, in via sperimentale, i “Corridoi turistici Covid-free”. Grazie a questi viaggiare in determinati Paesi è ormai possibile rispettando alcune regole.

Sono considerati “Corridoi turistici Covid-free” tutti gli itinerari in partenza e in arrivo sul territorio nazionale, finalizzati a consentire la realizzazione di viaggi turistici controllati, compresa la permanenza presso strutture ricettive selezionate, secondo specifiche misure di sicurezza sanitaria idonee a garantire il rispetto dei protocolli contenuti nel documento “Indicazioni volte alla prevenzione e protezione dal rischio di contagio da COVID-19 nei corridoi turistici Covid-free”, allegato all’Ordinanza 28 settembre 2021. Si tratta di viaggi organizzati e gestiti da operatori turistici, i quali sono anche chiamati ad assicurare il rispetto delle misure di sicurezza contenute nel documento “Indicazioni volte alla prevenzione e protezione dal rischio di contagio da COVID_19 nei corridoi turistici Covid-free”.

I “Corridoi turistici Covid-free” sono operativi verso:

  • Aruba
  • Maldive
  • Mauritius
  • Seychelles
  • Repubblica Dominicana
  • Egitto (limitatamente alle zone turistiche di Sharm El Sheikh e Marsa Alam)

Se il viaggio che si intende effettuare non rientra nella tipologia di “Corridoio turistico Covid-free”, continuano ad applicarsi le regole previste per i Paesi dell’Elenco E (divieto di spostamento per motivi turistici, obbligo di sorveglianza sanitaria e isolamento al rientro in Italia). 

Sono autorizzati a spostarsi, a fini turistici, verso i Paesi indicati, esclusivamente i viaggiatori muniti di:

  • certificazione che attesti il completamento del ciclo vaccinale o, in alternativa
  • certificazione di avvenuta guarigione

Tali certificazioni possono essere sotto forma di Green Pass ovvero certificazione equivalente e riconosciuta dall’Italia secondo la normativa vigente. Il viaggiatore dotato di certificato vaccinale o di guarigione, in partenza dal territorio nazionale per un soggiorno all’estero nell’ambito di un corridoio turistico Covid-free, deve:

  • sottoporsi a un test molecolare o antigenico condotto con tampone e risultato negativo, nelle quarantotto (48) ore precedenti la partenza;
  • se la permanenza all’estero supera i sette (7) giorni, sottoporsi a ulteriore test molecolare o antigenico in loco;
  • prima di rientrare in Italia, nelle quarantotto (48) ore precedenti l’imbarco, è necessario sottoporsi a un test molecolare o antigenico, condotto con tampone e risultato negativo;
  • all’arrivo in aeroporto in Italia, è necessario sottoporsi a ulteriore test molecolare o antigenico, con risultato negativo.

Se non sapete quando viaggiare di nuovo in determinati parti del mondo potete rapidamente controllare la situazione attraverso la nostra mappa globale aggiornata in tempo reale.

viaggiare nel mondo

È consigliabile prenotare un viaggio per il 2022?

Quando si potrà viaggiare all’estero senza restrizioni? Vorremmo potervi dare una risposta univoca ma, come capirete, ci sono troppe variabili in ballo. Detto questo sono diversi i Paesi che hanno riaperto le loro porte al turismo, senza contare che dal 1° luglio 2021 è valida la EU Digital Covid Certificate nata per facilitare gli spostamenti all’interno dell’Unione Europea e dell’Area Schengen. Inoltre diverse compagnie aeree, così come le strutture alberghiere, stanno adottando politiche di prenotazione e di rimborso estremamente flessibili per consentire ai clienti di pianificare un viaggio a prezzi vantaggiosi. Perché non approfittarne? Ormai abbiamo capito che la parola d’ordine di questa epoca è flessibilità quindi… perché non lasciarsi trascinare un po’ dagli eventi? A voi la scelta, cari viaggiatori!

Quando si potrà viaggiare FAQ

Questa è una situazione in rapido sviluppo, nel frattempo cerchiamo di rispondere alle domande più frequenti di chi intende viaggiare dentro o fuori i propri confini nazionali:

Devo fare la quarantena se torno da un Paese Europeo/Schengen?

Nel momento in cui scriviamo la quarantena di ritorno da un Paese Europeo/Schengen è stata abolita.

Devo fare il tampone se torno da un Paese Europeo/Schengen?

Se completato il ciclo vaccinale e in possesso del certificato verde non bisogna fare il tampone di ritorno da un Paese Europeo/Schengen.

Si può viaggiare in Europa adesso?

Dal 1 luglio 2021 la Certificazione verde COVID-19 è valida come EU digital COVID certificate e rende più semplice viaggiare da e per tutti i Paesi dell’Unione Europea e dell’area Schengen.

Vuoi leggere di più?

Mentre pianificate la vostra vacanza post-Covid, potete leggere gli ultimi consigli di viaggio del nostro team per essere sempre informati:

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