Di tutte le esperienze di viaggio che ho fatto l’anno scorso, una mi è rimasta profondamente nel cuore: il Kenya. Sono stata in Kenya due volte nello stesso anno, una in compagnia del mio bimbo di tre anni e l’altra con alcune amiche. Entrambe sono state esperienze favolose. Nel primo caso abbiamo fatto base in un resort sulla costa con l’aggiunta di un piccolo safari di tre giorni che si è comunque rivelato un’esperienza straordinaria in special modo se vissuta, come è successo a noi, attraverso gli occhi di un bambino così piccolo inseguendo i suoi: “Oh, wow e mamma mia” alla vista di animali, che fino a quel momento aveva intravisto solo sui libri illustrati. La seconda esperienza invece mi ha visto protagonista di un tour per il Paese fino all’arrivo al grande Masai Mara. Indimenticabile. Se quello che state cercando è avventura straordinaria con paesaggi naturali di incredibile bellezza allora non potete che scegliere un safari in Kenya. L’unica controindicazione è il mal d’Africa, che al vostro ritorno si impossesserà di voi e non vi lascerà più, almeno fino a quando non prenoterete un altro viaggio. Come del resto sto pensando di fare io.
Prima di organizzare un safari in Kenya è importante conoscere le caratteristiche del Paese, i momenti dell’anno in cui è meglio partire e tanti aspetti organizzativi che faranno del vostro viaggio un’esperienza che ricorderete per sempre. Pronti? Partiamo per il prossimo safari in Kenya!
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Come raggiungere il Kenya
Il Kenya ha tre diversi aeroporti internazionali: Jomo Kenyatta International Airport a Nairobi, Moi International Airport a Mombasa e Moi International Airport a Eldoret. Numerose compagnie aeree raggiungono questi aeroporti, e tra queste la compagnia di bandiera Kenya Airways. Se invece volete arrivare in Kenya via terra potete farlo entrando dalla Tanzania, dall’Uganda, dall’Etiopia, dal Sudan e dalla Somalia.
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Safari in Kenya: documenti necessari
Al vostro ingresso in Kenya vi verrà richiesto di acquistare il visto o di esibirlo nel caso vi siate già premuniti di farlo tramite il portale evisa.go.ke, che vi permette di fare il pagamento online (US$ 51 a ingresso singolo ). Sul sito dell’ente turistico potete consultare una guida al visto e trovare tutte le informazioni necessarie. È ovviamente necessario il passaporto.
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Quando andare? Il periodo migliore per un safari in Kenya
Il periodo migliore per fare un safari in Kenya è senza dubbio quello che va da giugno a settembre, per poter ammirare la grande migrazione degli gnu dal Serengeti in Tanzania al Masai Mara in Kenya. Il parco si riempie di gnu, gazzelle e zebre e ci si ritrova ad ammirare questa meraviglia della natura dal tettuccio della propria jeep respirando una sensazione di libertà infinita. Ho avuto la fortuna di trovarmi in mezzo alla grande migrazione a maggio appena prima dell’inizio della stagione, ed è un ricordo che conserverò per sempre nel mio cuore. Ad un certo punto la nostra guida si è agitata, rispondeva alla radio in maniera concitata, ha fatto marcia indietro e siamo corsi verso il fiume per ritrovarci innanzi ad un maestoso spettacolo. Milioni di esemplari stavano attraversando l’acqua. Non lo dimenticherò mai.
Safari in Kenya: quanto costa?
I costi di un safari in Kenya differiscono molto in base a quale parco sceglierete, quanti parchi visiterete, quali tipi di alloggio preferite e – ovviamente – per quanti giorni prolungherete il vostro safari. Si parte dai circa duecento euro per una notte nello Tsavo comprensiva dello spostamento da Malindi fino a cifre a quattro zeri per più giorni in lodge a cinque stelle al Masai Mara.
Kenya, informazioni utili
Lo swahili è la lingua ufficiale del Kenya, che viene parlata anche in Tanzania, Uganda e Ruanda. Il nostro consiglio è di imparare qualche parola di swahili per avere un maggior contatto con la popolazione locale. Jambo è una delle parole che sentirete più spesso, ed è utilizzata per salutare. Di seguito una piccola guida per intrattenere le prime relazioni con la gente del posto.
Karibu: entra pure
Nzuri: molto bene
Habari: come va?
Asante: grazie
Sana: molto
Asante sana: grazie mille
Mama: signora
Mtoto: bambino
Pole Pole: piano piano
Hakuna Matata: non c’è problema
Fuso orario: il Kenya è avanti di due ore rispetto all’Italia, tre durante l’ora legale.
Safari in Kenya: cosa portare con sè
Esistono differenti tipi di safari, da quello classico in jeep a quello a piedi, a dorso di cammello, in mongolfiera, in elicottero e perfino in dhow, la tradizionale imbarcazione keniota. Il mio consiglio quindi è quello di vestirvi a strati, portare con voi una felpa pesante perché al mattino presto e al tramonto le temperature si abbassano molto, ma anche magliette a maniche corte perché durante il giorno può fare molto caldo. Inoltre non dimenticatevi gli occhiali da sole per ripararvi dalla polvere e anche una bandana per coprirvi la bocca e il collo. Non possono mancare cappello e crema solare, oltre che ad una lozione per tenere lontane le zanzare. Scegliete infine una calzatura da trekking.
Come spostarsi in Kenya
Potete scegliere di visitare il Kenya in autonomia o affidarvi a un tour operator che si occupi in toto dei vostri spostamenti, alloggi e safari. Se optate per la prima opzione sappiate che il Kenya ha una rete ferroviaria abbastanza buona. Date le grandi distanze ci si può spostare tra le principali città anche grazie a aerei di piccola taglia oppure tramite taxi o autobus (matatu) che risultano essere molto economici.
Cosa vedere in un safari in Kenya
I parchi naturali del Kenya dove fare un safari sono principalmente tre: il Masai Mara, lo Tsavo e l’Amboseli.
Masai Mara
Il parco più grande e famoso del Kenya, considerato un vero e proprio gioiello. Sorge su una grande prateria nel Great Rift Valley, dove sono state registrate circa 95 specie di mammiferi, anfibi e rettili, e più di 400 specie di uccelli. Durante la grande migrazione degli gnu più di un milione e mezzo di animali arrivano al Masai Mara, tanto che è definita la più grande migrazione del pianeta. In nessun altro parco del Kenya si può incontrare una fauna così variegata, la maggior parte dei visitatori riesce ad avvistare durante il safari tutti e cinque i big five (bufalo, elefante, leopardo, leone e rinoceronte).
Tsavo East
Data la sua vicinanza con le località turistiche della costa lo Stavo East viene consigliato da molti tour operator, sulle bellissime spiagge dell’Oceano Indiano, ai turisti in vacanza tra Nairobi e Watamu. Il Sala Gate dista solo due ore di jeep da Malindi, lungo una meravigliosa strada sterrata. La sua terra rossa colpisce subito, e dagli occhi arriva dritto al cuore, contribuendo a far sì che questo viaggio rimanga per sempre nei ricordi di chi lo fa, proprio come è successo al nostro bimbo di tre anni. I safari allo Tsavo East conducono spesso al Galana River, dove è più facile incontrare gli animali e imbattersi in elefanti che si abbeverano e/o coccodrilli e ippopotami immersi nell’acqua. Per preservare la natura è possibile visitare solo ed esclusivamente la parte meridionale di questo parco.
Tsavo Ovest
Più diversificato dal punto di vista paesaggistico rispetto allo Tsavo East grazie alla presenza di montagne e colline vulcaniche, i suoi corsi d’acqua e le pozze sono l’ambiente ideale per gli animali. Il Parco è famoso perché abitato nell’ottocento dai man-eaters, leoni che si narra fossero attratti dalla carne umana. Da non perdere: Ngulia Rhino Sanctuary, una riserva recintata creata per ripopolare i rinoceronti, oggetto di bracconaggio fino agli anni ottanta, e le sorgenti di acqua dolce Mzima Spings.

Amboseli
Situato a nord-est del Kilimangiaro al confine con la Tanzania, il parco si estende per 392 chilometri quadrati all’interno del ben più vasto ecosistema di Amboseli, di 3.000 chilometri quadrati. Questo parco è noto sia per la grande presenza di animali, ma soprattutto per la posizione alle pendici del Kilimangiaro. Il periodo migliore per visitarlo è la stagione secca. Da non perdere l’Observation Hill, il punto di osservazione più importante del parco.
Non mi resta che augurarvi uno splendido safari in Kenya e ricordate: gustatevi quanto più natura possibile ma “pole pole”.
Safari in Kenya, cosa vedere
I migliori parchi naturali per un safari in Kenya
| Parco naturale | Perché andare | Zona del Kenya |
|---|---|---|
| Masai Mara | Alta possibilità di vedere i “big five”, il più grande | Great Rift Valley |
| Tsavo East | Comodo da raggiungere, elefanti, ippopotami | Kenya Meridionale, Malindi |
| Tsavo Ovest | Santuario dei rinoceronti, più vario di Tsavo East | Kenya Meridionale |
| Amboseli | Paesaggi, Monte Kilimangiaro | Kenya Meridionale |
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