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Viaggio ad Aruba: vacanze ai Caraibi, tra mare e natura

Un'isola paradisiaca, bellissima, con le sue spiagge mozzafiato a sabbia bianchissima, le acque turchesi, il sole tutto l'anno e una storia che affonda le radici molto lontano, creando suggestioni uniche: approdiamo ad Aruba, nel mezzo del Mar dei Caraibi. Qui di seguito troverete tutte le informazioni necessarie per progettare al meglio il vostro viaggio ad Aruba, poi dovrete solo chiudere la valigia e prenotare il vostro volo! Fate buon viaggio!

Atmosfere caraibiche

Tutti i Voli più economici per Aruba

INFORMAZIONI GENERALI SU ARUBA:

Aruba è un isolotto di 193 kmq di superficie circa, che si situa a nord del Venezuela, a soli 24 km di distanza, ed appartiene al Regno dei Paesi Bassi, nelle Piccole Antille. Cactus, arbusti, casette piccoline e ben curate, spiagge mozzafiato e un mare da favola è quel che troverete: siamo infatti in pieno Mar dei Caraibi, nell’America Centrale Caraibica. L’Isola fu scoperta dagli Spagnoli nel 1499, da Alonso de Ojeda, e poi occupata dagli Olandesi nel 1636: fu parte delle Antille Olandesi fino al 1986, quando divenne un Membro Autonomo del Regno dei Paesi Bassi, passaggio fondamentale che l’avrebbe portata all’indipendenza 10 anni dopo. Ma nel 1994 Aruba rinnovò la sua fedeltà al re definendo stabilmente la sua appartenenza al Regno dei Paesi Bassi. Poiché l’isola non era fertile e verdeggiante come altre terre caraibiche, rimase fuori dal giro dello sfruttamento delle piantagioni e quindi anche della tratta degli schiavi. Fortunatamente la sua popolazione indigena, gli Arawak, esperta di allevamento del bestiame, fece di Aruba un importante centro di produzione di derrate alimentari. Oggi l’isola gode di standard di vita molto alti, con basse percentuali di povertà e di disoccupazione. Il turismo è naturalmente la risorsa principale, insieme alla raffinazione del petrolio. I villeggianti arrivano qui da tutto il mondo, in particolare da Europa, Canada e Stati Uniti. Oggi, col turismo sempre più in crescita, è maggiore la richiesta di operatori da impiegare nel settore e quindi è aumentato il flusso migratorio dal Sudamerica e da altre isole dei Caraibi. La gente è amichevole e regala sorrisi generosi ai turisti che, una volta qui, faranno davvero fatica a ripartire. La capitale è Oranjestad, fondata dai mercanti della Compagnia Olandese delle Indie Occidentali, bella e colorata, vivace e piena di eventi in ogni stagione dell’anno.

L’origine del nome Aruba è incerta, circolano però tre teorie principali. La prima riguarderebbe lo scopritore spagnolo dell’isola, Alonso de Ojeda, che potrebbe averla nominata Oro Hubo, poiché in queste terre abbondava l’oro. La seconda deriverebbe dal termine oibubai, dalla antica lingua Arawak, che significa guida, mentre la terza da una divinità, Oro o Oru.

Ad Aruba si parla l’olandese insieme al papiamento, che è l’idioma più diffuso. L’inglese e lo spagnolo sono lingue molto conosciute, per ragioni storiche e geografiche. Il papiamento è una lingua molto particolare, un creolo-portoghese con influssi spagnoli, africani, olandesi e dell’antica lingua Arawak.

La bandiera di Aruba simboleggia il cielo e le acque dell’isola con il blu della base; l’oro e i fasti del passato con le due linee in giallo in basso e, con la stella rossa a quattro punte contornata di bianco, l’isola stessa: le spiagge bianche intorno e il cuore generoso dei suoi abitanti, nonché il loro amore per la propria terra, con il rosso intenso.

DEMOGRAFIA E ORDINAMENTO DELLO STATO:

Guglielmo Alessandro, sovrano dei Paesi Bassi nonché Capo dello Stato, è qui ad Aruba rappresentato da un governatore che viene nominato ogni sei anni. Il Commissario del Re è Fredis Refunjol. Il Capo del Governo, invece, è il Primo Ministro Mark Rutte. Nonostante l’Isola appartenga ai Paesi Bassi, non è parte dell’Unione Europea.

Superficie: 193 kmq circa Popolazione: 101.484 abitanti circa Densità: 525,82 ab./km² Capitale: Oranjestad Lingue: olandese e papiamento (è la più parlata). Diffuse anche l’inglese e lo spagnolo. Religione: in prevalenza cristiana cattolica Ordinamento dello stato: monarchia parlamentare Continente: America Centrale Caraibica Valuta: Fiorino arubano

FUSO ORARIO:

Meno 6 ore rispetto all’Italia.

CORRENTE ELETTRICA:

Sull’Isola di Aruba il voltaggio è 110V, come negli Stati Uniti d’America. Ricordatevi di mettere in valigia l’adattatore per la presa elettrica.

PER TELEFONARE:

Per telefonare da Aruba verso l’Italia ricordate di digitare 0039 prima del numero telefonico dell’utente. Il prefisso telefonico nazionale di Aruba, invece, è +297.

VISTI E DOCUMENTI:

Avrete bisogno di un documento di viaggio con una validità superiore di almeno 3 mesi rispetto alla data di ritorno indicata sul biglietto. Il visto è necessario solo per i soggiorni superiori a tre mesi. Si consiglia di conservare sempre i documenti in hotel e portare in giro una copia: è meglio prevenire un furto piuttosto che passare la vacanza tra uffici e procedimenti burocratici.

VALUTA:

La valuta ufficiale è il fiorino arubano (AWG), che ha un cambio fisso legato al Dollaro USA di $1 = 1.79 AWG. Di solito vengono tranquillamente accettati i dollari americani. Banco di Caribe, Aruba Bank e Caribbean Mercantile Bank sono tra le più importanti banche che, inoltre, cambiano facilmente la gran parte delle valute estere. Come per i documenti, sebbene Aruba sia un posto tranquillo, si consiglia di prelevare al Bancomat solo i soldi strettamente necessari e di tenere separati bancomat e carta di credito.

NUMERI UTILI:

UFFICIO DEL TURISMO IN ITALIA Ente Nazionale Olandese del Turismo Via Cappuccini 14 – 20122 Milano Tel: +39 0276022115 – Fax: +39 0276020296 Email: infoolanda@holland.com

Ambasciata dei Paesi Bassi in Italia Via Michele Mercati, 8 00197 Roma Tel: +39 06 32286.001 Fax: +39 06 32286.256

Consolato Generale d’Italia ad Amsterdam Vijzelstraat 79, 1017 HG Amsterdam Tel: +31(0)20 5502050- Fax: +31(0)20 6262444 Email:consolato.amsterdam@esteri.it

Il Consolato Onorario Italiano di Orenjestad, ad Aruba, dipende dal consolato italiano a Maracaibo, in Venezuela.

AGENZIA CONSOLARE ITALIANA AD ARUBA Indirizzo: Oranjestad – Aruba Telefono: +297 5821393

CONSIGLI PER LA SALUTE:

Nessun obbligo di vaccinazione obbligatoria, poiché non esistono rischi particolari legati ad Aruba. Si consiglia comunque di portare in valigia i farmaci di cui si fa generalmente uso, poiché potrebbero non essere reperibili in loco. Ad ogni modo, è possibile acquistare medicinali locali qualora ce ne fosse bisogno. Le visite e l’assistenza medica sono a pagamento. Per maggiori informazioni, consultate il sito ufficiale del Ministero della Salute.

TRASPORTI:

L’aeroporto di questo paradiso caraibico, l’Aeroporto Internazionale Regina Beatrice, è una struttura moderna e all’avanguardia, che ben si collega con moltissime destinazioni mondiali. Una volta all’interno dell’isola, i taxi e i mezzi di trasporto sono assolutamente funzionanti e potrete facilmente raggiungere tutte le destinazioni principali. Sul sito dell’Arubus troverete tutte le corse e i relativi orari.

Ma se volete esplorare il più possibile, come vi consigliamo anche noi di fare, così da vivere al massimo la vita isolana, noleggiate un mezzo di trasporto. Qui si guida a destra e potrete girare per le strade in piena libertà se avete compiuto 21 anni. La rete stradale è buona e, qualora non doveste trovare la meta prescelta sulle vostre mappe, chiedete pure agli abitanti: la gentilezza di questo popolo è nota a tutti e di sicuro verrà fatto il possibile per aiutarvi.

Una spiaggia ad Aruba

CLIMA e GEOGRAFIA:

Geograficamente, da un punto di vista strettamente fisico, Aruba appartiene al Sud America, si situa pochi km a Nord del Venezuela, nel Mar dei Caraibi, ed è parte di quello che è definito l’arcipelago ABC, che comprende le isolette di Aruba, Bonaire e Curacao, altrimenti dette Isole Sottovento, le più a Sud delle Piccole Antille, che generalmente grazie alla loro posizione privilegiata, restano fuori dalla zona colpita dagli uragani. Soffiano invece spesso gli alisei, tipici venti tropicali, che sono costanti ma la maggior parte delle volte gradevoli. Il clima, anche per i motivi suddetti, è uno dei punti di forza di questa perla dei Caraibi, poiché è molto piacevole in ogni periodo dell’anno: le variazioni stagionali di temperatura sono minime e generalmente si resta intorno a una situazione costante di 28 °C circa. Le precipitazioni annualmente raggiungono circa i 500 millimetri e ciò vuol dire che i turisti possono godere del sole quasi sempre, tenete a mente che le giornate più piovose comunque sono quelle autunnali. Il periodo migliore per visitare Aruba è quello consigliato per tutta la fascia caraibica, e dunque da metà dicembre a metà aprile. La bassa stagione invece va da metà aprile a metà dicembre. Tenetene conto, tanto per il clima quanto per i prezzi delle strutture ricettive e delle attività legate al turismo che, chiaramente, in alta stagione aumentano.

Quest’isola è perlopiù pianeggiante e le sue spiagge a sabbia bianca sono di certo l’elemento caratterizzante, rendendola apprezzatissima tra coloro che amano gli splendidi scorci caraibici. Tra le spiagge di Aruba, che si annoverano tra le più spettacolari e pulite del mondo e che si situano soprattutto sulla costa occidentale e meridionale, vanno menzionate Eagle Beach, Palm Beach e Arashi Beach, in particolare. Boca Catalina è perfetta per lo snorkeling, Dos Playa e Andicuri, invece, sono tappe imprescindibili se amate il surf, viste le sue acque piuttosto agitate. A Boca Prints le dune grandi e bianchissime, ondulate dal vento, vi meraviglieranno, così come Boka Keto, una piscina naturale che descrivere a parole è quasi impossibile, per la sua bellezza e le sue acque purissime.

All’interno dell’isola, le Rolling Hills movimentano il paesaggio con le due vette più alte di Hooiberg e Jamanota, insieme ad alcune formazioni rocciose davvero molto particolari, le Ayo Rocks, che hanno una disposizione stranissima e riportano incisioni rupestri di tempi remoti, cosa che contribuisce ad accrescerne il fascino. Grazie agli alisei, che qui soffiano in modo costante, gli alberi dell’isola, i caratteristici watapana (detti anche divi-divi) vengono piegati ed assumono forme strane e bellissime. La costa nord orientale è più selvaggia, con il suo snodarsi scenografico di rocce, piscine naturali e grotte. Da questo lato dell’isola il vento soffia più forte e fare il bagno è sconsigliato.

Immersioni nel Mar dei Caraibi

CULTURA E TRADIZIONI:

Ad Aruba scoprirete una delle più affascinanti civiltà pre-colombiane, una di quelle che più di tante altre ha saputo mantenere vive le sue radici, lasciando in eredità interessanti tradizioni culturali e in special modo linguistiche, rintracciabili nel papiamento che, come abbiamo detto, è la lingua che caratterizza questa comunità. Gli Arawak, popolazioni autoctone che provenivano dalle sponde dell’Orinoco, si stanziarono qui già un millennio prima dell’arrivo di Cristoforo Colombo e dei successivi navigatori e scopritori. Questo popolo aveva un rapporto speciale con la Natura, che onoravano e rispettavano vivendo in armonia con essa. Sapevano lavorare il legno e la pietra; si dedicavano alla vita agricola e celebravano il culto degli antenati e delle divinità naturali (erano infatti animisti) con dei bellissimi totem cerimoniali, ancora oggi esistenti e visitabili, disponibili anche in versione souvenir, per gli amici rimasti a casa. Gli Arawak si organizzavano in clan ed erano guidati da un capo, il cacicco, che era una guida militare e religiosa allo stesso tempo; erano però una popolazione pacifica e le loro feste religiose, colorate e allegre, vedevano la partecipazione totale della comunità, sempre molto unita e compatta.

GASTRONOMIA:

Le influenze molteplici, da quelle europee fino alle amerinde, fondendosi, hanno influito anche sulla cucina, contaminandola e rendendolo ancora più gustosa. I piatti della tradizione vedono soprattutto il pesce come elemento base, in particolare barracuda, dentice e lampuga, ma anche la carne e le verdure sono molto apprezzate. In particolare provate il keri-keri, a base di pesce e spezie: vi leccherete i baffi e farete il bis sicuramente. A base di carne invece provate lo stoba, uno stufato che può essere o a base di manzo o di capra. Dalla tradizione creola, invece, deriva il pisca hasa crioyo, un piatto prelibato che unisce il pane a deliziose salse. La zucca è un altro degli alimenti principali: la pampuna llena e la pampuna stoba sono le due principali varianti di zucca ripiena, la prima a base di zucca stessa e altre verdure, la seconda con carne e patate. Lasciate spazio per il dl dolce, che è da provare assolutamente: il bolo, torta classica diffusissima in america latina, in una delle sue mille varianti, oppure il ponche crema, una bevanda dolce con uova, panna e rum: una delizia! E per finire, qui non potete davvero fare a meno di mangiare la papaya: buon appetito!

paesaggi caraibici

METE PRINCIPALI E COSE DA FARE:

Oltre alle spiagge, di cui abbiamo già parlato, dovete assolutamente fare un salto a Oranjestad, la bella capitale, che è un mix di architetture coloniali colorate ed eleganti, sole caliente caraibico e interessantissima archeologia. Qui il Museo Archeologico è una tappa imprescindibile e saprà regalare ai turisti un bellissimo quadro della cultura e dei costumi tradizionali della civiltà Arawak. Poi ammirate il Fort Zoutman, di fronte al Whilelmina Park, con colori accesi e le belle finestre decorate in maniera barocca, bellissime e pronte per essere fotografate da voi! Il Lighthouse California dovete vederlo assolutamente: è un imponente faro di più di 30 metri di altezza, si trova a Nord dell’Isola e segna proprio l’inizio della costa nord. Il Parco Nazionale di Arikok, invece, che occupa quasi il 20% del territorio arubano, è la meta ideale per chi ama fare escursioni: qui sentieri e tracciati meravigliosi vi condurranno fino al monte Jamanota o, ancora, tra le affascinanti rovine della miniera d’oro di Miralamar o tra i sacri totem cerimoniali. Archeologia e natura sono, in questa piccola perla caraibica, un binomio inscindibile. E infatti, non potrete perdere davvero per niente al mondo le importantissime e bellissime incisioni rupestri: le piu’ belle si trovano nella Fontein Cave, una grotta scenografica, con le sue stalattiti e stalagmiti, in cui potrete arrivare anche attraverso le escursioni guidate, che vengono organizzate e pianificate ogni giorno. Guadirikiri Cave è più piccolina e meno scenografica, ma se potete fate un salto anche là, dipende dai giorni che avrete a disposizione e di quanto tempo siete disposti a sottrarre al relax paradisiaco delle spiagge bianche e delle acque cristalline. Vi consigliamo poi una tipica gita in catamarano, con partenze da Punto Brabo, Baby Beach e Rodgers Beach, in modo da esplorare le meraviglie dell’isola in maniera davvero unica. Meritano una visita anche la Cappella di Alto Vista, del XVIII secolo, e la Chiesa di Santa Ana, famosa per il suo altare di quercia lavorato a mano. Il Bubali Bird Sanctuary, a Bubali appunto, vi permetterà di ammirare da vicino aironi e cormorani, oltre che un bellissimo mulino a vento che viene dall’Olanda. Potreste fare un salto a Savaneta, ex capitale e antico villaggio di pescatori, che ha una bella atmosfera, e anche a San Nicolas, proprio all’estremo sud dell’isola, unica città di Aruba insieme alla capitale. In ogni caso avventuratevi, scoprite senza mappe quello che avete intorno e perdetevi anche nelle stradine secondarie, strade sterrate nella sabbia rossa, che vi faranno ritrovare tra bellissime insenature formate dai flutti dell’oceano e paesaggi incontaminati: dall’interno desertico a quello più roccioso; dai cactus giganti alle piante di aloe; dagli insediamenti indiani alle cittadine più moderne; dalla costa meridionale, che è una splendida distesa di sabbia bianca e spiagge incantate, fino a quella settentrionale, più selvaggia e frastagliata, con i suoi scogli neri di origine vulcanica. Qui davvero ogni scorcio è una cartolina: il contrasto cromatico vi farà innamorare, i profumi del mare e della vegetazione vi incanteranno e quest’isola vi resterà irrimediabilmente nel cuore.

APPUNTAMENTI DA NON PERDERE:

Oltre alle spiagge pazzesche e ai paesaggi che vi faranno mancare il fiato per la loro bellezza, tanto quelli costieri, quanto quelli più interni, Aruba è anche folklore, è musica, è danza. Il Carnevale, infatti, è di sicuro la festa più partecipata, con le sue sfilate colorate tipicamente caraibiche, piene di ritmo e di allegria. I costumi variopinti vi cattureranno in men che non si dica e vi tufferete nella mischia di sicuro, perché è impossibile non farsi travolgere dal fermento e dalla gioia. Per tutto il periodo della Quaresima, le strade si riempiono per il Carnevale, ma questa non è certo l’unico appuntamento degno di nota. Aruba, infatti, ospita eventi notevoli, come il Bon Bini Festival, ad Oranjestad, che vi farà scoprire musica e balli locali, o ancora il bellissimo Carubbian Festival, a San Nicolas, che invece è fondamentale perché è la vetrina ideale per scoprire il contributo e l’arricchimento apportato dai popoli che qui sono giunti nel corso del tempo, in una splendida fusione con la cultura locale. Resterete ammaliati. Gioielli, sigari, aloe vera e artigianato locale sono i prodotti che potrete pensare anche di regalare o portare con voi al ritorno. Noi vi abbiamo detto tutto: pronti a chiudere la valigia?

Aruba

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