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Cosa vedere nell’Argentario e dintorni

Pensate di passare un weekend nella zona dell’Argentario? Ottima scelta! ma cosa vedere a tutti i costi? Il favoloso promontorio nella Toscana del sud, in provincia di Grosseto, vi accoglie con meraviglie naturalistiche, spiagge e affascinanti cittadine: Abbiamo scelto per voi cosa vedere all’Argentario, e nei dintorni, per uno splendido fine settimana o una vacanza

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Bagnato dalle acque del mar Tirreno e della Laguna di Orbetello, il promontorio dell’Argentario è da sempre il buen retiro della borghesia e dell’élite laziale e toscana. La costa dell’Argentario è disseminata di calette e spiagge di incredibile bellezza e i borghi marinari di Porto Santo Stefano e di Porto Ercole pullulano di bar e di ristoranti alla moda. Non mancano di attrattive anche i dintorni dell’Argentario, sia dal punto di vista naturalistico (isola del Giglio, laguna di Orbetello e Parco della Maremma) che dal punto di visto storico e culturale (Capalbio, Ansedonia, Talamone). Seguiteci e vi porteremo alla scoperta di questo magnifico territorio toscano.

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Mappa

La storia dell’Argentario

Prima di passare in rassegna cosa vedere all’Argentario, un po’ di storia per capire come si sia formato il suo favoloso paesaggio. In origine l’Argentario era un’isola, poi nel corso dei secoli si è venuta a trovare collegata alla vicina terraferma grazie all’abbassamento del livello del mare. Questo fatto ha permesso agli uomini del Neolitico di colonizzare le grotte presenti sul promontorio: da quel momento in poi l’Argentario è stato sempre abitato. Ci si insediarono i fenici, poi gli etruschi, i romani, prima di diventare feudo degli Aldobrandeschi e degli Orsini e poi degli spagnoli (che costruirono la maggior parte delle fortificazioni e delle torri di guardia che ammiriamo tutt’oggi). La zona dell’Argentario passò in seguito sotto il dominio dell’Austria e del Regno delle Due Sicilie, e poi ancora di Napoleone, prima di essere annesso al Regno d’Italia nel 1860.

Come raggiungere l’Argentario

Aereo

Gli aeroporti più vicini all’Argentario sono quello di Roma (Aeroporto Internazionale Leonardo da Vinci), che si trova 140 km a sud, e quello di Firenze (Aeroporto Amerigo Vespucci), che si trova 180 km a nord. In entrambi i casi, dovrete poi raggiungere Orbetello (la porta d’accesso all’Argentario) in treno, bus o auto.

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Treno

La stazione ferroviaria più comoda e più vicina all’Argentario e alle principali cose da vedere in zona è quella di Orbetello, collegata con il resto d’Italia da treni regionali e Intercity.

Autobus

Il bus è la soluzione meno comoda per raggiungere Orbetello perché esistono pochi collegamenti diretti con la maggior parte delle città italiane.

Automobile

L’auto è di gran lunga la soluzione migliore per  potersi muoversi in totale libertà ed esplorare ogni angolo del promontorio dell’Argentario e vedere più cose possibili nel minor tempo. Se arrivate a Orbetello in treno, da lì poi vi converrà comunque noleggiare un auto per raggiungere Porto Santo Stefano, Porto Ercole e le altre località dell’Argentario.

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Quando andare all’Argentario

All’Argentario si può andare tutto l’anno, anche se la stagione “regina” è sicuramente l’estate, quando Porto Ercole e Porto Santo Stefano pullulano di vita e si può godere appieno delle spiagge e delle calette del promontorio. L’autunno è la stagione perfetta per chi ama gli sport strettamente legati alla natura, come il trekking o il cicloturismo, mentre l’inverno per gli amanti della navigazione sportiva grazie ai venti perfetti per le numerose regate e i campionati di vela. A primavera, con la pasqua e i vari ponti, iniziano le prime scampagnate dei romani e dei toscani, attratti anche dalla Pasquavela, la prima grande regata del nuovo anno, e dalla “Scarpinata dei 4 forti spagnoli” (una corsa podistica che esiste dal 1977).

Cosa vedere all’Argentario e dintorni: 10 luoghi da non perdere

1. Porto Ercole

Dominato dal Forte Stella, Porto Ercole è uno dei due abitati più grandi dell’Argentario insieme a Porto Santo Stefano, ed è una rinomata località turistica di grande tradizione marinaresca. Il suo porto di Cala Galera è un’ambita meta dei vip, che vi ormeggiano i loro yacht prima di scendere per andare a mangiare pesce freschissimo in uno dei tanti ristoranti del lungomare. Da vedere senz’altro l’imponente fortezza spagnola (il Forte Stella), ai cui piedi si trova il vecchio borgo marinaro, fatto di vicoli, viuzze e piazzette, racchiuso all’interno della cinta muraria eretta nel XV secolo dai senesi. Oltre al Forte Stella, facevano parte del sistema difensivo anche altre 3 fortificazioni che si trovano a Porto Ercole: il Forte Filippo, la Torre del Mulinaccio e il Forte Santa Caterina da Siena. Dal 2014 Porto Ercole fa parte de i Borghi più belli d’Italia. Secondo alcuni documenti, si spense qui il grande Caravaggio. Insomma, una tappa obbligata nella zona dell’Argentario.

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2. La spiaggia della Feniglia

La striscia di terra che, a sud, collega il promontorio dell’Argentario alla terra ferma è un cordone di sabbia bianca e fina di 6 km chiamato Feniglia, che fa parte della Riserva Naturale Duna Feniglia. Questa bellissima lingua di sabbia – uno degli highlights da vedere dell’Argentario – è bordata da una pineta e dalla macchia mediterranea, habitat perfetto per molte specie animali come le volpi, le donnole, i tassi, i daini, le tortore, l’upupa, il picchio e molte altre. Essendo Riserva Naturale, è possibile raggiungere la parte più selvaggia della spiaggia  percorrendo una strada (sterrata) solo a piedi o in bicicletta. Alle estremità della spiaggia, raggiungibili invece anche in auto, trovate degli stabilimenti balneari attrezzati con bar, lettini e ombrelloni.

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3. Porto Santo Stefano

Porto Santo Stefano si trova sulla costa nord-occidentale del promontorio e, insieme a Porto Ercole, è una delle due cittadine con il maggior numero di abitanti. È anch’essa meta del turismo d’elite e velistico, e molti yacht  fanno tappa qui prima di raggiungere le isole del Giglio e di Giannutri che si trovano di fronte. Partono da qui, dal Porto della Valle, i collegamenti per le due isole anche per i comuni mortali che non posseggono yacht privati. Porto Santo Stefano è un bel borgo marinaro, dominato dalla bella Fortezza Spagnola, ma valgono una visita anche anche fortificazioni che vi si trovano: Forte del Pozzarello, Forte Tre Natali, Torre di Lividonia e Torre del Calvello. Per chi viaggia con bambini, può essere interessante anche l’Acquario del Mediterraneo. Da Porto Santo Stefano, imboccando la strada Panoramica, si possono poi raggiungere delle belle calette come Cala Grande, Cala Piccola e Cala del Gesso: meritano una visita durante il vostro tour dell’Argentario.

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4. Orbetello e la laguna

La cittadina di Orbetello rappresenta la via principale di accesso all’Argentario e si trova proprio al centro dell’omonima laguna, divisa in due dalla strada costruita per collegarla al promontorio (chiamata la diga). Da un lato della strada c’è la “laguna di Levante” e dall’altro la “laguna di Ponente” con l’Oasi Naturale di Orbetello gestita dal WWF. L’importanza naturalistica della laguna è legata alla sua posizione, proprio lungo le rotte migratorie, ed è per questo che vi si concentrano grandi quantità di uccelli come fenicotteri, cavalieri d’italia, aironi bianchi maggiori, aironi cenerini, falchi pescatori. Tra i mammiferi è possibile invece avvistare la volpe, il tasso e l’istrice. La vista dell’Oasi WWF si sviluppa in tre itinerari che permettono l’osservazione dell’avifauna tramite diverse postazioni e un centro di educazione ambientale.

Cosa vedere Argentario.

5. Isola del Giglio

Dopo aver esplorato l’Argentario, se avete più giorni a disposizione vale assolutamente la pena fare una gita in giornata (o di più giorni) all’Isola del Giglio che si trova a circa 1h di navigazione da Porto Santo Stefano. Prendendo un traghetto la mattina e tornando la sera riuscirete ad avere un assaggio di tutte le bellezze che quest’isola può offrire. L’isola del Giglio ha un’estensione di 20 kmq, è prevalentemente selvaggia e montuosa, e ha 3 centri abitati: il caratteristico Giglio Porto (dove si arriva con il traghetto), il bellissimo borgo medievale di Giglio Castello dominato dall’imponente Rocca Pisana, e Giglio Campese, il borgo dalla storia più recente caratterizzato dal famoso faraglione e dalla omonima Torre. Ma l’isola è famosa soprattutto per il suo mare color turchese e per le sue spiagge; le più belle sono la spiaggia di Cannelle (raggiungibile anche a piedi da Giglio Porto, perfetta se fate una gita di 1 giorno), Arenella, Caldane e Campese.

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6. Ansedonia

La cittadina di Ansedonia si trova nel punto in cui la lingua di sabbia della Feniglia si unisce alla costa toscana. Sorge più in alto rispetto al livello del mare, perché si è sviluppata sulle rovine dell’antica città etrusca di Cosa. Tra le cose da vedere, le Torri di San Pancrazio, di San Biagio e della Tagliata. Quest’ultima, dopo aver perso le sue funzioni difensive, venne trasformata in abitazione e vi soggiornò il celebre compositore Giacomo Puccini, che qui scrisse molte sue opere, tra cui la Turandot. La cittadina di Ansedonia che si può vedere oggi risale invece agli anni Cinquanta, quando furono costruite diverse ville nascoste nella macchia mediterranea; appartengono principalmente a politici, personaggi dello sport e dello spettacolo. Alle pendici del promontorio sulla destra e sulla sinistra, c’è una bella spiaggia con stabilimenti balneari e ristoranti.

7. Talamone

Se arrivate all’Argentario da nord, prima di raggiungere Orbetello incontrerete il borgo marinaro di Talamone, situato su un piccolo sperone roccioso che si affaccia sul golfo dell’Argentario e ha alle sue spalle il Parco Naturale della Maremma. Il paese è circondato da mura medievali ed è molto carino per una passeggiata con vista. Una volta arrivati nel paese, seguendo la cinta muraria potrete raggiungere l’imponente Rocca Aldobrandesca, da cui si gode un panorama mozzafiato sull’arcipelago toscano: potrete ammirare l’Argentario, l’isola del Giglio, e nelle giornate particolarmente limpide, Montecristo, l’Elba e la Corsica. Talamone offre anche delle belle spiagge attrezzate (da non perdere il pittoresco stabilimento balneare denominato Bagno delle Donne) e un porticciolo.

8. Capalbio

L’antico borgo di Capalbio si trova leggermente all’interno rispetto al mare, e lo incontrerete se raggiungerete l’Argentario da Roma, o comunque da sud. Come Ansedonia e il resto dell’Argentario, anche Capalbio è meta di un turismo abbastanza elitario ed è frequentata da numerosi personaggi dello spettacolo che la amano per la sua bellezza e la sua tranquillità: in fondo, anche queste sono le cose che rendono l’Argentario così intringante… Per il contesto ambientale in cui si trova e per la sua importanza storico-artistica (soprattutto in epoca rinascimentale), Capalbio è stata soprannominata anche “la piccola Atene”. Inoltre, il comune è stato premiato con le 5 vele e la prima posizione nella Guida Blu di Legambiente-Touring Club Italiano, per la tutela e la gestione oculata delle sue spiagge, del paesaggio e dell’ambiente circostante. Tra le cose da non perdere, tra il top delle cose da vedere all’Argentario, ci sono sicuramente il castello aldobrandesco, la Chiesa di San Nicola, Palazzo Collachioni e l’Oratorio della Provvidenza, con un affresco attribuito al Pinturicchio.

9. Giardino dei Tarocchi

A meno di 10 km da Capalbio, sulla collina di Garavicchio, si trova il famoso Giardino dei Tarocchi, un giardino esoterico ideato dall’artista franco-statunitense Niki de Saint Phalle. Il Giardino dei Tarocchi è popolato di statue ciclopiche (alte dai 12 ai 15 metri)  ispirate alle 22 figure degli arcani maggiori dei tarocchi. Il giardino è un vero e proprio museo a cielo aperto, perfettamente inserito nel paesaggio collinare della Maremma; un parco unico al mondo, dove l’arte diventa parte integrante della natura che la circonda. Niki de Saint Phalle ha iniziato a lavorare sulle statue dal 1979 e l’apertura al pubblico del giardino è avvenuta quasi 20 anni dopo, nel 1998. Per volontà dell’artista, nel Giardino dei Tarocchi non si eseguono visite guidate per lasciare libera l’interpretazione ai visitatori.

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10. Parco della Maremma

Chiudiamo questo articolo sui luoghi da vedere all’Argentario e nei suoi dintorni con una delle mete più interessanti della provincia Grosseto, ovvero il Parco Regionale della Maremma. Situato tra i comuni di Grosseto, Talamone e Magliano, vi si accede dal Centro Visite di Alberese, una ventina di chilometri a nord di Talamone. Il Parco ha un’estensione di 9800 ettari e si sviluppa  lungo costa, dal paese di Principina a Mare fino a Talamone. Al suo interno si trovano alcune aree di costa fra le più belle e intatte del litorale maremmano come Cala di Forno o spiaggia Alberese. Oltre alle spiagge ci sono i terreni paludosi (vicino alla foce dell’Ombrone), che ospitano importanti colonie di uccelli palustri, e più a sud, i monti dell’Uccellina ricoperti da una fitta macchia mediterranea. All’interno del parco ci sono diversi sentieri e diversi itinerari segnati che possono essere percorsi a piedi, in bici o a cavallo.

Cosa vedere Argentario

Cosa vedere nell’Argentario e dintorni

Tutte le destinazioni da non perdere nella zona dell’Argentario

ComuneAttrazione PrincipaleDistanza da Orbetello
Porto ErcoleBorgo di Porto Ercole15 km
Poggio PertusoSpiaggia della Feniglia15 km
Porto Santo StefanoBorgo di Porto Santo Stefano18 km
OrbetelloLaguna di Orbetello
Isola del GiglioGiglio Castello, spiagge40 km
AnsedoniaBorgo di Ansedonia11 km
TalamoneBorgo di Talamone20 km
CapalbioBorgo di Capalbio25 km
CapalbioGiardino dei Tarocchi25 km
GrossetoParco della Maremma40km

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