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Visto Giappone: tutto quello che c’è da sapere

Siete in procinto di partire per il Giappone e volete avere informazioni sul visto, in modo da organizzarvi in tempo utile? Niente paura: vi basterà seguire le nostre indicazioni per scoprire tutto sul visto per il Giappone: quando serve, a chi serve, come richiederlo e tante altre informazioni sul vostro viaggio in Giappone.

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I ciliegi in fiore in primavera, i Matsuri in estate, il foliage in autunno, le luci colorate in inverno: c’è sempre un buon motivo per visitare il Giappone, terra così lontana e così affascinante dove tradizione e modernità convivono armoniosamente e dove ogni angolo riserva una sorpresa.

Se avete in programma un viaggio in Giappone, per assaporare un pezzo di Asia vibrante e unica e godere al massimo delle sue tradizioni, in questo articolo noi di Skyscanner abbiamo raccolto tutte le informazioni pratiche sull’ingresso nel paese, sulla necessità o meno di visti e sulla logistica. Informazioni per i turisti che visitano il Giappone, ma non solo.

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Visto per il Giappone: è sempre necessario?

Il visto per il Giappone non è sempre necessario per i cittadini italiani. Ci sono casi in cui è obbligatorio richiederlo per evitare sanzioni e casi in cui non serve farlo.

Se state pensando di visitare il Giappone come turisti oppure se state cercando informazioni per vivere e lavorare in Giappone, in questo articolo vi diamo tutte le indicazioni per muovervi al meglio ed evitare problemi.

Maggiori informazioni possono essere richieste all’Ambasciata del Giappone a Roma o al Consolato Generale del Giappone a Milano.

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Quando non è necessario richiedere il visto per il Giappone

I cittadini italiani che decidono di visitare il Giappone e fermarsi nel Paese per un massimo di 90 giorni non hanno bisogno del visto di ingresso. Basta infatti avere un passaporto in corso di validità e un biglietto aereo andata/ritorno per poter entrare in Giappone come turisti; dal 2007, all’arrivo, i turisti vengono sottoposti a controlli standard ovvero rilevazione delle impronte digitali e foto del volto.

Dunque, con un passaporto valido e un biglietto a/r si può visitare il Giappone per un massimo di 3 mesi senza incorrere in nessun problema.

Visto per il Giappone

Quando è necessario richiedere il visto per il Giappone

Se la vostra permanenza, anche da turisti, è superiore ai 90 giorni è però necessario richiedere un apposito visto così da evitare di essere sanzionati o, nei casi peggiori, espulsi dal Giappone e/o arrestati.

Le stesse misure drastiche vengono prese nei confronti degli stranieri che intendono lavorare in Giappone, indipendentemente dai tempi di permanenza, e per coloro che entrano nel Paese da studenti.

Vediamo nello specifico come comportarsi quando si deve sostare, per lavoro, studio o per più di 3 mesi, in Giappone.

Visto Giappone per lavoro

Per entrare regolarmente in Giappone e poter lavorare è necessario essere in possesso di un visto apposito. Attenzione: per lavoro non si intende solo un impiego in azienda ma qualsiasi attività retribuita, di qualsiasi tipo, che abbia luogo su territorio giapponese anche solo per pochi giorni o poche ore.

Il visto si ottiene solo dopo aver ottenuto il Certificato di Eleggibilità, un documento che attesta che il richiedente soddisfa tutte le condizioni necessarie per potersi fermare in Giappone.

Il Certificate of Eligibility non si può richiedere in Italia ma solo presso il Ministero di Grazia e Giustizia giapponese. La richiesta può essere inoltrata solo dopo aver stipulato un regolare contratto di lavoro e deve essere il datore di lavoro a farlo.

Per ottenere questo certificato occorrono dai 60 ai 90 giorni di tempo e solo una volta ottenuto il Certificato di Eleggibilità sarà possibile presentare domanda presso l’Ambasciata o il Consolato per ottenere il visto.

Nello specifico, il Consolato Generale del Giappone a Milano prende in carico le domande provenienti da cittadini residenti in queste regioni:

  • Lombardia
  • Piemonte
  • Liguria
  • Emilia Romagna
  • Veneto
  • Friuli Venezia Giulia
  • Trentino Alto Adige
  • Valle d’Aosta

A sua volta, l’Ambasciata del Giappone a Roma si occupa dei residenti nelle seguenti regioni:

  • Toscana
  • Umbria
  • Marche
  • Lazio
  • Abruzzo
  • Molise
  • Campania
  • Puglia
  • Basilicata
  • Calabria
  • Sicilia
  • Sardegna

Una volta individuata la struttura di competenza, per ottenere il visto per il Giappone è necessario presentare i seguenti documenti:

  • Passaporto in corso di validità;
  • Fototessera recente;
  • Certificato di Eleggibilità;
  • Modulo richiesta di visto lavorativo

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Visto per il Giappone

Visto Giappone per motivi di studio

Esattamente come per i lavoratori, anche per studiare in Giappone è necessario essere in possesso di un visto che si ottiene seguendo esattamente la stessa procedura di cui sopra.

Dunque, nello specifico, la prima cosa da fare una volta che ci si è iscritti ad un corso della durata superiore a 3 mesi in una scuola giapponese è richiedere il Certificato di Eleggibilità; sarà la stessa scuola a chiederlo, garantendo che il richiedente soddisfa le condizioni stabilite dal Governo e le sue attività in Giappone sono permesse.

Una volta ricevuto il Certificato, sarà necessario inoltrare domanda per ottenere il visto per il Giappone presso l’Ambasciata o il Consolato presentando i seguenti documenti:

  • Passaporto in corso di validità;
  • Fototessera recente;
  • Certificato di Eleggibilità;
  • Modulo richiesta di visto studentesco.

Visto turistico per il Giappone per visite oltre i 3 mesi

Come specificato sopra, per poter restare in Giappone per più di 3 mesi è necessario essere in possesso di un visto apposito che viene rilasciato in diversi casi, a patto che siano giustificati. Per esempio, per visite familiari o anche per motivi personali.

In questo caso specifico, è necessario recarsi presso l’Ambasciata o il Consolato presentando i seguenti documenti:

  • Passaporto in corso di validità;
  • Fototessera recente;
  • Modulo richiesta di visto.
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Il visto garantisce automaticamente l’ingresso in Giappone?

No, il visto in Giappone è considerato solo una raccomandazione e per questo motivo non necessariamente garantisce l’ingresso nel Paese. Alla frontiera si potrebbe essere respinti anche se si è in possesso di un visto.
La stessa cosa può accadere ai cittadini italiani che viaggiano senza visto. I casi di respingimento sono davvero estremi, ed includono per esempio soggetti con precedenti penali, ma è bene non dare per scontato che il possesso del visto o di un passaporto valido con biglietto a/r garantiscano automaticamente accesso al Paese.I casi di respingimento sono davvero estremi, ed includono per esempio soggetti con precedenti penali, ma è bene non dare per scontato che il possesso del visto o di un passaporto valido con biglietto a/r garantiscano automaticamente accesso al Paese.

In ogni caso, il Giappone è un Paese accogliente e visitato da milioni di turisti ogni anno: dunque, seguite tutte le regole e non avrete problemi!

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Viaggio in Giappone: informazioni pratiche

La sicurezza in Giappone

Considerato uno dei Paesi più sicuri del mondo, il Giappone non è estraneo a episodi di microcriminalità nelle città più grandi e soprattutto nelle zone più turistiche. Detto ciò, la sicurezza è altissima e sempre garantita dalla costante presenza di forze dell’ordine e da leggi estremamente rigide. Consigliamo comunque di tenere sempre gli occhi aperti quando si viaggia sui mezzi pubblici, quando si visitano i mercati più affollati o in tutti i casi in cui ci sia un gran numero di persone, in special modo turisti.

In generale, comunque, la sensazione di sicurezza è molto elevata, e il Giappone è ideale anche per le famiglie o le donne che viaggiano da sole.

Le buone maniere in Giappone

Un capitolo a parte deve essere dedicato alle buone maniere che, in Giappone, differiscono rispetto alle nostre italiane. Infatti il galateo giapponese è molto più restrittivo rispetto al nostro ed è bene informarsi prima per evitare di fare brutte figure o creare situazioni imbarazzanti. Tra le regole di buona educazione da seguire durante un viaggio in Giappone, citiamo quelle più importanti:

  • Mai conficcare le bacchette nel riso, passarsi del cibo usando le bacchette oppure usarle per indicare qualcuno;
  • Spegnere sempre il cellulare o silenziarlo quando si è sui mezzi pubblici o sui treni;
  • Non mangiare mentre si cammina ma, se si opta per cibo di strada, consumarlo in prossimità di dove lo si è acquistato;
  • Non fumare in strada, tranne che nelle zone apposite e appositamente segnalate;
  • Non soffiarsi mai il naso in pubblico;
  • Non lasciare la mancia al ristorante;
  • Non lasciarsi andare a effusioni in pubblico.

Si tratta di poche regole che vi garantiranno un soggiorno piacevole e, soprattutto, una maggiore integrazione con gli usi e i costumi locali. In ogni caso, i giapponesi – soprattutto quelli più giovani – sono molto tolleranti con gli stranieri.

Visto per il Giappone

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