Sogni il Grande Nord? Ti raccontiamo cosa vedere alle Isole Faroe, i posti più belli e le esperienze che potrai vivere in questo luogo unico e affascinante.
Cosa vedere alle Isole Faroe? 18 isole vulcaniche rocciose sperdute nell’Atlantico ti aspettano per un viaggio ai confini del mondo. Le Isole Faroe sono un meraviglioso arcipelago del Regno di Danimarca caratterizzato da laghi sull’oceano, cascate spettacolari, fiordi nascosti e valli disabitate. Strette tra l’Islanda, la Scozia e la Norvegia, le Isole Faroe sono la vacanza perfetta per i viaggiatori amanti della natura selvaggia. In questo articolo ti raccontiamo come raggiungere le Isole Faroe, quando andare, cosa mettere in valigia e – ovviamente – cosa vedere alle Isole Faroe!
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Come arrivare alle Isole Faroe
Nonostante siano sperdute nell’Oceano Atlantico, le Isole Faroe sono facilmente raggiungibili in aereo con scali in Danimarca (Copenaghen, Billund), Norvegia o Islanda. L’Aeroporto di Vagàr è collegato con voli diretti dalla Danimarca, dall’Inghilterra, dall’Islanda e dalla Norvegia - dall'Italia si possono usare compagnie come SAS o Atlantic Airways facendo scalo a Copenaghen, ad esempio. La capitale Tórshavn, che dista 56 chilometri dall’aeroporto, è collegata tutti i giorni, circa ogni ora, da un efficiente servizio di pullman al prezzo di 75 corone (circa 13 euro) che include la traversata in traghetto per l’isola di Streymoy. In alternativa, puoi raggiungere le Isole Faore via mare a bordo del traghetto Norröna (il viaggio dura circa 36 ore e ha orari di partenze diverse a seconda della stagione). Muoversi sulle Isole Faroe è semplice grazie alla perfetta rete stradale e all’ottimo trasporto pubblico di autobus e traghetti che collegano puntualmente città, villaggi e isolette nei dintorni. Noi ti consigliamo di noleggiare una macchina ed esplorare ogni angolo dell’arcipelago.
Quando andare alle Isole Faroe
Le Isole Faroe, il baluardo più a nord della Danimarca, sono situate sul 62° parallelo Nord, e vantano un clima oceanico sub-polare mitigato dalla corrente nord-atlantica del Golfo. Con inverni freddi e piovosi la cui temperatura si aggira intorno ai 3 °C ed estati pur sempre piovose ma luminose che toccano i 15 °C, ti consigliamo di andare alle Faroe da giugno a settembre, quando le giornate sono più lunghe e si raggiungono ben 19 ore di luce giornaliere. Cosa mettere in valigia alle Faroe? Vestiti caldi, impermeabile, stivali e… outfit a strati, anche in estate, perché qui, caro viaggiatore, il tempo è sempre imprevedibile.
Cosa vedere alle Isole Faroe
1. La capitale Tórshavn
Il nostro viaggio alla scoperta delle Isole Faroe inizia dalla capitale, la piccola grande Tórshavn (“porto di Thor“)… Minuscola se paragonata alle altre capitali del mondo, gigante se messa a confronto con gli altri villaggi dell’arcipelago, la cittadina vanta tanti servizi come ristoranti di vario genere, negozi di design nordico, alberghi di diverse categorie, una vivace scena musicale e deliziose casette colorate affacciate sul porto. Reyni, la città vecchia, è davvero pittoresca, interessante invece la Casa del Nord, centro culturale dedicato alla Scandinavia. Qui si trova anche la Fortezza di Skansin, il museo d’arte Listaskalin e tutto un magico mondo legato alle antiche vicende vichinghe.
2. Vagàr e il lago Leitisvatn
Hai mai visto un lago sospeso tra terra e cielo? O meglio, un “lago sopra l’oceano“, adagiato come un lenzuolo su di una vallata sconfinata a 30 metri dal livello del mare. Sull’isola di Vagàr si trova Leitisvatn, anche conosciuto col nome di Sørvágsvatn, ossia il lago più incredibile di tutte le Isole Faroe. Una strabiliante illusione ottica fa da cornice a un mondo acquatico dove vivono tante specie di uccelli rari. Piuttosto vicino all’unico aeroporto dell’arcipelago, il grande lago è visitabile attraverso un sentiero che parte dall’abitato di Miðvágur: per fotografarlo al meglio sali sulla scogliera detta Trælanípa!
3. Saksun e i suoi tetti in erba
Dovrai attraversare quasi tutta l’isola di Streymoy per raggiungere il selvaggio villaggio di Saksun, un tripudio di verde smeraldo battuto dal vento con le sue case sparse dai caratteristici tetti in erba. Regna il silenzio in questa vallata fiabesca, che sembra come abitata da fate ed elfi, una pace interrotta solo dallo scrosciare delle cascate e dall’agitazione delle onde di un fiordo quasi nascosto al mondo reale. Qui incontrerai una chiesetta bianca che domina, solitaria, la baia cristallina e il museo culturale di Dúvugarður, una vecchia fattoria faroese perfetta per conoscere da vicino lo stile di vita rurale e il principale sostentamento dell’arcipelago, basato per lo più sull’allevamento ovino. Surreale e isolato, questo paesino delle Isole Faroe merita davvero il lungo viaggio.
4. Akraberg, Djupini e Stóra Dímun
Sulle Isole Faroe non ci si annoia davvero, sempre se lo sport preferito è l’avventura. Le opportunità di escursione nella natura sono davvero tante: dalle passeggiate di trekking agli avvistamenti di uccelli, passando per l’esplorazione di villaggi e fiordi. Ma sono tre le gite assolutamente da non perdere: Akraberg, Djupini e Stóra Dímun. La prima porta in una zona famosa per il suo faro bianco che illumina, solitario, la punta più a sud dell’isola di Suðuroy; la seconda conduce sulle infinite scogliere; l’ultima, invece, lascia approdare su di un’isoletta disabitata, o meglio abitata da una sola famiglia, un’esperienza unica che ti porterà a conoscenza di un piccolo mondo antico.
5. Gásadalur e la cascata Mulafossur
Un luogo assolutamente da visitare alle Faroe è Gásadalur. Sull’isola di Vagàr, stretto tra le montagne più alte dell’arcipelago, Árnafjall (722 metri) e Eysturtindur (715 metri), spunta un villaggio remoto disegnato da una manciata di case colorate e impreziosito da una delle cascate più scenografiche del mondo. Mulafossur è il suo nome e con grande slancio si tuffa in un mare cobalto spesso tempestoso da una scogliera verticale a picco sull’oceano. Un luogo che sembra uscito da un libro di fiabe, questo, abitato da gnomi e folletti, per giunta inaccessibile alle macchine fino a dieci anni fa, o giù di lì. Percorri il “Sentiero del Postino“, poi vai a fotografare quel meraviglioso salto d’acqua.
6. Klaksvik e il Summer Festival
Una puntatina sulla seconda città più grande delle Isole Faroe è d’obbligo soprattutto per gli amanti della musica. Klaksvik, nella regione di Norðoyar, è famosa non solo per l’industria del pesce a livello nazionale ma anche per il Summarfestivalurin che ogni anno, ad agosto, sconvolge la tranquillità dell’arcipelago danese con una serie di concerti musicali ed eventi notturni. Tanti artisti provenienti dai paesi nordici e dal resto del mondo illuminano le notti di questa città sospesa tra due fiordi, trasformandola in una mecca della musica ai confini del pianeta. Sound a parte, vai a scoprire la sua maggiore attrazione: Christianskirkjan, chiesa edificata in stile norreno e dedicata ai marinai che incontrarono la morte durante la Seconda Guerra Mondiale.
7. Mykines e le pulcinelle di mare
Possiede un fuso orario diverso dal resto del Paese (anche se aderisce per convenzione a quello di Greenwich), è quasi inaccessibile d’inverno ed è solo abitata da colonie di pulcinelle di mare. Stiamo parlando di Mykines, la più occidentale delle Isole Faroe, paradiso per gli amanti del bird-watching e della natura selvaggia. Per far fronte alle estreme condizioni meteorologiche, cerca di capitarci in estate e raggiungila a bordo di un traghetto in partenza da Sørvagur. Con una giornata intera riuscirai a visitarla in lungo e in largo, avendo la possibilità di fare incontri ravvicinati con i “puffin” dal simpatico becco colorato e dall’aspetto sognante. Cerca di arrivare sull’l’isolotto di Hólmur ai piedi del Faro di Mykines per scattare una foto d’autore.
8. Kirkjubøur: il villaggio vichingo
Un viaggio alle Isole Faroe non è completo senza la visita di un vero e proprio villaggio vichingo. Quello di Kirkjubøur, sulla costa meridionale dell’isola di Streymoy, ti lascerà entrare in un mondo lontano fatto di tradizioni legate al mare, affacci pittoreschi sull’oceano e vecchie storie da tramandare. Abitato fin dal XII secolo nonché sede episcopale fino al 1538, questo luogo rappresenta sicuramente il maggiore centro spirituale dell’arcipelago grazie alla presenza delle maestose rovine della Cattedrale di San Magnus. Scatterai foto su alcuni dei paesaggi più iconici di tutto il territorio.
9. Koltur, un'isola incontaminata
Un’escursione da non perdere alle Isole Faore è quella che conduce alla scoperta di Koltur, isola incontaminata che spunta da un fiordo blu cobalto proprio accanto all’isola di Hestur. Raggiungila in elicottero oppure in traghetto dalla capitale Tórshavn poi, una volta sbarcato, esplorala a piedi, attraverso sentieri nel verde, alte scogliere e viste grandiose. Ad abitarla una sola famiglia e un numero indefinito di pulcinelle di mare… Sulla costa dirimpettaia si trova la bellissima Chiesa di Sant’Olav, in lingua locale Ólavskirkjan, la più antica chiesa attiva del remoto arcipelago, risalente al 1250.
10. La cucina delle Isole Faroe
Anche nel remoto Mare del Nord brillano le Stelle Michelin. Gli amanti della cucina estrosa non potranno perdersi per nessuna ragione un’esperienza gastronomica ai confini del mondo. Alle Faroe, sulle placide sponde del lago Leynavatn, si trova infatti il KOKS (nel momento in cui scriviamo, questo ristorante sta cercando una nuova sede che promette di riaprire a breve), il ristorante orchestrato dal giovane chef Poul Andrias Ziska e dalla sua brigata, che promettono faville in chiave puramente nordica. Carni essiccate, erbe spontanee, alghe, fiori e antiche tecniche di cottura danno vita a una cucina fuori dall’ordinario. Per mangiare in questo tempio d’avanguardia avrai bisogno di lunghi tempi d’attesa e di almeno 3200 corone danesi (circa 420 euro) per il menu degustazione… Nel frattempo puoi sempre allietare il palato con le prelibatezze della cucina locale come il merluzzo, l’agnello e tutta una serie di molluschi facilmente reperibili sulle isole a prezzi piuttosto ragionevoli.
Le cose da vedere alle Isole Faroe
Guida alle Isole Faroe in 10 attrazioni imperdibili
Cosa vedere | Perché andare | Km da Vágar |
|---|---|---|
Tórshavn | Per la piccola capitale | 56 km |
Lago Leitisvatn | Per il lago più grande | 5 km |
Saksun | Per i tipici tetti in erba | 55 km |
Akraberg | Per il faro più curioso | 140 km |
Gásadalur | Per la cascata verticale | 12 km |
Klaksvik | Per il Summer Festival | 83 km |
Mykines | Per le pulcinelle di mare | 18 km |
Kirkjubøur | Per il villaggio vichingo | 56 km |
Koltur | Per salutare l’unica famiglia | 50 km |
Ristorante Koks | Per una cena stellata | 23 km |
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