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Le 10 migliori Cacio e Pepe di Roma

Dove mangiare a Roma? E magari dove mangiare la migliore pasta cacio e pepe? Del resto, una cacio e pepe non può mancare, se siete in visita a Roma, per un weekend o per più tempo. Ecco a voi dove trovare la migliore cucina locale di Roma, e le 10 migliori cacio e pepe della capitale!

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Il Colosseo, la magnetica vista che si gode dal Pincio, il quartiere Coppedè e i Fori ImperialiRoma è un museo a cielo aperto, ma diciamolo: anche a tavola la Capitale non delude. Non parliamo soltanto della più famosa carbonara, della gricia o dell’amatriciana, né della pur buonissima “ajo, oio e peperoncino”. C’è un piatto che a noi, davvero, fa perdere la testa. Stiamo parlando della cacio e pepe! Una succosa cacio e pepe nella Città Eterna equivale a un’esperienza mistica. Noi le abbiamo provate tutte e questa è la classifica ufficiale di Skyscanner delle 10 migliori cacio e pepe di Roma!

Fatevi trascinare qui dal profumo di un piatto unico, che solo a Roma sanno come preparare magistralmente!

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1. Felice

Da quando Felice Trivelloni, nel 1936, ha aperto questa osteria, il locale è diventato una leggenda della cucina romana. Il cavallo di battaglia è la cacio e pepe, di cui chi l’ha mangiata almeno una volta non può non ricordare l’abbondanza e la bontà. Acqua di cottura, pecorino, olio di oliva (ad alcuni potrebbe sembrare un sacrilegio, ma la cremosità che ne deriva è innegabile): questa la ricetta della trattoria a Testaccio. Scordatevi di poter essere particolarmente attivi dopo averla mangiata, ma dopotutto cosa importa? Avete appena gustato la cacio e pepe migliore di Roma!

Felice, Via Mastro Giorgio, 29. Tel. 06 5746800. Aperto tutti i giorni. Metro più vicina: Piramide.

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2. Tanto pe’ magnà

Spostandosi alla Garbatella, sono i tonnarelli cacio e pepe di Tanto pe’ magnà a tenere banco. Anche qui, acqua di cottura, pecorino romano, pepe e niente di più. Una ricetta in apparenza molto semplice ma, proprio per questo, bisognosa di una cura dei particolari al limite del maniacale. E in questa trattoria verace, tutto sembra essere organizzato alla perfezione, a partire dalla mantecatura dei tre ingredienti, realizzata senza aggiunta di grassi o “aiutini” per addensare. Il risultato è una cacio e pepe strabiliante. Il consiglio? Lasciare a casa il galateo ed esibirsi nella più tradizionale “scarpetta” con il pane!

Tanto pe’ magnà, Via Giustino de Jacobis, 9. Tel. 06 51607422. Aperto tutti i giorni eccetto domenica sera e lunedì. Metro più vicina: Garbatella.

3. Flavio al Velavevodetto

Sempre a Testaccio, lo chef De Maio, il Flavio dell’insegna, porta in tavola le specialità della casa. Non solo ravioli fatti a mano, zuppa di pesce e polpette di bollito, ma anche e soprattutto i piatti della tradizione, dalla gricia fino alle puntarelle. All’ombra del monte dei Cocci, l’attenzione è tutta proiettata sulle produzioni locali, che fanno sì che la lavagna su cui compaiono i piatti sia debitamente aggiornata di giorno in giorno. Ma la fantasmagorica cacio e pepe, qui, c’è sempre. La ricetta non prevede alcun passaggio in padella, ma una mantecatura a freddo con pecorino romano, pepe nero, un filo d’olio e, naturalmente, l’acqua di cottura. Sembra facile, ma non lo è: l’importante, comunque, è il risultato da dieci e lode.

Flavio al Velavevodetto, Via di Monte Testaccio, 97. Tel. 06 5744194. Aperto tutti i giorni. Metro più vicina: Piramide.

4. Enoteca Palatium

La cacio e pepe dell’Enoteca Palatium è resistita ai cambi di gestione e al tempo, rimanendo in menu dal giorno dell’apertura, all’incirca una decina di anni fa. Le proposte in carta, tutte ispirate all’eccellenza del territorio laziale, spaziano dagli gnocchi alla romana gratinati al coccio di trippa alla romana fino alle zucchine di Fondi ripiene di formaggio. Ma la regina è, neanche a dirlo, la cacio e pepe, servita in porzioni abbondanti che non hanno bisogno né di un antipasto né di un secondo e lasciano soddisfatto anche il palato più esigente!

Enoteca Palatium, Via Frattina, 94. Tel. 06 69202132. Aperto tutti i giorni eccetto domenica. Metro più vicina: Spagna.

5. Da Cesare

Da Cesare, dove una volta “erano tutti campi”, in cucina adesso c’è Leonardo Vignoli che ha fatto di questa trattoria di paese a una mezz’ora da piazza di Spagna uno dei punti di riferimento del buon gusto capitolino. Quanto alla cacio e pepe, lo chef la propone in due versioni: pasta dura (spaghetti, rigatoni, mezze maniche) e pasta fresca fatta in casa, i tonnarelli. L’attenzione alle materie prime è, anche in questo caso, notevole a fronte, però, di prezzi molto più abbordabili rispetto ai ristoranti del centro. L’ottimo rapporto tra la qualità degli ingredienti e il conto finale lo rende uno di quei ristoranti “che valgono il viaggio”. Siete già in macchina?

Da Cesare, Via del Casaletto, 45. Tel. 06 536015. Aperto tutti i giorni eccetto mercoledì.

6. Antica Trattoria da Carlone

Cuore di Trastevere, trattoria dai toni, anche in questo caso, molto popolari. Popolare, nel senso di apprezzata, è anche la cacio e pepe, in menu da quando il ristorante fu fondato, ai primi del Novecento. Dalla cucina escono i piatti tipici del Lazio: la trippa alla romana, la coda alla vaccinara e i carciofi alla giudia. Ma la vera “star” è senza ombra di dubbio ancora una volta lei, la cacio e pepe. Siete a tal punto golosi da non sapervi proprio decidere? Da Carlone potete ordinare un tris di primi: carbonara, amatriciana e un indimenticabile tonnarello cacio e pepe.

Antica Trattoria da Carlone, Via della Luce, 5. Tel. 06 5800039. Aperto tutti i giorni eccetto lunedì. Metro più vicina: Circo Massimo.

7. Salotto culinario

Più spostato verso la città, ma sempre in un luogo periferico dove non ci si aspetterebbe di trovare un bistrot di così alto livello, ha casa il Salotto Culinario di Dino De Bellis, un luogo che si autodefinisce “cantiere gastronomico”, ma che di provvisorio come un cantiere ha ben poco. Appena fuori dal Raccordo, in mezzo ai capannoni sulla Tuscolana, niente potrebbe essere più definito dei gusti che sono portati quotidianamente in tavola: a essere “da applauso” sono soprattutto i primi. La cacio e pepe dello chef è eseguita in maniera purista: d’altronde è lo stesso De Bellis ad ammettere che “le paste semplici sono le più difficili da interpretare”.

Salotto culinario, Via Tuscolana, 1199. Tel. 06 72633173. Aperto tutti i giorni eccetto domenica tutto il giorno e lunedì e sabato a pranzo. Metro più vicina: Anagnina.

8. Roma sparita

Da almeno una decina di anni, in questo ristorante che affaccia sulla splendida Piazza di Santa Cecilia, la cacio e pepe la fanno nello stesso modo: tagliolini all’uovo freschi serviti in un cestino di grana e spolverati di pecorino romano. La crema di pecorino, il pepe e un poco di burro (ah, il burro!) sono amalgamati con l’acqua di cottura. La presentazione è molto bella, ma è la consistenza della pasta a rendere l’esperienza ancora più speciale. Sarà un caso che la cacio e pepe è il piatto più richiesto di Roma Sparita?

Roma sparita, Piazza di Santa Cecilia, 24. Tel. 06 5800757. Aperto tutti i giorni eccetto lunedì a pranzo. Metro più vicina: Circo Massimo.

9. Da Danilo

Da Danilo, trattoria di quartiere all’Esquilino, la cacio e pepe è da sempre preparata con olio, pepe macinato al momento, acqua di cottura e pecorino romano. E poi, è fatta mantecare in una forma di Gran cacio. Tovaglie a quadroni, piatti del giorno sulla lavagna e un’atmosfera familiare che ricorda le osterie di un tempo. Da provare, oltre alle paste tirate a mano dalla madre del proprietario, anche un’ottima varietà di carni crude e alla griglia e la selezione di dolci. Uscire senza ordinare il tiramisù o la sbriciolata di fragole è un vero e proprio delitto!

Da Danilo, Via Petrarca, 13. Tel. 06 77200111. Aperto tutti i giorni eccetto domenica e lunedì a pranzo. Metro più vicina: Manzoni.

10. La Campana

Tra i locali più antichi di Roma, se non il più antico, La Campana vanta secoli di storia: la mano, dal 1518, è rimasta la stessa, soprattutto quando si tratta di mantecare la cacio e pepe. Non sarà un caso se questa trattoria che ha addirittura dato il nome al vicolo in cui si trova, tra il Pantheon e Piazza Navona, è sopravvissuta alle più diverse epoche storiche. Il merito non va soltanto ai primi, tra i quali campeggiano gli gnocchi al sugo di agnello e i tonnarelli ai carciofi, ma al menu in tutta la sua varietà, pesce (carpaccio di baccalà) e carne (abbacchio) inclusi. A fine cena, ne siamo certi, le campane le sentirete suonare a festa!

La Campana, Vicolo della Campana, 18. Tel. 06 6875273. Aperto tutti i giorni eccetto lunedì. Metro più vicina: Barberini.

E voi? Avete il vostro ristorante preferito a Roma, o altre buone Cacio e Pepe da consigliarci? Ne abbiamo dimenticata qualcuna? Lasciate un commento qui sotto e fatecelo sapere!

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