Ravenna può vantare di essere stata capitale di tre imperi – l’Impero Romano d’Occidente, quello del re dei Goti Teodorico e quello di Bisanzio. I mosaici ravennati sono i più celebri del mondo, e i siti paleocristiani e bizantini sono valsi a Ravenna l’inserimento nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO con ben otto monumenti: la Basilica di San Vitale, il Mausoleo di Galla Placidia, i Battisteri degli Ariani e degli Ortodossi, le Basiliche di Sant’Apollinare Nuovo e in Classe, la Cappella Arcivescovile e il Mausoleo di Teodorico. Persino Dante – il simbolo di Firenze e della toscanità letteraria – è sepolto qui a Ravenna! E se tutta questa cultura vi stanca, puntate alla Riviera Romagnola e a Mirabilandia…
Cosa vedere in un giorno, cosa fare per un weekend con i bambini, cosa mangiare: tutto quello che serve per il vostro viaggio a Ravenna!
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Ravenna, come arrivare e come muoversi
Gli aeroporti più vicini a Ravenna sono quelli di Bologna e Rimini. La città è facilmente raggiungibile in treno. Considerate la possibilità di muovervi in macchina se volete abbinare alla visita di Ravenna alcune interessanti gite in giornata, sulla Riviera Romagnola, a San Marino, a Ferrara o sul Delta del Po. Il centro storico di Ravenna è piccolo e compatto, ed è facilmente girabile a piedi.
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1. Basilica di San Vitale
Il vostro giro per la Ravenna paleocristiana e bizantina non può non partire dalla Basilica di San Vitale. La Basilica fu consacrata nel 548 dall’Arcivescovo Massimiano: la pianta è ottagonale. Non fatevi ingannare dal sobrio esterno. Appena entrati, il vostro sguardo sarà attratto verso l’alto, verso la favolosa cupola ricoperta di coloratissimi mosaici: fra i soggetti, il Cristo Pantocratore, angeli, l’Imperatore Giustiniano e la moglie Teodora… Si rischia quasi di non notare il pavimento, su cui è raffigurato un labirinto, simbolo del peccato e del percorso dell’anima verso la purificazione. Se volete provare quel cammino… si parte dal centro!
Il biglietto (intero 9.50 euro, ridotto 8.50) per la Basilica di San Vitale è cumulativo: comprende anche la visita alla Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, al Battistero Neoniano, al Mausoleo di Galla Placidia e al Museo e alla Cappella Arcivescovile di Ravenna.
2. Basilica di Sant’Apollinare Nuovo
Il più grande ciclo di mosaici al mondo? Si trova a Ravenna, nella bella Basilica di Sant’Apollinare Nuovo. La parete della navata è divisa in tre fasce di mosaici: fra i soggetti raffigurati, la vita di Cristo, episodi delle vite di santi e profeti, il Palazzo dell’Imperatore Teodorico e due processioni – dei martiri e delle vergini. La chiesa risale al 490, mentre il campanile cilindrico è del IX secolo.Le fasce superiori dei mosaici sono le più antiche: sono dell’epoca di Teodorico (fine del V secolo), e sono di gusto più realistico; i mosaici più in basso risalgono invece a mezzo secolo più tardi (età di Giustiniano), e appaiono più influenzati a elementi orientali e più astratti. Trovate le differenze!
3.Basilica di Sant’Apollinare in Classe
Da non confondere con la Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, Sant’Apollinare in Classe si trova a 8 chilometri dal centro di Ravenna. Fu costruita nel VI secolo nel sito dove, forse, era sepolto protovescovo Apollinare, molto venerato in questa zona. Si tratta del maggior esempio ancora esistente di basilica paleocristiana, e di una delle chiese più simboliche e visitate di Ravenna. L’interno è ricoperto di mosaici, ma vale la pena anche visitare l’esterno, con un occhio particolare ai sarcofagi scolpiti disposti lungo il perimetro. Si può raggiungere in treno (la stazione di Classe dista 5 minuti) o con l’autobus numero 4 dal centro di Ravenna, oltre che in auto.
È disponibile un biglietto cumulativo per visitare la Basilica di Sant’Apollinare in Classe, il Mausoleo di Teodorico e il Museo Nazionale di Ravenna: costa 10 euro (ridotto 5).
4. Mausoleo di Galla Placidia
I mosaici più antichi di Ravenna, invece, si trovano nel minuscolo e modesto (ma solo dall’esterno…) Mausoleo di Galla Placidia, dedicato alla sorella dell’Imperatore Onorio, colui che trasferì la capitale dell’Impero Romano d’Occidente da Milano a Ravenna, nel 402. L’atmosfera del mausoleo è magica, e unica anche per Ravenna: la volta della cupola raffigura un cielo notturno, punteggiato da centinaia di stelle d’oro…

5. Mausoleo di Teodorico
Austero e massiccio, in pietra bianca, è invece il Mausoleo di Teodorico il Grande, re degli Ostrogoti e re di Roma (dopo aver ucciso il rivale Odoacre). La pianta del Mausoleo è decagonale, e l’edificio è costruito su due livelli. L’interno, spoglio e grave, con la luce che filtra dalle piccole finestrelle e illumina la vasca rossa in cui erano contenute le spoglie del re, vi sembrerà di un altro mondo rispetto ai coloratissimi mosaici degli altri monumenti di Ravenna. Alzate lo sguardo: la calotta che chiude il tetto è – incredibilmente – costituita da un unico blocco di pietra, del diametro di 10 metri!
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6. Battistero Neoniano e Battistero degli Ariani
Risale al V secolo il Battistero Neoniano (o degli Ortodossi), voluto dal vescono Neone. Anche in questo caso l’esterno in sobri mattoni rossi, a pianta ottagonale, racchiude un cuore di mosaici coloratissimi – oltre alla vasca del fonte battesimale. Potete cercare le differenze tra questi mosaici e quelli del non distante Battistero degli Ariani**: secondo la dottrina ariana (una eresia del Cristianesimo), Gesù Cristo è figlio di Dio ma conserva natura umana… da cui il diverso modo di raffigurarlo nei due battisteri!


7. Tomba di Dante
Il poeta simbolo di Firenze, che cantò Firenze e che della città toscana è tutt’ora il vanto… è sepolto a Ravenna! Dante, in esilio dalla madre patria, visse a Ravenna dal 1318 al 1321, quando contrasse la malaria nelle valli di Comacchio e morì. La sua tomba si trova oggi presso la Basilica di San Francesco, nel centro di Ravenna: il tempietto neoclassico che accoglie il sarcofago del “ghibellin fuggiasco” risale al Settecento. Nonostante molti tentativi di spostare i resti di Dante a Firenze siano stati fatti nel corso dei secoli, sono sempre rimasti a Ravenna, e sono motivo di orgoglio per i ravennati!
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8. Piazza del Popolo e centro storico
Il piacere di un weekend a Ravenna, mausolei e mosaici a parte, sta anche nel passeggiare per il centro storico, passando da una chiesa all’altra e, magari, facendo sosta in qualche bar o ristorante ad assaggiare qualche specialità locale. Dalla celebre piadina con lo squacquerone a cappelletti, tagliatelle e anguille, la cucina ravennate non vi deluderà. Al centro del centro si trova la bella Piazza del Popolo, la principale piazza di Ravenna. Partite da qui!
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9. Rocca Brancaleone
La Rocca Brancaleone di Ravenna fu costruita come fortezza nel XV secolo dai veneziani: è divisa in due parti, la Rocca fortificata vera e propria e la grande Cittadella, circondata da mura e da un fossato. Oggi quest’area, vicinissima al centro storico, ospita uno splendido parco e un’area giochi per i bambini: l’ideale per una scampagnata nel verde. Con la bella stagione, nella Rocca si tengono concerti jazz e serate di cinema all’aperto.
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10. Mirabilandia
Dopo tanti mosaici e imperatori romani e luoghi di sepoltura… Non vi sentirete di certo in colpa per una giornata a Mirabilandia! Il parco di divertimenti più grande d’Italia si trova infatti nel comune di Ravenna. Se viaggiate con i bambini, insomma, non potrete far finta di niente! La Eurowheel, la ruota panoramica di Mirabilandia, è la seconda d’Europa per dimensioni (dopo il London Eye). Siamo sicuri che anche i genitori gradiranno la vista: nelle giornate limpide, si può vedere fino al Monte Titano di San Marino. Altrimenti, non lontano ci sono anche delle spiagge…
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