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Viaggiare da soli: 20 consigli pratici per il vostro viaggio

Si sa, viaggiare da soli può dare emozioni uniche… State pensando alla possibilità di iniziare a viaggiare da soli e cercate informazioni più possibile dettagliate sulla logistica, il bagaglio e i suggerimenti per pianificare questo tipo di avventura? Siete nel posto giusto: ecco che cosa vi serve sapere per viaggiare soli!

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Viaggiare da soli è un trend che prende sempre più piede in tutto il mondo: la possibilità di godere delle bellezze del mondo seguendo i propri ritmi e non necessariamente in compagnia di qualcuno che si conosce è una cosa che sempre più persone vogliono provare. E voi? Volete scoprire se potrebbe essere più di una semplice esperienza, ma una vera e propria scelta di viaggio e di vita?

Sia se siete già viaggiatori individuali, sia se invece state pensando di viaggiare da soli e siete pieni di dubbi, o se se semplicemente siete curiosi e volete saperne di più, abbiamo raccolto le cose più importanti da considerare prima di partire da soli alla scoperta del mondo. E tutte le dritte per organizzarvi al meglio!

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Perché viaggiare da soli?

Viaggiare da soli, a differenza di quanto accadeva in passato, è oggi sempre più visto come un’esperienza da fare almeno una volta nella vita. In passato si considerava automaticamente questo tipo di viaggio come l’unica opportunità per i single di partire o come l’unico modo per reagire a un particolare momento della propria vita.

Oggi le cose sono cambiate e si viaggia da soli per il piacere di farlo, per il piacere di sperimentare cosa vuol dire bastare a se stessi, per trovare nuove amicizie in viaggio, per muoversi in base alle proprie esigenze e ritmi senza dover scendere a compromessi con nessun’altra persona.

Le statistiche parlano chiaro in questo senso: l’aumento di chi prenota vacanze in solitaria, intendendo per vacanze non solo i pacchetti all inclusive ma soprattutto voli, hotel ed esperienze, è stato in media del 48% su base mondiale nel 2018 considerando i dati aggregati provenienti da diverse fonti. Sempre più persone amano viaggiare da sole.

Non sono solo i “millennials” a voler partire da soli, è l’intero profilo di chi viaggia a essere cambiato e l’età, in questo caso, non ha nulla a che fare con la decisione, così come non ci sono differenze tra donne e uomini.

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Viaggiare da soli

Organizzare un viaggio in solitaria

A differenza di quel che si potrebbe pensare, esistono diverse tipologie di viaggi in solitaria: ci sono coloro che scelgono di viaggiare completamente da soli e organizzare tutto per conto proprio e quelli che partono da soli ma scelgono viaggi in gruppo, con degli estranei.

Dunque, la prima cosa da fare se si decide di partire da soli è valutare il tipo di viaggio che si vuole fare e come farlo: molti per il primo viaggio in autonomia consigliano di scegliere un gruppo, per sperimentare la solitudine ma allo stesso tempo non soffrire troppo in caso di problemi e imprevisti. Altri invece consigliano di essere completamente indipendenti, fin dal primo viaggio, e non cedere alla tentazione del viaggio di gruppo solo per paura della solitudine.

Entrambi gli approcci possono avere vantaggi e svantaggi che vanno ponderati attentamente una volta che si è deciso di partire senza nessuno di conosciuto al proprio fianco.

Viaggiare da soli ma in gruppo

Viaggiare in gruppo, partendo senza conoscere nessuno, è una delle scelte possibili se si decide di partire individualmente. Il vantaggio delle partenze di gruppo è che, quando si viaggia soli, si entra a far parte di un gruppo di sconosciuti che, accomunati dalla voglia di viaggiare, si mettono completamente in gioco. È un tipo di viaggio che prevede ci si adegui alle regole del gruppo e dunque potrebbe non essere la soluzione migliore per quelli che vogliono essere totalmente indipendenti e svincolati da orari, mezzi di trasporto e attività predefinite. I pro sono legati ai piccoli o grandi imprevisti dei viaggi: in caso, avrete qualcuno che potrà aiutarvi.

Viaggiare completamente da soli

La scelta di viaggiare in maniera totalmente indipendente permette di conoscere nuovi Paesi, nuove culture, nuove persone e di conoscere meglio se stessi. Infatti, coloro che scelgono di organizzare un viaggio da soli in completa autonomia hanno l’incarico di gestire tutta la logistica ma, allo stesso tempo, se vogliono, anche di non gestirla, lasciando tutte le opzioni aperte una volta in loco. È un tipo di viaggio che mette di fronte a situazioni di diverso tipo e alla possibilità di imparare di più su di sé e sulle proprie esigenze. E, perché no, di lasciarsi anche la tecnologia alle spalle.

Viaggio in solitaria

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Come organizzare il primo viaggio da soli

Organizzare un viaggio da soli richiede tempo e pianificazione, in special modo se si parla di un viaggio importante e a lunga distanza. Ecco qualche consiglio da tenere a mente se decidete di avventurarvi e pianificare il primo viaggio da soli.

1. Definite il periodo di partenza e il tempo a disposizione

Prima ancora di scegliere la destinazione, definire il periodo in cui partire è fondamentale. Infatti potreste scoprire che in Australia in agosto è inverno e che in inverno parte dell’Islanda è inaccessibile. Oltre alle date, è bene anche stabilire fin da subito il tempo a disposizione perché sarà fondamentale per scegliere la meta del vostro viaggio: per esempio, in una settimana è impossibile vedere il Giappone mentre due settimane sono decisamente troppe per un viaggio a Maiorca se non si ama il mare.

2. Definite il budget

Dopo aver pensato alle tempistiche, bisogna pensare al budget: viaggiare soli può significare spendere di meno perché si è più flessibili ma anche potenzialmente spendere di più, perché a volte la “solitudine” si paga e non si possono dividere le spese con nessuno: basta pensare al costo di una stanza singola in un hotel, che è di solito maggiorato rispetto alla doppia; oppure alla possibilità di smezzare un taxi.

La questione del budget è estremamente soggettiva ma ricordatevi sempre che si può viaggiare quasi sempre con un budget ridotto così come con un budget molto elevato, in tutti i Paesi del mondo.

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3. Scegliete la destinazione

Che sia l’Asia, l’America Latina, l’Europa o anche l’Italia la scelta della destinazione è fondamentale quando si decide di viaggiare da soli. Se siete stati abituati a viaggiare sempre in gruppo o in coppia, trovare un accordo potrebbe essere stato difficile e magari avrete anche acconsentito a partire per una destinazione che non vi entusiasmava.

Per questo motivo, la prima cosa da fare per scegliere la destinazione è farvi la domanda: Che tipo di esperienza sto cercando e che scopo ha il mio viaggio? Scavate nella vostra memoria e mettete insieme i pezzi per capire bene lo scopo del vostro viaggio, i vostri interessi e i vostri bisogni. Anche questo aspetto fa parte dell’esperienza di viaggio in autonomia, ed è essenziale che sia parte del percorso fin dall’inizio.

4. Pianificate e prenotate

Una volta stabilito il periodo, il budget e la destinazione, è tempo di mettersi a tavolino e pianificare: potreste decidere di organizzare il viaggio tappa dopo tappa, oppure di acquistare il biglietto aereo e organizzare tutto in loco, o ancora di organizzare solo parte del viaggio. Qualunque sia la scelta, una volta prese le decisioni importanti è bene trovare subito il volo più economico per raggiungere la destinazione scelta!

Scopri di più: Come usare Skyscanner per prenotare voli, hotel e macchine

Organizzare viaggio da soli

Cosa fare dopo aver organizzato un viaggio da soli

1. Verificate i documenti

Assicuratevi che i documenti di viaggio siano in regola, che il passaporto (se necessario) sia valido (di solito servono 6 mesi di validità minimo) e abbia delle pagine bianche, e capite se nella vostra meta da sogno serve o meno il visto di ingresso (per esempio, sapevate che serve il visto per andare in Russia?).

Prima di partire è bene anche controllare lo stato delle proprie carte di credito, per evitare di avere problemi mentre si è in viaggio.

Prima della partenza, inoltre, fotocopiate i vostri documenti di viaggio, carte di credito, passaporto e portateli sempre con voi, lasciando dove possibile i documenti in hotel una volta arrivati a destinazione. È utile anche avere copie digitali di documenti e biglietti disponibili sullo smartphone, o allegati a una mail che sia facile ritrovare in caso di necessità.

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2. Acquistate un’assicurazione viaggio

L’assicurazione è un buon modo per proteggersi quando si è in viaggio, nel caso in cui capitino inconvenienti non necessariamente di salute ma anche logistici, come per esempio nel caso di smarrimento del bagaglio. È un consiglio che vale anche se viaggiate in coppia o in gruppo, ed è assolutamente necessario avere un’assicurazione di viaggio se viaggiate (da soli o meno) fuori dall’Unione Europea: ad esempio, negli Stati Uniti o in Giappone il costo di una semplice visita di controllo può essere assolutamente proibitivo!

Esistono molte compagnie sul mercato e i prodotti sono davvero tanti: il consiglio è di selezionarne alcune e vedere cosa offrono e a che prezzo prima di fare la scelta finale. Soprattutto, scegliete un prodotto che offra un massimale di spesa adeguato alla vostra destinazione.

3. Documentatevi

Iniziate a leggere quanto più possibile sul luogo dove andrete: una guida è una buona base di partenza ma non dimenticate blog, giornali del luogo, thread sui social networks. E, se siete amanti della fotografia, non dimenticatevi di sbirciare su Instagram ma anche su Flickr e 500px per trovare l’ispirazione fotografica e scattare la foto perfetta!

Donna in viaggio da sola

Viaggiare da soli: zaino o valigia?

L’organizzazione di un bagaglio quando si parte da soli ricopre una certa importanza: infatti, viaggiando da soli si deve essere in grado di portare il proprio bagaglio senza aver bisogno dell’aiuto di nessuno. Va da sé che in linea di massima un buon bagaglio per chi viaggia da solo non dovrebbe mai eccessivamente pesante (a meno che non decidiate di organizzare un viaggio da soli in una sola località senza mai spostarvi).

Viaggiare da soli non significa automaticamente viaggiare con lo zaino in spalla anche se nella maggior parte dei casi è proprio questa la scelta preferita. Non esiste una risposta univoca alla domanda “Zaino o Valigia?” perché la scelta dipende dal tipo di viaggiatori che siete (volete avere tutto con voi o vi bastano poche cose?), dal tipo di viaggio che decidete di fare (un viaggio all-inclusive in un resort alle Maldive è diverso da un on-the-road in Europa) e anche dalle temperature e dalle attività che dovrete affrontare (l’Alaska in inverno è diversa dalle Canarie in estate, in termini di necessità personali).

Stilare una lista su come organizzare il proprio bagaglio per un viaggio in solitaria è impossibile perché ognuno di noi ha esigenze diverse, ma esistono comunque delle piccole regole da seguire per preparare valigie o zaini senza con criterio.

Viaggiare da soli zaino in spalla

Se scegliete di fare un viaggio da soli zaino in spalla, ecco alcuni suggerimenti per organizzare il vostro bagaglio al meglio.

  • Meno capi, più efficienza: in base alla vostra destinazione, allo scopo del vostro viaggio, al tipo di viaggio e alla vostra personalità, scegliete di portare capi e accessori che siete sicuri di utilizzare, che possono essere intercambiabili e che sono facili da lavare (i capi in tessuto tecnico sono la scelta migliore in quanto poco ingombranti, leggeri, facili da lavare e resistenti);
  • Non dimenticate mai un asciugamano, dei sacchetti di plastica o di tessuto impermeabile per riporre la biancheria sporca, un paio di federe per il cuscino nel caso in cui decidiate di dormire in ostelli, una borraccia morbida, un lucchetto;
  • A meno che non usiate prodotti particolari, acquistate i prodotti per l’igiene personale direttamente in loco per risparmiare spazio durante il viaggio e non scegliete confezioni maxi ma optate per le mini o quelle da viaggio, per evitare peso eccessivo. Portate con voi una piccola borsa morbida dove riporre i vostri prodotti una volta acquistati;
  • Le medicine con prescrizione medica vanno sempre portate così come qualche farmaco comune, in quantità non eccessive: è meglio portare con sé una lista di malattie comuni tradotta nella lingua del posto che visiterete da portare in farmacia in caso di bisogno;
  • Una presa multipla o una ciabatta è ideale per ricaricare tutti i dispositivi che avrete portato con voi. Da associare ad un eventuale adattatore.

Stilate una lista di cosa volete portare nel vostro zaino e preparatelo in maniera intelligente ottimizzando lo spazio usando cubi, sacchetti sottovuoto, buste e fare in modo di utilizzare tutto lo spazio disponibile: nella parte bassa andrebbero sempre messi gli oggetti più pesanti mentre nella parte alta vanno sistemate le cose che vi serviranno immediatamente (per esempio il pigiama per la prima sera).

Ultima accortezza: non riempite eccessivamente lo zaino prima di partire perché, una volta a destinazione, potreste aver problemi a risistemare le cose una volta tirate fuori. E a fare spazio ai vari regali e souvenir!

Viaggiare da soli zaino in spalla

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Viaggiare da soli con la valigia

Se scegliete di usare una valigia o trolley, ecco alcuni suggerimenti per organizzare il vostro bagaglio al meglio:

  • Selezionate cosa vi servirà davvero: usare una valigia non vuol dire portare dietro troppa roba perché, ricordiamolo, la valigia dovrete poi trasportarla da soli una volta in loco, e non è detto che ci sia sempre un ascensore. Stilate una lista selezionando capi e accessori necessari e poi passando a quelli opzionali; i capi dovrebbero essere intercambiabili e flessibili, così da portarne di meno;
  • Ordinate per bene la valigia: sistemare le scarpe ai lati, dentro sacchetti di plastica o di carta, quindi arrotolate i vostri abiti in modo che occupino meno spazio e arrivino a destinazione meno stropicciati. Riempite tutti i buchi in maniera intelligente e ordinate tutto usando cubi, strati o sacchetti;
  • Anche in questo caso, a meno che non abbiate bisogno di prodotti particolari o se la vostra destinazione non vi garantisce un facile accesso a supermercati, profumerie e farmacie (per esempio, le Maldive) acquistate prodotti da bagno in loco. Stesso discorso per le medicine: portate con voi quelle prescritte e poche di quelle comuni sempre ricordando che se state andando in un posto dove raggiungere un ospedale o una farmacia potrebbe essere difficile, dovrete invece portare dietro tutto l’occorrente medico;
  • Riponete dispositivi elettronici, documenti, carte di credito e oggetti personali nel vostro bagaglio a mano, così da evitare di ingolfare la valigia.
come preparare la valigia

Qualche suggerimento pratico per viaggiare da soli

1. Portate con voi libri, tablet, iPod…

Ci saranno molti momenti in viaggio in cui avrete del tempo per voi, senza pensare a cosa fare, cosa vedere e dove andare: approfittane per leggere, per guardare film o serie televisive, per ascoltare musica. Selezionate alcuni di questi “strumenti” prima di partire: psicologicamente, questa fase aiuta ad affrontare il pensiero che, prima o poi, i momenti di solitudine arriveranno ma, con gli strumenti giusti e già scelti, non ci saranno problemi ad affrontarli.

2. Imparate alcune parole base per comunicare

Prendetevi del tempo per imparare poche parole di base per comunicare con la gente del posto che visiterete, se non parlate la lingua. Basta imparare i classici “buongiorno”, “buonasera”, “grazie”, “prego”, “ciao” e le espressioni più tipiche. Questo vi aiuterà a prepararvi e getterà le basi per un’esperienza davvero speciale.

3. Scaricate app utili

Tenete a portata di mano alcune app utili che vi potranno servire una volta in loco o in viaggio. Dalle Mappe di Google al blocco note di Evernote, passando per Translate, Valute e tanti altri servizi che potrebbero essere utili una volta all’estero.

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Cosa fare mentre si è in viaggio da soli

Una volta arrivati a destinazione, l’eccitazione potrebbe essere soppiantata dall’ansia. Ecco alcuni modi non per sopravvivere ma per vivere al meglio il vostro viaggio.

1. Rilassatevi

Viaggiare da soli consente di non avere imposizioni di nessun tipo, di non sentire nessuna pressione, di non dover scendere a compromessi. Una volta arrivati a destinazione, rilassatevi e prendetevi i vostri tempi con tutta la calma di cui potreste aver bisogno. Se avete un problema, se non sapete dove andare, se avete bisogno di indicazioni, chiedete senza aver paura o vergogna.

2. Sentitevi liberi

Viaggiare da soli non significa per forza voler fare amicizia con tutti quelli che si incontrano ma potrebbe voler dire stare davvero da soli. Non sentitevi costretti a seguire delle regole, datevi le vostre regole anche per quel che riguarda la gestione dei contatti sociali. E magari scoprirete di essere finiti in uno dei Paesi più felici del mondo!

Relax in viaggio

3. Siate social il giusto

Un viaggio da soli è anche il modo migliore per allontanarsi per qualche settimana/mese dalla realtà quotidiana. Staccare la spina dai social network è uno dei modi per vivere davvero il viaggio.

Infine: organizzatevi per essere reperibili

Anche se non amate essere connessi 24/24, è bene che pianifichiate in che modo sarete rintracciabili durante il vostro viaggio. Se viaggiate in Europa, potrete continuare a usare la vostra scheda telefonica e non sarete soggetti a nessuna tariffa aggiuntiva. Se invece viaggiate fuori dall’Europa, informatevi su tutte le opzioni disponibili: in alcuni casi potrete acquistare una scheda apposita per turisti (per esempio in Corea del Sud), mentre in altri casi potrete acquistare una scheda locale e personalizzarla in base alle vostre necessità.

Mettete i vostri familiari e amici a conoscenza dei vostri spostamenti sia per renderli partecipi del vostro viaggio che per essere reperibili in caso di necessità. Infine , registrate sempre il vostro viaggio e le tappe sul sito del Ministero degli Esteri – Dove siamo nel mondo. E ora siete veramente pronti a partire per il vostro viaggio da soli!


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