Con un InterRail potrete girare in treno tutta l’Europa, da Capo Nord all’Algarve, con un solo biglietto, prendendovi il vostro tempo e riscoprendo un modo di viaggiare “slow” – e pure molto “green“. Abbiamo raccolto tutto quello che serve sapere per partire con un pass InterRail (più qualche consiglio da viaggiatore a viaggiatore…). Siete curiosi?
Se, nonostante tutto, ancora esiste una qualche idea di Europa e dell’essere europei, è probabilmente anche grazie a InterRail. Così come il progetto Erasmus, il pass InterRail – nato nel 1972 – ha permesso a migliaia di giovani di tutti i Paesi di viaggiare, creando amicizie e costruendo una rete di relazioni che assomiglia molto alla complessa mappa delle ferrovie del nostro continente. Questo vi dovrebbe chiarire che InterRail è più di un biglietto del treno: è un modo di viaggiare, una filosofia di vita: eco-friendly, attenta all’ambiente e alla lentezza del viaggio. Per questo il nostro consiglio è di vivere al meglio questa esperienza, prendendovi il vostro tempo per un vero InterRail alla scoperta dell’Europa.
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Che cos’è InterRail?
InterRail è un progetto europeo che tiene insieme le ferrovie di buona parte del continente e che permette di viaggiare con un unico abbonamento su tutte le tratte ferroviarie, dalla Spagna alla Scandinavia. L’InterRail pass si è evoluto negli ultimi anni e, sia che siate in cerca di una vacanza on the road attraverso l’Est Europa o i Balcani, sia che vogliate esplorare in treno il sud della Spagna, può essere un ottimo modo di viaggiare. E se pensate che sia solo per i giovani studenti squattrinati, state sbagliando: esistono anche biglietti dedicati ai bambini e agli over 60. Per partire con InterRail basta scegliere il biglietto che meglio si adatta alle vostre idee di vacanza: non sempre – e ve lo spieghiamo nel dettaglio in questa guida – l’InterRail è la scelta giusta. In molti casi vi converrà prenotare un volo low cost e per raggiungere certe destinazioni sarà meglio noleggiare un’auto. In altri casi ancora, spenderete di meno acquistando i singoli biglietti del treno per tempo.

Chi può usare un biglietto InterRail?
L’idea classica è che l’InterRail sia una cosa che fanno giovani liceali o universitari con pochi soldi e molto tempo a disposizione. In parte è vero, e non c’è dubbio che il fascino dell’InterRail sia anche quello del viaggiare senza meta per lunghi periodi. Ma in realtà, negli ultimi anni InterRail è diventato qualcosa di più: intanto, non serve avere meno di 27 anni per comprare un pass (nonostante gli under 27 abbiano diritto a tariffe scontate). Esistono anzi anche prezzi agevolati per gli over 60, oltre che per i bambini (trovate le informazioni più sotto). L’unica condizione per poter usare l’InterRail pass è di essere residente in Europa (ma, in ogni caso, sappiate che esiste anche un EurRail pass per i non-europei).
Esistono due principali tipologie di pass InterRail: Global Pass & One Country Pass
Cos’è il Global Pass?
È il classico pass InterRail, valido per le compagnie ferroviarie (e, in alcuni casi, di traghetti) in tutta Europa, ovvero – in rigoroso ordine alfabetico – in Austria, Belgio, Bosnia-Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Repubblica di Macedonia, Montenegro, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Portogallo, Romania, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svizzera, Svezia, Turchia e Regno Unito. Rimangono fuori, almeno per il momento, l’Albania, la Lettonia, l’Estonia e alcuni paesi dell’Est come l’Ucraina e la Bielorussia. In ogni caso, su dove andare c’è veramente l’imbarazzo della scelta.
Cos’è il One Country Pass?
Come si capisce bene già dal nome è un InterRail su un solo Paese (che ovviamente non deve essere il vostro Paese di residenza). Funziona allo stesso modo, ma è pensato per un diverso tipo di vacanza (e quindi di viaggiatore). Quello per la Spagna è particolarmente conveniente, in altri casi (ad esempio, in Francia) i limiti d’uso sulla rete ad alta velocità dovrebbero essere tenuti presente prima dell’acquisto.
Ogni pass InterRail, poi, può essere Continuous o Flexi:
- Flexi Pass: è utilizzabile per un certo numero di giorni in un dato periodo (ad esempio, tre giorni di viaggio all’interno della validità di un mese).
- Continuous Pass: è utilizzabile continuativamente per tutto il periodo di validità, con viaggi illimitati.

Quanto costa un InterRail?
Come potete immaginare, il prezzo di un biglietto di InterRail dipende molto da che tipo di viaggio volete fare: si va dal pass più economico, quello che permette di viaggiare per tre giorni nell’arco di un mese (siamo a 168 euro per gli under 27, 218 euro per gli “adulti”) fino a tre mesi di viaggi illimitati (per i giovani siamo quasi a 700 euro, che arrivano a 900 per chi ha più di 27 anni). E naturalmente, i pass per un solo Paese costano ancora meno.
Vogliamo provare a fare qualche ipotesi? Se, per esempio, avete tre o quattro settimane di tempo e volete visitare le principali capitale dell’est Europa, potete puntare sul pass “7 giorni entro 1 mese”: costa 258 euro per gli under 27, 335 euro per chi ha più di 27 anni. Avrete quindi 7 trasferimenti da una città all’altra e 4-5 giorni per visitare ogni destinazione.
Se invece volete esplorare a fondo – per esempio – il Benelux (ovvero, Belgio, Olanda, Lussemburgo), potete prende un One Country Pass: 8 giorni nell’arco di 1 mese vi costeranno 305 euro se avete meno di 27 anni, e potrete visitare le principali città dell’area, da Amsterdam ad Anversa, scegliendo voi come e quando spostarvi in tutta libertà.
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E i bambini?
Vi piacerà sapere che InterRail è un’ottima idea anche per chi viaggia con i figli (che oltretutto in treno potranno leggere e giocare in tutta tranquillità). I bambini viaggiano gratis con InterRail fino a 12 anni; sotto i 4 anni non serve neanche avere un pass, mentre sopra i 4 anni è necessario ordinare, insieme al pass adulti, anche un biglietto dedicato. Ogni adulto può viaggiare gratuitamente con due bambini (se siete una coppia, dunque, potrete portare con voi fino a quattro under 12 senza costi aggiuntivi).

Come comprare un InterRail Pass
Se prima per acquistare un biglietto InterRail bisognava recarsi in stazione, negli ultimi anni la procedura può essere completata direttamente online: sul sito ufficiale InterRail.eu (diffidate da altri siti che promettono lo stesso tipo di pass) basta scegliere il tipo biglietto, e il corriere DHL ve lo porterà direttamente a casa, insieme a una mappa e a uno stiloso braccialetto InterRail… Non ha alcuna funzione pratica, se non quella di farvi riconoscere con gli altri interrailers d’Europa: un ottimo modo di rompere il ghiaccio, insomma.
Una volta arrivato a casa il pacchetto, siete pronti a partire per il vostro InterRail. Insieme al biglietto, avrete ricevuto anche il vostro “Diario di viaggio”, che dovrete compilare tappa per tappa con la stazione di partenza e la destinazione di arrivo (e con i giorni scelti per il vostro viaggio, nel caso del pass Flexi). Una volta sul treno, dovrete mostrare al controllore il vostro biglietto correttamente compilato. Il pass è utilizzabile solo insieme a un documento di identità; se prevedete di viaggiare in Paesi che lo richiedono, vi servirà il passaporto.
Non dimenticatevi che il biglietto InterRail è utilizzabile solo al di fuori del vostro Paese di residenza. Tuttavia, il pass permette di fare un viaggio in entrata e uno in uscita: sarebbe a dire che, se vivete in Italia, è compreso nel prezzo il viaggio che vi porterà alla prima destinazione fuori dal confine, e quello di ritorno. Prima di partire scaricate Rail Planner, la app ufficiale di InterRail, che vi permetterà di verificare orari e itinerari.
Scopri di più: Come fare il passaporto e come rinnovarlo

Prenotazioni sì, prenotazioni no
La maggiore problematica che si incontra viaggiando con un pass InterRail è che alcuni treni necessitano di una prenotazione, che talvolta prevede un costo extra. È il caso in particolare di molti treni internazionali e dei treni ad alta velocità, come i TGV in Francia per esempio. Non fatevi però scoraggiare: la app di InterRail permette di verificare quali tragitti necessitano di prenotazione e di acquistare direttamente gli eventuali servizi aggiuntivi. Soprattutto in estate o nelle ore di punta, è meglio muoversi per tempo. Se avete dubbi, chiedete sempre in stazione. E se non trovate posto o volete risparmiare, ci sono i treni locali… Ci metterete più tempo ma – lo abbiamo già detto – l’InterRail non è per chi ha fretta.
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Conviene viaggiare con InterRail?
È la domanda fondamentale. Noi vi chiediamo: che tipo di viaggio volete fare? Se volete visitare tre o quattro città, con poco a tempo a disposizione, e se partite in ampio anticipo a pianificare il vostro viaggio con un occhio ai voli low cost, l’InterRail potrebbe non essere la soluzione più economica, soprattutto considerando la variabile delle prenotazioni non incluse nel costo del pass. Lo stesso vale se siete un gruppo di quattro o cinque amici che ha la possibilità di dividere il costo di un’auto. Fate dunque i vostri calcoli prima di prenotare.
Se volete viaggiare riservandovi il lusso del decidere giorno per giorno quello che vi va di fare e la gioia del cambiare idea per inseguire una nuova amicizia, o una suggestione, InterRail è la scelta giusta. Un InterRail “classico”, di qualche settimana, è uno splendido modo di viaggiare, da soli o in gruppo: lascia molto tempo per pensare, per leggere, per guardare il paesaggio che scorre dal finestrino. È un viaggio che spiazza, lontano dagli itinerari fissi del grande turismo. È un viaggio che può anche essere faticoso, proprio perché sceglie di non seguire le vie più battute. Dunque, non è un viaggio per tutti.

5 itinerari consigliati con InterRail
Ogni InterRail è unico, e la bellezza di questo tipo di viaggio è proprio la possibilità di cambiare idea in corsa e di corsa. Dunque, ascoltate il consiglio di chi l’InterRail lo ha fatto: lasciatevi aperta la possibilità di deviare, una volta partiti. In ogni caso, ci sono alcuni viaggi che risultano particolarmente speciali con un pass Continuous.
1. Capitali dell’Est Europa
Uscendo dall’Italia da est, con la ferrovia del Brennero, si può raggiungere facilmente Innsbruck o Monaco di Baviera. Da qui potreste partire per il tour delle capitali dell’Europa dell’Est, che sono piuttosto vicine l’una all’altra: da Vienna a Bratislava, per esempio, c’è appena un’ora di treno. E nel giro di due o tre ore potrete raggiungere Budapest, Praga, o – allungando un po’ verso nord – Varsavia, magari passando per Cracovia.

2.Orient Express
Se anche il mitico Orient Express – che collegava Londra e Parigi a Instanbul – non viaggia più, niente vi vieta di ripercorrerne il tragitto. Sempre dall’Austria (Innsbruck o Villach) potete partire verso sud-est e raggiungere Belgrado. A questo punto, avete due scelte: passare attraverso il sud della Romania, toccando Bucarest prima di deviare verso sud fino alla Turchia, o puntare su Sofia, magari con una tappa intermedia in Grecia, a Salonicco. Entrambi gli itinerari sono molto belli: il consiglio è di farne uno all’andata, e uno al ritorno.

3.Balcani
Girare i Balcani in treno può essere faticoso, ed è sicuramente molto più lento che non optare per l’autobus. Belgrado è la tappa obbligata, dato che da qui partono treni per molte destinazioni: Zagabria e Lubiana sono ben collegate. Se volete invece andare in Bosnia, preparatevi a un lungo viaggio su treni non sempre – diciamo così – all’avanguardia. Un collegamento ferroviario, con due treni al giorno, unisce Mostar a Sarajevo: è piuttosto lento, ma il paesaggio merita. Per un’esperienza davvero unica, per pochi.

4.Capo Nord
Alzi la mano chi non desidera visitare almeno una volta il Circolo Polare Artico e quei paesaggi da mozzare il fiato? Un altro degli itinerari classici dell’InterRail è quello che permette di raggiungere Capo Nord, il punto estremo del continente europeo. Anche in questo caso, è una scelta da fare per il puro gusto del viaggio, dato lo splendore dei paesaggi scandinavi, non certo per la rapidità. Raggiungete Copenhagen, e da lì proseguite per Stoccolma: la ferrovia verso Capo Nord passa da Narvik oppure da Oslo, in Norvegia.

5. Penisola Iberica
Gli amanti delle temperature miti opteranno per questo itinerario… Evitando i treni ad alta velocità, potete uscire dall’Italia a Ventimiglia e proseguire attraverso il sud della Francia fino a Marsiglia. Una volta giunti a Barcellona, la scelta è tra puntare verso sud, con Valencia e l’Andalusia, e risalire poi fino a Lisbona, o verso nord, toccando la costa atlantica. Da Madrid, in ogni caso, avrete ampia scelta di destinazioni raggiungibili nel giro di 3-4 ore di viaggio.

I 5 migliori itinerari per partire con un InterRail
I percorsi per un viaggio in InterRail attraverso l’Europa
| Percorso | Tappe principali | Perché sceglierlo |
| Capitali dell’Est Europa | Monaco, Praga, Bucarest, Vienna, Bratislava | Vita in città, costi contenuti |
| Orient Express | Belgrado, Bucarest, Sofia, Istanbul | Un avventuroso viaggio verso Oriente |
| Balcani | Belgrado, Zagabria, Sarajevo, Mostar | Costi contenuti, viaggio autentico |
| Capo Nord | Copenhagen, Stoccola, Oslo, Capo Nord | Il romanticismo dell’estremo Nord |
| Penisola Iberica | Barcellona, Madrid, Lisbona | Ottimo cibo, spiagge, costi contenuti |
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